Visualizzazioni totali

Visualizzazione post con etichetta gruppo tecnico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gruppo tecnico. Mostra tutti i post

02 aprile 2015

Le criticità dell'ospedale e le esigenze degli altopolesani alla conferenza dei sindaci dell'Ulss 18

Il documento presentato dal Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca: bloccare l'applicazione delle schede ospedaliere

Ieri si è riunita la Conferenza dei sindaci dell'Ulss 18 per discutere esclusivamente della situazione dell'ospedale di Trecenta. Il Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca è stato invitato a rappresentare i problemi del San Luca e della popolazione altopolesana.
Ciò che segue è la relazione presentata da Jenny Azzolini, portavoce del Comitato.

----- inizio documento

Comitato altopolesano dei cittadini per il “San Luca”
presso Jenny Azzolini, Via Matteotti 82 – 45027 Trecenta (Ro) - Tel. 0425701126 – Cell. 3473490340

data 1 aprile 2015

Un conto è leggere una carta che dà disposizioni, tutt’altra cosa è toccare con mano la realtà, particolarmente quando si parla di servizi ospedalieri e sanitari.
A noi pare che, nel progetto della Regione, il San Luca non resti ospedale per acuti.
Passo subito alle situazioni problematiche:

la chirurgia: riduce la sua offerta in quanto tutte le urgenze chirurgiche, anche dei pazienti già ricoverati al San Luca, devono essere trasferite a Rovigo. E, come spesso avviene, soprattutto i pazienti più critici e fragili, non trovando posto a Rovigo (s’intende anche in terapia intensiva) e vengono nuovamente trasferiti negli ospedali e nelle rianimazioni limitrofe o anche più lontane nel Veneto(Schiavonia,Chioggia,Adria etc.)
Questa nuova situazione non è rassicurante e per questo abbiamo inviato interrogazione in Procura.
Noi proponiamo che la chirurgia del San Luca mantenga il servizio di day e wick surgery ma allargato a tutta la settimana, così da mantenere la disponibilità per l’urgenza-emergenza.

2 situazione: I letti intermedi non sono intercambiabili con i letti per acuti, sono dotati unicamente di assistenza infermieristica (che per ora sarà svolta dallo stesso personale di medicina)e i pazienti saranno pure soggetti a pagare ticket e quota alberghiera secondo i tempi di degenza.

Questi letti derivano da un diverso utilizzo di parte dei letti per acuti di medicina e di lungodegenza, ora tale manovra ridurrà di ben
600-700 ricoveri l’anno l’offerta per acuti.
Dove troveranno risposta alle loro necessità questi pazienti? Difficile che trovino posto a Rovigo perché anche quell'ospedale dovrà fare i conti con le schede ospedaliere.
Già ora il San Luca non riesce a far fronte alle necessità e ricorre a letti aggiuntivi. Non è successo solo a gennaio con il picco delle influenze: code al pronto soccorso e mancanza di posti letto sono anche di questi giorni.
Portare a soli 143 i posti letto dell'ospedale di Trecenta significa condannare più di qualcuno.
Proposta: ci sono gli spazi necessari a dare risposte adeguate, quindi perché ridurre i posti letto a medicina?

Una considerazione: ci sfugge il criterio ispiratore delle scelte, la Regione ha deciso che entro il 2015 dal San Luca debba sparire ginecologia. La decisione lascia perplessi, visto che la maggior parte delle donne altopolesane non è proprio giovanissima, comunque ginecologia da luglio resterà solo come day surgery mentre gli interventi più complessi avverranno a Rovigo.
Alla perplessità subentra presto il sospetto: è il primo passo della Regione per arrivare a chiudere anche il servizio di ostetricia? Chiaramente ostetricia resta finché il ministero non decreterà (pare entro l’anno) l’accorpamento dei punti nascita con meno di 500 parti.
Ma una buona parte dei punti nascita nel Veneto sono sotto i 500 parti, anche sotto 400 e 300. Con che criterio si deciderà?

Noi abbiamo contattato più volte la Regione per richiamare a impegni assunti e disattesi.
Ma la Regione non ha mai ritenuto suo dovere dare risposte.
Ora si va ad alterare un equilibrio accettabile per trovare un nuovo equilibrio, ma non si è in grado di definire se e quando ogni obiettivo del progetto sarà raggiungibile.
Perché il cambiamento previsto non è solo organizzativo, è radicale e va a scontrarsi con mille difficoltà sociali, territoriali, economiche.
Il problema (non da poco) è quello di governare l’intero processo senza lasciare spazi a rischi.
Per questo abbiamo chiesto di poterci confrontare con le posizioni dei sindaci e mettere insieme le nostre risorse.

