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25.3.08

Riunione dei sindaci a Badia, tante assenze poche decisioni

Nel precedente post, a proposito della mancanza di notizie sulla riunione dei sindaci dell’Ulss che si è tenuta a Badia lo scorso 13 marzo sul ‘San Luca’, chiedevo: perché tanto silenzio?
Ho cercato qualche informazione fra i partecipanti e la risposta è arrivata: c’è poco da raccontare e di quel poco non c’è da andare granché orgogliosi. Non più di una decina i comuni rappresentati e i pochi presenti non hanno potuto decidere nulla.
Assenze ‘illustri’ ma soprattutto sono poche, non arrivano a dieci, le delibere di approvazione dei documenti proposti dalla conferenza dei sindaci dell’Ulss, arrivate effettivamente alla presidenza della stessa per essere consegnate al Presidente della Regione e alla Giunta Regionale. Insomma, tutti i sindaci hanno approvato in conferenza i documenti ma poi non tutti hanno portato quei documenti all’attenzione dei rispettivi consigli comunali; oppure li hanno fatti approvare ma si sono ‘dimenticati’ di mandare copia delle relative delibere alla presidenza della conferenza dei sindaci dell’Ulss.
Su questo blog abbiamo dato notizia dell’approvazione dei documenti da parte dei consigli comunali di Bosaro, Badia, Trecenta, Occhiobello, Bagnolo di Po e Castelguglielmo. A questi vanno aggiunti i comuni di Rovigo e Lendinara. Altri comuni potrebbero avere approvato gli stessi ordini del giorno ma la scarsissima partecipazione alla riunione del 13 marzo non riflette l’immagine di una comunità di amministratori comunali che abbia posto, tra le proprie priorità, l’avvenire dell’ospedale di Trecenta.
I pochi partecipanti alla riunione hanno deciso di contattare gli assessori regionali polesani Marangon e Coppola. Il contatto c’è stato ma ogni incontro, se ci sarà, sarà definito dopo Pasqua. Pure Pasqua è passata e, ad oggi, non è stata definita alcuna data. Forse, più che Pasqua, dovranno passare le elezioni politiche…

22.3.08

Badia, senza seguito la proposta di una manifestazione sul San Luca

Del San Luca si è nuovamente parlato in una recente riunione del Consiglio comunale di Badia. Le notizie però non sono buone. Nello scorso mese di dicembre, il consiglio diede vita a un'accesa discussione sull'ospedale e tutti gli intervenuti approvarono l'idea di organizzare una manifestazione a favore del San Luca.

Dopo tanto, a quanto pare, nulla è stato fatto per realizzare quella proposta. Si veda di seguito l'articolo che sull'argomento ha pubblicato oggi il Gazzettino.

Non solo, in un post dello scorso 11 marzo davo notizia di una riunione dei sindaci dell'Ulss che dovrebbe avere avuto luogo a Badia il successivo 13 marzo proprio per decidere nuove azioni in difesa dell'ospedale. Dell'esito di questa riunione non si sa nulla! Mi chiedo: 1° è stato deciso qualcosa? 2° quanti comuni hanno approvato i documenti proposti in precedenza dalla stessa conferenza dei sindaci? 3° delle delibere approvate che ne è stato fatto?
Ma, soprattutto, mi chiedo: perché tanto silenzio?

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Il Gazzettino, 22 marzo 2008
BADIA POLESINE L’idea abortita: fare una manifestazione in difesa dell’ospedale, spogliato di troppi servizi
«Protesta per il San Luca, solo parole»
Aguzzoni ricorda la proposta avanzata a dicembre da Fi e rimasta senza alcun esito

Nell'ultima seduta del consiglio comunale di Badia Polesine si è parlato del San Luca di Trecenta. All'ordine del giorno non c'era questo argomento, ma l'assessore ai Lavori pubblici Renzo Aguzzoni (Fi), in maniera estemporanea, è tornato sulla questione. Nel rispondere a un'interrogazione del gruppo di Forza Italia sulla manutenzione degli alberi dei giardini pubblici, l'assessore ha detto: «Del San Luca abbiamo parlato a dicembre e dal gruppo Fi era venuta la proposta di fare una manifestazione a difesa dell'ospedale con il sindaco in testa: sembrava dovessimo partire subito e invece siamo ancora qui a fare parole come temevo». La provocazione dell'assessore non è stata raccolta da nessuno. L'antefatto è questo. Il 12 dicembre 2007 volarono parole dure nei confronti del direttore generale dell'Ulss 18 Adriano Marcolongo, forse nella non tanto segreta speranza che il presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan di lì a qualche giorno avrebbe cambiato la dirigenza dell'Ulss. Meneghin dichiarò il proposito di contattare il direttore generale già il 2 gennaio scorso e ciò dopo che il Consiglio accolse all'unanimità la proposta avanzata dal forzista Pierleopoldo Visentin di organizzare da soli o con gli altri sindaci dell'Alto Polesine manifestazioni decise ed efficaci per difendere il San Luca. Renzo Aguzzoni (Fi) si espresse con toni accesi e nel dichiararsi d'accordo intervennero anche l'assessore Giulio Barbieri (An) e i consiglieri Boldrin (Pd), Rossi (Fi), Visentin e Romani (Udc). A metà gennaio chiedemmo a Meneghin se labari e bandiere erano pronti per impedire la "spoliazione del San Luca" e lui ci rispose: «Decideremo le azioni da intraprendere alla prima riunione della Conferenza dei sindaci che dovrebbe svolgersi fra un paio di settimane. D'accordo con il presidente Tosini prenderemo una posizione comune. Da parte mia ho il mandato del Consiglio comunale per agire».Non è successo nulla. Intanto il badiese Piero Tosarello, che tiene un blog sul San Luca, ha commentato: «C'era chi giurava sulla nomina di un nuovo direttore generale per l'Ulss 18, e chi, più modestamente, ci sperava. In particolare quanti, nel distretto numero 2, hanno seguito preoccupati l'opera di spoliazione di servizi che il direttore generale ha operato in questi anni a danno del San Luca. In più occasioni la Conferenza dei sindaci ha dovuto evidenziare la perdita di attrazione dell'ospedale altopolesano causata dalle decisioni della direzione dell'Ulss. Numerosissime le critiche dell'assessore provinciale alla sanità Guglielmo Brusco. Diverse le petizioni a sostegno della funzionalità dell'ospedale con migliaia di firme raccolte e presentate in Regione. La conferma di Adriano Marcolongo ha un vantaggio. Sappiamo già cosa pensa il direttore generale dell'Ulss a proposito dell'ospedale di Trecenta. Alcuni ci hanno messo tre o quattro anni per prendere atto della realtà. La sua conferma almeno toglie di mezzo ogni dubbio: sappiamo tutti benissimo con chi abbiamo a che fare. Niente illusioni, nessuna apertura di credito, come fu per l'inizio del suo mandato. Il credito non c'è più e anzi il conto è abbondantemente in rosso».
Paolo Aguzzoni
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11.3.08

