Dallo Sportello per il Diritto alle Cure del Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca, registriamo un netto peggioramento sulle liste d’attesa.
Alcuni casi limite:
- Oculistica. Controllo da eseguire entro 60 giorni. Appuntamento ad agosto 2027.
- Cardiologia. Visita di controllo a sei mesi dopo un evento trattato in Pronto Soccorso. Appuntamento a ottobre 2027 perché l’Ulss non riesce a farlo precedere da un esame di controllo indispensabile per il cardiologo.
Durante il 2025, allo Sportello di Trecenta, abbiamo assistito gli altopolesani con 105 ricorsi contro i tempi eccessivi degli appuntamenti. Speravamo che le cose potessero migliorare.
Non è stato così, anzi la situazione appare persino peggiorata.
Si registrano sempre più frequentemente tempi biblici nell’erogazione delle prestazioni e sta tornando una certa tendenza alla mancata presa in carico. Ciò significa che l’utente si presenta allo sportello del Cup (o telefona) e, oltre a non venire inserito in lista d’attesa, non viene nemmeno registrato. «Non abbiamo agende… non abbiamo date» è la risposta che si riceve.
Ma questo è vietato dalla legge 23 dicembre 2005, n. 266 (finanziaria 2006) che all’articolo 1, comma 282 recita: «Alle aziende sanitarie ed ospedaliere è vietato sospendere le attività di prenotazione delle prestazioni». Divieto confermato dalla stessa Regione Veneto con la legge n. 30 del 30 dicembre 2016 che all’articolo 38, comma 4, lettera l) afferma: «non è ammessa la chiusura delle agende di prenotazione».
Belle parole che rimangono lettera morta.
Chi controlla l’applicazione di queste norme?
CHI PUÒ FACCIA QUALCOSA
Segnalate le vostre esperienze alla casella di posta elettronica del Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca all’indirizzo:
comitato.ospedaletrecenta@gmail.com
Vedi anche il precedente post “Ulss 5, Cup senza date. Impossibile prenotare 8 volte su 10”