La riabilitazione neurologica e l’unità spinale (partite a metà dicembre) ma ci pare siano partite perché si possa dire che ci sono: più sulla carta che nella realtà, perché è ridotto il personale e non ci sono soldi per fare assunzioni. Intanto la situazione grava sul servizio di riabilitazione fisica e si allungano ulteriormente le liste d’attesa.
L'alternativa a nuove nomine, impossibili per motivi economici, non può essere lo spostamento di personale.
Entro la fine del 2015, medici, infermieri e operatori sanitari diminuiranno ulteriormente e gli ospedali di Rovigo e Trecenta dovranno fare a meno, in totale, di circa 30 persone.
E’ il segretario della Cgil,che denuncia il problema «L'ultima delibera regionale ha deciso il taglio di circa un milione di euro per la spesa del personale, ridotto di un altro milione già nel periodo 2013-2014».
Ci preoccupa inoltre leggere dichiarazioni discordanti a distanza di pochi giorni:
20 gennaio 2015 un’indagine regionale rivela negligenze e tempi morti nell’impiego dei macchinari.
27 gennaio il discorso cambia: nel Veneto virtuoso è stato effettuato un lavoro corrispondente alle costose risorse tecnologiche in dotazione.

A noi risulta che le liste d’attesa (anche per prestazioni senza macchinari) lasciano molto a desiderare continuiamo da tempo a ripetere che ad esempio la densitometria è usata solo qualche ora la settimana, che servizi svolti nel pubblico farebbero risparmiare rispetto al servizio privato (non siamo noi a dirlo, c’è una relazione di Marcolongo al vaglio della Corte dei Conti e sulla stessa linea sono le dichiarazioni di tecnici radiologi del Veneto) restano scadenze di 60 giorni per referti di screening, appuntamenti a volte dopo 10/12 mesi per osteoporosi.

Si dice che la sanità moderna è una sanità territoriale che cura e accompagna l’ammalato a casa. Bene. Ma a che punto è l’efficienza delle strutture territoriali?
Sarebbe interessante se ne parlasse con chiarezza, senza autoflagellazioni ma anche senza ottimismi di facciata.
Ad esempio: si riesce a realizzare nel territorio i servizi non prettamente ospedalieri, necessari ai cittadini altopolesani?
A noi la realtà sembra questa: viene smantellato il San Luca e contemporaneamente è ridotta l’attività di assistenza sul territorio (intendo ADI per cui tra i tanti problemi c’è quello dei tempi da dedicare ai pazienti – forse si riducono per aggiustare l’organico?e intendo punti sanità che a volte si trovano senza personale è successo che utenti fossero dirottati da Lendinara a Badia e poi a Trecenta per i prelievi).

Noi non vogliamo essere creduti sulla carta, ma chiediamo di verificare di persona la realtà che altera il ruolo per acuti del San Luca (e non corrisponde alla domanda del Gruppo Tecnico del 24 maggio 2012). E condividiamo il documento condiviso all’unanimità dall’amministrazione di Trecenta.
----- fine documento
Scarica in formato pdf.
Vedi anche i precedenti post:
Sul San Luca la prossima riunione della Conferenza dei sindaci
Comune di Trecenta: «bloccare immediatamente l'applicazione delle schede ospedaliere»
Il rapporto emendato, integrato e (forse) definitivo del gruppo tecnico

29 gennaio 2013

Jenny Azzolini, portavoce del Comitato per il San Luca, scrive al sindaco di Trecenta


Jenny Azzolini, portavoce del Comitato altopolesano per la difesa del "San Luca", consigliere comunale a Trecenta, scrive al sindaco Antonio Laruccia per chiedere un maggiore impegno a salvaguardia dell'ospedale.

-----inizio documento
Al Sig. Sindaco del Comune di Trecenta
Oggetto: Richiesta di difesa del San Luca. Ricorso al TAR.