San Luca, i sindaci si riuniscono a Badia per nuove azioni in difesa dell’ospedale

Dopo un rinvio di sette giorni, giovedì 13 marzo 2008, alle ore 17.00, i sindaci dell’Ulss si riuniranno presso la sala consiliare del comune di Badia. All’ordine del giorno un solo argomento: Atti conseguenti al documento dell’Ospedale “San Luca”di Trecenta, approvato dalla conferenza dei sindaci del 22/20/2007 e integrazione del 29/11/2007.
Non sono andate nel dimenticatoio, evidentemente, le richieste che gli amministratori locali avevano rivolto al direttore generale dell’Ulss e alla regione Veneto. La riunione sarà utile anche per capire se tutti i comuni, così come richiesto dalla conferenza dei sindaci, hanno nel frattempo approvato i documenti citati (consultabili qui e qui).
Nella riunione del consiglio comunale di Badia che ha approvato i documenti della conferenza, è stata lanciata l’idea di una manifestazione in difesa dell’ospedale. Idea accolta dal sindaco Meneghin. Non sappiamo quanto sia stato fatto in questi mesi per realizzarla, se gli altri comuni sono stati resi partecipi e se hanno eventualmente intenzione di aderire all’iniziativa. La riunione del 13 marzo potrà essere l’occasione per saperne di più.

Nomine Ulss, confermato il direttore generale di Rovigo

C’era chi giurava sulla nomina di un nuovo direttore generale per l’Ulss 18, e chi, più modestamente, ci sperava. In particolare quanti, nel distretto n. 2, hanno seguito preoccupati l’opera di spoliazione di servizi che il direttore generale ha operato in questi anni a danno dell’ospedale “San Luca” di Trecenta.
In più occasioni la conferenza dei sindaci ha dovuto evidenziare la perdita di attrazione dell’ospedale altopolesano causata dalle decisioni della direzione dell’Ulss. Numerosissime le critiche dell’assessore provinciale alla sanità Guglielmo Brusco. Diverse le petizioni a sostegno della funzionalità dell’ospedale con migliaia di firme raccolte e presentate in regione.
Ma tutto ciò non è stato sufficiente a convincere il presidente della giunta regionale, al quale compete la nomina dei direttori generali, a una nuova nomina per l’Ulss 18. C’è chi ne è rimasto deluso o contrariato.
Ma la conferma di Adriano Marcolongo ha un vantaggio. Sappiamo già cosa pensa il direttore generale dell’Ulss a proposito dell’ospedale di Trecenta. Alcuni ci hanno messo tre o quattro anni per prendere atto della realtà. La sua conferma almeno toglie di mezzo ogni dubbio: sappiamo tutti benissimo con chi abbiamo a che fare. Niente illusioni, nessuna apertura di credito, come fu per l’inizio del suo mandato. Il credito non c’è più e anzi il conto è abbondatemente in rosso.

11.1.08

Nuovo Centro Unico di Prenotazione (CUP) provinciale (Ulss 18 e 19)

Dal sito dell'Ulss 18, Rovigo

Dal 27 dicembre 2007 per prenotare telefonicamente visite ed esami specialistici ambulatoriali nelle strutture sanitarie delle aziende ULLS 18 di Rovigo e ULSS 19 di Adria (Ro) si potrà
CHIAMARE IL NUMERO VERDE GRATUITO 800 061644
(attenzione non usare alcun prefisso)

Leggi tutto sul sito dell'Ulss 18.

6.1.08

Bagnolo di Po e Castelguglielmo approvano i documenti sul San Luca

Nell'ultima riunione del 2007 i consigli comunali di Castelguglielmo e Bagnolo di Po hanno approvato il documento sul San Luca proposto dalla conferenza dei sindaci dell'Ulss 18 con le integrazioni del 29 novembre 2007.
Castelguglielmo e Bagnolo di Po si aggiungono così ai comuni di Bosaro, Badia, Trecenta e Occhiobello che hanno adottato analoghe deliberazioni.

25.12.07

Approvati dal comune di Occhiobello i documenti sul San Luca

Nella seduta consiliare dello scorso 20 dicembre il consiglio comunale di Occhiobello ha approvato i documenti sul San Luca proposti dalla conferenza dei sindaci.
I documenti approvati sono quelli in data 22 ottobre e 29 novembre 2007.

23.12.07

Anche Trecenta approva i documenti sul San Luca, ma saranno gli ultimi


Anche il consiglio comunale di Trecenta ha approvato i documenti sul San Luca proposti dalla conferenza dei sindaci dell'Ulss 18.

Proprio a Trecenta c'era stato uno stop all'approvazione del primo documento, quello in data 22 ottobre, per l'intervento, durante la seduta consiliare, dell'assessore regionale Isi Coppola. Poi quel primo pronunciamento è stato integrato con un ulteriore elaborato, in data 29 novembre, nel quale sono state precisate le richieste dei sindaci.

Alla fine il tutto ha avuto l'approvazione del consiglio comunale ma dalle parole pronunciate dal sindaco Laruccia traspare un certo scetticismo e una sorta di promessa di iniziative più incisive. Il sindaco ha, infatti dichiarato che è "l'ultimo documento che noi faremo sull'ospedale San Luca"; qualora con esso non si ottenessero risultati, "adotteremo altre azioni".

