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12 luglio 2026

Adria, Punto nascita a rischio

Ma il problema è più grande, si tratta di salvare il servizio sanitario nazionale


La locandina

Giovedì sera ho partecipato a questa iniziativa contro la chiusura del Punto Nascita dell’ospedale di Adria. L’ennesimo colpo alla sanità. Se attuato, infatti, la provincia rimarrebbe con un solo ospedale idoneo ad accogliere le donne in gravidanza, quello di Rovigo.

Un fallimento gravissimo per un’amministrazione regionale che pretende di vantare, un giorno si e l’altro pure, la migliore assistenza sanitaria del paese.

L’amministrazione regionale ha recepito con la delibera di giunta n. 453 del 28 maggio 2026 (clicca qui per visualizzarla) il parere negativo del Comitato Percorso Nascita nazionale alla deroga per il mantenimento in attività del Punto Nascita dell’ospedale di Adria. La chiusura è stata sospesa dall’Ulss per l’estate ma la deliberazione non è stata modificata.

 A fine serata ho avuto qualche minuto per portare l’esperienza del Comitato altopolesano dei cittadini per il “San Luca” con l’ospedale di Trecenta.

Anche in altopolesine tutto è cominciato con il pretesto delle ferie: «chiudiamo solo per un mese per dar modo al personale di andare in ferie», dicevano dall’Ulss. L’anno seguente la stessa storia e, infine, la chiusura definitiva del Punto Nascita del “San Luca” nel 2016.

Poi sono arrivati altri colpi, altri tagli all’assistenza sanitaria presso il nostro ospedale. Nel 2019 il Piano Socio Sanitario Regionale ha ridotto i posti letto a soli 132. Nel 2020 è diventato ospedale Covid e ha perso il Pronto Soccorso, sostituito da un Punto di Primo Intervento abilitato soltanto alla gestione dei codici bianchi e verdi. Finita la pandemia il Ps non è stato riattivato.

Intanto gli altopolesani hanno cominciato a imparare a memoria la strada di Porto Viro per innumerevoli visite ed esami.

Ho informato i presenti che attualmente l’ospedale di Trecenta dispone di soli 74 posti letto attivi: 30 in medicina (ne abbiamo “persi per ferie” 10 la scorsa estate, clicca qui per il relativo post); 20 in chirurgia che però chiude il sabato e la domenica; 16 o 20 in riabilitazione fisica; 4 in terapia intensiva. Totale 74 pl, 54 il sabato e la domenica.

Ho augurato agli amici di Adria e aver maggior fortuna e, soprattutto, maggior forza per difendere l’ospedale del bassopolesine.

Per farlo dovranno espugnare la Fortezza Chiusa, vale a dire la Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 5, organismo che non da segni di vita (non una dichiarazione, nessun comunicato stampa) dal lontano 2019. I verbali della conferenza, peraltro pieni di omissis, sono fermi al maggio del 2025, quelli del Comitato dei Sindaci del distretto 1 (ex Ulss 18) si fermano al 2023 e quelli del Comitato dei Sindaci del distretto 2 (ex Ulss 19) si fermano al 2018 (clicca qui pervisualizzare la pagina del sito Ulss 5). Sappiamo soltanto che, immancabilmente, ogni anno, attribuiscono il massimo del punteggio all’operato del direttore generale di turno. Questo è l’unico segno di vita di cui si ha notizia.

Noi non siamo riusciti a stanarli per il San Luca, ce la faranno gli amici di Adria?

Ho proposto di costituire un Comitato permanente che vigili sui servizi sanitari attivi sul territorio. Unire le forze è l’unica speranza che abbiamo, tutti, in provincia di Rovigo e nel resto del Veneto, dove abbiamo visto degradare i servizi in maniera assolutamente allarmante. Pensiamo solo a com’era la sanità in Veneto quindici anni fa, all’inizio dell’era Zaia: nessuno sapeva cosa fossero le liste d’attesa, ora è la regola.