Vista la situazione estremamente poco chiara che circonda il futuro dell’Ospedale San Luca di Trecenta, i consiglieri di minoranza Azzolini Jenny e Brusco Guglielmo, chiedono che il Comune di Trecenta:
- Chieda al Presidente della Regione Veneto, all’Assessore Regionale alla Sanità, al Presidente della Quinta Commissione Consigliare Regionale e ai Consiglieri Regionali Polesani, che le prossime schede ospedaliere siano approvate, come più volte assicurato da gran parte dei soggetti sopra elencati, in accordo e condivisione con le rispettive istituzioni provinciali, comunali e le popolazioni dei territori interessati dai diversi servizi sanitari ospedalieri e territoriali.
- Faccia ben presente in Regione, che l’Alto Polesine ha già dato molto, troppo, alla ristrutturazione della rete ospedaliera veneta.
- Evidenzi bene a chi dovrà decidere del futuro del nostro ospedale, che nel Distretto 2 dell’ULSS 18 i parametri regionali relativi al numero dei posti letto per mille abitanti, sono già addirittura, abbondantemente sotto i limiti pesantissimi previsti, in previsione 2016, dal PRSS. In particolare al San Luca ci sono 2,44 posti letto per mille abitanti (208) e al privato di S. Maria Maddalena lo 0,66% (55, per gran parte ripetitivi di quelli presenti al San Luca), per un totale di 3,10 posti letto per mille abitanti (263), contro il 3,5 per mille previsti dal succitato PRSS 2012-2016. Particolarmente pesante è la differenza negativa nei posti letto per acuti.
- Diffidi la Regione Veneto dall’indebolire ulteriormente gli attuali servizi, rischiando di mettere con ciò in pericolo la salute dei cittadini trecentani e altopolesani.
- Pretenda che sia rispettato il Piano del Tavolo Provinciale per il Rilancio del San Luca, che prevede l’ipotesi di trasferimento dell’attuale Chirurgia Oncologica (sarebbe importante attivare una chirurgia per traumi a bassa intensità). Nessun altro taglio a Chirurgia, nessuna cancellazione del Punto Nascite e, ad utilizzo più economico e completo del San Luca onde evitare l’emigrazione di pazienti verso altre strutture, anche private ed anche extraregionali, la istituzione di una Riabilitazione ad alto livello.
- Si impegni solennemente, nel caso di ulteriori tagli e riorganizzazioni regionali dei posti letto del San Luca, non concordati e non condivisi, a fare subito denuncia alla Magistratura dei responsabili per interruzione di pubblico servizio e ricorso al TAR per chiedere l’immediata sospensiva di provvedimenti non in linea ai limiti previsti dalla normativa nazionale e regionale. Questo perché scendere oltre certi limiti colpirebbe in modo pesantissimo la zona del Veneto, oltretutto con la più alta percentuale di over 75 (il 12,6%). Da notare inoltre che proprio Trecenta ha la percentuale più alta (17,8%) di over 75 , rispetto a tutti gli altri comuni polesani.
- Nel caso ci fossero problemi di bilancio (peraltro non usati come scusa per altri ricorsi) e per sostenere le forti iniziative di protesta da organizzare qualora fosse necessaria la mobilitazione dei trecentani e degli altopolesani, chieda il contributo degli altri comuni del Distretto 2, faccia se necessario ricorso ad una sottoscrizione popolare e all’aiuto delle aziende presenti sul territorio comunale e del Distretto 2 dell’ULSS 18. Per quanto ci riguarda, noi mettiamo già a disposizione i gettoni di presenza maturati fino ad oggi e anche quelli futuri.
- Il Comune di Trecenta chieda alla Regione chiarezza, per evitare il rincorrersi di voci che magari non corrispondono al vero. Se questa necessaria informazione non arrivasse, si prepari per organizzare rapidamente una manifestazione davanti al Palazzo della Giunta Regionale a Venezia.
In attesa di risposta porgiamo i nostri saluti.
I consiglieri Azzolini Giannj e Brusco Guglielmo
Trecenta, 28.01.2013
-----fine documento

28 novembre 2012

A Stienta incontro sul San Luca


Comune di Stienta e Gruppo di Ficarolo per il San Luca
organizzano
Martedì 4 dicembre 2012
alle ore 21.00
presso la Sala consiliare del municipio di Stienta
Incontro sul tema:
Ospedale San Luca
Quali prospettive per l'alto polesine
Saluto del Sindaco di Stienta Fabrizio Fenzi
Moderatore: Dino Chieregati
Relatori: Luigia Modonesi, Sindaco di Fiesso Umbertiano
Conclusioni Antonio Bombonato, presidente della conferenza dei sindaci dell'Ulss
Interventi dei sindaci presenti
La cittadinanza è invitata

Scarica la locandina.