Molti consigli comunali si riuniranno in questi ultimi giorni di dicembre. Appena possibile daremo conto dell'esito dei dibattiti sul San Luca.

18.12.07

Badia, il consiglio comunale propone una manifestazione davanti al San Luca



La discussione sui documenti per il rafforzamento del San Luca, proposti dalla conferenza dei sindaci a tutti i comuni dell'Ulss 18, ha coinvolto per quasi un'ora e mezza i consiglieri comunali di Badia Polesine.


Dai resoconti della seduta pubblicati sul Gazzettino e sul Resto del Carlino del 14 dicembre, si avverte un clima molto teso e polemico nei confronti della dirigenza dell'Ulss 18 e, in particolare, del suo direttore generale.


"Tutti ormai si rendono conto che si è arrivati ad un punto di non ritorno e, sull'onda delle tante iniziative avviate in questi ultimi anni, non c'è più tempo da perdere". "Nessuno lo ha detto apertamente, ma tutti sperano che Marcolongo (il direttore generale dell'Ulss) non venga più riconfermato". (Il Gazzettino).


«II nostro ospedale — ha detto il consigliere Giovanni Rossi — de­ve tornare ad essere operativo 24 ore al giorno, non è accettabile che il pronto soccorso e altri repar­ti funzionino solo fino alle 17». «E' giunto il momento di alza­re i toni — ha ribadito il sindaco Paolo Meneghin — anche in vista della imminente nomina del nuovo direttore generale». (Il Resto del Carlino).

Tutti si sono ritrovati nella proposta di dar vita ad una manifestazione davanti al San Luca. Un'idea che era stata avanzata a Trecenta lo scorso 7 settembre in un dibattito pubblico ma che poi non aveva avuto seguito. Ora è un intero consiglio comunale a proporlo e il sindaco di Badia si è impegnato a raccordarsi coi sindaci dell'altopolesine per concretizzare questa intenzione.


I documenti del 22 ottobre e del 29 novembre sono stati approvati all'unanimità.

13.12.07

Sportello cancro

RISORSE INTERNET



"Sportello cancro" è la sezione maggiormente consultata del sito internet del Corriere della Sera. Non si occupa solamente di patologie legate al cancro ma spazia su vari aspetti della salute. Una risorsa veramente ricca e utile anche per i medici.

Partendo dal link principale si possono consultare liberamente le sottosezioni:

TUTTI I VIDEO dove sono disponibili tutte le puntate online della rubrica video «Salute» di Corriere.it;

L'ESPERTO RISPONDE dove gli specialisti rispondono alle domande dei lettori in tre forum dedicati a fegato, rene e nutrizione;

ESAMI DI LABORATORIO con una sintetica «biblioteca» dei principali valori che si possono trovare sul referto degli esami del sangue;

CENTRI D'ECCELLENZA, per sapere dove ti curano meglio: in Italia ed Europa;

DIZIONARIO MEDICO

OK LA SALUTE PRIMA DI TUTTO

6.12.07

San Luca, un documento integrativo da approvare nei consigli comunali


Francamente, dopo quanto accaduto in consiglio comunale a Trecenta (si veda il post “Trecenta, battuta d'arresto sul San Luca”) eravamo pessimisti sul destino del documento approvato all’unanimità dalla conferenza dei sindaci lo scorso 22 ottobre.

Invece no! Rassicurata l’assessore regionale Isi Coppola, promotrice del ritiro del punto all’ordine del giorno a Trecenta, circa lo scopo del confronto fra le dotazioni di organici e posti letto degli ospedali di Trecenta e di Adria, la cosa ha ripreso fiato. Tutto sommato, integrando il precedente documento, il testo approvato il 29 novembre rafforza le critiche rivolte alla gestione dell’Ulss e chiede qualcosa di preciso e concreto alla giunta regionale e alla direzione dell’Ulss.

Intanto però, da quando è iniziata la discussione lo scorso 30 agosto, sono passati tre mesi, e ora dovranno essere convocati i consigli comunali. Tanto, forse troppo tempo. Troppo per l’urgenza dei problemi dell’ospedale di Trecenta, per l’incalzare degli svuotamenti, degli accorpamenti, delle perdite di personale.
Per il momento, a quanto ne sappiamo, soltanto il comune di Bosaro è riuscito ad approvarlo lo scorso 4 dicembre.
Pubblico di seguito il documento integrativo approvato dalla conferenza dei sindaci il 29 novembre scorso. Per farsi un’idea complessiva del risultato, considerarlo unitamente a quello approvato il 22 ottobre.

---- inizio documento
INTEGRAZIONE AL DOCUMENTO SULL’OSPEDALE “S. LUCA” DI TRECENTA, APPROVATO ALL’UNANIMITA’ DALLA CONFERENZA DEI SINDACI DELL’AZIENDA ULSS 18 – ROVIGO, IL 22/10/07

Premessa

La Conferenza dei Sindaci, riunitasi il 22 ottobre 2007, ha approvato all’unanimità un documento riguardante la difficile situazione in cui versa l' Ospedale “San Luca” di Trecenta, Ospedale per acuti in rete, dopo aver analizzato le tabelle 1 e 2 allegate allo stesso documento e ricavate dalla DGRV N. 751 (allegati B e C) del 11.03.05, avente in oggetto la L.R. n. 5 del 5.03.96 art. 14: modifica attinente ad aspetti gestionali e strutturali delle schede di dotazione ospedaliera di cui alla L.R. n. 39/1993, approvate con D.G.R.3223 del 8.11.02 e dal Decreto n. 921 del 14.12.06 del Direttore Generale Ulss 18 – RO: Programmazione Ospedaliera Aziendale pubblica e privata-ricognizione apicalità e posti letto al 14.12.06.
Con il documento approvato, la Conferenza dei Sindaci del 22/10/07 ha dato mandato al Presidente della Conferenza dei Sindaci, alla Rappresentanza, ai Presidenti dei due Distretti (Sindaco di Rovigo e di Badia Polesine) e al Sindaco di Trecenta di rappresentare la Conferenza negli incontri che sarebbero stati programmati con la Giunta Regionale.
In data 5 novembre ’07, si è tenuto un incontro con gli Assessori Regionali, Renzo Marangon e Isi Coppola, con il Consigliere Regionale Carlo Alberto Azzi, con il Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Azienda Ulss di Adria, con i Sindaci di Trecenta e Badia Polesine e con la Rappresentanza dei Sindaci dell’Azienda Ulss 18 di Rovigo, da cui è emersa la necessità di affidare ad un Gruppo di lavoro la valutazione di elementi di integrazione da apportare al documento.
Il Gruppo di lavoro, formato dalla Rappresentanza dei Sindaci e dal Sindaco di Trecenta e Badia Pol., supportato da alcuni pareri tecnici, e riunitosi in data 19/11, ha redatto il presente documento da inviare agli Assessori Regionali Isi Coppola e Renzo Marangon, al Consigliere Regionale Carlo Alberto Azzi e a tutti i Sindaci dell’Azienda Ulss 18.

