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25.3.26

Ulss 5, Cup senza date. Rovigo.News del 19 marzo 2026

Pietro Tosarello: "Una situazione insostenibile, che può causare gravi danni alla salute degli interessati. Eppure non è ammessa la chiusura delle agende di prenotazione".


Leggi l'articolo completo su ROVIGO.NEWS

Su questo argomento vedi i precedenti post:

Ulss 5 e liste d’attesa, appuntamenti nel 2027 per oculistica e cardiologia

Ulss 5, Cup senza date. Impossibile prenotare 8 volte su 10

Liste d'attesa nell'Ulss 5. Il Gazzettino del 19 marzo 2026

Il Comitato dei cittadini per il San Luca denuncia l'aggravarsi dei tempi per effettuare le visite specialistiche e gli esami.

Dall'oculistica alla cardiologia a molto altro, al Cup danno appuntamenti a oltre un anno o neanche mettono in coda.

Il Gazzettino del 19 marzo 2026

Su questo argomento vedi su questo blog i precedenti post:

Ulss 5 e liste d’attesa, appuntamenti nel 2027 per oculistica e cardiologia

Ulss 5, Cup senza date. Impossibile prenotare 8 volte su 10

17.3.26

Ulss 5 e liste d’attesa, appuntamenti nel 2027 per oculistica e cardiologia



Dallo Sportello per il Diritto alle Cure del Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca, registriamo un netto peggioramento sulle liste d’attesa.

Alcuni casi limite:

  • Oculistica. Controllo da eseguire entro 60 giorni. Appuntamento ad agosto 2027.

  • Cardiologia. Visita di controllo a sei mesi dopo un evento trattato in Pronto Soccorso. Appuntamento a ottobre 2027 perché l’Ulss non riesce a farlo precedere da un esame di controllo indispensabile per il cardiologo.

Durante il 2025, allo Sportello di Trecenta, abbiamo assistito gli altopolesani con 105 ricorsi contro i tempi eccessivi degli appuntamenti. Speravamo che le cose potessero migliorare.

Non è stato così, anzi la situazione appare persino peggiorata.

Si registrano sempre più frequentemente tempi biblici nell’erogazione delle prestazioni e sta tornando una certa tendenza alla mancata presa in carico. Ciò significa che l’utente si presenta allo sportello del Cup (o telefona) e, oltre a non venire inserito in lista d’attesa, non viene nemmeno registrato. «Non abbiamo agende… non abbiamo date» è la risposta che si riceve.

Ma questo è vietato dalla legge 23 dicembre 2005, n. 266 (finanziaria 2006) che all’articolo 1, comma 282 recita: «Alle aziende sanitarie ed ospedaliere è vietato sospendere le attività di prenotazione delle prestazioni». Divieto confermato dalla stessa Regione Veneto con la legge n. 30 del 30 dicembre 2016 che all’articolo 38, comma 4, lettera l) afferma: «non è ammessa la chiusura delle agende di prenotazione».

Belle parole che rimangono lettera morta.

Chi controlla l’applicazione di queste norme?

CHI PUÒ FACCIA QUALCOSA

Segnalate le vostre esperienze alla casella di posta elettronica del Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca all’indirizzo:

comitato.ospedaletrecenta@gmail.com

Vedi anche il precedente post “Ulss 5, Cup senza date. Impossibile prenotare 8 volte su 10




2.3.25

I problemi del "San Luca" all'attenzione del presidente della giunta regionale, che svicola

Zaia è entrato da un ingresso secondario ma i cartelli del Comitato altopolesano sono stati visti da molti. Dalle leggende sulle meraviglie dell'autonomia regionale alla concretezza della sanità pubblica: ospedali ridotti ai minimi termini e liste d'attesa scandalose, con molti cittadini nemmeno presi in carico dalle Ulss del Veneto.



Venerdì 28 febbraio 2025 il presidente della giunta regionale Zaia è stato a Lendinara per la sua autonomia. Il Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca era presente, con i suoi cartelli, per ricordare i problemi dell'ospedale di Trecenta.

Avvisato della nostra presenza Zaia non è entrato dall'ingresso principale, probabilmente ha usato un ingresso di servizio o un'uscita di sicurezza.

