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29 giugno 2021

Comitato per il "San Luca". Gli annunci dell'Ulss, le notizie sulla stampa... e la realtà


Comitato altopolesano dei cittadini per il “San Luca”
presso Jenny Azzolini, Via Matteotti 82 – 45027 Trecenta (Ro) - Tel. 0425701126 – Cell.  3473490340
sito internet: http://ospedaletrecenta.blogspot.it/

28 giugno 2021

EFFICIENZA  E  BUGIE

    La mamma anziana si sente male. Il medico di base dice di chiamare il 118, ma l’ambulanza avvisa che porta solo a Rovigo, perché dalle 13 non si può entrare nel “cosiddetto” pronto soccorso di Trecenta (il medico di base non ne era a conoscenza). Quindi al San Luca, che i giornali dicono non essere più ospedale COVID, non esiste ancora né PS né astanteria. Un medico dell’Asl resta sino alle ore 16, poi è sostituito dal medico del 118 più un’infermiera.

Per fortuna in servizio c’è la dottoressa  Virgili che non guarda l’orologio. E visita. E riesce a ricoverare la signora arrivata con mezzo privato.

    Altro caso che contraddice le notizie dei giornali: su un quotidiano locale del 6 giugno si legge “...i reparti Covid ormai si svuotano... da lunedì 7 giugno riprenderà l’attività ordinaria della Week Surgery e del Day Surgery dell’ospedale di Trecenta. Con 20 posti letto destinati  a pazienti non Covid nell’area medica, nell’ospedale di comunità per un altro quotidiano.

    Intanto ci dicono che 2 cittadini, con appuntamento per interventi in day hospital e cataratta, vengono dirottati ad Adria.

    A questi esempi possiamo aggiungere certe informazioni cartacee affisse su colonne al San Luca,  ma non aggiornate; scarse indicazioni sugli ascensori “attivi” che fanno pensare ad un ABBANDONO di servizi.

    Partendo dal nostro desiderio di una nuova normalità, migliore della precedente, vogliamo riaffermare che il San Luca è un patrimonio della sanità veneta.

E quindi dei cittadini.

    Ha dato risposte al Covid, dimostrando efficienza organizzativa, cortesia ed  accoglienza. E’ opportuno che riprenda veramente quella funzionalità efficace permessa dalla situazione attuale.

Da tempo il Comitato Altopolesano dei cittadini per il San Luca  chiede un arricchimento dei servizi. 

    Noi pensiamo che il Covid sia un’occasione propizia per affermare che un servizio sanitario pubblico efficace deve essere un diritto. 

Anche degli altopolesani. 

Anche degli anziani, per i quali sono insufficienti segnalazioni ed  informazioni approssimative o, per molti, non facilmente comprensibili.

Per il Comitato - Jenny Azzolini

05 marzo 2015

Conteremo i morti

Entro l'anno i direttori generali delle Ulss del Veneto dovranno dare applicazione al piano socio sanitario regionale.
Per il “San Luca”, e per noi tutti, sarà un disastro.


