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15.10.25

Gimbe, 13 miliardi in meno alla sanità negli ultimi 3 anni

fonte: Ansa

La spesa delle famiglie sale a 41,3 mld, il 10% non si cura. L'agonia del Ssn apre al privato



Ne consegue:

  • un aumento delle disuguaglianze
  • famiglie schiacciate da spese insostenibili
  • cittadini costretti a rinunciare alle cure
  • personale demotivato che lascia la sanità pubblica

È quanto emerge dall'ottavo Rapporto Gimbe, che analizza e monitora la sostenibilità e l'efficienza del Ssn: negli ultimi tre anni, afferma Gimbe, la sanità pubblica ha perso 13,1 miliardi di euro, mentre 41,3 miliardi sono a carico delle famiglie. In particolare, un italiano su 10 ha dovuto rinunciare alle cure e nonostante l'Italia sia al secondo posto in Europa per numero di medici, resta indietro per quanto riguarda gli infermieri. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per la salute registra inoltre gravi ritardi: solo il 4,4% delle case della comunità è pienamente operativo.

"Se è certo che nel triennio 2023-2025 il Fondo sanitario nazionale è aumentato di 11,1 miliardi di ero - rileva Cartabellotta - è altrettanto vero che con il taglio alla percentuale di Pil la sanità ha lasciato per strada 13,1 miliardi. Infatti, la percentuale del Fsn sul Pil al 31 dicembre 2024 è scesa dal 6,3% del 2022 al 6% del 2023, per attestarsi al 6,1% nel 2024-2025".

Leggi l'articolo completo.

6.11.24

"Salute per tutti. Storia della sanità in Italia dal dopoguerra a oggi", di Chiara Giorgi. Quante storie, puntata del 05/11/2024


Una puntata da vedere e un libro da leggere, durata circa 28 minuti.

Dal varo della Costituzione ai giorni nostri, la salute pubblica è sempre stata un tema centrale della politica italiana. Ospite di Giorgio Zanchini, la storica Chiara Giorgi ricostruisce la storia della sanità italiana dal dopoguerra a oggi, in una puntata di Quante Storie che analizza l'attuale rapporto tra il sistema sanitario nazionale e la medicina privata.

https://www.raiplay.it/video/2024/10/Quante-storie---Puntata-del-05112024-2ac81f94-7a5d-49c6-a479-19349b8cd212.html



"Codice rosso. Come la sanità pubblica è diventata un affare privato", di Milena Gabanelli e Simona Ravizza


Il cavallo e la torre, puntata del 31/10/2024.

Marco Damilano dialoga con le autrici del libro. Durata 11 minuti e mezzo circa.

7.6.24

7 sindacati insieme per Ssn: "Apriamo vertenza per salvarlo"

Piattaforma comune Fp Cgil, Uil Fpl, Nursind, Nursing Up, Aaroi-Emac, Fassid e Fvm: "Messo in moto un movimento che si identifica nella rabbia di centinaia di migliaia di lavoratori"

Leggi l'articolo su adnkronos: https://www.adnkronos.com/cronaca/7-sindacati-insieme-per-ssn-apriamo-vertenza-per-salvarlo_AP7St1Kon6N6ieO45jWrw

22.3.24

L'appello per l'adesione alla Manifestazione regionale di Mestre

Per il Veneto la Manifestazione sarà a MESTRE Sabato 6 APRILE 2024, ore 14.00, dal piazzale della stazione ferroviaria

Le adesioni all'appello sotto riportato, singole o di gruppo, vanno inviate alla mail di CoVeSaP:

mail.covesap@gmail.com

Covesap - Coordinamento Veneto Sanità Pubblica

#sanitàpubblica

#mestre6aprile2024





Scarica la versione in pdf












20.3.24

Mestre, Sabato 6 Aprile 2024: 4^ Manifestazione Regionale in Difesa della Sanità Pubblica


Per il pieno rispetto dell'art. 32 della Costituzione che tutela la salute come diritto fondamentale

Per la salvaguardia e il rilancio di un sistema sanitario nazionale, equo, accessibile, universale

Contro i tagli e lo smantellamento dei servizi socio sanitari pubblici

Contro la privatizzazione della sanità

@Covesap - Coordinamento Veneto Sanità Pubblica

#sanitàpubblica

#mestre6aprile2024

8.1.24

Sanità, Remuzzi: “A che serve tagliare il cuneo fiscale se la gente non può pagare le medicine? La povertà è la prima causa di malattia”

Fonte: Il Fatto Quotidiano, 6 gennaio 2024

Intervista a Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, che analizza e commenta le prospettive della sanità pubblica italiana nel 2024.

