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15 agosto 2026

Detrazioni nel 730. Spese per cure sanitarie sempre al top

Le spese sanitarie pesano per il 72% del totale e sono in crescita del 5,5%

Il Sole 24 ore, 15 agosto 2026

fonte: Il Sole 24 ore, 15 agosto 2026.

«Secondo i primi risultati della Consulta nazionale Caf, che analizzato un panel di quasi 600mila soggetti che hanno già presentato la dichiarazione 2026, nel pacchetto di oneri considerati, restano preponderanti le spese sanitarie che “pesano” per il 72% sul totale e registrano una crescita del 5,5% sull’anno precedente».

Il Sole 24 ore, 15 agosto 2026

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Questo super-sondaggio sulle dichiarazioni dei redditi (600mila, normalmente i sondaggi si fermano a mille rilevazioni) conferma l’aumento delle spese sanitarie degli italiani.

Le liste d’attesa spingono verso la sanità privata o alle prestazioni in libera professione (intramoenia), a totale carico del contribuente. E così, rispetto alle dichiarazioni dei redditi dello scorso anno, dai 730 presentati quest’anno emerge che abbiamo speso il 5,5% in più.

Il Sole 24 ore, 15 agosto 2026


19 giugno 2026

Ulss 5, un primario incassa fino a 580.000 euro l’anno in libera professione

Oltre quattro volte il pur ragguardevole stipendio

Il sito web dell'Ulss 5 Polesana

Nell’Ulss 5 Polesana c’è un primario che oltre allo stipendio di 130.000 euro l’anno, ne guadagna altri 580.000 in libera professione. Vale a dire per visite e interventi chirurgici (si anche interventi chirurgici) effettuati privatamente dal medico all’interno dell’ospedale pubblico, utilizzandone ambulatori, sale operatorie, attrezzature e personale di supporto.

Non ho abbastanza fantasia per immaginare come possa riuscirci.

Non riesco proprio a figurarmi come si possa, dopo il proprio orario settimanale di 38 ore lavorative, avere la forza e soprattutto il tempo, per svolgere un’attività privata aggiuntiva in grado di produrre un reddito annuale di oltre mezzo milione di euro.


A sinistra lo stipendio, a destra la libera professione. Anno 2025

Il dato è pubblicato dalla stessa Ulss sul proprio sito web, un po’ nascosto a dire il vero, ma c’è. Per legge, infatti, le amministrazioni pubbliche sono tenute a rendere note annualmente le retribuzioni dei propri dirigenti.

Nel caso dell’Ulss 5 le trovate a questo indirizzo (cliccateci sopra per accedervi):

https://www.aulss5.veneto.it/retribuzione-dei-dirigenti

Sono visibili le retribuzioni erogate dal 2018 al 2025.

Suggerimento: scaricatele ma non fatevi il sangue cattivo.



 Pietro Tosarello, portavoce del Comitato altopolesano dei cittadini per il “San Luca”


Su questo argomento può essere utile la lettura di un precedente post del 18 aprile 2024 (cliccare sul titolo per visualizzarlo):

Scoprire che con l'intramoenia (visite private all'interno degli ospedali pubblici) l'Ulss ci guadagna


16 marzo 2025

Sanità: pagando, visita in 15 giorni. In esenzione, un anno di attesa

da rovigo.news, 16 marzo 2025

Due pesi e due misure per la medesima richiesta sanitaria. La denuncia di un paziente dell'Ulss 5 Polesana e la sua esperienza al Cup a confronto con quella della moglie

....

Viviamo in una Regione dove la Sanità è un fiore all’occhiello, nonostante i fatti lo contraddicano” dichiara l’uomo nella propria denuncia di quanto accaduto. “Mi sento un diversamente sano polesano. Per mia moglie con pagamento ticket sono state proposte varie soluzioni, per me, che ho invece l’esenzione, se ne parla a partire dal 27/04/2026.

Questa è l’amara realtà. Chi ha i soldi, vince”.

Leggi l'articolo completo

14 agosto 2024

Scoprire che con l'intramoenia (visite private all'interno degli ospedali pubblici) l'Ulss ci guadagna


Intramoenia in crescita, nel 2022 guadagni per oltre 256 mln, +8,5% in un anno. La Relazione del Ministero della Salute al Parlamento

È veramente fastidioso (e qualcosa di più) constatare allo sportello del Cup che la visita specialista di cui hai bisogno sarà disponibile solo dopo molti mesi se paghi il ticket, mentre può essere assai ravvicinata se paghi per intero la prestazione.

Si chiama attività privata in intramoenia dove lo specialista, all'interno dell'ospedale pubblico in cui lavora, utilizzando un ambulatorio pubblico, con l'assistenza di personale infermieristico e amministrativo dipendente dell'Ulss, visita il paziente utilizzando le attrezzature e gli strumenti dell'ambulatorio di proprietà pubblica. L'Ulss girerà poi una fetta di quanto incassato al medico.

Ma non si tratta soltanto di visite specialiste, è possibile anche ottenere interventi chirurgici più rapidi in intramoenia. In questo caso saranno addirittura le sale operatorie dell'ospedale a essere utilizzate privatamente dal medico ospedaliero. Il 19,5% di quanto incassato deriva da attività ospedaliera. Sorprendente vero?

L'impressione è che questa modalità, dopo il Covid, sia stata ulteriormente incentivata da parte degli amministratori delle Ulss. Non per contribuire a ridurre le liste d'attesa - per lo meno per quanti si possano permettere la spesa - no o non solo, è proprio perché così ci guadagnano. Più del 20%, 256 milioni di euro per la precisione.

Vi invito a leggere questo articolo di quotidianosanità.it che sintetizza la relazione del Ministero della Salute al Parlamento sui dati del 2022 e precedenti. Tutto fa temere che nel 2023 sia andata ancora peggio per i pazienti e ancora più "grassa" per gli specialisti.

Qualcosa non funziona nell'intramoenia

08 gennaio 2024

Sanità, Remuzzi: “A che serve tagliare il cuneo fiscale se la gente non può pagare le medicine? La povertà è la prima causa di malattia”

Fonte: Il Fatto Quotidiano, 6 gennaio 2024

Intervista a Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, che analizza e commenta le prospettive della sanità pubblica italiana nel 2024.

Stanziamenti esigui. "Pensate che in dollari noi spendiamo pro capite 2.500 dollari, i francesi 3.500, i tedeschi 6.000". E invece "il Servizio Sanitario Nazionale è una fonte di stabilità economica e sociale. Ed è una chiave per ridurre la povertà. Se andiamo verso la povertà, la gente si ammala e si innesca un circolo vizioso dal quale si rischia di non uscire più. Non c’è altra soluzione se non il servizio sanitario pubblico. Di questo si sono resi conto persino gli Usa dopo il Covid".

Vi invito a leggere/ascoltare l'intervista a questo link:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/01/06/sanita-remuzzi-a-che-serve-tagliare-il-cuneo-fiscale-se-la-gente-non-puo-pagare-le-medicine-la-poverta-e-la-prima-causa-di-malattia/7402362/?fbclid=IwAR0cD6qbwwLXeASxieRl9timbdF3A76hdIL2O3zOWYN9zs9VzuBqdxDa8tc