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21 luglio 2026

Il Polesine non è una provincia per vecchi, ma gli anziani sono tanti. Ancora un caso di riabilitazione negata

Dopo il caso del 95enne di Castelmassa che non trova posto in riabilitazione a Trecenta (clicca qui per leggere il relativo post) ci è arrivata questa nuova segnalazione dall’altopolesine.


«Ciao Pietro, ti volevo segnalare il caso di mio padre in relazione all'ospedale di Rovigo.

Il 19 giugno cade a casa e si rompe il femore, dimenticavo ha 88 anni, viene ricoverato e operato dopo due giorni. Io sono andato a trovarlo regolarmente tutti i giorni, negli orari di visita, senza mai poter parlare con i medici.

Dopo una settimana mi chiamano e mi dicono che se non mando qualcuno ad assisterlo mio padre rimane fermo a letto tutto il giorno.

Mi organizzo e mando la badante per 3 o 4 giorni, poi lo dimettono. In buona sostanza è ritornato a casa senza fare la riabilitazione.

Il 28 Giugno mi è stata chiesta la certificazione della 104 per poter usufruire del sollevatore; hanno detto "faccia presto a portare la documentazione così quando lo dimettono ha già il sollevatore a casa".

Oggi 17 luglio ancora nessuna notizia del sollevatore, ho dovuto affittarne uno manuale con cui faccio una fatica terribile, a 4 euro al giorno.

Questa è la sanità di eccellenza di cui ci si vanta a Venezia.

Se puoi dai evidenza di questo caso di malasanità.

Grazie per il lavoro che portate avanti come Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca».

(lettera firmata)

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Cosa sta succedendo alla riabilitazione gestita dall’Ulss 5?

In pochi giorni due segnalazioni documentate e rese pubbliche dai familiari delle “vittime” ma sono molti i casi che ci vengono segnalati per le difficoltà di accesso ai servizi riabilitativi, in particolare per i pazienti esterni.

Si sta forse pensando a una drastica, anche se strisciante, riduzione della riabilitazione per passare il “pacchetto” delle prestazioni a cliniche e servizi privati? Privati che spesso stanno esaurendo o hanno già esaurito il budget stanziato dall’Ulss e che, pertanto, chiedono di essere pagati al 100% dal paziente.

Da notare che questi segnali di progressiva “dismissione” dei servizi riabilitativi si verificano anche in altre Ulss. E allora sorge una domanda: a che cosa stanno pensando in giunta regionale? A un ulteriore taglio di servizi gestiti dal pubblico per “regalarli” al privato?


15 luglio 2026

I Sindaci di Adria e Trecenta oggi a Venezia da Stefani e Gerosa

Corriere del Veneto, 15 luglio 2026

Il destino degli ospedali pubblici minori della provincia sarà al centro degli incontri.

Da ricordare che il precedente direttore generale dell'Ulss 5, Pietro Girardi, promosso a pieni voti dalla Conferenza dei sindaci, riteneva che il futuro fosse negli ospedali di comunità. Vedi il post "L'ospedale di Trecenta in Consiglio comunale a Badia Polesine. Ripulito il quarto piano ma preoccupa il futuro" (clicca qui per visualizzarlo).

04 luglio 2026

I Sindaci di Gaiba e San Bellino criticano l'amministrazione regionale

Motivo, gli incentivi alla fusione dei Comuni secondo la teoria, non sufficientemente dimostrata, che le fusioni migliorerebbero l'efficienza degli enti.
L’esperienza delle fusioni delle Ulss.


Aldo D'Achille e Nicola Zanca, sindaci di San Bellino e Gaiba

«Servono dati, non slogan» ribattono Nicola Zanza e Aldo D'Achille in questo articolo di Rovigo.News (link). «Sarebbe utile uno studio indipendente che misuri gli effetti concreti di queste esperienze, invece di dare per scontato che la fusione rappresenti sempre la soluzione migliore».

