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15 aprile 2026

Occhiobello, è nato il Comitato a difesa della Sanità Pubblica

La Voce, 12 aprile 2026

Si è costituito, lo scorso 9 aprile, il Comitato dei Cittadini di Occhiobello per il Diritto alla Salute nella Sanità Pubblica. Un folto e interessato pubblico ha partecipato all’illustrazione delle finalità del nuovo Comitato.

I promotori hanno chiamato gli analoghi comitati di Rovigo e Trecenta a informare delle rispettive esperienze.

Di seguito alcune foto della riunione.














07 aprile 2026

A Occhiobello nasce un nuovo Comitato a difesa della Sanità Pubblica

Un'altra bella notizia!

Il prossimo 9 aprile, alle ore 18, a Occhiobello si costituirà il Comitato dei cittadini di Occhiobello per il Diritto alla Salute nella Sanità Pubblica.

La cittadinanza è invitata.


Il Comitato aderisce al Coordinamento Veneto Sanità Pubblica (CoVeSaP) che raccoglie venti comitati spontanei nati in tutta la regione.

Tra le prime iniziative del Comitato di Occhiobello ci sarà l'apertura di uno Sportello per il Diritto alle Cure che fornirà assistenza gratuita contro le liste d'attesa.



06 dicembre 2016

«Ospedale San Luca, va tutelata Occhiobello»

fonte: Il Gazzettino di martedì 6 dicembre 2016

«Ospedale San Luca, va tutelata Occhiobello»

La richiesta in commissione Salute: «Garantire la presenza del medico di base»


Il comune di Occhiobello ha discusso in commissione "Salute" di quanto è stato proposto dalla direzione dell'Ulss 18 nell'ultima riunione della conferenza dei sindaci.
Una buona notizia: è il primo comune che affronta le prospettive delineate lo scorso 22 novembre.
In commissione, giustamente preoccupati per i tagli proposti dal piano sociosanitario regionale e dall'Ulss ai posti letto di lungodegenza, chiedono «un interessamento affinché a Occhiobello possa essere garantita la presenza del medico di base, soprattutto per i nostri anziani che hanno difficoltà a spostarsi»

Leggi l'articolo completo

11 maggio 2016

Malattie reumatiche, artriti, artrosi e dolore cronico. Se ne parla a Occhiobello

Diagnosi, terapie e riabilitazioni

Venerdì 20 maggio 2016, ore 16.00

presso il Centro sociale

“Azzurro”Via Cavallotti 33, Occhiobello

31 ottobre 2015

Occhiobello, ordine del giorno sul progetto di legge regionale Azienda Zero


Il consiglio comunale di Occhiobello ha esaminato il progetto di legge regionale n. 23 del 26 giugno scorso, istitutivo dell'Azienda Zero.


Molte le critiche alla proposta di Zaia. In sintesi:

  • il progetto di legge sull'azienda zero sconvolge la programmazione sanitaria regionale mentre il piano socio sanitario (Pssr) non ha avuto ancora piena applicazione;
  • l'insieme dei servizi sociali viene assorbito e confuso all'interno del servizio sanitario;
  • il Direttore dell’Azienda Zero risulta competente nella definizione degli obiettivi dei Direttori Generali delle ULSS e anche della loro valutazione, ridimensionando di fatto il ruolo dei Comuni e delle Conferenze dei sindaci, alle quali il Pssr del 2012 aveva dato ruolo attivo dell’assegnazione, condivisione degli obiettivi e valutazione dell’operato dei Direttori Generali;
  • viene previsto un esecutivo dei sindaci, composto esclusivamente dai Presidenti delle attuali Conferenze che confluiscono nelle nuove aziende, non esplicitando il ruolo delle nuove Conferenze e conseguentemente dei restanti Sindaci;
  • la competenza dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico viene riservata all’Azienda Zero;
  • il progetto di legge prevede l’individuazione dei nuovi ambiti territoriali delle Aziende ULSS su base provinciale non tenendo in considerazione il parere dei Comuni in merito alle modifiche dei perimetri;
  • soppressione, di fatto, della figura del Direttore dei Servizi Sociali, sostituendola con la più blanda figura del “coordinatore” del sociale;
  • il progetto di legge, con la cancellazione del Direttore dei Servizi Sociali, pone fine all’attuale modello sanitario e socio-sanitario veneto, disegnandone uno nuovo con il sociale alle dirette dipendenze del Direttore Sanitario, abrogando di fatto l’integrazione socio-sanitaria e il ruolo dei Comuni con ridotti risparmi in termini economici ma con importanti e negative conseguenze di tipo gestionale e di prossimità con il territorio che il Pssr aveva sottolineato come di assoluta importanza;
  • non risulta alcun piano che chiarisca e individui i settori si risparmio previsti.
Scarica la delibera

02 marzo 2013

Il direttore generale dell'Ulss: "Sei ospedali per acuti sono troppi"

Da La Voce di sabato 02-03-2013

Le parole di Orsini arrivano nel corso del convegno, organizzato ieri mattina nel municipio di Rovigo, da Uil Pensionati, per discutere i problemi della non autosufficienza e le nuove politiche per il welfare. Un argomento che Orsini ha affrontato dati alla mano dando però, nello stesso tempo, una stoccata al sistema ospedaliero fin qui esistente.
"Sei ospedali per acuti? Un po' troppo per 240mila abitanti: rischia di diventare uno spreco di denaro".
Leggi la dettagliata cronaca del convegno.