24 ottobre 2012

La conferenza dei sindaci dell'Ulss 18 parla di Ospedali di Comunità

Convocata la conferenza dei sindaci
Spuntano gli ospedali di comunità

Dopo più di due mesi di inattività viene finalmente convocata la conferenza dei sindaci. Dico "finalmente" perché mi pare che, invece, di motivi per convocarla ce ne fossero parecchi e da molto tempo, dalla spending review governativa ai tagli per il rientro dal disavanzo regionale; dai problemi per le pulizie e la refezione alla necessità di promuovere a livello regionale quel documento sul San Luca che doveva essere così importante in vista delle schede ospedaliere e territoriali in corso di elaborazione da parte della giunta Zaia. Schede che, a questo punto, saranno la sintesi di tutte le 'revisioni della spesa', nazionali o regionali che siano. Sembra quasi che si sia voluto evitare ogni occasione di discussione, di dibattito, di attrito. Intanto il tritacarne dei tagli alla sanità va avanti.
Comunque sia la conferenza è convocata per venerdì 26 ottobre 2012. Tra i punti all'ordine del giorno spicca il secondo: L.R. 22/2002 – Domanda di autorizzazione alla realizzazione presso l’Azienda Ulss 18 di 2 strutture intermedie denominate “Ospedale di comunità”.
Salta all'occhio perché, prima dell'approvazione del Piano socio sanitario regionale (Pssr), di ospedali di comunità non si era granché parlato. La legge regionale richiamata è rimasta per dieci anni, almeno in questa provincia, lettera morta. Ora no! Viene approvato il Pssr e veniamo a sapere che qualcuno ha chiesto un'autorizzazione per realizzare, in questa Ulss, ben due ospedali di comunità.
Non mi azzardo a immaginare di cosa possa trattarsi: non ho visto crescere strutture sanitarie in questi pochi mesi di vigenza del Pssr. Che possa trattarsi di un semplice cambio di etichetta è sempre possibile. Ma ciò che mi chiedo è soprattutto questo: come è possibile decidere su questa materia se non sono state approvate (e nemmeno presentate) le schede territoriali che dovrebbero definire la programmazione regionale anche a proposito degli ospedali di comunità?
Tra qualche giorno dovremmo saperne di più. Non sarà facile perché la conferenza dei sindaci si riunisce in modo carbonaro: non si sa nulla della convocazione, non si pubblica nulla sul sito dell'Ulss dal quale i sindaci sono scomparsi dopo la ristrutturazione del sito stesso, non si invitano i quotidiani locali a seguire le riunioni e questi ultimi certamente non si dannano l'anima per cercare informazioni.
Ma qualcosa alla fine si saprà. Vedremo.

L'ordine del giorno completo della riunione è il seguente:

  • 1) Determinazioni relativamente alla programmazione presso le Case di Riposo dei posti letto auto e non autosufficienti (Richieste: C.R. Stienta, Trecenta, Lendinara)
  • 2) L.R. 22/2002 – Domanda di autorizzazione alla realizzazione presso l’Azienda Ulss 18 di 2 strutture intermedie denominate “Ospedale di comunità”
  • 3) Adesione al programma regionale di iniziative e di interventi in materia di immigrazione.
  • 4) Sportello integrato: monitoraggio dopo un anno di sperimentazione e proposte.
  • 5) Presentazione Progetto “Famiglie in rete” – (Dr. Borsellino, Direttore Dipartimento
  • Materno Infantile Ulss 8)
  • 6) Progetto “Terra di mezzo”: monitoraggio e proposte
  • 7) Comunicazioni del Presidente – sollecito pagamento quote contributive 2012
  • 8) Varie ed eventuali.

18 ottobre 2012

San Luca e salute in Altopolesine


Ricevo dal Comitato altopolesano per il "San Luca":

In occasione della fiera abbiamo ricordato ai cittadini di Trecenta e dell'altoplesine che l'impegno del Comitato altopolesano per il San Luca continua.
Una striscia bianca portava la scritta SANITA' VIETATO CEDERE PER NON FARCI RUBARE LA SALUTE, abbiamo distribuito volantini (ne alleghiamo alcuni) e raccolto firme di condivisione. In regione ne abbiamo già depositate 6000 raccolte nel 2005/6; volevamo verificare se continua la speranza di ottenere attenzione dalla regione per la difesa della salute di cittadini che si sono visti chiudere 4 ospedali e che vogliono un San Luca provvisto dei servizi che qualificano un ospedale per acuti con pronto soccorso.
Il San Luca deve garantire un servizio efficiente per 85.000 abitanti, con alta percentuale di anziani.
E' gradito qualunque segno di civile attenzione dalla Regione. Visto che hanno risposto a nostre comunicazioni il presidente Monti e il ministro Balduzzi.
Per il Comitato, Jenny Azzolini.
Allegati:
- questionario
- Riflessioni e proposte del Comitato per il San Luca
- Verbale Conclusione Gruppo Tecnico
Jenny Azzolini ha comunicato anche che l'edicola Dalla Pozza, utilizzata come centro di appoggio durante la fiera, continuerà ad essere utilizzata fino all'uscita delle schede ospedaliere ed all'ufficialità operativa dei centri territoriali h.24 su 24, 7 gg. su 7.

