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13 novembre 2017

Ospedale di Trecenta, «Ecco come in questi anni hanno impoverito il San Luca»



RASSEGNA STAMPA

Il Comitato Altopolesano dei cittadini interviene e si interroga sul futuro dell'ospedale
"Al San Luca servizi con prestazioni ridotte"
Il gruppo attacca: "Progressiva riduzione delle attività e liste di attesa lunghissime"
La Voce di Rovigo, domenica 12 novembre 2017

SOS JENNY AZZOLINI, REFERENTE DEL COMITATO ALTOPOLESANO DELL'OSPEDALE
«Ecco come in questi anni hanno impoverito il San Luca»
Il Resto del Carlino, Rovigo, domenica 12 novembre 2017

Ospedale, tagli e riordino a scatola chiusa
I1 comitato per il San Luca boccia Compostella
«I sindaci hanno solo ascoltato la relazione del direttore generale senza vedere il piano»
Il Gazzettino, Rovigo, domenica 12 novembre 2017

OSPEDALE TRECENTA (ROVIGO) Jenny Azzolini, del comitato polesano per il San Luca, commenta negativamente la programmazione da parte del direttore generale Antonio Compostella nel diminuire i servizi all’ospedale
“Avevamo delle eccellenze, ora smantellate. È buona sanità?”
Rovigo Oggi, 11 novembre 2017

20 maggio 2017

Ospedale di Trecenta, insufficienti i posti letto di medicina e lungodegenza

Lettera del Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca" indirizzata ai sindaci della zona, ai consiglieri regionali eletti in polesine, all'assessore regionale polesano Corazzari, al presidente della giunta regionale Zaia, ai parlamentari eletti in polesine, al ministro Lorenzin, ai sindacati e ai giornali locali.


Comitato altopolesano dei cittadini per il “San Luca”
Portavoce  Jenny Azzolini, Via Matteotti 82 – 45027 Trecenta (Ro) - Tel. 0425701126 – Cell. 3473490340

Data, 17 maggio 2017

Trecenta 2 maggio: parla il direttore generale dell’Ulss 5 Antonio Compostella. 
Consiglio comunale aperto, sala piena, necessarie sedie aggiuntive (proprio come in ospedale).
Presentazione articolata, però sui numeri sorgono dubbi.

Riesaminiamo i decreti del DG, le proposte approvate dalla Conferenza dei sindaci (13/12/2016), e carte con le cosiddette opportunità di miglioramento delle attività assistenziali svolte presso il San Luca.
Non ci siamo accorti di miglioramenti, nell’offerta di servizi si tratta di un arricchimento estremamente limitato , che induce le persone ad andare nel privato.
Eppure il DG parla di scelte necessarie "a far fronte ai crescenti bisogni assistenziali determinati dall’invecchiamento della popolazione e dalla comorbilità" (più semplicemente pluripatologia).

Primo punto dolente: Medicina e Lungodegenza.

Il “potenziamento” riduce i posti letto per acuti e i posti letto di lungodegenza.
E la riduzione dei posti letto di lungodegenza crea enormi problemi a tutta l’azienda. Ai reparti sia di area medica che chirurgica.
E’ drammatica la situazione dei posti letto a Rovigo e il DG dovrebbe sapere che molti pazienti dell’Alto Polesine ricoverati in ambito specialistico quell'ospedale non riescono ad essere trasferiti in Lungodegenza a Trecenta proprio per mancanza di posto letto.

La lungodegenza dovrebbe avere posti letti che accolgono gli ex acuti precedentemente ricoverati in medicina - neurologia – chirurgia - ortopedia (anche quelli ricoverati in specialistica di Rovigo)

Il DG sa benissimo (credo) che se i pazienti post acuti (ripetiamo perché sia chiaro :anche quelli di specialistica a Rovigo) non liberano posti letto, non c’è spazio per nuovi ricoveri per acuti.
E i problemi di ricovero inoltre colpiscono  il Pronto Soccorso e l’uso dei letti di astanteria (per questo nella proposta di revisione si programmano interventi edilizi di 50.000 euro per un arricchimento di 2 posti letto? )


Onestamente, non si può ritenere un consolidamento del ruolo di un ospedale per acuti la riduzione di 7 posti letto in medicina (da 55+2 dh. per POLISONNOGRAFIA a 50) e di 5 di Lungodegenza (da 25 a 20 MA SOLO 10 di internistica).
E già con questa organizzazione i posti letto non sarebbero forse sufficienti per far fronte alle richieste del territorio essendo elevatissimo l’utilizzo di posti letto in area medica (vari letti bis non è una notizia nuova). 
Senza contare la mobilità verso altri ospedali (vedi sindaco Melara) dovuta all’incertezza della disponibilità al San Luca.