Insomma dei dati regionali non si fidano e, molto probabilmente, fanno bene.

Per noi del Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca resta ben viva e probante la memoria dell’effetto che le fusioni delle Ulss hanno avuto sul peggioramento dei servizi sanitari.

Avevamo tre Ulss, la 29 per l'altopolesine, la 30 per il medio e la 31 per il bassopolesine. Con la prima fusione delle Ulss 29 e 30 per dar vita all'Ulss 18, l'ospedale di Trecenta ha iniziato a perdere di importanza. Peggio ancora quando l’amministrazione regionale ha accorpato la 18 e la 19 (Adria) per formare l’attuale Ulss 5 Polesana. Ora abbiamo un ospedale con 74 posti letto, invece di 222, e senza pronto soccorso.

Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca
il portavoce - Pietro Tosarello

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Aggiornamento da Rovigo.News, 11 luglio 2026

«Un Comune non può fondersi sotto ricatto»: San Bellino, Gaiba e Barbona contro il diktat della Regione Veneto

03 luglio 2026

Accordo su medici di famiglia nelle Case della comunità. L’intesa pubblicata in GU

fonte: quotidianosanità.it


Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale l’intesa raggiunta in Conferenza Stato. Previste fino a 6 ore settimanali obbligatorie per i medici a ciclo di scelta. Compenso orario di 38,72 euro. IL TESTO

La Conferenza Stato Regioni, nella seduta straordinaria del 26 giugno 2026, ha approvato l’intesa sull’ipotesi di accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale. L’intesa, pubblicata oggi in Gazzetta Ufficiale, dà esecuzione all’accordo per il triennio 2022-2024 e si inserisce nel quadro delle riforme previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) per l’attuazione dell’investimento 1.1 “Case della comunità e presa in carico della persona” (Missione 6 – Salute, Componente 1).

Leggi l'articolo completo

Vai al testo in Gazzetta Ufficiale

17 maggio 2026

Ulss 5, le mezze verità del direttore generale sul Punto di Primo Intervento del “San Luca”

Rimangono tutte le incertezze sulle Case della Comunità a poco più di mese dalla scadenza del Pnrr

Il Gazzettino, 29 aprile 2026

La nota con cui il direttore generale dell’Ulss 5 risponde all’interrogazione del consigliere regionale Flavio Baldan (capogruppo del M5S) rivolta alla giunta regionale (clicca qui per ilrelativo post) richiede qualche osservazione.


Il direttore generale continua a definire “Pronto Soccorso” il Punto di Primo Intervento del “San Luca”.

Non solo, afferma anche che «può gestire tutti i tipi di codice», ma “gestire” non significa “prendere direttamente in carico dall’inizio alla soluzione” il paziente. Infatti, le persone cui viene assegnato un codice giallo, arancione o rosso vengono stabilizzate (“gestite”) e inviate al Ps di Rovigo; così come, qualunque sia il colore del codice, nel caso di pazienti ortopedici, come abbiamo verificato lo scorso mese di aprile (clicca qui per il relativo post).


“Gestire” diventa allora sinonimo di “inviare”, “spedire”, “indirizzare”, “sbolognare”. Significa tutto, per il direttore generale, niente per chi viene classificato con codice giallo, arancione o rosso, o se ha un qualsiasi problema ortopedico. Abilissimi i direttori generali a dichiarare una mezza verità che porta però assai lontano dalla realtà dei fatti.

Chi legge le dichiarazioni del direttore generale dell’Ulss 5 resta nell’illusione di trovare al San Luca un pronto soccorso vero e proprio ma, invece, come ben sappiamo, non è così.

