7.4.26
L’OSPEDALE DI TRECENTA DEVE RINASCERE. Assemblea pubblica il 17 aprile a Trecenta
A Occhiobello nasce un nuovo Comitato a difesa della Sanità Pubblica
Un'altra bella notizia!
Il prossimo 9 aprile, alle ore 18, a Occhiobello si costituirà il Comitato dei cittadini di Occhiobello per il Diritto alla Salute nella Sanità Pubblica.
La cittadinanza è invitata.
Il Comitato aderisce al Coordinamento Veneto Sanità Pubblica (CoVeSaP) che raccoglie venti comitati spontanei nati in tutta la regione.
Tra le prime iniziative del Comitato di Occhiobello ci sarà l'apertura di uno Sportello per il Diritto alle Cure che fornirà assistenza gratuita contro le liste d'attesa.
4.4.26
La crisi colpisce la salute: 1 su 4 rinuncia a curarsi. L’insostenibile costo della salute
3.4.26
La sanità pubblica in Polesine e nel Veneto, Stienta 30 marzo 2026
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| Carlo Cunegato, Paolo Forti, Pietro Tosarello e Nicola Zanca |
Lunedì sera a Stienta si è parlato di sanità, di servizi sociosanitari. Davanti ad un pubblico numeroso Paolo Forti, capogruppo di Stienta Coraggiosa, ha illustrato lo scopo della serata, organizzata per fare mettere al centro dell’agenda politico-amministrativa il delicato tema della sanità. La si è voluta organizzare in quanto nelle sedi istituzionali, come il Consiglio Comunale, non si è mai trovato il tempo ed il modo di affrontare tali tematiche.
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| Paolo Forti, Gruppo consigliare di Stienta Coraggiosa |
Si è partiti dalla rapida disamina degli eventi che hanno portato alla realizzazione dell’ospedale San Luca di Trecenta, è intervenuto Pietro Tosarello, portavoce del Comitato Altopolesano dei Cittadini per il San Luca. Citando numeri ed affermazioni dei Direttori Generali che sino ad oggi si sono succeduti, riferendo delle istanze dei cittadini, dei ritardi, delle chiusure, delle insopportabili liste di attesa, Tosarello ha lanciato un grido di allarme, dichiarandosi estremamente preoccupato sul futuro dell’ospedale di Trecenta.
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| Pietro Tosarello, portavoce del Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca |
Una situazione insostenibile, soprattutto per i cittadini altopolesani che rischiano di vedere ulteriormente indebolito quel presidio sanitario rappresentato dal San Luca. Come Comitato ha invitato i presenti e soprattutto i rappresentati tutti delle amministrazioni locali, provinciali e regionali a partecipare alla manifestazione indetta per venerdì 17 aprile, in difesa dell’ospedale di Trecenta.
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| Nicola Zanca, sindaco di Gaiba |
Nicola Zanca, Sindaco di Gaiba, condividendo le preoccupazioni del Comitato, ha voluto evidenziare come le amministrazioni comunali siano in estrema difficoltà nel gestire i disagi provocati dal taglio governativo ai fondi destinati alla sanità e ai comuni. Difficoltà derivanti dalla mancata competenza dei Comuni stessi in materia sanitaria, derivanti dall’aumento delle richieste di servizi dovuti al costante invecchiamento della popolazione, soprattutto in regione Veneto, soprattutto nella provincia di Rovigo, derivanti sostanzialmente da una assenza di visione del futuro da parte del governo nazionale e regionale, anche in tema di personale infermieristico e medico.

Carlo Cunegato, consigliere regionale AVS
E proprio dall’indice di invecchiamento della popolazione veneta, pari a 211, è partito l’intervento del Consigliere Regionale Carlo Cunegato. Un indice preoccupante che dovrebbe determinare una radicale modifica all’approccio delle tematiche sociosanitarie da parte della regione Veneto. Invece, ancora una volta si preferisce puntare sull’incremento della sanità privata, sull’aumento dei pazienti afferenti ai medici di medicina generale, sul taglio dei fondi destinati agli ospedali e alle case di riposo. Una proposta avanzata circa l’aumento di tassazione per i redditi superiori a 55.000 euro (comportanti un aumento del prelievo fiscale annuo pari a120 euro) è stata bocciata, così come sono state bocciate tutte quelle proposte che avevano come fine un sollievo alle tante famiglie che si trovano in difficoltà ad affrontare i disagi di una sanità costosa ed, in alcuni casi, inefficiente.

Il pubblico presente in Sala civica
Sono seguiti interventi dei presenti, fra cui il dott. Sergio Severi, Manuela Nicoletti, già Sindaco di Ficarolo e Guglielmo Brusco, già assessore provinciale, tutti molto critici nei confronti della gestione della sanità regionale, tutti uniti nel chiedere al mondo della politica e del sindacato di farsi parte attiva per invertire una rotta che sta provocando il declino della sanità altopolesana.
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| Sergio Severi |
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| Manuela Nicoletti |
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| Guglielmo Brusco |
2.4.26
Case della Comunità in forte ritardo, anche a Badia Polesine
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| Il Punto Sanità di Badia Polesine, futura Casa della Comunità, al 1° aprile 2026 |
Entro il 31 marzo 2026 le Case della Comunità, finanziate dal PNRR, dovrebbero essere state completate, perlomeno nelle opere murarie, e dovrebbero funzionare a pieno regime entro il 30 giugno con i servizi previsti dal Decreto Ministeriale n. 77/2022.