20 settembre 2012

Ficarolo, il dibattito con sindaci e sindacati sul futuro dei San Luca

Da il Gazzettino di Rovigo, giovedì 20 settembre 2012
-----inizio documento

Schede ancora ignote
Gravano le incertezze sul modo di applicazione del piano sanitari

Ilaria Bassi

Il gruppo di "Ficarolo per il San Luca" ha offerto alla cittadinanza, alle forze sociali e politiche, l'ennesimo esempio di impegno ed attivismo a salvaguardia della sanità polesana.
Martedì sera, nella sala consiliare del Comune, si è svolto l'incontro dal tema: «Piano Socio Sanitario Regionale. Quale prospettiva per il Polesine». Alla presenza di un numeroso pubblico, sono intervenuti i segretari provinciali della Cgil Davide Benazzo e della Cisl Antonio Barbiani (assente giustificato Romano Aio, segretario Uil), i sindaci di Fiesso Umbertiano Luigia Modonesi, di Gaiba Roberto Berveglieri e di Trecenta Antonio Laruccia.
Il dibattito pubblico, particolarmente apprezzato da tutte le parti in causa, è stato condotto da Dino Chieregati in veste di moderatore e si è svolto con la partecipazione dei consiglieri comunali di maggioranza e  minoranza, e del primo cittadino Fabiano Pigaiani, che ha sottolineato la «coesione dell'intera amministrazione   e la disponibilità a portare avanti qualsiasi altra iniziativa promossa dal comitato».
Benazzo ha ricordato l'importanza delle schede ospedaliere territoriali, di cui tuttavia, non si ha ancora alcuna  notizia. Ha poi puntato l'attenzione sui punti più critici del piano socio sanitario, come la modifica del governante dell'Ulss (il cambio del Direttore generale dopo tre anni), il problema del finanziamento che si ripercuoterà sui lavoratori già deboli o la scelta riorganizzativa ospedaliera (previsto un ospedale centrale e in rete altri presidi ospedalieri con specialità di base) che non tiene conto delle peculiarità del territorio. Secondo Barbiani, addentratosi nel tema della sanità in Polesine, «l'ospedale di Trecenta per sopravvivere deve dare risposte ad esigenze complementari».
Il sindaco Modonesi ha sollevato la questione della composizione del tavolo tecnico, formato per la gran parte dai rappresentanti Ulss e quindi poco propenso a dar peso alle istanze dei primi cittadini.
«Se non ci fosse l'ospedale di Trecenta bisognerebbe costruirlo - ha infine detto Mario Gallani, una delle anime del gruppo per il San Luca - perché un bacino d'utenza di ben 84mila abitanti rimarrebbe scoperto e privo di servizi sanitari».
-----fine documento



14 agosto 2012

Il rapporto emendato, integrato e (forse) definitivo del gruppo tecnico


Il lavoro del Gruppo tecnico per il rilancio del San Luca sembra giunto al termine. Adottato nell'ultima riunione (24 maggio 2012) è stato oggetto di una serie di rilievi e integrazioni da parte della Conferenza dei sindaci dell'Ulss 18.
Ora ne è stato redatto il testo definitivo e aspetta solo di essere sottoscritto dai componenti.
Scarica il testo del rapporto definitivo del gruppo tecnico.
Per visualizzare tutti i post pubblicati sull'argomento clicca sulla voce 'gruppo tecnico' dal menu Etichette sulla sinistra. Le etichette sono un utile strumento per ottenere dal blog tutti i post raggruppati per materia.

10 agosto 2012

Rapporto del Gruppo tecnico, la conferenza dei sindaci ci mette una pezza.

E ora come si procede?

La conferenza dei sindaci dell'Ulss 18 ha finalmente messo mano al rapporto conclusivo del gruppo tecnico per il rilancio del "San Luca".
Nella riunione dello scorso 25 luglio sono state definite alcuni precisazioni piuttosto importanti, prima fra tutte l'esclusione della possibilità di far ricoprire al "San Luca" il ruolo di ospedale di comunità (si veda il Pssr in proposito).
La precisazioni individuate sono state inviate a tutti i sindaci e alla dirigenza dell'Ulss.
Bene, ma ora mi domando: e adesso c'è qualcuno che lo metterà in evidenza in regione?
Scarica i rilievi e le integrazioni della conferenza dei sindaci.