In tutte le pagine del proprio sito istituzionale l’Ulss 5 dichiara il Punto di Primo intervento dell’ospedale di Trecenta come Pronto Soccorso. Ciò non corrisponde a quanto dichiarato dalla stessa Ulss nell’incontro richiesto dal Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca il 24-01-2024 alla presenza della dirigenza dell’epoca (Il DG Patrizia Simionato, il Direttore Amministrativo Leopoldo Ciato; il Direttore Sanitario Alberto Rigo; il Direttore dei Servizi Socio Sanitari Marcello Mazzo).

Il precedente direttore generale dell'Ulss (Pietro Girardi), a Castelmassa, lo scorso 7 ottobre 2025, ha dichiarato «A Trecenta mai più pronto soccorso» (clicca qui per l'articolo del Gazzettino). E allora come la mettiamo?

L’Ulss 5 ha riclassificato il servizio? Quando e con quale provvedimento?

Perché i casi sono due: o il Punto di Primo intervento è tornato ad essere un vero Pronto Soccorso (e noi in altopolesine non ce ne siamo accorti) oppure il direttore generale dell’Ulss 5 deve smettere di spacciarlo come tale. È una questione di correttezza, nella comunicazione a mezzo stampa dell’Ulss 5 e in tutte le pagine del sito web in cui viene indicato come Ps e non come Ppi.

Le Case della Comunità

«Per quanto riguarda le Case della Comunità, è fondamentale chiarire che il personale necessario è già ora in larga parte disponibile, trattandosi di risorse già operanti sul territorio». Così Filippi sul Gazzettino e sulla Voce del 29 aprile scorso. Non è chiaro a quale personale intenda riferirsi il direttore generale dell’Ulss 5: quello già attivo nell’assistenza domiciliare? Quello già ora in servizio nei punti sanità? Perché, in questo caso, si tratterebbe di un cambio di etichetta e nient’altro.


La Voce, 29 aprile 2026

Ci dica piuttosto se verranno attuati tutti i servizi previsti dal decreto ministeriale n. 77 del 23 maggio 2022 (Vedi qui sotto la Tabella 4 - Servizi previsti da standard nelle Case della Comunità allegata al decreto).



Tabella 4 - Servizi previsti da standard nelle Case della Comunità

Chi dichiara cosa

Approfittando di una svista dell’interrogante, il direttore generale dell’Ulss 5 precisa che «non ha mai rilasciato le dichiarazioni a lui attribuite, né ha preso parte alla riunione pubblica citata». Si riferisce, infatti, all’assemblea organizzata dal Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca il 17 aprile scorso alla quale non ha partecipato (clicca qui per il relativo post). Nell’occasione era stata la sindaca del Comune di Trecenta, Anna Gotti, a riferire che «Filippi sta cercando di fare un monitoraggio dei reparti per capire di quanto si possono implementare i posti letto con il personale a disposizione».


La sindaca Anna Gotti durante l'assemblea del 17 aprile 2026

Rimaniamo in attesa di nuove smentite.


Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca"
il portavoce - Pietro Tosarello

15 aprile 2026

Occhiobello, è nato il Comitato a difesa della Sanità Pubblica

La Voce, 12 aprile 2026

Si è costituito, lo scorso 9 aprile, il Comitato dei Cittadini di Occhiobello per il Diritto alla Salute nella Sanità Pubblica. Un folto e interessato pubblico ha partecipato all’illustrazione delle finalità del nuovo Comitato.

I promotori hanno chiamato gli analoghi comitati di Rovigo e Trecenta a informare delle rispettive esperienze.

Di seguito alcune foto della riunione.














07 aprile 2026

A Occhiobello nasce un nuovo Comitato a difesa della Sanità Pubblica

Un'altra bella notizia!

Il prossimo 9 aprile, alle ore 18, a Occhiobello si costituirà il Comitato dei cittadini di Occhiobello per il Diritto alla Salute nella Sanità Pubblica.

La cittadinanza è invitata.


Il Comitato aderisce al Coordinamento Veneto Sanità Pubblica (CoVeSaP) che raccoglie venti comitati spontanei nati in tutta la regione.