Dei 2 miliardi euro destinati a queste opere a livello nazionale soltanto poco più di un quarto risulta effettivamente speso.
Ma veniamo a casa nostra, nell'Ulss 5 Polesana, e in particolare al Punto Sanità di Badia Polesine che dovrebbe diventare una Casa della Comunità. Da tempo i lavori di adeguamento sono in corso, almeno per quanto riguarda le opere edili, ma non sembrano certo ultimati entro la scadenza di marzo.
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| Il Punto Sanità di Badia Polesine, futura Casa della Comunità, al 1° aprile 2026 |
Le foto a corredo di questo post sono state scattate nel pomeriggio del 1° aprile 2026. E non è uno scherzo.
C'è da sperare che non siano a rischio i finanziamenti del PNRR.
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| Il Punto Sanità di Badia Polesine, futura Casa della Comunità, al 1° aprile 2026 |
25.3.26
A Stienta il 30 marzo si parlerà di sanità in Polesine e nel Veneto
Ulss 5, Cup senza date. Rovigo.News del 19 marzo 2026
Pietro Tosarello: "Una situazione insostenibile, che può causare gravi danni alla salute degli interessati. Eppure non è ammessa la chiusura delle agende di prenotazione".
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Leggi l'articolo completo su ROVIGO.NEWS
Su questo argomento vedi i precedenti post:
Ulss 5 e liste d’attesa, appuntamenti nel 2027 per oculistica e cardiologia
Liste d'attesa nell'Ulss 5. Il Gazzettino del 19 marzo 2026
Il Comitato dei cittadini per il San Luca denuncia l'aggravarsi dei tempi per effettuare le visite specialistiche e gli esami.
Dall'oculistica alla cardiologia a molto altro, al Cup danno appuntamenti a oltre un anno o neanche mettono in coda.
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| Il Gazzettino del 19 marzo 2026 |
Su questo argomento vedi su questo blog i precedenti post:
Ulss 5 e liste d’attesa, appuntamenti nel 2027 per oculistica e cardiologia
18.3.26
Veneto, la crisi senza fine dei medici di base. Servizio del TGR Veneto
Nuovo rapporto Gimbe
Le prospettive sono nere: 774 generalisti in meno in regione. Aumentano inoltre le aree cosiddette "carenti", cioè prive di assistenza sanitaria di base.
Medico di base, no grazie, dicono i giovani. 774 medici di medicina generale in meno in Veneto, solo nel 2025: questi i professionisti che mancano anche oggi. Entro il 2028 ne andranno in pensione altri 469. Un'emorragia continua, registrata dalla fondazione Gimbe in tutto il Paese, privo ormai di 5.700 camici bianchi. Il numero medio di assistiti a medico nella nostra regione è di 1.526, contro una media nazionale di 1.383. Meno dottori uguale più pazienti da seguire pro capite. Tra il 2019 e il 2024 sono diminuiti di numero dell'11.1 per cento.
di Alessia Piovesan, montaggio di Massimo Serena
17/03/2026
Vedi il servizio, 1 minuto e 30" circa
17.3.26
Ulss 5 e liste d’attesa, appuntamenti nel 2027 per oculistica e cardiologia
Dallo Sportello per il Diritto alle Cure del Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca, registriamo un netto peggioramento sulle liste d’attesa.
Alcuni casi limite:
- Oculistica. Controllo da eseguire entro 60 giorni. Appuntamento ad agosto 2027.
- Cardiologia. Visita di controllo a sei mesi dopo un evento trattato in Pronto Soccorso. Appuntamento a ottobre 2027 perché l’Ulss non riesce a farlo precedere da un esame di controllo indispensabile per il cardiologo.
Durante il 2025, allo Sportello di Trecenta, abbiamo assistito gli altopolesani con 105 ricorsi contro i tempi eccessivi degli appuntamenti. Speravamo che le cose potessero migliorare.
Non è stato così, anzi la situazione appare persino peggiorata.
Si registrano sempre più frequentemente tempi biblici nell’erogazione delle prestazioni e sta tornando una certa tendenza alla mancata presa in carico. Ciò significa che l’utente si presenta allo sportello del Cup (o telefona) e, oltre a non venire inserito in lista d’attesa, non viene nemmeno registrato. «Non abbiamo agende… non abbiamo date» è la risposta che si riceve.
Ma questo è vietato dalla legge 23 dicembre 2005, n. 266 (finanziaria 2006) che all’articolo 1, comma 282 recita: «Alle aziende sanitarie ed ospedaliere è vietato sospendere le attività di prenotazione delle prestazioni». Divieto confermato dalla stessa Regione Veneto con la legge n. 30 del 30 dicembre 2016 che all’articolo 38, comma 4, lettera l) afferma: «non è ammessa la chiusura delle agende di prenotazione».
Belle parole che rimangono lettera morta.
Chi controlla l’applicazione di queste norme?
CHI PUÒ FACCIA QUALCOSA
Segnalate le vostre esperienze alla casella di posta elettronica del Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca all’indirizzo:
comitato.ospedaletrecenta@gmail.com
Vedi anche il precedente post “Ulss 5, Cup senza date. Impossibile prenotare 8 volte su 10”





