Stanziamenti esigui. "Pensate che in dollari noi spendiamo pro capite 2.500 dollari, i francesi 3.500, i tedeschi 6.000". E invece "il Servizio Sanitario Nazionale è una fonte di stabilità economica e sociale. Ed è una chiave per ridurre la povertà. Se andiamo verso la povertà, la gente si ammala e si innesca un circolo vizioso dal quale si rischia di non uscire più. Non c’è altra soluzione se non il servizio sanitario pubblico. Di questo si sono resi conto persino gli Usa dopo il Covid".

Vi invito a leggere/ascoltare l'intervista a questo link:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/01/06/sanita-remuzzi-a-che-serve-tagliare-il-cuneo-fiscale-se-la-gente-non-puo-pagare-le-medicine-la-poverta-e-la-prima-causa-di-malattia/7402362/?fbclid=IwAR0cD6qbwwLXeASxieRl9timbdF3A76hdIL2O3zOWYN9zs9VzuBqdxDa8tc


11.10.23

6° Rapporto GIMBE sul Servizio Sanitario Nazionale

A questo link:
è possibile ascoltare la registrazione della presentazione del 6° Rapporto GIMBE sul Servizio Sanitario Nazionale, tenuta presso il Senato della Repubblica.
Inoltre è possibile scaricare un ricco comunicato stampa e la slide della presentazione completa di Nino Cartabellotta.

5.10.23

Il sabotaggio del San Luca

Oculistica, Radiologia, Ortopedia: a Trecenta non c'è posto


Notizie di ieri.

  • Chiamata al Cup per prenotare una visita oculistica con priorità 30 giorni. Prima data utile 2025 (duemilaventicinque!!!!!!!!!).

  • Richiesta di radiografia al ginocchio con priorità 10 giorni. Nessuna disponibilità a Trecenta mentre c'è un po' dappertutto in giro per polesine, da Adria al privato convenzionato.

  • Richiesta di visita ortopedica con priorità 10 giorni. Anche in questo caso nessuna data disponibile per Trecenta, molte in giro per il polesine.

Ne dobbiamo dedurre che l'Ulss sta sabotando l'ospedale di Trecenta, l'unico che non si vuole far funzionare. Visite specialistiche ed esami vengono dirottati in altre strutture (radiologia e ortopedia) oppure rese con tempi talmente lunghi da renderne impossibile la fruizione (oculistica).

Con due effetti deleteri:

  1. A fine anno la direzione generale e la direzione sanitaria dell'Ulss 5 Polesana potranno attestare lo scarso utilizzo dell'ospedale fornendo dati penosi per radiologia e ortopedia;

  2. Costringere i pazienti alla sanità totalmente privata per quanto riguarda oculistica.

C'è chi lavora per sabotare il nostro ospedale e, più in generale, per sabotare la sanità pubblica e il Servizio Sanitario Nazionale.

E li paghiamo, pure profumatamente, con le nostre tasse.



Il 28 ottobre 2023 partecipiamo alla manifestazione regionale contro il sabotaggio della sanità pubblica.

Ritrovo alle 14:30 davanti alla stazione ferroviaria di Belluno.


3.10.23

3^ Manifestazione Regionale in Difesa della Sanità Pubblica. BELLUNO Sabato 28 OTTOBRE 2023

Non c'è più tempo. Ultima chiamata. Partecipiamo.

Il Governo prepara nuovi tagli, la Regione Veneto nuove privatizzazioni.
Occupiamoci della sanità prima che la sanità, ridotta allo stremo, si occupi di noi.
BELLUNO Sabato 28 OTTOBRE 2023, ore 14.30

La sanità pubblica non è un costo ma il miglior investimento possibile per il nostro futuro.



2.10.23

APPELLO - 3^ Manifestazione Regionale in Difesa della Sanità Pubblica - BELLUNO Sabato 28 OTTOBRE 2023

LA SANITA' PUBBLICA NON E' UN COSTO MA IL MIGLIOR INVESTIMENTO POSSIBILE PER IL NOSTRO FUTURO

APPELLO

3^ Manifestazione Regionale in Difesa della Sanità Pubblica

BELLUNO Sabato 28 OTTOBRE 2023

ore 14.30, piazzale della Stazione

Servizio sanitario nazionale. Silvio Garattini ne parla nella puntata del 21 settembre 2023

Silvio Garattini, presidente dell'Istituto Mario Negri, è stato intervistato da Marco Damilano.