E non è lontano il 1° febbraio 2018, giorno del pensionamento del dr Ramazzina che oltre a lasciare enorme vuoto umano e professionale lascerà scoperte 850 visite ematologiche l’anno a Trecenta
E poiché la carenza di ematologi comporta già lista di attesa di 1 anno a Rovigo, è verosimile che questi pazienti si troveranno senza riferimento.
Quindi con certezza non si consolidano neppure le carenze.

E i nuovi posti letto di Comunità (attività di continuità assistenziale nel territorio) devono aggiungersi agli attuali posti letto di Medicina e Lungodegenza
Non devono sostituirli.

Il gioco delle tre carte non si addice al San Luca.

Per il Comitato Altopolesano dei cittadini per il San Luca
La portavoce Jenny Azzolini
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17 marzo 2017

LA SALUTE E’ UN DIRITTO NON UNA MERCE


Comitato altopolesano dei cittadini per il “San Luca”
Portavoce Jenny Azzolini, Via Matteotti 82 – 45027 Trecenta (Ro) - Tel. 0425701126 – Cell. 3473490340

16 marzo 2017
LA SALUTE E’ UN DIRITTO NON UNA MERCE
…” è l’unico diritto che la Costituzione espressamente definisce come “fondamentale
Ma non è facile fare il cane da guardia di un bene prezioso, quando il gestore istituzionale lo smembra professionalmente fingendo di accrescerne il valore.
Se il bene è un ospedale come il San Luca, i cani da guardia devono continuare ad abbaiare non alla luna, ma, ringhiando, verso coloro che sono responsabili dei pessimi interventi nei confronti del San Luca: direttore generale, assessore regionale e conniventi vari.
Si ripetono troppo spesso situazioni di difficoltà assistenziali causate dall’impossibilità dei reparti dell’area medica di far fronte all’assistenza di malati cronici o colpiti da patologie acute.
Ci volevamo convincere che la riduzione dei posti letto in medicina e lungodegenza potessero essere compensati dalla creazione di letti di comunità.
Ciò non è successo né a livello numerico né a livello sanitario.
Così troppo spesso siamo coinvolti nella preoccupazione e nel senso di impotenza di mogli, figli, fratelli che non vedono come poter aiutare i loro parenti che i reparti di lungodegenza e di comunità si dicono obbligati a dimettere.
E si trovano di fronte a problemi di tempi imprecisati per gli ausili, alle difficoltà per fissare i servizi domiciliari e alle problematiche connesse al ricovero nelle residenze sanitarie assistenziali (RSA).
Ora gli episodi negativi non sono per noi soltanto un pretesto per criticare duramente.
Si tratta purtroppo di ennesime “soluzioni”(?) che vanno ad intaccare le già scarse risorse sanitarie della gente Altopolesana, già duramente provata, in ogni fascia di età, da una crisi economica crudele come una malattia che devitalizza i corpi e annebbia le menti.
Ma infine perché, oppure chi, è all’origine di certe situazioni dannose?
Si tratta di direttive dall’alto o di smanie arriviste?
E chi si aggrappa alle tante nefandezze diffuse nella sanità e cita il proverbio (consolatorio?) “mal comune mezzo gaudio” sappia che non c’è proprio nessun gaudio ma un immenso male comune.
E che dire delle sofferte esitazioni del dottor Compostella nel definire una data in cui incontrare la gente Altopolesana in consiglio comunale aperto per parlare del San Luca, come richiesto da giorni (23 febbraio) dal sindaco Laruccia?
Per il Comitato Altopolesano Jenny Azzolini Rossi




24 febbraio 2017

La sanità al guinzaglio


Comitato altopolesano dei cittadini per il “San Luca”
Portavoce Jenny Azzolini, Via Matteotti 82 – 45027 Trecenta (Ro) - Tel. 0425701126 – Cell. 3473490340
data: 18-02-2017