Comunque sia, le nostre locandine sono state viste da buona parte del pubblico che è entrato in teatro, dall'assessore regionale Corazzari, dal sindaco di Gaiba e dalla sindaca di Lendinara che si sono fermati a salutare, così come il direttore generale dell'Ulss. È passata anche la sindaca di Trecenta ma ha tirato dritto appena ha capito che erano locandine dedicate al San Luca.











Il Gazzettino, 2 marzo 2025











14.8.24

Scoprire che con l'intramoenia (visite private all'interno degli ospedali pubblici) l'Ulss ci guadagna


Intramoenia in crescita, nel 2022 guadagni per oltre 256 mln, +8,5% in un anno. La Relazione del Ministero della Salute al Parlamento

È veramente fastidioso (e qualcosa di più) constatare allo sportello del Cup che la visita specialista di cui hai bisogno sarà disponibile solo dopo molti mesi se paghi il ticket, mentre può essere assai ravvicinata se paghi per intero la prestazione.

Si chiama attività privata in intramoenia dove lo specialista, all'interno dell'ospedale pubblico in cui lavora, utilizzando un ambulatorio pubblico, con l'assistenza di personale infermieristico e amministrativo dipendente dell'Ulss, visita il paziente utilizzando le attrezzature e gli strumenti dell'ambulatorio di proprietà pubblica. L'Ulss girerà poi una fetta di quanto incassato al medico.

Ma non si tratta soltanto di visite specialiste, è possibile anche ottenere interventi chirurgici più rapidi in intramoenia. In questo caso saranno addirittura le sale operatorie dell'ospedale a essere utilizzate privatamente dal medico ospedaliero. Il 19,5% di quanto incassato deriva da attività ospedaliera. Sorprendente vero?

L'impressione è che questa modalità, dopo il Covid, sia stata ulteriormente incentivata da parte degli amministratori delle Ulss. Non per contribuire a ridurre le liste d'attesa - per lo meno per quanti si possano permettere la spesa - no o non solo, è proprio perché così ci guadagnano. Più del 20%, 256 milioni di euro per la precisione.

Vi invito a leggere questo articolo di quotidianosanità.it che sintetizza la relazione del Ministero della Salute al Parlamento sui dati del 2022 e precedenti. Tutto fa temere che nel 2023 sia andata ancora peggio per i pazienti e ancora più "grassa" per gli specialisti.

Qualcosa non funziona nell'intramoenia

5.10.23

Il sabotaggio del San Luca

Oculistica, Radiologia, Ortopedia: a Trecenta non c'è posto


Notizie di ieri.

  • Chiamata al Cup per prenotare una visita oculistica con priorità 30 giorni. Prima data utile 2025 (duemilaventicinque!!!!!!!!!).

  • Richiesta di radiografia al ginocchio con priorità 10 giorni. Nessuna disponibilità a Trecenta mentre c'è un po' dappertutto in giro per polesine, da Adria al privato convenzionato.

  • Richiesta di visita ortopedica con priorità 10 giorni. Anche in questo caso nessuna data disponibile per Trecenta, molte in giro per il polesine.

Ne dobbiamo dedurre che l'Ulss sta sabotando l'ospedale di Trecenta, l'unico che non si vuole far funzionare. Visite specialistiche ed esami vengono dirottati in altre strutture (radiologia e ortopedia) oppure rese con tempi talmente lunghi da renderne impossibile la fruizione (oculistica).

Con due effetti deleteri:

  1. A fine anno la direzione generale e la direzione sanitaria dell'Ulss 5 Polesana potranno attestare lo scarso utilizzo dell'ospedale fornendo dati penosi per radiologia e ortopedia;

  2. Costringere i pazienti alla sanità totalmente privata per quanto riguarda oculistica.

C'è chi lavora per sabotare il nostro ospedale e, più in generale, per sabotare la sanità pubblica e il Servizio Sanitario Nazionale.

E li paghiamo, pure profumatamente, con le nostre tasse.



Il 28 ottobre 2023 partecipiamo alla manifestazione regionale contro il sabotaggio della sanità pubblica.

Ritrovo alle 14:30 davanti alla stazione ferroviaria di Belluno.