La medicina è diventata un grande mercato che mira a incrementare il proprio volume d'affari.

Passa così in secondo piano la Prevenzione, che è il primo cardine della riforma sanitaria approvata la legge n. 833 del 1978. E' indispensabile rimettere la prevenzione al primo posto, altrimenti il Servizio Sanitario Nazionale diventerà insostenibile.

Le Case della Comunità. Il Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) ne ha previste 1.350, poi ridotte a 936, in Campania da 172 a 55. La gente va al Pronto Soccorso perché non trova altre risposte. Le Case della Comunità, già sperimentate in alcune regioni, dovranno essere dotate di apparecchiature per le analisi di routine. Non possiamo farne a meno.

Salute diseguale. I fattori di diseguaglianza: manca un governo centrale! Il Ssn potrebbe diventare una Fondazione senza scopo di lucro. La tempestività deve essere una delle caratteristiche essenziali del Servizio Sanitario Nazionale. Un budget ci deve essere ma poi ci devono essere i controlli. La Speranza di vita è diseguale. La Mortalità infantile è diseguale fra le regioni. Inaccettabile!

Le retribuzioni dei sanitari. Da migliorare la condizione salariale. Punto importante perché perdiamo personale, verso il privato o per l'estero. Ma è assurda l'attività privata (libera professione): un insulto per i dieci milioni di italiani che non arrivano alla fine del mese. E' una grave forma di diseguaglianza. Diseguaglianze sono le liste d'attesa. In questo modo torniamo alle mutue: chi ha soldi si cura, chi non ne ha peggio per lui.

Vedi la puntata

Vedi anche:

Remuzzi: "Il servizio sanitario nazionale è la cosa più preziosa che abbiamo, deve essere la priorità assoluta della politica".

Sanità pubblica. Tg3 Fuori Tg, puntata del 21 settembre 2023

18.9.23

Remuzzi: "Il servizio sanitario nazionale è la cosa più preziosa che abbiamo, deve essere la priorità assoluta della politica"

https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/09/11/lallarme-di-remuzzi-il-nostro-sistema-sanitario-nazionale-pian-piano-sta-per-essere-dismesso-deve-essere-la-priorita-assoluta-della-politica/7287997/?fbclid=IwAR17R1oprX88hO3vd8-bOtHwe0LR6dLFOeohBDrA1e74rcfCvbhBiHfB73s

“Il nostro servizio sanitario nazionale, che era uno dei migliori del mondo ed era stato copiato da quello inglese di 75 anni fa, sta pian pianino per essere dismesso. Non ce ne stiamo accorgendo ma i segnali qua e là ci sono: il Pronto Soccorso privato, il numero maggiore di letti nella sanità privata che in quella pubblica, come avviene in Lombardia. E alla fine noi stiamo rischiando di perdere la cosa più preziosa che abbiamo e che è fondamentale per la democrazia e per il benessere di una nazione“. È l’allarme lanciato ai microfoni di 24 Mattino, su Radio24, da Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, nonché l’unico italiano ad essere membro del Comitato di redazione delle riviste The Lancet e New England Journal of Medicine.

Leggi l'articolo completo e ascolta il video

17.5.23

Michela Murgia a Quante Storie, puntata del 16 maggio 2023

Un momento della manifestazione dello scorso 15 aprile a Vicenza in difesa della sanità pubblica.


Michela Murgia per la difesa del servizio sanitario nazionale

Michela Murgia è affetta da una forma di cancro, ne ha parlato in una recente intervista ad Aldo Cazzullo pubblicata sul Corriere della Sera.

Ieri, 16 maggio 2023, è stata ospite di Giorgio Zanchini a Quante Storie, Rai3. Inevitabilmente si è parlato di sanità e Michela Murgia ha dichiarato: "Se c'è un motivo per alzare il sedere dal divano e scendere in piazza a difendere qualcosa è il servizio sanitario nazionale".

Per vedere la puntata di Quante Storie (29 minuti) clicca sul seguente link:

https://www.raiplay.it/video/2023/05/Quante-storie---Puntata-del-16052023-c93c9cbe-dfb7-4509-83f0-51b66eba82f9.html#

20.3.23

Vicenza, 15 aprile 2023. 2^ Manifestazione regionale in difesa della sanità pubblica


Sabato 15 aprile torniamo in piazza.