Precisato

che il confronto tra le schede Ospedaliere di Trecenta e di Adria aveva come unico obbiettivo quello di richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle criticità operative che negli ultimi anni si sono venute a creare nell’Ospedale “San Luca” di Trecenta.

Premesso

che l’Ulss 18 di Rovigo è dotata di 15 Dipartimenti Clinici, di cui uno solo con sede a Trecenta (Dipartimento di Continuità Assistenziale), che delle 41 SOC (Strutture Operative Complesse) che costituiscono i dipartimenti solo 3 hanno sede a Trecenta (Terapia intensiva, Area medica e Chirurgica). Pur tenendo conto delle peculiarità che caratterizzano e diversificano i due Presidi Ospedalieri di Rovigo e Trecenta, risulta evidente che la maggior parte delle competenze cliniche e gestionali sono concentrate presso il Presidio di Rovigo e che il modello di un unico Ospedale su due sedi distanti fra loro oltre 30 Km e con Direttori di SOC impegnati su due Reparti ha nel tempo ridotto per tipologia e quantità le attività specialistiche eseguite presso l’Ospedale di Trecenta

Tutto ciò premesso

si ritiene di fondamentale importanza per il rilancio operativo dell’Ospedale “San Luca” di Trecenta, fargli riavere una maggiore autonomia funzionale, clinica e gestionale, come previsto ai sensi della DGRV n° 3223 del 8 novembre 2002, per un ospedale di rete con funzioni per acuti e sede di Pronto soccorso.

A tale scopo

si sollecita una rapida riorganizzazione della struttura ospedaliera di Trecenta che preveda almeno due Dipartimenti autonomi cui ricondurre Strutture Operative Complesse (SOC) e Semplici Dipartimentali (SOC Dpt), in grado di fornire risposte adeguate alla domanda di salute, derivante dalle più comuni e frequenti patologie presenti nel territorio, di tutta la popolazione e in particolare di quella Altopolesana, senza con questo disconoscere la valenza di eccellenze all’interno del “San Luca” quali Chirurgia toracica e protesica.
Indica

quale proposta organizzativa, aperta comunque al confronto con la Direzione Aziendale, che non comporti aggravio di spesa e sia in linea con le Deliberazioni Regionali, la seguente:

a) istituire presso il Presidio Ospedaliero di Trecenta almeno due Dipartimenti strutturali autonomi di cui uno Medico Multidisciplinare (l’attuale Dipartimento di Continuità Assistenziale con le dovute integrazioni) e uno Chirurgico e dell’Urgenza
b) prevedere nei Dipartimenti, oltre alle attuali SOC e SOS Dpt, un numero adeguato di SOS Dpt che garantisca una reale autonomia clinica e gestionale soprattutto nelle branche specialistiche mediche e chirurgiche
c) riacquisire le SOC di Pronto Soccorso e di Radiologia con relative le apicalità.

Auspica

la discussione e la condivisione del presente documento integrativo a quello approvato in data 22/10/07 dalla Conferenza dei Sindaci, da parte dei Consigli Comunali, le cui delibere saranno inviate, a cura del Presidente della Conferenza dei Sindaci, all’attenzione del Presidente della Regione del Veneto e della Giunta regionale.
Rovigo, 29 novembre 2007
---- fine documento

Occhiobello, questa sera di parla del punto sanità

Questa sera, giovedì 6 dicembre 2007, ore 20,30
presso l'Auditorium Comunale di Via Amendola (S.Maria Maddalena)
il Comitato per la difesa del punto sanità animerà una serata per raccogliere il parere dei cittadini su "disagi, lunghe liste d’attesa, mancanza di spazi, tempi lunghi per prelievi, ecc…".

Maggiori informazioni sul sito web del comitato
Salviamo il Punto Sanita' - Home page

4.12.07

Ulss 18, ‘razionalizzato’ anche il patrono


La fregola efficientistica di razionalizzare ogni cosa che abbia a che fare con l’Ulss 18 ha spinto i dirigenti della stessa a ‘unificare’ il santo potrono. L’Ulss ha sede a Rovigo? Ebbene, che il patrono sia San Bellino per tutti!
E così, lo scorso 26 novembre, quanti a Badia, Lendinara, Castelmassa e Occhiobello si sono recati ai punti sanità si sono trovati davanti a un cartello che li informava della chiusura per la festività del patrono. Stessa sorte a quanti si sono recati all’ospedale “San Luca”, a Trecenta, per ritirare qualche referto o per prendere un appuntamento.

Quando a Lendinara si festeggerà la Beata Vergine del Pilastrello, i cittadini troveranno chiuso il comune, le poste e le banche ma, inaspettatamente, il punto sanità sarà aperto; non lo saprà nessuno ma sarà aperto. Lo stesso accadrà per San Martino a Castelmassa, per San Teobaldo a Badia, per San Lorenzo a Occhiobello e per San Giorgio a Trecenta.

Ma volete mettere l’efficienza!

22.11.07

Occhiobello, consegnate ai partiti le richieste del comitato per il punto sanità


Lo scorso 12 novembre 2007, a Occhiobello, il Comitato per la difesa del Punto Sanità ha incontrato i partiti politici polesani.