Tra le prime iniziative del Comitato di Occhiobello ci sarà l'apertura di uno Sportello per il Diritto alle Cure che fornirà assistenza gratuita contro le liste d'attesa.



03 aprile 2026

La sanità pubblica in Polesine e nel Veneto, Stienta 30 marzo 2026

Carlo Cunegato, Paolo Forti, Pietro Tosarello e Nicola Zanca

Lunedì sera a Stienta si è parlato di sanità, di servizi sociosanitari. Davanti ad un pubblico numeroso Paolo Forti, capogruppo di Stienta Coraggiosa, ha illustrato lo scopo della serata, organizzata per fare mettere al centro dell’agenda politico-amministrativa il delicato tema della sanità. La si è voluta organizzare in quanto nelle sedi istituzionali, come il Consiglio Comunale, non si è mai trovato il tempo ed il modo di affrontare tali tematiche.

Paolo Forti, Gruppo consigliare di Stienta Coraggiosa

Si è partiti dalla rapida disamina degli eventi che hanno portato alla realizzazione dell’ospedale San Luca di Trecenta, è intervenuto Pietro Tosarello, portavoce del Comitato Altopolesano dei Cittadini per il San Luca. Citando numeri ed affermazioni dei Direttori Generali che sino ad oggi si sono succeduti, riferendo delle istanze dei cittadini, dei ritardi, delle chiusure, delle insopportabili liste di attesa, Tosarello ha lanciato un grido di allarme, dichiarandosi estremamente preoccupato sul futuro dell’ospedale di Trecenta.

Pietro Tosarello, portavoce del Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca

Una situazione insostenibile, soprattutto per i cittadini altopolesani che rischiano di vedere ulteriormente indebolito quel presidio sanitario rappresentato dal San Luca. Come Comitato ha invitato i presenti e soprattutto i rappresentati tutti delle amministrazioni locali, provinciali e regionali a partecipare alla manifestazione indetta per venerdì 17 aprile, in difesa dell’ospedale di Trecenta.

Nicola Zanca, sindaco di Gaiba


Nicola Zanca, Sindaco di Gaiba, condividendo le preoccupazioni del Comitato, ha voluto evidenziare come le amministrazioni comunali siano in estrema difficoltà nel gestire i disagi provocati dal taglio governativo ai fondi destinati alla sanità e ai comuni. Difficoltà derivanti dalla mancata competenza dei Comuni stessi in materia sanitaria, derivanti dall’aumento delle richieste di servizi dovuti al costante invecchiamento della popolazione, soprattutto in regione Veneto, soprattutto nella provincia di Rovigo, derivanti sostanzialmente da una assenza di visione del futuro da parte del governo nazionale e regionale, anche in tema di personale infermieristico e medico.

Carlo Cunegato, consigliere regionale AVS


E proprio dall’indice di invecchiamento della popolazione veneta, pari a 211, è partito l’intervento del Consigliere Regionale Carlo Cunegato. Un indice preoccupante che dovrebbe determinare una radicale modifica all’approccio delle tematiche sociosanitarie da parte della regione Veneto. Invece, ancora una volta si preferisce puntare sull’incremento della sanità privata, sull’aumento dei pazienti afferenti ai medici di medicina generale, sul taglio dei fondi destinati agli ospedali e alle case di riposo. Una proposta avanzata circa l’aumento di tassazione per i redditi superiori a 55.000 euro (comportanti un aumento del prelievo fiscale annuo pari a120 euro) è stata bocciata, così come sono state bocciate tutte quelle proposte che avevano come fine un sollievo alle tante famiglie che si trovano in difficoltà ad affrontare i disagi di una sanità costosa ed, in alcuni casi, inefficiente.