4.4.15

Cataratta, intervento rapido e sicuro

fonte: Il Resto del Carlino, sabato 4 aprile 2015

«Non solo macchinari, c'è organizzazione»

Il dottor Luigi Caretti: «Al San Luca viene praticato in regime ambulatoriale»

Liste di attesa quasi azzerate


L'operazione di cataratta non è più un problema: l'oculistica dell'azienda ulss 18 di Rovigo riparte in quarta sfruttando appieno le strutture e le strumentazioni innovative offerte dall'ospedale San Luca di Trecenta, le liste di attesa sono quasi azzerate, il percorso pre-operatorio snellito, gli interventi triplicati. Il volano della rivoluzione è partito dall'abilità del dottor Luigi Caretti, arrivato a Rovigo lo scorso novembre come direttore dell'oculistica, dopo 14 anni di esperienza nel centro oculistico San Paolo di Padova, dove era responsabile della chirurgia vitreo-retinica.
...
Leggi l'articolo completo.

2.8.14

Campo visivo. L'Ulss ci mette una pezza ma piccina piccina


Il caos conseguente alla riduzione del personale impegnato dall'Ulss 18 per l'esecuzione dell'esame del campo visivo ha trovato una parziale soluzione, molto parziale.
Nel post Bloccate le prenotazioni del campo visivo all'ospedale di Trecenta abbiamo dato conto della situazione di crisi creata all'ospedale di Trecenta dal blocco delle prenotazioni del campo visivo. Successivamente il problema si è esteso all'ospedale di Rovigo, vedi il post Campo visivo, bloccate le prenotazioni anche a Rovigo, dove si sono riversate tutte le nuove richieste e le liste d'attesa. A conclusione del post chiedevo: "Ma chi ha preso queste decisioni? Chi ne è responsabile? E che cosa sta facendo la direzione dell'Ulss per risolvere il problema?"
Alle prime due domande non è stata data risposta, alla terza, a quanto pare si. Per due lunedì al mese ci sarà la presenza dell'ortottista al "San Luca", in aggiunta alla presenza settimanale che era rimasta dopo la "riorganizzazione" di giugno. Ma la perdita, in termini di servizio, è netta. Questa non è una soluzione, è un espediente per dare l'illusione che qualcosa si fa. Una pezza piccina piccina.
Questo problema e altri di cui parlerò nei prossimi giorni, danno il senso di una sanità allo stremo. Incapace di trovare le risorse anche minime per far fronte a servizi essenziali. Una sanità pubblica alla canna del gas.
Eppure, a leggere i giornali, la sanità veneta è l'eccellenza d'Italia. Il Veneto sarebbe la regione numero uno, con un bilancio sanitario addirittura in attivo. Il presidente Zaia e l'assessore Coletto gonfiano il petto e, rivolti ai sani, a quelli cioè che dei servizi sanitari non hanno bisogno, affermano di aver raggiunto questo risultato, per il quarto anno consecutivo, «senza tagliare servizi indispensabili alla gente».

18.6.14

Dentro l’ospedale San Luca

difendere il Servizio Sanitario Nazionale è nostro dovere
avere cure e assistenza è nostro diritto
Vogliamo invitare gli altopolesani a non lasciarsi andare a profezie drammatiche per il San Luca, ma anche a difendere il diritto alla salute e per questo
proponiamo un esame dell’efficienza del nostro ospedale.
Prima però suggeriamo analisi attente delle responsabilità istituzionali:
  1. Regione: stanzia i fondi per i servizi e decide le quote da assegnare al servizio sanitario pubblico e al privato convenzionato
  2. Direzione generale Ulss 18: ha il compito di perseguire gli obiettivi socio-sanitari posti dalla Regione, in condizioni di massima efficienza ed efficacia
  3. Sindaci: per i quali tutela e promozione della SALUTE e collaborazione con le altre istituzioni sono missioni fondamentali.