Ai partecipanti è stato consegnato un documento con le richieste maturate nel comitato dopo l'esperienza di due anni di 'privatizzazione' del servizio.

Il sito web del comitato di Occhiobello è consultabile cliccando qui.

Dal comitato informano che:

Abbiamo una nuova sezione nel nostro sito (sezione documenti il cui link è http://puntosanita.occhiobello.altervista.org/puntosanita/?Documenti) nella quale è disponibile per il download il documento consegnato la sera stessa del 12 ai politici presenti.

Interessante anche seguire la Cronologia degli eventi.


19.11.07

ADI, mancano le ‘perette’

Parlarne è un po’ imbarazzante. La cosa potrebbe far sorridere chi ha la fortuna di non dover affrontare questi problemi.
Per due settimane di seguito ho trovato l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) priva delle cosiddette ‘perette’ per i pazienti che, a causa delle patologie di cui sono affetti, devono essere sottoposti a clistere. In particolare, a causa della mancanza di mobilizzazione, sono le persone costrette a letto le più soggette a questo tipo di trattamento.
Gli operatori mi dicono che richiedono da quattro settimane, senza esito, il rinnovo della fornitura.

Spesso, quando si sollevano critiche alla gestione dell’Ulss, si suscita persino qualche fastidio. In questi termini si è espresso il Sindaco di Rovigo il giorno della posa della prima pietra della nuova struttura dell’ospedale di Rovigo (si veda il Resto del Carlino del 17 novembre 2007).
Da parte dei massimi dirigenti dell’Ulss, invece, il ritornello, di fronte alle critiche, è il solito “noi siamo tecnici”, “noi abbiamo le competenze per …” oppure “voi non sapete …”. Già, è vero: non siamo tecnici, perché non abbiamo un diploma di ‘paziente’ o di ‘familiare di paziente’; non siamo competenti e non possiamo sapere, perché ci troviamo soltanto a subire e non a gestire i problemi di salute. Ma non mi pare che per garantire la regolarità di forniture di ordinaria amministrazione ci sia bisogno di un master alla Bocconi!

E allora, sperando di non infastidere ulteriormente il sindaco di Rovigo e parafrasando la pubblicità di un noto lassativo, si potrebbe dire: “Ai bravi amministratori della sanità, la dolce Euchessina”.
E per gli altri?
Che i penta” :-)



16.11.07

Operazione macedonia per i servizi di neuropsichiatria infantile e disabilità evolutiva

DOCUMENTO

Ennesima ‘riorganizzazione’ per servizi sanitari e socio-sanitari. Questa volta sono coinvolti i servizi di Neuropsichiatria Infantile e Disabilità.
Del servizio di Neuropsichiatria Infantile (NPI) dell’Ulss n. 18 ci siamo occupati su questo blog nelle scorse settimane. Si veda in proposito il post del
22 ottobre 2007.
Riprendiamo il tema per ospitare un documento sottoscritto da tutti gli operatori della Struttura Operativa Semplice (SOS) di NPI che si occupa di bambini/ragazzi (età da 0 a 18 anni). Gli utenti attualmente vengono assistiti da un’equipe di specialisti che li segue anche nel percorso scolastico.

In questi ultimi anni il servizio di Neuropsichiatria Infantile ha perso molto personale per mobilità o per pensionamento.
La lettera, inviata ai massimi dirigenti dell’Ulss 18 e, per conoscenza, alle organizzazioni sindacali, esamina criticamente la proposta di riorganizzazione che coinvolge il servizio gestito dagli operatori stessi e il servizio di Disabilità che, per sua natura, è indifferenziato per età e non altrettanto strutturato per il lavoro d’equipe.
La materia è specialistica ma riguarda una quantità di utenti particolarmente vulnerabili e, pertanto, da parte di tutti, va fatto uno sforzo per comprendere quanto sta accadendo.


-------------inizio DOCUMENTO


Al Direttore Generale
Al Direttore Sanitario
Al Direttore Sociale
Al Responsabile del Distretto
Al Direttore Dipartimento Materno Infantile e della Famiglia
Al Responsabile U.O.C. Pediatria
Al Responsabile S.O.S. NPI e Disabilità in Età Evolutiva


e, per conoscenza


Al Responsabile Sindacato AUPI
Al Responsabile Sindacato CISL
Al Responsabile Sindacato UIL


OGGETTO: Comunicazione.


In merito alla proposta di riorganizzazione della SOS N.P.I. e Disabilità Evolutiva proposta dal Direttore Sociale, gli Operatori del Dipartimento Materno Infantile e della Famiglia, affermano quanto segue:


1. La presa in carico dei minori, siano essi disabili o meno, prevede una specificità operativa che richiede alla base una formazione specifica, una visione evolutiva e complessa del mi­nore e della sua famiglia, all'interno del contesto di vita dello stesso (scuola, tempo libero ...) non riducibile ad una valutazione in sede di UVMD. Prevedere un intervento, separato tra sanitario e sociale è contrario a tutte le linee legislative e tecniche esistenti nel trattamen­to dei disturbi o disagi in Età Evolutiva per l'efficacia della cura, della riabilitazione e dell'integrazione: non si può intervenire sul bambino senza coinvolgere la famiglia e le agenzie socio-educative e terapeutico-riabilitative in un progetto comune di cambiamento. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha posto questi concetti alla base dell'ICF (nuovo strumento di classificazione e descrizione della disabilità). La nuova riorganizzazio­ne a tale proposito porta in sé il rischio di trasformare (per quanto riguarda l'utenza certifi­cata ai fini del sostegno scolastico) ciò che avviene naturalmente, come prassi lavorativa consolidata da anni di esperienza e che è contraddistinta dalla multidisciplinarietà dell'intervento, in un iter a grossa valenza burocratica e dispendioso in termini di tempo de­gli operatori coinvolti.


2. L'organizzazione proposta è attualmente adottata solo in due ULSS del Veneto: L'Azienda Socio Sanitaria di Thiene e quella di Bassano. Contattati gli operatori di codeste Aziende, gli stessi segnalano difficoltà di integrazione dei Servizi di Riabilitazione e problemi a ga­rantire un servizio integrato e qualificato all'utenza intesa come singolo o struttura (minore, famiglia, scuola, agenzie di integrazione sociale e educative extra scolastiche).


