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16 settembre 2026

Il nuovo Piano nazionale di Governo delle liste d’attesa (PNGLA 2026-2028)

MINISTERO DELLA SALUTE.

DECRETO 26 giugno 2026. Adozione del Piano nazionale di Governo delle liste d'attesa (PNGLA) 2026-2028 e relativi allegati.

MINISTERO DELLA SALUTE

DECRETO 26 giugno 2026 Adozione del Piano nazionale di Governo delle liste d'attesa (PNGLA) 2026-2028 e relativi allegati.

(26A04113) (GU Serie Generale n.195 del 24-08-2026 - Suppl. Ordinario n. 32)

Link alla GU:

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2026/08/24/26A04113/sg

Scarica direttamente:

Scarica il testo in Gazzetta Ufficiale (pdf, 7,2 MB circa)

09 settembre 2026

La verità, quella che manca

Due le notizie che mi hanno colpito ieri. Una riguarda le liste d’attesa, l’altra le case di riposo (Rsa).



La prima. Il gruppo di Avs ha portato in consiglio regionale una mozione sulle liste d’attesa. Si chiede che vengano monitorate le tutte le visite ed esami, non soltanto, come invece avviene, una settantina di prime visite / primi accessi, ma tutte le prestazioni, quindi le rivalutazioni, i tempi per gli interventi chirurgici non urgenti e i controlli che, attualmente, vengono completamente ignorati, zero assoluto.

La mozione viene illustrata e motivata dai proponenti, Carlo Cunegato e Elena Ostanel, e si apre il dibattito.

Ebbene, nessun consigliere di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, i partiti che governano da sempre in regione, è intervenuto. Al termine, tutti i consiglieri di maggioranza, anche quelli eletti in polesine, obbedienti a un invisibile burattinaio, hanno votato contro. Senza una motivazione, senza un’argomentazione.

Risultato: continueremo a non sapere perché dobbiamo attendere tanto per una visita o per un esame di controllo o per una delle prime visite / primi accessi che non rientrano nelle poche decine monitorate. La verità è quella che ci manca.

Per approfondire clicca qui.

La seconda. L’aumento dei costi di gestione della case di riposo (Rsa) porterà a ulteriori consistenti incrementi delle rette a carico degli ospiti. Fino a 5 euro al giorno (1.800 l’anno).



Uripa, l’associazione che raggruppa le case di riposo pubbliche (Ipab) e private accreditate del Veneto, stima in 100 milioni il fabbisogno annuale (clicca qui per il servizio di ieri della Tgr).

L’amministrazione regionale non eroga l’impegnativa di residenzialità a tutti gli aventi diritto. In polesine il 23,8% (vedi precedente post) degli anziani non gode di questo beneficio di legge nonostante l’elevato grado di non autosufficienza.

Situazione denunciata da mesi da Uripa ma nessuna risposta concreta da parte dell’assessora regionale ai servizi sociali Paola Roma, soltanto una nuvola di aria fritta che rinvia a «tavoli tecnici provinciali», «ascolto del territorio» (come non conoscesse benissimo la situazione), a riunioni su riunioni. Impegni economici nessuno, in sede di bilancio si vedrà.

04 agosto 2026

Lo Sportello per Diritto alle Cure riapre Giovedì 27 Agosto 2026


Avvisiamo che lo Sportello per il Diritto alle Cure di Trecenta riaprirà Giovedì 27 Agosto 2026

In caso di necessità è sempre attiva la casella di posta elettronica:

comitato.ospedaletrecenta@gmail.com



Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca


19 giugno 2026

Ulss 5, un primario incassa fino a 580.000 euro l’anno in libera professione

Oltre quattro volte il pur ragguardevole stipendio

Il sito web dell'Ulss 5 Polesana

Nell’Ulss 5 Polesana c’è un primario che oltre allo stipendio di 130.000 euro l’anno, ne guadagna altri 580.000 in libera professione. Vale a dire per visite e interventi chirurgici (si anche interventi chirurgici) effettuati privatamente dal medico all’interno dell’ospedale pubblico, utilizzandone ambulatori, sale operatorie, attrezzature e personale di supporto.

Non ho abbastanza fantasia per immaginare come possa riuscirci.

Non riesco proprio a figurarmi come si possa, dopo il proprio orario settimanale di 38 ore lavorative, avere la forza e soprattutto il tempo, per svolgere un’attività privata aggiuntiva in grado di produrre un reddito annuale di oltre mezzo milione di euro.