Parliamo dei servizi:
  1. Sono attivi Pronto Soccorso, Radiologia, Medicina (qui però le schede prevedono una riduzione dei posti letto);
  2. c’è il servizio di Terapia Intensiva, che,oltre i 4 letti con monitoraggio singolo e centralizzato + 1 letto di stabilizzazione, ha una centrale di monitoraggio che registra i segnali provenienti da 4 letti in medicina (2 reparto femminile e 2 reparto maschile) e dai letti monitorizzabili in chirurgia multidisciplinare e in ostetricia-ginecologia. Ci dà fiducia.
  3. è aumentata l’offerta del servizio di Chirurgia di elezione, cioè una chirurgia che lavora dal lunedì al venerdì
Ma le schede ospedaliere fanno sparire 10 posti letto di Chirurgia d’urgenza-emergenza: le urgenze chirurgiche, anche quelle dei pazienti già ricoverati, dove verranno trasferite?
  1. è previsto un Servizio Riabilitativo di elevato livello, (neuro-riabilitazione e unità spinale) ed una Attività di riabilitazione cardiovascolare, eccellenze che possono coprire le esigenze di un vasto territorio;
  2. è mantenuto il punto nascita ed è mantenuta un’eccellenza quale la Procreazione Medicalmente Assistita.
Però le schede regionali cancellano Ginecologia: è sostenibile Ostetricia, senza Ginecologia, vista la diminuzione dei parti, particolarmente nel Veneto?
O la Regione vuol trovare in futuro un motivo per togliere anche ostetricia?
  1. è attivo il laboratorio di Farmacologia e Biologia Molecolare: altamente specializzato, impegnato principalmente nel settore della personalizzazione delle cure per i tumori. L’integrazione continua del personale del laboratorio con quello clinico è il punto di forza, che ha portato a raggiungere risultati importanti
Tra l’altro l’attività ha reso possibile un significativo risparmio economico.
  1. ambulatori: le liste d’attesa sono regolate secondo classi di priorità
ma restano lunghe le liste di Endoscopia
(solo due giorni settimanali di ambulatorio nonostante l’alto gradimento)
La presenza di particolari professionalità può potenziare i servizi ambulatoriali che già vedono nuove specialità (per es. Andrologia) e un certo incremento di aperture settimanali (ad es. Reumatologia- Cardiologia).
Però non mancano le difficoltà: dopo che al "San Luca" sono state ridotte da 4 a 1 le presenze dell'ortottista il Cup non accetta più alcuna prenotazione in tutta l'Ulss 18.
Ultimo punto:
si dice che parte di posti letto saranno eliminati
solo quando ci sarà la disponibilità nelle strutture intermedie,
ma il progetto prevede un peso economico:
una quota alberghiera”, per degenze superiori ai 30 giorni;
dopo il 30° giorno di ricovero i pazienti pagheranno anche la
quota di compartecipazione” sulle prestazioni sanitarie.
Queste degenze sono in genere legate a problemi familiari o sociali:
anziani soli o senza risorse economiche o che i familiari non possono accogliere casa
e chiede:
che gli Ospedali di Comunità possano erogare prestazioni
COMPLETAMENTE GRATUITE,
che il loro finanziamento derivi dal ridimensionamento dei posti letto per acuti
non venga di conseguenza chiesta
NESSUNA COMPARTECIPAZIONE AL PAZIENTE
anche perché così facendo si rischia di iniziare quel pericoloso percorso che potrebbe portare a non più garantire una forma di Sanità gratuita per i cittadini.
La regione non deve risparmiare sui posti letto per acuti e chiedere
i ticket e le compartecipazione ai posti letto di comunità che li sostituiranno.

Niente scuse per togliere al San Luca la caratteristica di
Ospedale per Acuti

18/06/2014

Comitato altopolesano dei cittadini per il “San Luca”
portavoce prof. Jenny Azzolini, http://ospedaletrecenta.blogspot.it
----
Documento inviato a stampa, sindaci, regione. Scarica in formato pdf.

7.6.14

Campo visivo, bloccate le prenotazioni anche a Rovigo

I disagi aumentano

Chi sono i responsabili?


C'era da aspettarselo. L'ospedale di Rovigo, che dovrà far fronte anche alla lista di attesa dell'ospedale di Trecenta dopo che al "San Luca" sono state ridotte da 4 a 1 le presenze dell'ortottista, non ce la fa. E il Cup non accetta più alcuna prenotazione in tutta l'Ulss.
Ora tutte le persone in lista d'attesa, a Trecenta e a Rovigo, dovranno essere contattate per ridefinire gli appuntamenti. Un lavoro (e un costo) non indifferente che terrà impegnato il Cup per molto tempo.
Ma c'è un'altra complicazione. Quando finalmente la situazione sarà sbloccata il Cup assegnerà gli appuntamenti solo a partire dal 2015.
Insomma un fallimento su tutta la linea. Per non rimpiazzare il personale in pensione o in aspettativa si blocca per mesi un'attività di prevenzione e diagnosi inclusa nei livelli essenziali di assistenza, si allungano ulteriormente i tempi di attesa, si compromette l'efficacia delle attività territoriali. Tombola!
Ma chi ha preso queste decisioni? Chi ne è responsabile? E che cosa sta facendo la direzione dell'Ulss per risolvere il problema?