3. L'attuale organizzazione della nostra Azienda, in essere dal 2000, non ha avuto riscontri negativi da parte dell'utenza. Non vengono negate che esistano delle criticità e nulla ci im­pedisce di discutere per migliorare la situazione, ma le difficoltà principalmente, derivano dal sovraccarico operativo dei singoli professionisti, conseguente alla quiescenza e alla mo­bilità degli stessi:
- 4 Neuropsichiatri con contratto Sumai: non è stata attivata alcuna sostituzione;
- 4 Assistenti Sociali solo 1 è stata sostituita;
- 4 Psicologi non è stata attivata alcuna sostituzione.


4. Da sempre le famiglie residenti nel territorio dell'ULSS 18 di Rovigo hanno avuto una continuità di interventi da parte del Servizio NPI dalla presa in carico alle dimissioni o al momento del passaggio all'Età Adulta. La stesura del Protocollo Operativo che prevede la predisposizione del relativo "Modulo di Passaggio" tra la SOS di NPI e il Dipartimento Età Adulta, di recente applicazione, ha finora garantito un passaggio fluido tra le due realtà aziendali, ben capito dalle famiglie che lo hanno accettato come naturale evoluzione del per­corso socio-riabilitativo del proprio figlio. Un precoce inquadramento dei minori certificati, disabili (disabili riconosciuti con la certificazione della Commissione Invalidi) e non all'interno del Dipartimento della Disabilità (0 - 100 anni), rischia di avere un forte impatto emotivo con ricadute negative sul piano della progettualità che la famiglia, scuola e altre istituzioni avranno sul minore stesso.


5. Rispetto alla nuova proposta organizzativa, rimane aperto il dubbio relativamente alla mo­dalità di presa in carico di tutta quella utenza che non ha le caratteristiche per essere certificata ai fini del sostegno scolastico, ma che necessità di interventi multidisciplinari che at­tualmente vengono svolti, attraverso l'utilizzo dell'Equipe, dagli operatori della SOS NPI Neuropsichiatri, Psicologi, Assistenti Sociali, Fisioterapisti, Logopedisti, Ortottista, Educa­tori, Operatori Socio Sanitari. Tale strumento strategia che caratterizza il lavoro degli Ope­ratori appartenenti alla Sos di NPI è sicuramente più agile nella sua attivazione e meno di­spendioso in termini economici rispetto ad una convocazione di UVMD.

Gli Operatori (seguono trenta firme)

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11.11.07

Trecenta, battuta d'arresto sul San Luca

Incredibile quanto accaduto nell'ultimo consiglio comunale di Trecenta. Appositamente convocato per discutere ed approvare il documento sul San Luca, proposto dalla conferenza dei sindaci dell'Ulss 18 e di cui lo stesso Comune di Trecenta è stato promotore, si è concluso con un nulla di fatto.
Il fatto meriterebbe molte riflessioni, per nulla confortanti, ma mi limito per il momento a riportare la cronaca della seduta consiliare pubblicata dal Gazzettino.

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Il Gazzettino, 11 novembre 2007

TRECENTA Il documento, ritirato, sull’ospedale San Luca spacca la maggioranza di centrodestra
Il futuro del nosocomio e di Marcolongo a paragone con la situazione esistente ad Adria

Le ha tentate tutte il sindaco Antonio Laruccia per far approvare dal consiglio comunale il documento sul San Luca; alla fine ha però dovuto cedere alle pressioni di An, rappresentata tra il pubblico anche da Isi Coppola. Lo scontro con Renzo Marangon, che di quel documento sembra essere l'occulto ispiratore, è stato dunque vinto dall'assessore regionale al bilancio, che non ha nemmeno atteso la fine della seduta per avere la certezza che non se ne sarebbe fatto nulla. Un consiglio comunale monotematico su un documento, già approvato dalla conferenza dei sindaci e giunto "clandestinamente" sul tavolo di Galan, che la stessa conferenza dei sindaci ha successivamente rinnegato, proponendo di contrapporne uno di stile e toni diversi, pur con il medesimo fine: veder tornare alla piena funzionalità il monoblocco ospedaliero altopolesano.
Peccato originale del documento era il paragone del San Luca con l'ospedale di Adria: pari popolazione, analoghi problemi di territorio e viabilità, ma trattamenti diversi. Alla Coppola, ed ai sindaci dell'Ulss 19, il contenuto del documento non era piaciuto, anche perché rischiava di scatenare un'assurda guerra tra poveri. Argomentazione questa condivisa anche da Paola Panziera, la quale annuncia in ogni caso il voto favorevole di Rc, pur giudicando il documento carente in fatto di critiche all'operato di Marcolongo. Di fronte alla prospettiva della stesura di un nuovo testo, che auspica «rafforzativo rispetto a questo, assai debole», Gilberto Bianchini si mostra contario alla sua immediata approvazione.
A questo punto della seduta il vicesindaco Elia Bellotti, a nome anche di altri due consiglieri di An (ai quali in seguito si associa l'"esule" Zancanella), chiede il ritiro del documento, ritenuto "inutile", in attesa della riunione della conferenza dei sindaci, prevista per il 19 novembre e destinata a produrne uno nuovo. I consiglieri azzurri appaiono visibilmente disorientati, al punto che Dorino Conte chiede «una sospensione per una riunione del gruppo di FI». Per evitare il peggio interviene il sindaco, il quale concede una pausa per «una riunione di maggioranza», da cui scaturisce la proposta di rinvio della discussione sul tema San Luca per «non creare sovrapposizioni e rispettare la volontà della conferenza dei sindaci». Proposta che viene accolta con il solo voto contrario dei tre consiglieri di "Trecenta cambia" (a favore: maggioranza, Bianchini e Zancanella).
Ancora prima che si apra la seduta, il circolo locale di An si dice «fortemente amareggiati dalla piega del confronto che poco porta di concreto al nostro ospedale, se non continue discussioni e documenti spesso frettolosi e di facciata. Continuare a creare un'immagine negativa è deleterio per la crescita e lo sviluppo dell'ospedale. L'allarmismo strumentale della sinistra a nulla gioverà, ma avrà come unico risultato (sperato?) la disaffezione totale dei cittadini alla struttura». Il Prc pone invece una serie di domande: «Il sindaco Laruccia è in grado di dare seguito alle forti e giuste dichiarazioni, contrarie alla gestione del San Luca portata avanti da Marcolongo? Nel caso Marcolongo fosse purtroppo riconfermato alla guida dell'Ulss 18, è azzardato pensare di ringraziare per questo risultato, quale estimatore e sostenitore dell'attuale direttore generale, proprio il partito di An? E se Alleanza nazionale agirà per farci avere, ancora per anni, l'attuale direttore generale alla guida dell'Ulss 18, se i dati del San Luca sopra riportati sono veri, ci può spiegare il perché di tanta sua stima nei confronti di Marcolongo?»
Francesco Romani
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Punto sanità di Occhiobello, il comitato incontra i partiti