Il pubblico presente in Sala civica


Sono seguiti interventi dei presenti, fra cui il dott. Sergio Severi, Manuela Nicoletti, già Sindaco di Ficarolo e Guglielmo Brusco, già assessore provinciale, tutti molto critici nei confronti della gestione della sanità regionale, tutti uniti nel chiedere al mondo della politica e del sindacato di farsi parte attiva per invertire una rotta che sta provocando il declino della sanità altopolesana.


Sergio Severi


Manuela Nicoletti

Guglielmo Brusco

A cura del gruppo consiliare “Stienta Coraggiosa”

La Voce, 2 aprile 2026

02 aprile 2026

Case della Comunità in forte ritardo, anche a Badia Polesine

Il Punto Sanità di Badia Polesine, futura Casa della Comunità, al 1° aprile 2026

Entro il 31 marzo 2026 le Case della Comunità, finanziate dal PNRR, dovrebbero essere state completate, perlomeno nelle opere murarie, e dovrebbero funzionare a pieno regime entro il 30 giugno con i servizi previsti dal Decreto Ministeriale n. 77/2022.

Dei 2 miliardi euro destinati a queste opere a livello nazionale soltanto poco più di un quarto risulta effettivamente speso.

Ma veniamo a casa nostra, nell'Ulss 5 Polesana, e in particolare al Punto Sanità di Badia Polesine che dovrebbe diventare una Casa della Comunità. Da tempo i lavori di adeguamento sono in corso, almeno per quanto riguarda le opere edili, ma non sembrano certo ultimati entro la scadenza di marzo.

Il Punto Sanità di Badia Polesine, futura Casa della Comunità, al 1° aprile 2026

Le foto a corredo di questo post sono state scattate nel pomeriggio del 1° aprile 2026. E non è uno scherzo.

C'è da sperare che non siano a rischio i finanziamenti del PNRR.

Il Punto Sanità di Badia Polesine, futura Casa della Comunità, al 1° aprile 2026

25 marzo 2026

A Stienta il 30 marzo si parlerà di sanità in Polesine e nel Veneto

Per Lunedì 30 marzo 2026 sono stato invitato a portare l'esperienza ultraventennale del Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca a questa iniziativa del gruppo consigliare Stienta Coraggiosa.
Come potete vedere ci sarà anche il sindaco di Gaiba, Nicola Zanca. Speriamo che qualche altro sindaco decida di prendere in mano, con decisione, le sorti dell'ospedale dell'alto polesine.
Ci sarà anche Carlo Cunegato, consigliere regionale eletto nelle liste di Alleanza Verdi Sinistra, persona impegnata da sempre per la difesa della sanità pubblica e ben noto ai comitati spontanei che sono nati in tutto il Veneto.
Il Consiglio regionale a breve sarà chiamato a discutere a approvare il nuovo Piano Socio Sanitario Regionale. E questo potrà essere decisivo per il destino dell'ospedale di Trecenta.

Pietro Tosarello, Portavoce del Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca"

18 marzo 2026

Veneto, la crisi senza fine dei medici di base. Servizio del TGR Veneto

Nuovo rapporto Gimbe

Le prospettive sono nere: 774 generalisti in meno in regione. Aumentano inoltre le aree cosiddette "carenti", cioè prive di assistenza sanitaria di base.



Medico di base, no grazie, dicono i giovani. 774 medici di medicina generale in meno in Veneto, solo nel 2025: questi i professionisti che mancano anche oggi. Entro il 2028 ne andranno in pensione altri 469. Un'emorragia continua, registrata dalla fondazione Gimbe in tutto il Paese, privo ormai di 5.700 camici bianchi. Il numero medio di assistiti a medico nella nostra regione è di 1.526, contro una media nazionale di 1.383. Meno dottori uguale più pazienti da seguire pro capite. Tra il 2019 e il 2024 sono diminuiti di numero dell'11.1 per cento.

di Alessia Piovesan, montaggio di Massimo Serena
17/03/2026

Vedi il servizio, 1 minuto e 30" circa



18 gennaio 2026

Diritto alle Cure, i volontari hanno assistito 140 pazienti. Il Gazzettino, 18 gennaio 2026

I due Sportelli per il Diritto alle Cure comunicano i risultati di un anno di attività contro le liste d'attesa.