Di seguito trovate gli articoli del Gazzettino e della Voce sulla serata del 9 luglio.

Pietro Tosarello, portavoce del Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca

Il Gazzettino, 11 luglio 2026

La Voce, 11 luglio 2026


24 febbraio 2026

“San Luca”, ridotti da 40 a 30 i posti letto del reparto di Medicina

L’Ulss 5 Polesana comunica la nomina del nuovo Direttore del reparto di Medicina.
Ufficializzato il taglio di dieci posti letto.


Il Gazzettino 18 febbraio 2026, pag X

È stato nominato il nuovo direttore del reparto di Medicina generale di Trecenta. Bene, buon lavoro a lui e ai suoi collaboratori.

Tuttavia a chi segue le vicende dell’ospedale “San Luca” non è però sfuggito un dettaglio assai rilevante e preoccupante. Nel comunicato stampa dell’Ulss si afferma che il reparto dispone di 30 posti letto attivi (erano 40). E questo significa che l’ospedale ha perso altri dieci posti letto.

Durante l’estate era consuetudine dell’Ulss far “pesare” sull’ospedale di Trecenta la turnazione per ferie del personale dipendente dimezzando i posti letto attivi di medicina, perdendo sostanzialmente un’ala del reparto. A Fine estate venivano poi ripristinati. Nel 2025 non è accaduto.

Nel post del 16/10/2025 “È confermato: al San Luca non sono stati ripristinatii posti letto di Medicina dopo le ferie estive” riportavamo le dichiarazioni del Nursind, il sindacato degli infermieri, secondo il quale i posti letto non erano stati riattivati a Medicina dopo le ferie.

Ora è la stessa Ulss a confermarlo.

Il “San Luca” dispone ormai di soli 70 posti letto in totale: 30 a Medicina, 16 nel reparto di riabilitazione fisica, 4 in terapia intensiva e 20 in chirurgia (che però funziona soltanto dal lunedì al venerdì, sabato e domenica chiude!).

Di questo passo dove andremo a finire?

Il Piano Socio Sanitario Regionale (Pssr) è scaduto da tempo, che cosa ci sarà per l’ospedale di Trecenta nel nuovo?

Altopolesani protestiamo! Facciamoci sentire, informiamo i sindaci dei nostri Comuni, i candidati per i quali abbiamo votato, i politici che conosciamo. Nessuno di loro si può chiamare fuori dalla responsabilità di assicurare anche in altopolesine un’assistenza sanitaria decente.

24 luglio 2025

Liste d'attesa in Veneto e forniture di beni e servizi nell'Ulss 5 a Canale Italia. La mia intervista


Martedì scorso sono stato intervistato da Massimo Martire a Canale Italia per la rubrica Notizie Oggi.

I principali argomenti trattati:

- Liste d'attesa in Veneto.

- La gestione degli appalti per la fornitura di beni e servizi nell'Ulss 5 Polesana.

La mia intervista è a circa 45 minuti dalla fine della trasmissione. Lo so è un po' lunga ma ci sono state molte telefonate e diversi messaggi da parte degli ascoltatori :-)

Per vederla potete cliccare su questo link:

https://canaleitalia.it/programmi/notizie-oggi/

e poi sulla puntata del 22/07.

Se avete pazienza e voglia ditemi le vostre impressioni.

Pietro Tosarello
Portavoce del Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca

18 luglio 2025

Interrogazione del Pd in Regione: “riportare l’Ospedale di Trecenta ad un livello adeguato”

fonte: ROVIGO.NEWS 17 luglio 2025

A ricostruire il quadro è la consigliera regionale del Pd, Chiara Luisetto, che ha presentato un’interrogazione sul tema, sottoscritta dalle colleghe Vanessa Camani, Anna Maria Bigon e Francesca Zottis.