Domani, lunedì 12 novembre 2007


Riportiamo l'annuncio di una importante iniziativa messa in cantiere dal comitato per la difesa del punto sanità di Occhiobello (vedi il sito web).


«Vogliamo capire cosa intendono fare i nostri politici per la sanità del nostro territorio». E' questo l'appello lanciato dal comitato intercomunale per il ripristino del Punto sanità pubblico, a due anni dalla sua chiusura e dal trasferimento delle prestazioni alla Casa di cura e nella palazzina ex Cassa di Risparmio a Santa Maria. Il comitato ha organizzato per domani sera alle 20.30, nella sala consiliare del comune di Occhiobello, un incontro con le segreterie altopolesane di tutti i partiti politici per chiedere lumi su come la politica intende muoversi sulla vicenda Punto sanità, a poche settimane dalla scadenza del trasferimento delle prestazioni in Casa di cura, che con tutta probabilità verrà prorogato dall'Ulss18. L'incontro non sarà un'assemblea pubblica, ma sarà comunque aperta alla partecipazione dei cittadini.

«In questi mesi - ha dichiarato in conferenza stampa una delle portavoce del comitato Doriana Corà - c'è stato molto silenzio da parte dei nostri politici sulla vicenda, mentre i problemi sono rimasti gli stessi: lunghe liste di attesa, gli specialisti di fiducia attivi nell'ex mutua che ora sono stati trasferiti in altri ambulatori altopolesani e soprattutto il servizio di base di pediatria, ora presente a Ficarolo con grandi disagi per i genitori che devono percorrere oltre 20 chilometri per arrivare all'ambulatorio».

Insomma, quello che il comitato tornerà a richiedere anche lunedì è che politici e amministratori si mobilitino per il ripristino del Punto sanità pubblico, pur riconoscendo il ruolo svolto dalla Casa di cura e dagli investimenti per migliorare i servizi fatti negli ultimi mesi. «Non abbiamo nulla contro il privato - ha aggiunto Stefano Cantelli - però abbiamo dati che confermano come nonostante la chiusura del Punto sanità di Occhiobello e lo smantellamento di altre strutture sul territorio i costi dell'Ulss 18 sono comunque aumentati, con un peggioramento complessivo dei servizi. Vogliamo capire il perchè». Sulla proposta avanzata invece dalla Casa di cura di farsi carico del ripristino dell'ex Punto sanità di via Eridania, il comitato si mantiene ancora cauto nell'esprimere giudizi. «Non abbiamo ancora una posizione definita - dice Corà - ci riserviamo una valutazione più attenta dopo aver sentito il parere di partiti e amministratori. La nostra mobilitazione comunque continuerà anche dopo l'incontro di domani».


31.10.07

Diamo vita all'ospedale di Trecenta

Questa mattina si è svolta al San Luca una iniziativa sindacale di Cgil, Cisl e Uil di cui avevamo dato notizia nei giorni scorsi.


Un buon numero di lavoratori ha raccolto l'invito delle organizzazioni sindacali. Inoltre, numerosi cittadini si sono presentati a sostenere il sindacato in questa battaglia per l'ospedale di Trecenta.

Se l'inizio di questa vertenza è stato buono, ora si tratta di saldare il movimento dei lavoratori con i diversi soggetti che agiscono nella società al fine di definire una strategia e iniziative comuni. L'obiettivo non è solo la difesa dell'ospedale ma di ridare nuova vita al San Luca in un ambito di piena integrazione delle politiche socio-sanitarie nel territorio.

Durante il sit-in è stato distribuito un volantino di cui riproduciamo il testo qui sotto.

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Diamo vita all'ospedale di Trecenta

I lavoratori dell’ospedale di Trecenta

sono stanchi di assistere impotenti al lento ma costante indebolimento di un ospedale che non ha ancora assunto un vero ruolo centrale e riconosciuto da parte della popolazione
  • che continua a perdere pezzi importanti in termini di servizi e di personale, alimentando un senso di profonda incertezza per il suo futuro.
  • Per questo, oggi, alziamo la nostra voce in difesa di una struttura fondamentale per la salute dei cittadini

    • Contro la politica degli annunci di questa Direzione e la mancata attivazione di programmi seri d’investimento sul personale
    • Contro i tagli dei servizi e per il mantenimento di una vera struttura per acuti degna di questo nome che assicuri la piena funzionalità dei servizi fondamentali nelle 24 ore
    • Per l’adeguamento degli organici e l’avvio di una politica di attrazione per le alte professionalità e le specialistiche
    • Contro la smobilitazione dei servizi nei punti sanità e nel territorio dell’alto Polesine e per una piena integrazione delle politiche socio-sanitarie

    Chiediamo ai sindaci, alle istituzioni, alle associazioni e ai comitati spontanei dei cittadini, di sostenere questa battaglia per il diritto ad una sanità pubblica e di qualità, più vicina ai bisogni delle persone.
    Sosteniamo tutti insieme, la richiesta di avvio di un confronto con la Direzione Generale dell’ULSS 18 e l’Assessore regionale alla sanità, per la definizione di un progetto condiviso per il rilancio dell’ospedale di Trecenta.