Il Gazzettino, 18 gennaio 2026


26 dicembre 2025

Dal primo gennaio 2026 le ricette con priorità B avranno validità limitata a venti giorni

Un provvedimento della Regione Veneto che può causare gravi problemi.
Massima attenzione al Cup in caso di blocco delle agende di prenotazione.
Lo Sportello per il Diritto alle Cure del Comitato altopolesano dei cittadini per il ‘San Luca’ vi assiste gratuitamente.


Con Decreto n. 173 dell’Area Sanità e Sociale (scarica), in data 24 novembre 2025, la Regione Veneto ha stabilito un limite temporale limitato a venti giorni per la validità delle ricette con priorità B. Oltre tale limite le ricette non potranno più essere utilizzate.

La priorità B contenuta nella prescrizione del medico curante o dello specialista prevede che la prestazione venga resa dalle Ulss del Veneto entro dieci giorni.

Se può quindi apparire “logico” che debbano essere richieste entro un termine discretamente breve, il decreto regionale si scontra spesso con la realtà che ne cambia la natura. Non è raro, infatti, che l’utente che si reca allo sportello del Cup non trovi spazio per mancanza di agende o perché le stesse risultano chiuse, circostanza in contrasto con la legge - le agende non possono essere chiuse se non per motivi tecnici e per un massimo di 24 ore - ma che si concretizza in una mancata presa in carico da parte del servizio sanitario regionale.

In questi casi non risulta in nessun modo che il cittadino abbia richiesto la prestazione nei termini, col rischio di veder decadere il periodo di validità della ricetta trascorsi venti giorni dall’emissione della stessa.

Il Comitato altopolesano dei cittadini per il ‘San Luca’ assiste gratuitamente quanti incontrino difficoltà nell’ottenimento delle prestazioni entri i termini della priorità stabilita dal proprio medico curante attraverso lo Sportello per il Diritto alle Cure di Trecenta, in Piazza San Giorgio 477, aperto tutti i giovedì non festivi dalle ore 16:30 alle 18:30.

Suggeriamo, in questi casi, di rivolgersi allo Sportello prima possibile.

Un altro suggerimento utilizzabile nel caso in cui il Cup fisico comunichi l’indisponibilità di date e non vi includa nella lista di attesa (che è pur sempre una presa in carico) è quello di richiedere la prestazione attraverso il Cup telefonico avendo cura di annotare data e orario della chiamata. Le telefonate vengono infatti registrate e perciò costituiscono una prova che può essere fatte valere a tutela dei propri diritti.

Ci rendiamo conto che tutto questo può apparire ostico a chi non ha dimestichezza con l’argomento ‘liste d’attesa’ ma lo Sportello per il Diritto alle Cure è a disposizione per fornire tutti i chiarimenti necessari al vostro specifico caso. Non esitate a contattarci anche per email all’indirizzo comitato.ospedaletrecenta@gmail.com .


 La nota di Massimo Annichiarico, direttore dell’Area Sanità e Sociale, alle Ulss del Veneto



17 dicembre 2025

«Ospedali liquidi» e finanziamento del sistema sanitario. Le prime dichiarazioni del nuovo assessore regionale alla sanità

Il Gazzettino, domenica 14 dicembre 2025

A ricoprire l’incarico di assessore regionale alla sanità è stato chiamato il prof. Gino Gerosa. Una figura tecnica di primissimo piano che però dovrà dimostrare le sue qualità non più in sala operatoria ma alla direzione del sistema sanitario regionale.

Le prime dichiarazioni suscitano, infatti, qualche interrogativo.