Già ora il reparto di chirurgia chiude nei fine settimana e la sua operatività è limitata agli interventi programmabili che si risolvono in giornata o, al massimo, tra il lunedì e il venerdì.
Ma l'applicazione delle schede ospedaliere approvate dalla giunta regionale, in seguito all'adozione del nuovo piano socio sanitario, farà delle vittime.
Impressionante la riduzione dei posti letto per acuti. Dai 208 che, anche oggi, vengono indicati dall'Ulss 18 nel proprio sito, si è passati a 180 alla data del 30 giugno del 2013. E ora dovranno essere ulteriormente ridotti a 143: un massacro!
Ma che cosa comporterà questa nuova riduzione?
Secondo alcuni esperti ciò ridurrà la possibilità di ricovero per 600 – 700 persone l'anno. Ma potrebbe andare peggio.
Dove andranno questi pazienti?
Difficile che trovino posto a Rovigo perché anche quell'ospedale dovrà fare i conti con le schede ospedaliere e perderà 79 posti letto.
Il presidente della giunta regionale ripete in ogni occasione, fino alla nausea, che non ci sarà una riduzione dei servizi ma non sarà così perché non può essere così. Zaia cerca di essere rieletto a maggio, prima che si vedano gli effetti del suo piano socio sanitario. Poi “passato lo giorno gabbato lo santo”.
Le schede ospedaliere sono inapplicabili, o avremo dei morti sulla coscienza.
Già ora l'ospedale non riesce a far fronte alle necessità. Lo abbiamo visto a gennaio con il picco delle influenze: code al pronto soccorso e mancanza di posti letto.
Portare a soli 143 i posti letto dell'ospedale di Trecenta significa condannare qualcuno. Non c'è scampo. Nessuna via d'uscita.

Spero che molti cittadini ne prendano coscienza, spero che numerosi chiedano ai propri amministratori comunali di intervenire. Le schede ospedaliere del San Luca non devono essere applicate!

16 maggio 2013

Il Comitato Altopolesano dei cittadini per il San Luca sollecita una risposta da Zaia

Dallo scorso 9 maggio (vedi post precedente) il Comitato Altopolesano dei cittadini per il San Luca attende una risposta alla richiesta di incontro col presidente della giunta regionale Luca Zaia.
Le notizie sui tagli ai posti letto per acuti previsti dalle nuove bozze delle schede ospedaliere non fanno che aumentare la preoccupazione del comitato e di quanti hanno a cuore le sorti della sanità pubblica.
Ecco allora che Jenny Azzolini, portavoce del comitato, sollecita una risposta al presidente della giunta regionale. Questo il testo dell'e-mail inviata.


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Ho visto sui quotidiani il suo annuncio circa la riduzione dei posti letto. Notizia generica che in sé non dice molto, ma che fa preoccupare.
Visto che giustamente parla ai giornali per informare sulla posizione della Regione in tema di sanità, mi sorprende che non risposta a una mail di un Comitato di cittadini, mail inviata una settimana fa e alla quale hanno fatto seguito mie telefonate interrogative alla sua segreteria..
Il problema salute, non c'è bisogno che glielo ricordi, è per tutti un problema serio. In Altopolesine lo è particolarmente per l'estensione geografica e per le caratteristiche sociali e abitative. Per questo infatti è stato inserito nel PSSR come territorio debole.
Nel contatto via email precedente il Comitato Altopolesano dei cittadini per il San Luca (di cui sono portavoce) ha allegato un documento (che le riproponiamo): conosciamo i problemi, ma sappiamo che ci sono soluzioni che si possono adottare e che possono essere anche un rinforzo economico.
Per questo trovo strano il suo silenzio. Ma confido che, sollecitato, dimostri la sua sensibilità e il suo impegno.
(Siccome desideriamo un confronto con lei, insieme a rappresentanza di sindaci, abbiamo bisogno di fissare una data che ci permetta di organizzare il viaggio).
La saluto e aspetto risposta a breve. La ringrazio.
Per il Comitato Altopolesano dei cittadini per il San Luca, Jenny Azzolini.
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09 maggio 2013

Il Comitato altopolesano per il San Luca chiede un incontro al presidente della giunta regionale Luca Zaia

Dopo aver inviato un appello ai sindaci con la richiesta di sostenerne i contenuti presso la Regione Veneto (vedi post precedente) il Comitato altopolesano per il San Luca ha chiesto formalmente un incontro al presidente della giunta regionale Luca Zaia.
Ecco il testo dell'e-mail inviata da Jenny Azzolini, portavoce del comitato.