«Nato quasi 30 anni fa come polo destinato a servire il bacino di utenza dell’Alto Polesine, nel corso degli anni, l’ospedale San Luca di Trecenta ha subito un progressivo e costante depotenziamento, con la chiusura di reparti e servizi essenziali che ne avevano contraddistinto l’eccellenza, tra cui il punto nascite, le unità di ostetricia e ginecologia, chirurgia, lungodegenza e psichiatria. Addirittura, malgrado sia stata superata da tempo l’emergenza Covid, il Pronto Soccorso, che era stato trasformato in punto di primo intervento, non risulta ancora riattivato. Col risultato che sono numerose le segnalazioni che testimoniano il reindirizzamento dei pazienti residenti nel territorio presso altri ospedali, se non addirittura verso strutture private convenzionate, vista la carenza di offerta pubblica e i lunghi tempi di attesa. Uno scenario sul quale la Regione ha il dovere di intervenire».



Tra le criticità, nel testo del documento indirizzato all’assessora regionale alla Sanità, si sottolinea che “l’ospedale San Luca vanta ormai da numerosi anni un servizio di medicina di gruppo, chiamato Trecenta Med, che svolge un essenziale servizio di assistenza sanitaria ai pazienti. Negli ultimi anni, complice la riduzione del personale di segreteria e dei medici di medicina generale, si sta registrando un peggioramento del servizio. Ne è testimone la crescente difficoltà dei pazienti nel prendere appuntamento con il proprio medico: solitamente è presente un’unica dipendente della segreteria che deve infatti interfacciarsi con un bacino di circa diecimila pazienti”.



Con l’interrogazione le consigliere dem chiedono: “Quando tornerà a essere operativo il Pronto Soccorso dell’ospedale di Trecenta? Quali e quanti sono i posti letto non ancora attivati rispetto a quanto previsto dalle schede ospedaliere? C’è infine l’intenzione di valorizzare e potenziare la medicina di gruppo Trecenta Med presente presso l’ospedale?”.

Leggi su RovigoNews

Sempre su RovigoNews viene riportato il commento del direttore generale dell'Ulss 5. Ancora una volta Pietro Girardi è bravissimo a enfatizzare quel po' che è rimasto al San Luca dopo la fine della pandemia da Covid.

Dimentica però di dire che l'ospedale è ben lontano dall'obiettivo di 132 posti letto attivi previsto dal Piano Socio Sanitario Regionale 2019-2023 e dalle relative schede ospedaliere. Per la prima volta nella storia di questa provincia non viene applicata la programmazione regionale, già molto restrittiva per il San Luca.



Dimentica anche il direttore generale di informare il pubblico e gli amministratori dei comuni altopolesani che durante il periodo estivo la medicina viene sistematicamente dimezzata, da 40 a 20 posti letto. E i posti letto attivi diventano così 60.

Non ci spiega neanche come mai il reparto di riabilitazione fisica abbia soltanto 16 posti letto attivi, mentre dovrebbe averne 50.


Con una piccola magia da illusionista ci fa credere che l'Ospedale di Comunità equivalga a un reparto di geriatria. Purtroppo non è così, la geriatria è stata soppressa al San Luca con il Piano Socio Sanitario del 2019, l'Ospedale di Comunità è solo un pallidissimo surrogato.

Conclude con questa affermazione priva di riscontri oggettivi: «L'Ulss 5 conferma il proprio impegno per valorizzare il San Luca». Impegno che non si vede.

Che cosa è cambiato da quando Pietro Girardi è direttore generale dell'Ulss Polesana? La smetta di riproporre sempre le stesse parziali verità e dica a tutti gli altopolesani in cosa ha migliorato l'ospedale di Trecenta! Due o tre cose soltanto, ma vere.

Invito in proposito a leggere su questo il precedente post: Ospedale San Luca. Le smentite hanno le gambe corte.