13 luglio 2012

La febbre deve salire

A Ficarolo la delibera arriva tardi.
Dopo più di un mese dal dibattito, a Ficarolo, il consiglio comunale adotta i documenti presentati durante la serata del 24 maggio scorso.
Poche righe e nessun dibattito durante la seduta consiliare del 29 giugno. La delibera acquisisce, tra gli altri, un documento concordato fra l'amministrazione comunale e il gruppo tecnico per il rilancio del San Luca. Il tutto da inviare in regione in vista dell'approvazione del piano socio sanitario (Pssr).
Ma la delibera arriva "a babbo morto", nel senso che viene approvata a Ficarolo nove giorni dopo l'approvazione del Pssr a Venezia (20 giugno). Peccato, vorrà dire che verrà buona per far sentire la pressione del comune in previsione delle schede ospedaliere. Speriamo. E speriamo, intanto, che venga inviata a tutti i rappresentanti delle istituzioni individuati in delibera e nell'allegato.
Speriamo, insomma, che non resti lettera morta.
Congelato il documento del gruppo tecnico.
Nel precedente post del 29 giugno ho reso disponibile il documento del gruppo tecnico per il rilancio del San Luca. Dopo sole tre riunioni il gruppo ha completato il proprio lavoro. Confesso che ero pessimista.
Le proposte elaborate, a mio giudizio equilibrate e con buona possibilità di trovare udienza in regione, sono state esaminate nella riunione della conferenza dei sindaci dello scorso 4 luglio. Ma è stato un nulla di fatto.
Mi dicono (perché la conferenza non emette comunicati stampa) che le proposte del gruppo tecnico sono state approvate ma che si vuole aggiungere qualcosa. L'ora, a quel punto, è tarda e la conferenza si è aggiornata a data da destinarsi ... dopo le ferie.
Non ci siamo.
No, non ci siamo! Dai due episodi che ho brevemente descritto non si coglie l'urgenza di intervenire, di fare, di mobilitare. L'idea che mi viene, da osservatore esterno, è quella di organismi e istituzioni che non avvertono fino in fondo il pericolo che corre l'ospedale di Trecenta; che non sentono sulla propria pelle l'urgenza di ottenere dei risultati.
La pressione (istituzionale) è bassa, l'organismo non reagisce, gli anticorpi non si mettono in moto. E, invece, la febbre dovrebbe salire.

04 luglio 2012

Oggi riunione della conferenza dei sindaci dell'Ulss 18

Per oggi alle 16 è stata convocata la conferenza dei sindaci dell'Ulss. Tra i punti all'ordine del giorno la presentazione del Rapporto conclusivo redatto dal Tavolo Tecnico per il "rilancio dell'Ospedale S. Luca di Trecenta".
L'ordine del giorno completo è il seguente:

1- Parere ai sensi dell’Art. 16 L.R. 56/94 sulla nomina del Direttore dei Servizi Sociali a seguito delle dimissioni del Dr. Carlo Scapin
2- Comuni Solidali: monitoraggio delle attività
3- Centro antiviolenza - Comune di Rovigo
4- Protocollo di intesa per minori non accompagnati: proposta di utilizzo dei fondi.
5- Approvazione regolamento Registro Unico della Residenzialità (con modifiche all’Art. 8).
6-Presentazione del Rapporto conclusivo redatto dal Tavolo tecnico per il “rilancio dell’ Ospedale S.Luca di Trecenta”.
7- Varie ed eventuali.

29 giugno 2012

Il rapporto conclusivo del gruppo tecnico sul San Luca

Dopo il terzo incontro, avvenuto lo scorso 24 maggio, è finalmente disponibile il documento conclusivo del gruppo tecnico per il rilancio del 'San Luca.
Per titoli, ecco i contenuti:

  • Mantenere il ruolo di ospedale per acuti
  • Trasferire le attività chirurgiche oncologiche all'ospedale di Rovigo
  • Potenziare le attività riabilitative, in particolare la riabilitazione neurologica e ortopedica
  • Assunzione del ruolo di Ospedale di Comunità
  • Attivazione di un Centro di Assistenza Primaria
  • Sede di una o più attività formativa
Scarica il testo integrale del rapporto.