29.5.14

Bloccate le prenotazioni del campo visivo all'ospedale di Trecenta

Gravi disagi per pazienti e familiari. Indispensabile trovare altre soluzioni

Il Centro unico di prenotazione (Cup) non accetta più prenotazioni del campo visivo presso l'ospedale di Trecenta. Che cosa sta succedendo?
Dalle notizie che abbiamo raccolto risulta che l'unica ortottista del “San Luca” verrà trasferita, da giugno, all'ospedale di Rovigo. Conseguenza diretta sarà la riduzione delle presenze a Trecenta a un solo giorno la settima (attualmente sono 4) e, a cascata, ci saranno gravi disagi per tutti quei pazienti che devono periodicamente effettuare questo esame.
Le persone affette da glaucoma, una grave patologia cronica progressiva molto diffusa, devono controllare il campo visivo due o tre volte l'anno. Ebbene, da giugno, non lo potranno più fare all'ospedale di Trecenta dove le liste di attesa sono già molto lunghe e le presenze dell'ortottista saranno ridotte da 4 a 1 la settimana.
Non è ragionevole che per far fronte a un problema contingente a Rovigo venga bloccata l'attività ambulatoriale del “San Luca”. Non è una soluzione, si sposta il problema aggravandolo ulteriormente. Se a Rovigo c'è carenza di personale lo si sostituisca senza sconvolgere l'ospedale di Trecenta. Inoltre, concentrare tutta l'attività sull'ospedale di Rovigo rischia di compromettere anche quel servizio che dovrebbe improvvisamente far fronte anche alla lista di attesa dei pazienti provenienti dall'ospedale di Trecenta.
Il controllo del campo visivo è compreso tra i livelli essenziali di assistenza, in pratica è un servizio che deve essere obbligatoriamente garantito dal sistema sanitario. Costringere i pazienti, spesso anziani, a disagiate trasferte a Rovigo significa non rispettare concretamente questo diritto. Significa anche compromettere prevenzione, diagnosi e cura di gravi patologie che incidono profondamente nella qualità della vita.
Con questi provvedimenti viene nuovamente e ulteriormente peggiorata la qualità dell'attività specialistica ambulatoriale, mentre invece si dovrebbe fare esattamente il contrario.
Quando è stato il momento di tagliare i posti letto per acuti (schede ospedaliere) ci hanno detto che verrà che potenziata l'assistenza sul territorio. Ma questa riorganizzazione è l'esatto contrario: ne risentirà l'assistenza specialistica presso entrambi gli ospedali e anche quella erogata nei punti sanità dell'Ulss.
È assolutamente indispensabile trovare altre soluzioni.

Data. 28 maggio 2014
Per il Comitato altopolesano dei cittadini per il “San Luca”

la portavoce – Jenny Azzolini
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Scarica il documento.

21.7.13

Intervento di cataratta, attesa dimezzata

da Il Gazzettino, sabato 20 luglio 2013.
Operazioni anticipate ad ottobre a Trecenta e Rovigo. Pazienti increduli
Il cambiamento in meglio pare così raro da suscitare spesso perplessità, qualche volta perfino scherzose. Lo dimostra quanto sta accadendo in questi ultimi giorni al centralino del Centro unico prenotazioni dell'Asl 18 che sta ricevendo moltissime telefonate di verifica sull'anticipazione degli interventi di cataratta negli ospedali di Rovigo e di Trecenta che da giugno 2014 retrocederebbero nei tempi di attesa al prossimo ottobre.
Ferdinando Spadon, che dirige il Cup ospedaliero, introduce nei chiarimenti delle note particolarmente positive: «Di buone notizie c'è bisogno - commenta - e ogni tanto se ne possono fornire. Infatti dopo grandi sforzi congiunti che coinvolgono l'Oculistica, la Direzione generale dell'Ulss e il Cup abbiamo potuto informare i pazienti in lista d'attesa per l'intervento chirurgico di cataratta e ormai destinati al 24-26 giugno 2014 che l'operazione sarà possibile già alla fine del prossimo settembre.
... A rendere possibile il consistente vantaggio sui tempi d'attesa è stato l'incremento delle sedute ambulatoriali necessarie alla preparazione per l'intervento di cataratta grazie all'ausilio di un nuovo oculista che coadiuva tutto il personale già preposto.
Le persone che si sottopongono ad un intervento di cataratta sono circa 1.300 in un anno nella nostra provincia.
Scarica l'articolo completo.