02 marzo 2025

I problemi del "San Luca" all'attenzione del presidente della giunta regionale, che svicola

Zaia è entrato da un ingresso secondario ma i cartelli del Comitato altopolesano sono stati visti da molti. Dalle leggende sulle meraviglie dell'autonomia regionale alla concretezza della sanità pubblica: ospedali ridotti ai minimi termini e liste d'attesa scandalose, con molti cittadini nemmeno presi in carico dalle Ulss del Veneto.



Venerdì 28 febbraio 2025 il presidente della giunta regionale Zaia è stato a Lendinara per la sua autonomia. Il Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca era presente, con i suoi cartelli, per ricordare i problemi dell'ospedale di Trecenta.

Avvisato della nostra presenza Zaia non è entrato dall'ingresso principale, probabilmente ha usato un ingresso di servizio o un'uscita di sicurezza.

Comunque sia, le nostre locandine sono state viste da buona parte del pubblico che è entrato in teatro, dall'assessore regionale Corazzari, dal sindaco di Gaiba e dalla sindaca di Lendinara che si sono fermati a salutare, così come il direttore generale dell'Ulss. È passata anche la sindaca di Trecenta ma ha tirato dritto appena ha capito che erano locandine dedicate al San Luca.











Il Gazzettino, 2 marzo 2025











11 agosto 2024

Continua lo stillicidio del "San Luca". L'Ulss 5 colpisce il Centro Trasfusionale

Da agosto il tecnico del servizio non sarà più presente. La direzione appalta le urgenze ai privati.


Mentre la Direzione dell' Ulss5 pubblicizza il reparto Riabilitazione - per l'ennesima volta, vedi Rovigo News - viene parzialmente chiuso il servizio Trasfusionale.

Da agosto, infatti, non sarà più presente il Tecnico del Servizio Trasfusionale e l'approvvigionamento delle richieste di sangue urgente presso il Trasfusionale di Rovigo verrà appaltato a una ditta esterna.

Evidente l'allungamento dei tempi di consegna del sangue (e probabilmente anche dei costi).

Con il tecnico del Centro Trasfusionale presente a Trecenta il sangue veniva consegnato dopo un'ora dalla richiesta. Ora, invece, le richieste di sangue non urgenti verranno consegnate con i fattorini interni al centro trasfusionale di Rovigo non prima di mezzogiorno e le sacche di sangue e plasma arriveranno al reparto non prima delle 14.

Ovviamente ci aspettiamo le rassicurazioni dell'Ulss: ci diranno che "in fondo per il paziente non cambia nulla", oppure che "prima la produttività non era buona", o che "così si risparmia qualche euro".

Sta di fatto che il provvedimento dell'Ulss toglie un altro tassello all'ospedale dell'altopolesine.

A metà gennaio l'Ulss ha ridotto a sole sei ore al giorno l'attività del Laboratorio analisi, con l'arrivo dell'estate sono stati ridotti i posti letto in Medicina; il Pronto Soccorso è rimasto un Punto di Primo Intervento; in quattro anni non sono state applicate le schede ospedaliere del Piano Socio-Sanitario Regionale; i posti letto attivi non sono 132, come programmato, ma forse la metà.

E ANCORA SI TAGLIA!

10 agosto 2024

Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca"


03 aprile 2024

Ospedale "San Luca". Il nuovo direttore generale dell'Ulss 5 tra promesse e propaganda

Il nuovo direttore generale dell'Ulss visita il "San Luca" e l'approccio non è dei migliori:

"No al ripristino del Pronto Soccorso". Ben che vada ci sarà forse un medico in più, la notte, per non lasciare il Punto di Primo intervento completamente sguarnito in caso di chiamate al 118.

E poi l'esaltazione dell'ospedale di comunità, una struttura che fornisce soltanto un'assistenza di tipo infermieristico e che potrebbe essere collocata anche esternamente all'ospedale, in un punto sanità o in una casa di riposo.