Nelle prossime settimane dovrà pur chiarire che cosa intende per «ospedali liquidi» perché, in prima battuta, non è che faccia una bella impressione: gli ospedali li preferiremmo solidi, ben attrezzati e con tutto il personale medico e paramedico necessario.

E dovremo capire se quel richiamo “all’insostenibilità di un sistema universalistico con la sola fiscalità” intenda aprire porte e finestre alle assicurazioni e alle strutture private, così come era negli intendimenti di un altro aspirante assessore (vedi il precedente post Sanità veneta. Flavio Tosi getta la maschera: «largo ai privati»).

Vedremo. Riportiamo intanto le sue prime dichiarazioni raccolte dal Gazzettino di domenica 14 dicembre.


07 dicembre 2025

Pagelle ai direttori generali delle Ulss: sostanziosi incentivi per tutti!

Deliberazione approvata dall'uscente giunta Zaia il 20 novembre, tre giorni prima delle elezioni regionali, ma pubblicata solo il 5 dicembre

Il Gazzettino, 6 dicembre 2025

Del voto dei primi cittadini in Conferenza dei sindaci avevamo già parlato nel post Incredibile ma vero: Ulss 5 a pieni voti (clicca qui per visualizzarlo).

Con la deliberazione appena pubblicata la giunta regionale conclude la valutazione sui direttori generali. La commissione consiliare regionale ha dato il massimo dei voti a tutti, così come, nella maggior parte dei casi, le conferenze dei sindaci delle singole Ulss come la nostra.

A determinare la differenza di valutazione, in ogni caso molto piccola, è stato il giudizio della giunta. Ma niente di che: tutti i direttori generali, avendo superato il 70% del punteggio massimo, avranno diritto agli incentivi economici: fino al 20% dello stipendio annuo lordo di € 154.937,06.

Per chi desidera approfondire:

Link alla pagina del Bollettino Ufficiale Regionale dal quale leggere o scaricare la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1524 del 20 novembre 2025.

Tabella contenuta nell'allegato A

Allegato A alla DGR n. 1524 del 20 novembre 2025


05 ottobre 2025

3centaMed, dal medico di famiglia dopo 4 settimane



Normalmente i tempi per avere una prenotazione dal proprio medico di medicina generale, presso la Medicina di Gruppo di Trecenta, non erano brevi: non meno di quindici giorni. Ma ora quello che è capitato a una signora di Trecenta è veramente eccessivo: quattro settimane dalla richiesta!


QUALCOSA NON FUNZIONA

Leggi anche su questo blog:

Medici di base, se ne cercano 121 (da La Voce del 5 marzo 2025)

Medicina di gruppo di Trecenta: la riduzione del personale rende ancora più difficile la vita dei pazienti, post del 12-01-2025

Medicina di gruppo, orari ridotti. Il Gazzettino di domenica 4 agosto 2024

17 settembre 2025

"CANDIDATO ASCOLTACI!" Manifestazione Regionale in Difesa della Sanità Pubblica, sabato 4 ottobre 2025 a Mestre. ATTENZIONE: E' STATA RINVIATA



CoVeSaP (Coordinamento Veneto Sanità Pubblica) invita ad aderire e partecipare a "Candidato, ascoltaci". 

In vista delle prossime elezioni regionali, inviteremo i candidati a portare alla manifestazione le loro progettualità e i loro impegni su alcune specifiche richieste:

📌Prevenzione e promozione della Salute
📌Accesso alle cure
📌Assistenza ospedaliera
📌 Assistenza territoriale 
📌Servizi territoriali
📌Non Autosufficienza

Cittadine e Cittadini, mandiamo a rappresentarci chi si impegna a difendere il Servizio Sanitario Pubblico e il nostro Diritto alla Salute.

Il Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca" aderisce a CoVeSaP e vi invita a partecipare per LEGITTIMA DIFESA

ATTENZIONE: E' STATA RINVIATA
a Sabato 8 novembre 2025