(dal sito ndell'Ulss 18)
La Centrale Operativa SUEM 118 è la struttura che fornisce una risposta alle richieste di urgenza ed emergenza medica provenienti dalla popolazione attraverso il numero unico 118. Il SUEM garantisce gli interventi sanitari sul territorio di competenza che si estende dall'Ulss 18 di Rovigo all'Ulss 19 di Adria e ad una parte dell'Ulss 14 di Chioggia (VE) per quanto riguarda il territorio di Cavarzere (VE).
La sola Provincia di Rovigo conta 244.671 abitanti ed i mezzi di emergenza sono dislocati sull’intero territorio con basi operative nelle località di Adria, Porto Viro, Porto Tolle, Rovigo, Trecenta, Castelmassa e Cavarzere (VE). Nel periodo estivo vengono inoltre attivate le postazioni stagionali di Rosolina Mare, Bonelli, Boccasette ed Albarella.
Osservando i dati relativi al primo semestre del 2013 contiamo circa 50.000 chiamate pervenute da tutto il territorio provinciale di competenza. I conseguenti interventi effettuati sono 5.580 e 4.150 pazienti soccorsi nella sola ULSS 18 . Il tempo che l’ambulanza impiega, in media, dalla sua partenza all’arrivo sul luogo dell’intervento, rientra nei parametri del T20: meno di 20 minuti per raggiungere anche il territorio extraurbano. Il tempo globale, parametro che indica quanto il mezzo rimane impegnato per lo svolgimento della missione, si attesta nella maggior parte dei casi sui 30’-60’minuti.
La fascia di età che ricorre maggiormente agli interventi del 118 è sicuramente quella degli ultra settantenni.
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21 novembre 2013
09 novembre 2012
Al San Luca si completa l'organico del 118
Da dicembre si stabilizzerà il servizio di pronto intervento
Assunti due anestesisti-rianimatori a tempo indeterminato
L'emergenza territoriale è affidata al 118 che ha la sua centrale operativa a Rovigo. Data l'estensione del territorio esistono due punti di soccorso medico, Rovigo e Trecenta. Nell'altopolesine i punti di soccorso sanitario mobile (ambulanza con autista-soccorritore ed infermiere professionale) sono dislocati a Trecenta e a Castelmassa.
Fino ad oggi l'organizzazione del servizio era basata su un organico medico proprio del 118 (5 medici + 1 primario) affiancato, a Trecenta, da medici anestesisti dipendenti dell'Ulss e da medici appartenenti ad una cooperativa i servizi.
L'assunzione di 2 medici anestesisti-rianimatori nell'organico del 118 che andranno a sostituire i medici della cooperativa - aldilà di considerazioni sulla qualità delle prestazioni che non è giusto fare perché sede non adatta (tra i medici della cooperativa ci sono degli ottimi professionisti pur non essendo anestesisti-rianimatori) - comporterà sicuramente alcuni vantaggi, il principale di questi sta nella continuità.
I medici appartenenti all'organico aziendale conoscono il territorio, le dinamiche ed i percorsi diagnostico-terapeutici, evitando perdite di tempo e trasferimenti in sede non idonea. Per esempio, alcuni tipi di ictus ischemici possono giovarsi di trombolisi solo se giungono in stroke entro 3 ore dall'esordio dei sintomi. E' ovvio che il corretto inquadramento diagnostico, la conoscenza del protocollo aziendale e il trasferimento del paziente nella sede idonea, fanno la differenza sulla prognosi. I medici esterni all'azienda sono spesso non specialisti che, a volte, fanno a Trecenta solo qualche turno sporadicamente.
Prossimamente, si parla a partire dal 1° dicembre, l'organico medico del 118 in alto Polesine sarà costituito completamente da medici dipendenti dell azienda, con tutti i vantaggi che ciò può dare al territorio.
Assunti due anestesisti-rianimatori a tempo indeterminato
L'emergenza territoriale è affidata al 118 che ha la sua centrale operativa a Rovigo. Data l'estensione del territorio esistono due punti di soccorso medico, Rovigo e Trecenta. Nell'altopolesine i punti di soccorso sanitario mobile (ambulanza con autista-soccorritore ed infermiere professionale) sono dislocati a Trecenta e a Castelmassa.
Fino ad oggi l'organizzazione del servizio era basata su un organico medico proprio del 118 (5 medici + 1 primario) affiancato, a Trecenta, da medici anestesisti dipendenti dell'Ulss e da medici appartenenti ad una cooperativa i servizi.
L'assunzione di 2 medici anestesisti-rianimatori nell'organico del 118 che andranno a sostituire i medici della cooperativa - aldilà di considerazioni sulla qualità delle prestazioni che non è giusto fare perché sede non adatta (tra i medici della cooperativa ci sono degli ottimi professionisti pur non essendo anestesisti-rianimatori) - comporterà sicuramente alcuni vantaggi, il principale di questi sta nella continuità.
I medici appartenenti all'organico aziendale conoscono il territorio, le dinamiche ed i percorsi diagnostico-terapeutici, evitando perdite di tempo e trasferimenti in sede non idonea. Per esempio, alcuni tipi di ictus ischemici possono giovarsi di trombolisi solo se giungono in stroke entro 3 ore dall'esordio dei sintomi. E' ovvio che il corretto inquadramento diagnostico, la conoscenza del protocollo aziendale e il trasferimento del paziente nella sede idonea, fanno la differenza sulla prognosi. I medici esterni all'azienda sono spesso non specialisti che, a volte, fanno a Trecenta solo qualche turno sporadicamente.
Prossimamente, si parla a partire dal 1° dicembre, l'organico medico del 118 in alto Polesine sarà costituito completamente da medici dipendenti dell azienda, con tutti i vantaggi che ciò può dare al territorio.
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