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| Il Gazzettino, 05 settembre 2026 |
La Regione Veneto, con il Piano Socio Sanitario scaduto il 31/12/2023, attua una programmazione "di fatto" fuori da ogni controllo democratico da parte del Consiglio regionale.
La mancanza di un aggiornamento del Pssr consente all’amministrazione regionale di mantenere formalmente in piedi il vecchio piano (clicca qui per verificare) e, soprattutto, di evitare un consuntivo di quanto attuato nel quinquennio 2019-2023.
Emergerebbe allora che a Trecenta invece di 132 posti letto ne sono attivi soltanto 74. Buona amministrazione addio, per la prima volta la programmazione non viene attuata. Ecco allora che non conviene far sapere ai consiglieri regionali quello che, con ogni probabilità, sta accadendo in molti altri ospedali del Veneto. Si taglia, si riorganizza, si accompagna verso il declino gli ospedali periferici.
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| Il Gazzettino, 05 settembre 2026 |
Per quanto riguarda Adria – e purtroppo non è accaduto per Trecenta – per la prima volta si registra una comunità di intenti oltre che tra i tradizionali sindacati della funzione pubblica (Cgil, Cisl e Uil) anche con quelli che rappresentano i medici: Aaroi-Emac, Anaao Assomed, Fassid, Fials, Fvm, Cisl Medici e le rappresentanze mediche di Cgil e Uil (vedi l’articolo del Gazzettino qui sotto)
Vogliono sapere le reali intenzioni della Giunta regionale che l’Ulss 5 dovrà attuare sull’ospedale di Adria. Vogliono sapere «se, pezzo dopo pezzo, si stia preparando a fare i conti semplicemente con meno servizi».
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| Il Gazzettino, 05 settembre 2026 |
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Aggiornamento (cliccare sul titolo per visualizzare il contenuto)
Sanità nel Basso Polesine, sindacati in allarme: «Serve chiarezza sul futuro di Adria e Porto Viro», Rovigo.News




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