Perché se la salute è un diritto, la difesa della sanità pubblica è un dovere.

Appuntamento a Vicenza, alle 9.30, appena fuori dalla Stazione.


16.3.23

La "fama" del San Luca


"Una buona struttura ospedaliera un tempo... ora allo sfascio totale... come tutta la sanità pubblica d'altronde..."

Commenti come questo sono ricorrenti sui social a proposito dell'ospedale di Trecenta. Purtroppo una cattiva fama non del tutto ingiustificata.

Chi governa la sanità in Veneto ha cominciato a togliere servizi all'ospedale sin dal giorno successivo all'inaugurazione. Via reparti e primari, ben prima della carenza di medici che attualmente sperimentiamo sulla nostra pelle; piano piano, senza far troppo rumore. E riduzione progressiva degli ambulatori di specialistica.

"Un ospedale su due sedi" era lo slogan lanciato dal direttore generale di quella che era all'epoca l'Ulss 18 (alto e medio Polesine, ospedali di Rovigo e Trecenta) per farci ingoiare il rospo. Bisognava "razionalizzare", "la sanità è piena di sprechi" e via di questo passo per giustificare chiusure di reparti e riduzioni dei servizi.

Poi il covid, la carenza di specialisti, la fuga di medici dal servizio sanitario nazionale, turni e condizioni di lavoro massacranti per chi resta.

Ma tutto questo non è il frutto del destino, nemmeno il covid, tutto deriva dalla pervicace volontà politica, per altro mai dichiarata, di minare il servizio sanitario nazionale, universalistico e gratuito, a favore della sanità privata.

Dobbiamo opporci, con tutte le nostre forze. E' in pericolo un diritto costituzionale essenziale, quella salute "fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività" (art. 32).

Il 15 aprile 2023 partecipiamo alla manifestazione che si terrà a Vicenza perché

SE LA SALUTE È UN DIRITTO,

LA DIFESA DELLA SANITÀ PUBBLICA È UN DOVERE!

(vedi precedente post)

23.2.23

1.7.20

Verso la Fase 3. Non è solo una questione di posti letto

fonte quotidianosanità.it

di Filippo Palumbo e Mariella La Falce

Si sente la mancanza di una visione complessiva e sistemica che tenga conto del fatto che l’impatto della pandemia sul SSN ha sconquassato tutta la filiera di servizi, attività e interventi, bloccando l’accesso ai servizi sanitari dei pazienti portatori di cronicità, di fragilità, di precario controllo dei fattori che possono in pochi giorni far emergere scompensi acuti o aprire la strada a rapidi peggioramenti del residuo stato di salute.

28 GIU - Già si è avuto modo di richiamare l’importanza che questa fase programmatoria post emergenziale (post?), per l’ampiezza dei temi da affrontare e per la cospicuità delle risorse mobilitate - sia condotta con celerità e completezza (“fare presto, fare bene”).
 
Qui si vuole dare un contributo ulteriore evidenziando come il compito delle Regioni non è certamente facilitato dalla sovrapposizione di disposizioni normative, spesso incoerenti e asistematiche.
....

23.12.18

Il Servizio sanitario nazionale compie 40 anni. Lunga vita al Ssn! Le riflessioni di Gimbe


Purtroppo il 40° compleanno del SSN, la più grande conquista sociale dei cittadini italiani, avrebbe richiesto un clima ben diverso, visto che ormai da anni il centro del dibattito è inevitabilmente occupato dal tema della sostenibilità del SSN, che vive una “crisi esistenziale” senza precedenti.  Considerato che numerosi paesi hanno già abbandonato il modello di sanità pubblica, i 40 anni del SSN devono rappresentare un momento di riflessione per chiedersi a cosa serve realmente un servizio sanitario nazionale

23 DIC - Il 23 dicembre 1978 il Parlamento approvava a larghissima maggioranza la legge 833 che istituiva il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per attuare l’art. 32 della Costituzione. Un radicale cambio di rotta nella tutela della salute delle persone, un modello di sanità pubblica ispirato da princìpi di equità e universalismo, finanziato dalla fiscalità generale, che ha permesso di ottenere eccellenti risultati di salute e che tutto il mondo continua ad invidiarci.

Uno studio molto complesso della Fondazione GIMBE.
Leggi l'articolo completo su quotidianosanità.it