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| Carlo Cunegato, Paolo Forti, Pietro Tosarello e Nicola Zanca |
Lunedì
sera a Stienta si è parlato di sanità, di servizi sociosanitari.
Davanti ad un pubblico numeroso Paolo Forti, capogruppo di Stienta
Coraggiosa, ha illustrato lo scopo della serata, organizzata per fare
mettere al centro dell’agenda politico-amministrativa il delicato
tema della sanità. La si è voluta organizzare in quanto nelle sedi
istituzionali, come il Consiglio Comunale, non si è mai trovato il
tempo ed il modo di affrontare tali tematiche.
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| Paolo Forti, Gruppo consigliare di Stienta Coraggiosa |
Si
è partiti dalla rapida disamina degli eventi che hanno portato alla
realizzazione dell’ospedale San Luca di Trecenta, è intervenuto
Pietro Tosarello, portavoce del Comitato Altopolesano dei Cittadini
per il San Luca. Citando numeri ed affermazioni dei Direttori
Generali che sino ad oggi si sono succeduti, riferendo delle istanze
dei cittadini, dei ritardi, delle chiusure, delle insopportabili
liste di attesa, Tosarello ha lanciato un grido di allarme,
dichiarandosi estremamente preoccupato sul futuro dell’ospedale di
Trecenta.
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| Pietro Tosarello, portavoce del Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca |
Una situazione insostenibile, soprattutto per i cittadini
altopolesani che rischiano di vedere ulteriormente indebolito quel
presidio sanitario rappresentato dal San Luca. Come Comitato ha
invitato i presenti e soprattutto i rappresentati tutti delle
amministrazioni locali, provinciali e regionali a partecipare alla
manifestazione indetta per venerdì 17 aprile, in difesa
dell’ospedale di Trecenta.
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| Nicola Zanca, sindaco di Gaiba |
Nicola
Zanca, Sindaco di Gaiba, condividendo le preoccupazioni del Comitato,
ha voluto evidenziare come le amministrazioni comunali siano in
estrema difficoltà nel gestire i disagi provocati dal taglio
governativo ai fondi destinati alla sanità e ai comuni. Difficoltà
derivanti dalla mancata competenza dei Comuni stessi in materia
sanitaria, derivanti dall’aumento delle richieste di servizi dovuti
al costante invecchiamento della popolazione, soprattutto in regione
Veneto, soprattutto nella provincia di Rovigo, derivanti
sostanzialmente da una assenza di visione del futuro da parte del
governo nazionale e regionale, anche in tema di personale
infermieristico e medico.
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| Carlo Cunegato, consigliere regionale AVS |
E
proprio dall’indice di invecchiamento della popolazione veneta,
pari a 211, è partito l’intervento del Consigliere Regionale Carlo
Cunegato. Un indice preoccupante che dovrebbe determinare una
radicale modifica all’approccio delle tematiche sociosanitarie da
parte della regione Veneto. Invece, ancora una volta si preferisce
puntare sull’incremento della sanità privata, sull’aumento dei
pazienti afferenti ai medici di medicina generale, sul taglio dei
fondi destinati agli ospedali e alle case di riposo. Una proposta
avanzata circa l’aumento di tassazione per i redditi superiori a
55.000 euro (comportanti un aumento del prelievo fiscale annuo pari
a120 euro) è stata bocciata, così come sono state bocciate tutte
quelle proposte che avevano come fine un sollievo alle tante famiglie
che si trovano in difficoltà ad affrontare i disagi di una sanità
costosa ed, in alcuni casi, inefficiente.
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| Il pubblico presente in Sala civica |
Sono
seguiti interventi dei presenti, fra cui il dott. Sergio Severi,
Manuela Nicoletti, già Sindaco di Ficarolo e Guglielmo Brusco, già
assessore provinciale, tutti molto critici nei confronti della
gestione della sanità regionale, tutti uniti nel chiedere al mondo
della politica e del sindacato di farsi parte attiva per invertire
una rotta che sta provocando il declino della sanità altopolesana.
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| Sergio Severi |
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| Manuela Nicoletti |
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| Guglielmo Brusco |
A cura del gruppo consiliare “Stienta Coraggiosa”
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| La Voce, 2 aprile 2026 |