24.5.13

Ospedale di Trecenta, si lavora per migliorare oculistica, ortopedia e riabilitazione

Riabilitazione di terzo livello e due specialisti in convenzione per rafforzare Oculistica e Ortopedia al 'San Luca'

Una delegazione del Comitato altopolesano dei cittadini per il “San Luca” ha incontrato questa mattina il Dott. Arturo Orsini e il Dott. Ferdinando Sortino, rispettivamente direttore generale e direttore sanitario dell'Ulss 18.
Argomento dell'incontro lo stato dei servizi resi dall'ospedale di Trecenta. Sullo sfondo l'allarme per le nuove bozze delle schede ospedaliere in circolazione in questi giorni.
Alcune contraddizioni all'interno delle schede della nostra provincia (Ulss 18 e 19), tra queste e quelle della provincia di Padova e lo stato preliminare dei documenti non hanno permesso una definizione della materia.
Più interessanti sono state le informazioni ricevute dai dirigenti dell'Ulss sulle iniziative in corso per migliorare l'offerta del “San Luca”.
Allo scopo di aumentare il numero di interventi di Oculistica e Ortopedia, che registrano consistenti emigrazioni di pazienti verso altri ospedali e altre province, l'Ulss sta cercando di attivare apposite convenzioni per portare a Trecenta due specialisti.
Inoltre, l'Ulss ha preso contatti con il Prof. Basaglia del “San Giorgio” di Ferrara per introdurre a Trecenta la riabilitazione di III livello, vale a dire quella idonea a trattare i pazienti più gravi (esiti da ictus, traumi gravi).
Il progetto, che sarà formalizzato in questi giorni all'amministrazione regionale, prevede l'apertura di sei stanze in convenzione con il “San Giorgio” di Ferrara e conta di poter offrire assistenza qualificata a tutti pazienti, del polesine e delle province limitrofe, che necessitano di speciali interventi di riabilitazione.
La delegazione del Comitato ha ringraziato il Dott. Orsini e il Dott. Sortino per il loro impegno e per la grande disponibilità a discutere dell'ospedale dell'altopolesine.

Trecenta, 22 maggio 2013
per il Comitato
la portavoce Jenny Azzolini
Scarica il comunicato.

29.4.13

Ospedale di Trecenta: "Ora possiamo sperare!"

Da La Voce, venerdì 19 aprile 2013

La nota del Comitato altopolesano per il San Luca dopo l'importante incontro con la dirigenza dell'Ulss 18

Lo scorso 16 aprile il Comitato altopolesano per il San Luca ha incontrato il direttore generale e il direttore sanitario dell'Ulss 18, Orsini e Sortino.
Jenny Azzolini, portavoce del comitato, ha inviato ai giornali locali una nota che riassume l'esito della riunione.

"... E' lecito pensare al rafforzamento di oculistica, di endoscopia, di cardiologia, procreazione assistita, del day hospital chirurgico multidisciplinare e della Riabilitazione.
"Noi abbiamo chiesto ancora una volta la possibilità di vedere gli ambulatori specialistici operativi in modo continuativo. Possibilmente di giorno, quando per tutti è possibile accedervi. Pensiamo che solo così si possano accorciare i tempi di attesa."
"... Il Comitato a questo punto riconosce la disponibilità, ma intende riprendere il contatto con tutti i comuni dell'Altopolesine per un'azione tesa a ribadire le nostre necessità, i nostri diritti .
"Con tutta la comprensione per le difficoltà economiche del momento - è la conclusione - con una visione razionale delle possibilità, ma con la ferma intenzione di difendere il servizio pubblico come servizio prioritario.
"La Regione, il direttore Orsini, la Provincia , le amministrazioni devono dare risposte non solo formali , ma che siano la garanzia di un impegno reale".

Leggi l'articolo completo.