A sinistra lo stipendio, a destra la libera professione. Anno 2025

Il dato è pubblicato dalla stessa Ulss sul proprio sito web, un po’ nascosto a dire il vero, ma c’è. Per legge, infatti, le amministrazioni pubbliche sono tenute a rendere note annualmente le retribuzioni dei propri dirigenti.

Nel caso dell’Ulss 5 le trovate a questo indirizzo (cliccateci sopra per accedervi):

https://www.aulss5.veneto.it/retribuzione-dei-dirigenti

Sono visibili le retribuzioni erogate dal 2018 al 2025.

Suggerimento: scaricatele ma non fatevi il sangue cattivo.



 Pietro Tosarello, portavoce del Comitato altopolesano dei cittadini per il “San Luca”


Su questo argomento può essere utile la lettura di un precedente post del 18 aprile 2024 (cliccare sul titolo per visualizzarlo):

Scoprire che con l'intramoenia (visite private all'interno degli ospedali pubblici) l'Ulss ci guadagna


01 giugno 2026

Altopolesine, gli Sportelli che ti aiutano contro le liste d'attesa

Sono attivi in altopolesine tre Sportelli dove trovare assistenza gratuita contro le liste d'attesa.
Qui sotto trovate le locandine e i relativi recapiti.

Trecenta, lo Sportello del Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca"

Badia Polesine, lo Sportello dello Spi-Cgil in Via Roma 251

Badia Polesine, lo Sportello dello Spi-Cgil presso il CRAB, in Via Cigno 109/a



29 maggio 2026

Sportelli per il Diritto alle Cure: +49,4% i ricorsi contro le liste d’attesa

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Lo scorso 26 maggio 2026 i Comitati aderenti al CoVeSaP (Coordinamento Veneto Sanità Pubblica) e i Comitati veronesi hanno presentato presso la sede del Consiglio regionale i risultati del secondo anno di attività degli Sportelli per il Diritto alle Cure del Veneto.

I ricorsi contro le liste d’attesa (3.207 ) sono aumentati del 49,4% rispetto all’anno precedente (2.146).

Gli Sportelli si sono moltiplicati, ora sono 65, presenti in tutte le province grazie al lavoro di 284 volontari che assistono gratuitamente i pazienti.

Visualizza/Scarica la Presentazione

Visualizza/Scarica la Relazione

Visualizza la presentazione su Facebook

Visualizza il videodell’intero evento su YouTube


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Rassegna stampa


Visite ed esami, boom di ricorsi. In un anno 2.000 solo da Verona

https://www.larena.it/territorio-veronese/citta/visite-ed-esami-boom-di-ricorsi-in-un-anno-2-000-solo-da-verona-1.13026201


Report sulle attività degli Sportelli ‘Diritto alle Cure’ – CoVeSaP.
Ostanel (AVS) e Bigon (Pd): “Regione garantisca ai cittadini le prestazioni nei tempi previsti. Serve investire molto di più nella sanità pubblica.”

https://www.consiglioveneto.it/web/crv/dettaglio?id=74438425&pageTitle=Notizie&type=news


Report sulle attività degli Sportelli ‘Diritto alle Cure’ – CoVeSaP

https://www.ansa.it/pressrelease/veneto/2026/05/26/report-sulle-attivita-degli-sportelli-diritto-alle-cure-covesap_795c833c-e529-4ab8-9f5c-5f00f87998a8.html


15 aprile 2026

Occhiobello, è nato il Comitato a difesa della Sanità Pubblica

La Voce, 12 aprile 2026

Si è costituito, lo scorso 9 aprile, il Comitato dei Cittadini di Occhiobello per il Diritto alla Salute nella Sanità Pubblica. Un folto e interessato pubblico ha partecipato all’illustrazione delle finalità del nuovo Comitato.

I promotori hanno chiamato gli analoghi comitati di Rovigo e Trecenta a informare delle rispettive esperienze.

Di seguito alcune foto della riunione.














07 aprile 2026

A Occhiobello nasce un nuovo Comitato a difesa della Sanità Pubblica

Un'altra bella notizia!

Il prossimo 9 aprile, alle ore 18, a Occhiobello si costituirà il Comitato dei cittadini di Occhiobello per il Diritto alla Salute nella Sanità Pubblica.

La cittadinanza è invitata.


Il Comitato aderisce al Coordinamento Veneto Sanità Pubblica (CoVeSaP) che raccoglie venti comitati spontanei nati in tutta la regione.

Tra le prime iniziative del Comitato di Occhiobello ci sarà l'apertura di uno Sportello per il Diritto alle Cure che fornirà assistenza gratuita contro le liste d'attesa.