La sanità al guinzaglio

Nonostante situazioni di temporanea emergenza, il Comitato Altopolesano dei cittadini per il San Luca ha continuato ad impegnarsi in vari modi per il nostro ospedale.
Abbiamo riletto con attenzione dichiarazioni del direttore generale dell’Asl polesana, dei sindacati, di assessori regionali, di consiglieri regionali, di familiari di pazienti.
Soprattutto abbiamo ascoltato tanti pazienti che vivono un senso di abbandono sanitario e sono perciò scoraggiati, disorientati.
Un intervento del direttore generale Compostella (giugno 2016 in consiglio comunale di Rovigo) definisce Trecenta “ospedale integrativo della rete”. E questo, visti i recenti tagli di posti letto non compensati da una opportuna ed efficiente assistenza territoriale e domiciliare ci sconcerta non poco: nel nuovo assetto del San Luca vengono a mancare le specialità cosiddette di base.
Sempre a giugno il direttore generale a Rovigo ha detto che stava organizzando,su mandato della regione, la struttura detta in maniera inesatta “ospedale di comunità”. Ma in concreto a Trecenta quella che doveva essere una struttura di transizione tra ospedale e territorio che facilita le dimissioni dall'ospedale, ha tolto letti all'area medica (10 letti di medicina per acuti e 10 di lungodegenza). Adesso pare che a causa degli elevati costi, la regione abbia bloccato i posti di comunità nelle sedi extra ospedaliere . Che ne sarà dei letti di comunità del San Luca?
Il direttore Compostella continua a sostenere che non vi sono stati tagli di posti letto e che le criticità denunciate sono valutazioni dei non addetti ai lavori. E parla di barelle confortevoli come i posti letto.
Ma come spesso succede in Italia la lettura degli eventi e dei numeri diventa opinione personale.
Una recente sentenza della Corte Costituzionale precisa che “i diritti fondamentali” vengono prima del “pareggio di bilancio”: dovrebbe essere l’economia al servizio dell’interesse pubblico, non il contrario.
Pur consapevoli che le risorse economiche debbano essere razionalizzate, perché sono ridotte (e mal distribuite), si ha la sensazione che nel mondo reale la salute dei cittadini sia in secondo piano rispetto al pareggio di bilancio.
Compostella dice che si lamenta per le lunghe attese in PS chi non è addetto ai lavori, a noi pare che il direttore non abbia una buona percezione del reale.
Non crediamo sia necessario essere addetti ai lavori per scoprire da internet  digitando "tempo d'attesa medio nei pronto soccorsi italiani" che questo nell'80% dei casi va ben oltre lo standard auspicabile di 4 h, o l' Ulss5 Polesana è un’eccezione?
Noi abbiamo visto e provato le lunghe attese, i rinvii al PS di Rovigo, con altre attese, abbiamo visto i letti bis e pluribis in medicina senza potenziamento di organico, persone ricoverate in settori riservati all’altro sesso, difficoltà nel dimettere pazienti per far posto a nuove entrate.
Abbiamo visto sale d’attesa vuote davanti ad ambulatori chiusi per mancanza di personale e lunghe file davanti ad ambulatori super affollati per la disponibilità professionale e umana di alcuni medici.
La Regione ha classificato il San Luca come “ospedale per acuti con PS” ma la “sanità di qualità” del nostro ospedale può ancora andare d’accordo con tale definizione?
E non riusciamo a capire perché l’Asl Polesana sia la più penalizzata a livello regionale, non capiamo perché il costo del personale sia rimasto pressoché stabile anche se sono stati parzialmente sostituiti i pensionamenti e sono state ridotte di numero le figure apicali.
E non capiamo perché siano stati ridotti i posti letto pubblici ma non quelli delle strutture private (facciamo riferimento a dichiarazioni di consiglieri della Quinta Commissione regionale).
L’Anaao lamenta carenze di risorse e di organizzazione, parla di carenze di organico e di medici di ps precari. Ma la regione continua a sostenere che quest’azienda ha un numero ECCESSIVO di dipendenti rispetto alla popolazione.
Noi siamo preoccupati dall'ottimismo del dottor Compostella, della miopia del presidente Bombonato e di tutti gli altri sindaci, e del disimpegno della maggioranza dei rappresentanti politici del Polesine (regionali e nazionali).
Jenny Azzolini
per il Comitato Altopolesano dei Cittadini per il San Luca

06 dicembre 2016

«Ospedale San Luca, va tutelata Occhiobello»

fonte: Il Gazzettino di martedì 6 dicembre 2016

«Ospedale San Luca, va tutelata Occhiobello»

La richiesta in commissione Salute: «Garantire la presenza del medico di base»


Il comune di Occhiobello ha discusso in commissione "Salute" di quanto è stato proposto dalla direzione dell'Ulss 18 nell'ultima riunione della conferenza dei sindaci.
Una buona notizia: è il primo comune che affronta le prospettive delineate lo scorso 22 novembre.
In commissione, giustamente preoccupati per i tagli proposti dal piano sociosanitario regionale e dall'Ulss ai posti letto di lungodegenza, chiedono «un interessamento affinché a Occhiobello possa essere garantita la presenza del medico di base, soprattutto per i nostri anziani che hanno difficoltà a spostarsi»

Leggi l'articolo completo

24 novembre 2016

Ospedale di Trecenta. Il piano della direzione generale



Il direttore generale e il direttore sanitario dell'Ulss 18 hanno presentato un programma per il "San Luca" alla conferenza dei sindaci dello scorso martedì.