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    28.10.07

    San Luca, il documento approvato dalla conferenza dei sindaci il 22 ottobre

    DOCUMENTO

    Pubblichiamo il documento approvato dalla conferenza dei sindaci dell'Ulss 18 sulla situazione del San Luca di Trecenta. Sarà discusso in tutti i consigli comunali nelle prossime settimane e le deliberazioni adottate verranno inviate alla giunta e al presidente della stessa, competente quest'ultimo alla nomina dei direttori generali delle Ulss del Veneto, il cui incarico scadrà il prossimo 31 dicembre.

    Il documento chiede un incontro urgente alla giunta regionale per ridare dignità e autonomia funzionale al San Luca e per rivendicare ai comuni competenze di programmazione sanitaria e di controllo rispetto ai direttori generali.

    Se ne è discusso nelle riunioni preparatorie tenutesi a Trecenta il
    30 agosto e il 4 ottobre scorsi ma, alla fine, non ha trovato l'accordo di tutti la richiesta di un cambio di direttore generale, figura che avrebbe dovuto essere individuata in un polesano.

    Avvertenze: il testo fa riferimento a due tabelle allegate. Si riferiscono ad un confronto fra le dotazioni sanitarie dell'alto polesine e del basso polesine. Per motivi tecnici non è possibile riprodurle adeguatamente. Posso mandarle per e-mail. Dell'ospedale San Luca la conferenza dei sindaci si è occupata anche in altre occasioni: si consultino in proposito i post sulle riunioni del 20 novembre 2006 e del 15 gennaio 2007.

    Ecco il testo approvato dalla conferenza dei sindaci.


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    Conferenza dei Sindaci


    DOCUMENTO APPROVATO ALL’UNANIMITA’ DALLA CONFERENZA DEI SINDACI DELL’AZIENDA ULSS 18 - ROVIGO

    La Conferenza dei Sindaci riunitasi il 22 ottobre 2007 ha discusso, su proposta dell'Amministrazione Comunale di Trecenta e di un gruppo di Sindaci del Distretto 2 - Alto Polesine, della difficile situazione dell' Ospedale San Luca di Trecenta, Ospedale per acuti in rete e analizzate le tabelle 1 e 2 in allegato, tratte dalla delibera di Giunta N. 751(allegati B e C) dell'11.03.05 avente in oggetto la L.R.n.5 del 5.03.96 art. 14: modifica attinente ad aspetti gestionali e strutturali delle schede di dotazione ospedaliera di cui alla L.R.n.39/1993, approvate con D.G.R.3223 dell'8.11.02; e dal Decreto n. 921 del 14.12.06 del Direttore Generale ASL 18 – RO: Programmazione Ospedaliera Aziendale pubblica e privata-ricognizione apicalità e posti letto al 14.12.06,

    Tenuto conto

    • che la comunità dell'Alto Polesine ha già contribuito alla ristrutturazione della rete ospedaliera regionale con la scelta condivisa di disattivare i quattro ospedali del suo territorio per farli confluire in un unico ospedale più moderno e funzionale: il San Luca.

    Preso atto

    • delle sostanziali differenze venutesi a creare, a seguito di scelte aziendali non condivise con il territorio e non coerenti con le schede regionali, tra gli Ospedali di Trecenta e di Adria, entrambi ospedali per acuti in rete con Pronto Soccorso della provincia di Rovigo, che servono rispettivamente: l'Alto Polesine con una superficie di 581 Kmq e 84.000 abitanti ed il Basso Polesine con una superficie di 739 Kmq e 72.000 abitanti, differenze che si evidenziano, nelle suddette tabelle 1 e 2, sia nel numero dei posti letto che, ancora di più, nel numero delle apicalità (primariati).
    • del crescente malumore, disagio e rabbia dei nostri cittadini che reclamano il diritto alla salute di cui si sentono, negli ultimi anni, in parte privati.

    Chiede

    un incontro urgente con la Giunta regionale e in particolare con l’Assessore alle Politiche Sanitarie D.ssa F. Martini e con il Presidente della V° Commissione per:

    • Proporre e discutere provvedimenti tempestivi e necessari per ridare al S. Luca quella dignità e autonomia funzionale che l’ospedale in rete per acuti del nostro territorio deve avere per fornire risposte sanitarie adeguate alle esigenze della nostra popolazione, senza costringerla a chilometriche peregrinazioni con tutti i disagi che ne conseguono, sempre nel rispetto degli obiettivi regionali sia sul piano dei servizi erogati in termini di efficienza ed efficacia, quanto su quello del contenimento dei costi.
    • Evidenziare il preoccupante stato in cui versano i Servizi Socio-Sanitari pubblici, soprattutto se raccordato alle peculiarità socio-demografiche, geo-morfologiche e di viabilità che caratterizzano il nostro territorio.
    • Segnalare la necessità di un maggior rispetto, da parte delle Direzioni Aziendali, delle direttive regionali per non creare quelle evidenti sperequazioni di investimenti e di servizi in territori pressoché omogenei, finendo con il fornire una Sanità che sempre meno soddisfa le esigenze e le aspettative dei cittadini, ai quali è rivolta.
    • Ribadire la necessità di restituire alle istituzioni politiche locali competenze programmatorie e di controllo in materia di Sanità Pubblica, partendo anche dalla possibilità di esercitare un peso maggiore nella scelta di Direzioni Aziendali che abbiano un legame di conoscenza e appartenenza al territorio.

    Auspica

    La discussione e la condivisione del presente documento da parte di tutte le forze politiche in tutti i Consigli Comunali le cui delibere saranno inviate, a cura del Presidente della Conferenza dei Sindaci, al Presidente della Regione e alla Giunta Regionale.

    Dà mandato

    Al Presidente della Conferenza dei Sindaci, alla Rappresentanza, ai Presidenti dei due Distretti (Sindaco di Rovigo e di Badia Polesine) e al Sindaco di Trecenta di rappresentare la Conferenza negli incontri che saranno programmati con la Giunta Regionale.
    Rovigo, 22/10/2007


    All. 2

    --------------- fine documento