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----Messaggio originale----
Da: jazz1942@libero.it
Data: 9-mag-2013 15.08
A: "presidente Zaia"
Cc: "antonio.bombonato@nest2.com \\\\\\\\\\\\\\\"dott Orsini Arturo\\\\\\\\\\\\\\\", \\\\\\\\\\\\\\\"Dott. Francesco Provolo prefetto\\\\\\\\\\\\\\\", \\\\\\\\\\\\\\\"tiziana virgili\\\\\\\\\\\\\\\", \\\\\\\\\\\\\\\"vescovo soravito"
Ogg: impegno per il San Luca

Come già annunciato telefonicamente alla sua segreteria il Comitato Altopolesano dei Cittadini per il San Luca (che comprende rappresentanti di tutti i paesi dell'area) chiede formalmente un incontro con la S.V.per avere una risposta chiara e rassicurante sul futuro dell'ospedale San Luca e della sanità territoriale.

Il San Luca, ospedale dell'ULSS18, è punto di riferimento per una popolazione di circa 80.000 persone che attendono con fiducia ed ansia risposte circa il loro presente e futuro di "pazienti".

Della delegazione faranno parte anche sindaci dell'altopolesine o loro delegati.

In attesa di una cortese sollecita risposta invio distinti saluti. Jenny Azzolini, portavoce del Comitato.

0425701126/cell.3473490340   via Matteotti 82 - 45027 TRECENTA- Ro-

(Allego documento con le proposte del Comitato, di cui i sindaci sono a conoscenza)
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08 maggio 2013

«Dare un futuro al nostro ospedale». Il comitato chiede un incontro alla Regione


Un appello ai 26 sindaci dell'altopolesine

Il Comitato altopolesano per il San Luca ha inviato un appello ai sindaci del Medio e dell'Alto Polesine, perché, in Regione, si facciano portavoce dell'importanza dell'ospedale San Luca e si battano per il
suo mantenimento e, ove necessario, potenziamento.

Visualizza l'appello completo

Scarica la rassegna stampa:

Dal comitato appello a 26 sindaci per difendere il territorio in Regione
la Voce di Rovigo, domenica 05-05-2013

«Dare un futuro al nostro ospedale»
Il comitato chiede un incontro alla Regione e si appella ai sindaci perché facciano altrettanto
Il Gazzettino, domenica 05-05-2013

Procreazione assistita e day hospital oncologico priorità per il comitato dell'ospedale di Trecenta
Il Resto del Carlino, domenica 05-05-2013

29 aprile 2013

Ospedale di Trecenta: "Ora possiamo sperare!"

Da La Voce, venerdì 19 aprile 2013

La nota del Comitato altopolesano per il San Luca dopo l'importante incontro con la dirigenza dell'Ulss 18

Lo scorso 16 aprile il Comitato altopolesano per il San Luca ha incontrato il direttore generale e il direttore sanitario dell'Ulss 18, Orsini e Sortino.
Jenny Azzolini, portavoce del comitato, ha inviato ai giornali locali una nota che riassume l'esito della riunione.

"... E' lecito pensare al rafforzamento di oculistica, di endoscopia, di cardiologia, procreazione assistita, del day hospital chirurgico multidisciplinare e della Riabilitazione.
"Noi abbiamo chiesto ancora una volta la possibilità di vedere gli ambulatori specialistici operativi in modo continuativo. Possibilmente di giorno, quando per tutti è possibile accedervi. Pensiamo che solo così si possano accorciare i tempi di attesa."
"... Il Comitato a questo punto riconosce la disponibilità, ma intende riprendere il contatto con tutti i comuni dell'Altopolesine per un'azione tesa a ribadire le nostre necessità, i nostri diritti .
"Con tutta la comprensione per le difficoltà economiche del momento - è la conclusione - con una visione razionale delle possibilità, ma con la ferma intenzione di difendere il servizio pubblico come servizio prioritario.
"La Regione, il direttore Orsini, la Provincia , le amministrazioni devono dare risposte non solo formali , ma che siano la garanzia di un impegno reale".

Leggi l'articolo completo.