Una proposta complessa che ora i comuni dovranno valutare con attenzione formulando anche ulteriori proposte e integrazioni.

Il dibattito è aperto (vedi sotto la rassegna stampa) e c'è da sperare che sia approfondito. Entro la prima decade di dicembre si riunirà nuovamente la conferenza dei sindaci per esprimere ufficialmente il proprio orientamento.

Scarica il piano della direzione Ulss 18

Consulta la Rassegna stampa (i nuovi articoli saranno aggiunti in coda):
Gazzettino 23 novembre 2016
Resto del Carlino 23 novembre 2016
La Voce 23 novembre 2016
RovigoOggi.it 23 novembre 2016, Corazzari
RovigoOggi.it 23 novembre 2016, Punto nascite
Resto del Carlino 24 novembre 2016, Brusco
RovigoOggi.it, 26 novembre 2016, Bartelle
Il Gazzettino, 27 novembre 2016, Bartelle
RovigoOggi.it, 28 novembre 2016, Brusco
Il Gazzettino di martedì 6 dicembre 2016
RovigoOggi.it, 9 dicembre 2016

11 marzo 2015

Replica al sindaco di Trecenta

Comitato altopolesano dei cittadini per il “San Luca”
presso Jenny Azzolini, Via Matteotti 82 – 45027 Trecenta (Ro) - Tel. 0425701126 – Cell. 3473490340

Data, 11 marzo 2015

Non sempre i quotidiani hanno spazio per interventi che vogliono affrontare il problema della salute ed intendono dare un quadro esatto della realtà del San Luca, per quello che è e per i problemi che pone.
Come Comitato Altopolesano dei Cittadini per il San Luca, siccome questo ospedale ci sta a cuore davvero riportiamo noi queste precisazioni di una dottoressa dell’ospedale dell’Altopolesine.

Mi sento in dovere di fare alcune precisazioni a proposito dell’intervista al sindaco di Trecenta riguardo al San Luca, intervista pubblicata sul Resto del Carlino il 4 marzo.
Non so quali apicalità abbia consultato il ragionier Laruccia, perché presenta inesattezze e dimenticanze.
Innanzitutto nessuno degli addetti ai lavori ha mai parlato di chiusura.
Ma i problemi ci sono: la chirurgia riduce la sua offerta in quanto tutte le urgenze chirurgiche, anche dei pazienti già ricoverati al San Luca, devono essere trasferite a Rovigo. E, come spesso avviene, soprattutto i pazienti più critici e fragili, non trovando posto nel nosocomio rodigino, vengono nuovamente trasferiti nelle rianimazioni limitrofe. Questa nuova situazione non è certamente rassicurante. Piccolo dettaglio non trascurabile, con il regime di week surgery viene mantenuta la reperibilità chirurgica, ma quella dell’anestesista non è una reperibilità bensì una guardia h 24 a tutela di tutte le emergenze intraospedaliere, comprese quelle del punto nascita. In questo caso, a differenza di quanto avviene in alcune aree d’Italia, la guardia di anestesia è a garanzia e tutela dei nuovi nati.
Altro dettaglio non trascurabile, la terapia intensiva è sempre stata dotata di 4 letti che sono stati riconfermati (dopo una prima, pensiamo erronea, riduzione).
Altra inesattezza: è difficile dimostrare che l’inserimento dei letti intermedi sia un ampliamento, dato che i letti intermedi derivano dalla trasformazione di parte dei letti per acuti medici e di lungodegenza. Questa trasformazione ridurrà l'offerta di ben 600-700 ricoveri per acuti/anno. Dove troveranno risposta al loro bisogno di salute questi pazienti?
Queste cose le so bene perché vedo con i miei occhi, quotidianamente, come è organizzato l’ospedale di questo territorio che tanti dicono di avere a cuore.
D.ssa Anna Bocchi.”

Per il Comitato Altopolesano dei Cittadini per il San Luca

La portavoce - Jenny Azzolini

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Vedi anche il post Le capriole del sindaco di Trecenta.