05 giugno 2012

Martedì 26 giugno, a Ficarolo, tavola rotonda sul "San Luca"


Comune di Ficarolo - Comitato Altopolesano per il " San Luca" gruppo di Ficarolo


Martedì 26 giugno alle ore 21,00
Presso la sala AUSER Via Garibaldi a Ficarolo


Tavola rotonda dal tema:

Presente e Futuro dell'ospedale San Luca di Trecenta
Moderatore Maurizio Romanato giornalista del Gazzettino
Introduzione lavori Mario Gallani del Comitato Altopolesano per il San Luca, gruppo di Ficarolo
Relatore Dott. Emilio Ramazzina, Direttore Dipartimento della Continuità Assistenziale e membro del tavolo tecnico per il San Luca
Relatore Sindaco di Trecenta Antonio Laruccia e membro del tavolo tecnico per il San Luca
Relatore Sindaco di Ficarolo Fabiano Pigaiani
Segue dibattito
La cittadinanza è invitata a partecipare

24 aprile 2012

La seconda riunione del Gruppo Tecnico per il rilancio dell’ospedale di Trecenta


In data 2 Aprile 2012 presso la Direzione Generale dell’Azienda ULSS 18 di Rovigo si è riunito il Gruppo Tecnico (a volte denominato gruppo di lavoro) per il rilancio dell’Ospedale San Luca di Trecenta.

Erano presenti: Adriano Marcolongo direttore generale dell'Ulss, Mario Saia funzionario regionale, Tiziana Virgili presidente dell'amministrazione provinciale, Antonio Saccardin, vicesindaco di Rovigo, Alessandro Berta sindaco di Canda,  Eugenio Boschini sindaco di Castelmassa, Luigia Modonesi sindaco di Fiesso Umbertiano,  Antonio Laruccia sindaco di Trecenta, Giovanni Pilati direttore sanitario dell'Ulss, Emilio Ramazzina primario di medicina a Trecenta, Enzo Facci primario di chirurgia di Trecenta, Paolo Friemel direttore della divisione di ortopedia aziendale, Loris Roncon direttore di cardiologia di Rovigo e il dott. Ferrigato medico di famiglia.

Il direttore sanitario ha illustrato i contenuti di un documento contenente i dati relativi all’assistenza sanitaria presso il Presidio Ospedaliero di Trecenta.

Il sindaco di Trecenta ha ribadito l’esigenza di assicurare i servizi ospedalieri per acuti che si sono ridotti nel tempo. Secondo il funzionario regionale Saia, invece, i dati relativi all’attività e ai posti letto non dimostrano una contrazione dei servizi presso l’Ospedale.

I sindaci Boschini e Modenesi hanno sottolineato un'eccessiva tendenza della popolazione ad utilizzare altri ospedali regionali ed extra regionali ipotizzando un ruolo negativo dei medici di famiglia nell’orientamento dei pazienti.

Il Dr. Ferrigato ha affermato che l’Ospedale di Trecenta è indispensabile nella rete dei servizi assistenziali dell’Alto Polesine e ha riconosciuto il ruolo del medico di famiglia nell’orientamento dei pazienti.

Secondo la presidente della provincia Tiziana Virgili, che nel mese di febbraio aveva già avanzato delle proposte, le attività dell’Ospedale per acuti sono garantite a Trecenta in quanto l’ospedale è dotato dei servizi di pronto soccorso, terapia intensiva, medicina e chirurgia idonei a gestire l’urgenza e l’emergenza sanitaria in modo integrato con l’ospedale di Rovigo anche attraverso le funzioni già attivate di telemedicina con particolare riferimento alla telecardiologia e alla teleradiologia.

Il Dr. Ramazzina ha ribadito che presso l’ospedale di Trecenta sono garantite in maniera idonea tutte le funzioni di un moderno Ospedale per acuti e ha affermato che la più volte citata attività di chirurgia di elezione di cui si lamenta un depotenziamento, non è un’attività da ospedale per acuti, essendo programmabile, e non incide sulla capacità dell’ospedale di garantire i percorsi assistenziali delle patologie acute.

Il Dr. Facci ha posto il problema della sicurezza dell’esecuzione delle attività di chirurgia oncologica presso l’ospedale di Trecenta, attività che devono essere garantite con il supporto di servizi (Anatomia Patologica, Medicina Nucleare, Radioterapia, …) che la programmazione regionale non prevede presso l’ospedale di Trecenta e ritiene che tali attività, vadano trasferite presso l’ospedale di Rovigo per garantire maggior sicurezza e migliori esiti per la salute del paziente.

Prossima riunione nel mese di maggio.

Il comunicato stampa dell'Ulss 18.