Per il nuovo direttore generale dell'Ulss 5 Polesana i problemi del "San Luca" consisterebbero nelle "polemiche alimentate" dal nostro comitato per il "presunto ridimensionamento dell'ospedale" (vedi Rovigo News https://www.rovigo.news/il-dg-dellulss-5-polesana-pietro-girardi-ha-incontrato-la-sindaca-anna-gotti/).

Di seguito si riporta la risposta del Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca".

------INIZIO DOCUMENTO

Comitato altopolesano dei cittadini per il “San Luca”

Aderente a CoVeSaP, Coordinamento Veneto Sanità Pubblica - sito internet: https://ospedaletrecenta.blogspot.com/

Cominciamo male!

Per il nuovo direttore generale dell'Ulss 5 Polesana i problemi del "San Luca" consisterebbero nelle "polemiche alimentate" dal nostro comitato per il "presunto ridimensionamento dell'ospedale" (vedi https://www.rovigo.news/il-dg-dellulss-5-polesana-pietro-girardi-ha-incontrato-la-sindaca-anna-gotti/).

Come non fosse vero che:

  • dei 132 posti letto programmati dalla regione ne sono attivi solo 80;

  • il Pronto Soccorso non è più stato ripristinato dopo il Covid;

  • gli accessi al Punto di Primo Intervento si sono ridotti di 5.000 unità ;

  • l'orario di funzionamento del Laboratorio Analisi è stato limitato a sole sei ore al giorno;

  • il reparto di Riabilitazione, a fronte dei 50 posti programmati e 26 inaugurati, ne ha attivi soltanto 16 (o 20);

  • l'ospedale ha un solo vero reparto per acuti, quello di Medicina, coadiuvato dalla terapia intensiva;

  • la Chirurgia svolge solo interventi programmati che si risolvono dal lunedì al venerdì: chiude il sabato e la domenica.

L'Ulss 5 vive di propaganda, getta fumo negli occhi, confonde le acque. Come quando spaccia per reparto ospedaliero l'ospedale di comunità che, invece, dispone soltanto di assistenza infermieristica e che potrebbe essere collocato anche esternamente all'ospedale, in un punto sanità o in una casa di riposo.

Ma l'ospedale di Trecenta no, non vive di propaganda. Vive se viene ripristinato il Pronto Soccorso, se accoglie reparti e servizi utili alla popolazione.

Nessun ospedale in Veneto è stato tanto taglieggiato dai Piani Socio Sanitari Regionali. E l'Ulss 5 non da attuazione nemmeno a quelli.

Le soluzioni proposte dal nuovo direttore generale sono lontanissime dal necessario: un medico in più per il Punto di Primo Intervento non lo trasformerà in un Pronto Soccorso. Promettere di valorizzare l'ospedale con "reparti e servizi di eccellenza oltre che con l’ospedale di comunità" suona come una presa in giro. Ci basterebbe la normalità.

All'ospedale di Trecenta SERVE MOLTO, MOLTO DI PIU'

Data, 2 aprile 2024

Comitato altopolesano dei cittadini per il “San Luca”

-----FINE DOCUMENTO

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13 novembre 2017

Ospedale di Trecenta, «Ecco come in questi anni hanno impoverito il San Luca»



RASSEGNA STAMPA

Il Comitato Altopolesano dei cittadini interviene e si interroga sul futuro dell'ospedale
"Al San Luca servizi con prestazioni ridotte"
Il gruppo attacca: "Progressiva riduzione delle attività e liste di attesa lunghissime"
La Voce di Rovigo, domenica 12 novembre 2017

SOS JENNY AZZOLINI, REFERENTE DEL COMITATO ALTOPOLESANO DELL'OSPEDALE
«Ecco come in questi anni hanno impoverito il San Luca»
Il Resto del Carlino, Rovigo, domenica 12 novembre 2017

Ospedale, tagli e riordino a scatola chiusa
I1 comitato per il San Luca boccia Compostella
«I sindaci hanno solo ascoltato la relazione del direttore generale senza vedere il piano»
Il Gazzettino, Rovigo, domenica 12 novembre 2017

