da La Voce di Rovigo, sabato 20 luglio 2013.
Le schede ospedaliere potrebbero far sparire i centri ed i reparti di diabetologia
I diabetici polesani contro la Regione. L'associazione diabetici rodigini e bassobolesani, infatti, ha inviato una lettera alla quinta commissione di palazzo Ferro Fini per reclamare attenzione: "Con le schede ospedaliere che sono state approvate - ha detto il presidente dell'associazione rodigina Giovanni Veronese - dall'ospedale di Rovigo sparisce il reparto di Diabetologia e viene incorporato in quello di Medicina. E' una cosa inaudita soprattutto perché il diabete è stato dichiarato dall'Oms una delle quattro patologie più gravi al mondo". L'associazione denuncia il fatto che "nella riforma epocale proclamata dal governatore Luca Zaia non ci sono servizi diabetologici perché tutti i reparti del Veneto, eccezion fatta per Padova e Verona, sono stati cancellati, disattendendo di fatto quanto legiferato dalla stessa amministrazione nella legge 24 sul diabete del 2011".
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Su questo argomento leggi anche:
LA PROTESTA - Diabetici, le associazioni contestano le schede.
(Il Gazzettino, sabato 20 luglio 2013)
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27 luglio 2013
16 dicembre 2012
Notizie e approfondimenti da quotidianosanità.it
Metto a disposizione una rassegna di notizie e approfondimenti tratte da quotidianosanità.it
Allarme medici di famiglia: “I pazienti non si curano a causa della crisi”
Per oltre la metà dei medici di medicina generale la salute dei propri assistiti è peggiorata con la crisi, anche perché i pazienti, a causa delle difficoltà economiche, trascurano la propria salute. Ma la crisi fa male anche ai medici: il 70,6% ha scarsa fiducia nel futuro. Lo rileva un’indagine Fimmg.
13 dicembre 2012 - La crisi fa male alla salute degli italiani, ma ha riflessi negativi anche sulla vita dei medici, professionale e privata. A rivelarlo è uno studio del Centro Studi della Fimmg, presentato nel pomeriggio di ieri a Roma e condotto nei primi mesi del 2012 attraverso un questionario su un campione rappresentativo di 1.050 medici di medicina generale.
Leggi l'articolo completo.Diabete in 1 casa italiana su 8. Curarsi costa troppo per il 30% delle famiglie
Sono i primi risultati della ricerca DAWN2. Otto persone su 10 che hanno un familiare malato di diabete provano “ansia”. Una famiglia su 4 denuncia che il proprio familiare con diabete ha subìto discriminazioni a causa della malattia. Al via il progetto “Il diabete vede te, tu non vedi il diabete”.
13 dicembre 2012 - Sono circa 3 milioni in Italia le persone con diabete. Questo vuol dire che 1 famiglia su 8 ha almeno un congiunto con la malattia e deve affrontare il problema diabete: un vero e proprio fardello dal punto di vista psicologico, finanziario ed emotivo. Che il diabete stia diventando un serio problema sociale, in Italia come in tutto il mondo, lo confermano i dati dello studio internazionale DAWN2 (Diabetes Attitudes Wishes and Needs) realizzato con il contributo non condizionato di Novo Nordisk e i cui risultati sono stati presentati ieri a Roma presso la sede della Fondazione Censis.
Leggi l'articolo completo.Fiaso. Flop sconti su acquisti beni e servizi. Spending review fallita, servizi a rischio nel 95% Asl
Nel 2012 Asl e ospedali hanno ottenuto sconti solo del 2% contro il 5% previsto dalla spending review e del 2,6% nel 2013 a fronte del taglio del 10% imposto dalla legge di stabilità. Maggiori difficoltà per le Regioni virtuose. A fronte di minori finanziamenti, le aziende preannunciano tagli ai servizi per i cittadini. Il report completo.
13 dicembre 2012 - Nonostante l’impegno profuso dalle Aziende sanitarie e ospedaliere, nell’anno in corso i fornitori, in media, hanno concesso sconti solo del 2%, contro il 5% previsto dalla spending review, mentre la riduzione attesa per il 2013 cresce appena al 2,6% a fronte di un 10% programmato dalla legge di stabilità. A scattare la fotografia dei risultati ottenuti dalle Aziende nella ricontrattazione dei contratti di fornitura di beni e servizi è l’indagine condotta dalla Fiaso su un campione rappresentativo di 45 tra Asl e ospedali, pari al 20% del totale.
In particolare, sono le Regioni più virtuose e quelle che non sono in Piano di rientro dai deficit sanitari ad avere più difficoltà ad ottonere sconti, che toccano appena quota 1,8% nel 2012 e 1,9% nel 2013. Segno, secondo la Fiaso, che i tagli lineari finiscono per penalizzare chi è stato fino ad oggi più efficiente e non quindi nella condizione di ottenere altre riduzioni di prezzo da contratti già ridotti all’osso.
Leggi l'articolo completo.In particolare, sono le Regioni più virtuose e quelle che non sono in Piano di rientro dai deficit sanitari ad avere più difficoltà ad ottonere sconti, che toccano appena quota 1,8% nel 2012 e 1,9% nel 2013. Segno, secondo la Fiaso, che i tagli lineari finiscono per penalizzare chi è stato fino ad oggi più efficiente e non quindi nella condizione di ottenere altre riduzioni di prezzo da contratti già ridotti all’osso.
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