21 marzo 2012

Il gruppo di lavoro sul San Luca ha fatto il pieno


Il gruppo di lavoro si gonfia come una zampogna. Adriano Marcolongo si accredita come promotore.
Risultati? Forse alla prossima riunione, dopo pasqua!

Il gruppo di lavoro per l'ospedale di Trecenta si è riunito lo scorso 19 marzo.
Sorpresa: si è gonfiato come una zampogna! Proposto piuttosto snello dal presidente della conferenza dei sindaci dell'Ulss 18 (3 componenti), già nella riunione del 24 febbraio diventa di sei componenti (sindaci di Castelmassa, Trecenta, Rovigo, Fiesso, Canda e un rappresentante dell'amministrazione provinciale). Esclusa, con cura, la presenza di un rappresentante del Comitato dei Cittadini per il San Luca (particolarmente impegnato sul punto il sindaco di Lendinara). E pensare che, se erano lì a discutere dell'ospedale era proprio per le iniziative del comitato!
Quando è il momento della riunione, almeno per questa prima riunione, i componenti diventano moltissimi. Il Gazzettino del 20 marzo elenca: il direttore generale Adriano Marcolongo, Mario Saia, indicato dalla segreteria regionale sanità, Tiziana Virgili, presidente di Palazzo Celio, Gianni Saccardin, vicesindaco di Rovigo, Alessandro Berta sindaco di Canda, Eugenio Boschini sindaco di Castelmassa, Luigia Modonesi sindaco di Fiesso Umbertiano, Antonio Laruccia sindaco di Trecenta, Giovanni Pilati direttore sanitario, Silvia Pierotti direttore degli ospedali di Rovigo e Trecenta, Enzo Facci primario di chirurgia di Trecenta, Loris Roncon, direttore di cardiologia di Rovigo, e Paolo Friemel direttore della divisione di ortopedia aziendale. In tutto 13, speriamo non porti sfiga!
Sui risultati della riunione non si sa molto, ho trovato solo una paginetta autocelebrativa del direttore generale sul sito dell'Ulss. Il gruppo di lavoro "è uno strumento di cui ho chiesto l’insediamento con la massima urgenza", dice Adriano Marcolongo. Quando lo avrebbe chiesto non si sa, non certo nella riunione avvenuta in prefettura lo scorso 27 gennaio, durante la quale si è preso un bel po' di randellate dal dirigente regionale alla sanità senza spiccicare una sola parola.
Per la prossima riunione non c'è fretta, ci si vede dopo pasqua: tanti auguri a tutti.

18 marzo 2012

Lunedì prima riunione del gruppo di lavoro per il San Luca

Lunedì 19 marzo alle 15.30, in Cittadella sanitaria a Rovigo, cominciano i lavori del tavolo tecnico per l'ospedale di Trecenta, costituito nell'ultima riunione della conferenza dei sindaci dell'Ulss 18.
Un'occhiata ai tempi: riunione in prefettura il 27 gennaio; costituzione del gruppo di lavoro il 24 febbraio; prima riunione il 19 marzo. Confermo le mie perplessità.
Il Comitato dei Cittadini per il San Luca, non ammesso a far parte del gruppo di lavoro, si farà vedere presso la sede della riunione per mantenere vivo il pensiero alle persone che dell'ospedale possono avere bisogno.

16 marzo 2012

La conferenza dei sindaci del 24 febbraio


Costituito un gruppo di lavoro sul San Luca, con qualche 'se' e qualche 'ma'.
I chiarimenti della regione Veneto destano più di una preoccupazione.

La conferenza dei sindaci dell'Ulss 18 si è nuovamente riunita lo scorso 24 febbraio. Vari i punti all'ordine del giorno ma l'argomento principale è stato il 'San Luca'.
Presenti 26 comuni su 41, 6 arrivano in ritardo e 2 se ne vanno prima della fine dei lavori. Mi aspettavo di più.
Alla fine, come annunciato, si è deciso di costituire un gruppo di lavoro per il rilancio dell'ospedale di Trecenta. Su questo, in un precedente post, ho già manifestato le mie perplessità sulla scorta delle esperienze passate. Ma sarò lieto di essere smentito in questa occasione.
Per il momento noto solo che a una tale decisione si arriva comunque in ritardo e cioè a quasi un mese dalla riunione in prefettura del 27 gennaio. Una decisione che poteva benissimo essere presa già nella precedente riunione della conferenza, lo scorso 9 febbraio.
Altri commenti a una prossima occasione. Intanto, invito tutti gli interessati a scaricare il verbale e a leggerlo con attenzione.