OSPEDALE TRECENTA (ROVIGO) Jenny Azzolini, del comitato polesano per il San Luca, commenta negativamente la programmazione da parte del direttore generale Antonio Compostella nel diminuire i servizi all’ospedale
“Avevamo delle eccellenze, ora smantellate. È buona sanità?”
Rovigo Oggi, 11 novembre 2017

20 maggio 2017

Ospedale di Trecenta, insufficienti i posti letto di medicina e lungodegenza

Lettera del Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca" indirizzata ai sindaci della zona, ai consiglieri regionali eletti in polesine, all'assessore regionale polesano Corazzari, al presidente della giunta regionale Zaia, ai parlamentari eletti in polesine, al ministro Lorenzin, ai sindacati e ai giornali locali.


Comitato altopolesano dei cittadini per il “San Luca”
Portavoce  Jenny Azzolini, Via Matteotti 82 – 45027 Trecenta (Ro) - Tel. 0425701126 – Cell. 3473490340

Data, 17 maggio 2017

Trecenta 2 maggio: parla il direttore generale dell’Ulss 5 Antonio Compostella. 
Consiglio comunale aperto, sala piena, necessarie sedie aggiuntive (proprio come in ospedale).
Presentazione articolata, però sui numeri sorgono dubbi.

Riesaminiamo i decreti del DG, le proposte approvate dalla Conferenza dei sindaci (13/12/2016), e carte con le cosiddette opportunità di miglioramento delle attività assistenziali svolte presso il San Luca.
Non ci siamo accorti di miglioramenti, nell’offerta di servizi si tratta di un arricchimento estremamente limitato , che induce le persone ad andare nel privato.
Eppure il DG parla di scelte necessarie "a far fronte ai crescenti bisogni assistenziali determinati dall’invecchiamento della popolazione e dalla comorbilità" (più semplicemente pluripatologia).

Primo punto dolente: Medicina e Lungodegenza.

Il “potenziamento” riduce i posti letto per acuti e i posti letto di lungodegenza.
E la riduzione dei posti letto di lungodegenza crea enormi problemi a tutta l’azienda. Ai reparti sia di area medica che chirurgica.
E’ drammatica la situazione dei posti letto a Rovigo e il DG dovrebbe sapere che molti pazienti dell’Alto Polesine ricoverati in ambito specialistico quell'ospedale non riescono ad essere trasferiti in Lungodegenza a Trecenta proprio per mancanza di posto letto.

La lungodegenza dovrebbe avere posti letti che accolgono gli ex acuti precedentemente ricoverati in medicina - neurologia – chirurgia - ortopedia (anche quelli ricoverati in specialistica di Rovigo)

Il DG sa benissimo (credo) che se i pazienti post acuti (ripetiamo perché sia chiaro :anche quelli di specialistica a Rovigo) non liberano posti letto, non c’è spazio per nuovi ricoveri per acuti.
E i problemi di ricovero inoltre colpiscono  il Pronto Soccorso e l’uso dei letti di astanteria (per questo nella proposta di revisione si programmano interventi edilizi di 50.000 euro per un arricchimento di 2 posti letto? )


Onestamente, non si può ritenere un consolidamento del ruolo di un ospedale per acuti la riduzione di 7 posti letto in medicina (da 55+2 dh. per POLISONNOGRAFIA a 50) e di 5 di Lungodegenza (da 25 a 20 MA SOLO 10 di internistica).
E già con questa organizzazione i posti letto non sarebbero forse sufficienti per far fronte alle richieste del territorio essendo elevatissimo l’utilizzo di posti letto in area medica (vari letti bis non è una notizia nuova). 
Senza contare la mobilità verso altri ospedali (vedi sindaco Melara) dovuta all’incertezza della disponibilità al San Luca.

E non è lontano il 1° febbraio 2018, giorno del pensionamento del dr Ramazzina che oltre a lasciare enorme vuoto umano e professionale lascerà scoperte 850 visite ematologiche l’anno a Trecenta
E poiché la carenza di ematologi comporta già lista di attesa di 1 anno a Rovigo, è verosimile che questi pazienti si troveranno senza riferimento.
Quindi con certezza non si consolidano neppure le carenze.

E i nuovi posti letto di Comunità (attività di continuità assistenziale nel territorio) devono aggiungersi agli attuali posti letto di Medicina e Lungodegenza
Non devono sostituirli.

Il gioco delle tre carte non si addice al San Luca.

Per il Comitato Altopolesano dei cittadini per il San Luca
La portavoce Jenny Azzolini
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13 maggio 2017

Ospedale San Luca, 2 maggio 2017. La presentazione del direttore generale dell'Ulss 5

Lo scorso 2 maggio l'amministrazione comunale di Trecenta ha preso un'iniziativa importante per l'ospedale San Luca. Si è tenuto, infatti, un consiglio comunale aperto sullo stato dell'ospedale e sul suo futuro (vedi precedente post). Invitato il direttore generale dell'Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella che ha presentato lo stato di attuazione della revisione organizzativa approvata con decreto n. 1142 del 2016.
Invitati anche i sindaci ma non erano molti quelli presenti.
Scarica la presentazione del direttore dell'Ulss 5
Nelle foto alcuni momenti della serata.








18 aprile 2017

Ospedale San Luca: niente miracoli


Comitato altopolesano dei cittadini per il “San Luca”
Portavoce Jenny Azzolini, Via Matteotti 82 – 45027 Trecenta (Ro) - Tel. 0425 701126 – Cell. 3473490340


data 15/04/2017

Ospedale San Luca: niente miracoli


Come regalo pasquale ci aspettavamo una risposta del dottor Compostella all’invito del sindaco Laruccia per un consiglio comunale che presentasse ai cittadini la situazione dell’ospedale San Luca, i suoi problemi, le difficoltà, le incertezze, le prospettive.
L’articolo amareggiato del sindaco di Trecenta, che ha giustamente visto nell’atteggiamento del dg una vera e propria mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini, ci conferma la “sensibilità” dell’attuale direzione dell’Ulss 5.
Perché quotidianamente si registrano situazioni di difficoltà nel nostro ospedale.
La nostra osservazione quasi quotidiana del San Luca ci propone una realtà che a volte appare quasi incredibile.
Dopo aver lamentato il deserto pomeridiano degli ambulatori vediamo, ad esempio, più frequenze il pomeriggio e più vuoti la mattina.
Ma al di là di un aspetto da attribuire forse ad una programmazione (discutibile) poco accessibile a noi proletariato culturale, non possiamo dimenticare, in particolare, il pesante intervento di riduzione del servizio di medicina.
Ci troviamo di fronte ad impegni senza dubbio a senso unico, per Trecenta: i tagli previsti dal progetto presentato da Compostella ai sindaci sono stati praticamente immediati, mentre non si parla minimamente dell’arricchimento previsto per i servizi.
Ora arriva la brutta notizia del pensionamento del dr Ramazzina (per il 1 febbraio 2018) che non solo lascerà 2 reparti medici senza apicalità (Trecenta e Rovigo) ma lascerà scoperte a Trecenta 850 visite ematologiche annue. La carenza di ematologi comporta già una lista di attesa di 1 anno a Rovigo, quindi i pazienti del settore si troveranno di punto in bianco senza riferimento.
Chiudiamo anche questo servizio a Trecenta?
Noi non vorremmo che il dr. Ramazzina se ne andasse e faremo il possibile per creare le condizioni affinché resti al suo posto, per tutto il tempo consentito.
O forse qualcuno non vede l’ora che tolga il disturbo, per sostituirlo con una figura più gradita a …?

Per il Comitato la portavoce Jenny Azzolini Rossi

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