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20.4.26

Appello per salvare il San Luca, il Gazzettino del 19 aprile 2026

Il Gazzettino, domenica 19 aprile 2026

La sicurezza sanitaria degli altopolesani è stato l’argomento della serata. Il diritto di avere un vero Pronto Soccorso e non soltanto un Punto di primo intervento; il diritto di poter avere visite ed esami al San Luca e non all’altro capo del Polesine; il diritto di poter contare su un ospedale efficiente mentre ora è semivuoto.

Non possiamo sprecare così un ospedale pubblico!


Il Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca ringrazia la Pro Loco di Trecenta per la gentile disponibilità della sala polivalente.

Vedi il precedente post L’OSPEDALE DI TRECENTA DEVE RINASCERE. Assemblea pubblica il 17 aprile a Trecenta

7.4.26

L’OSPEDALE DI TRECENTA DEVE RINASCERE. Assemblea pubblica il 17 aprile a Trecenta


Il Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca invita gli altopolesani, i partiti, i sindacati, i sindaci, gli eletti nelle istituzioni a

FARE "CATENACCIO" SUL SAN LUCA

sospeso tra la programmazione regionale (Pssr) e le nuove Case della Comunità

QUALE SARÀ IL DESTINO DELL'OSPEDALE DI TRECENTA?

Tutti gli altopolesani sono invitati

Scarica il pdf della locandina

3.4.26

La sanità pubblica in Polesine e nel Veneto, Stienta 30 marzo 2026

Carlo Cunegato, Paolo Forti, Pietro Tosarello e Nicola Zanca

Lunedì sera a Stienta si è parlato di sanità, di servizi sociosanitari. Davanti ad un pubblico numeroso Paolo Forti, capogruppo di Stienta Coraggiosa, ha illustrato lo scopo della serata, organizzata per fare mettere al centro dell’agenda politico-amministrativa il delicato tema della sanità. La si è voluta organizzare in quanto nelle sedi istituzionali, come il Consiglio Comunale, non si è mai trovato il tempo ed il modo di affrontare tali tematiche.

Paolo Forti, Gruppo consigliare di Stienta Coraggiosa

Si è partiti dalla rapida disamina degli eventi che hanno portato alla realizzazione dell’ospedale San Luca di Trecenta, è intervenuto Pietro Tosarello, portavoce del Comitato Altopolesano dei Cittadini per il San Luca. Citando numeri ed affermazioni dei Direttori Generali che sino ad oggi si sono succeduti, riferendo delle istanze dei cittadini, dei ritardi, delle chiusure, delle insopportabili liste di attesa, Tosarello ha lanciato un grido di allarme, dichiarandosi estremamente preoccupato sul futuro dell’ospedale di Trecenta.

Pietro Tosarello, portavoce del Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca

Una situazione insostenibile, soprattutto per i cittadini altopolesani che rischiano di vedere ulteriormente indebolito quel presidio sanitario rappresentato dal San Luca. Come Comitato ha invitato i presenti e soprattutto i rappresentati tutti delle amministrazioni locali, provinciali e regionali a partecipare alla manifestazione indetta per venerdì 17 aprile, in difesa dell’ospedale di Trecenta.

Nicola Zanca, sindaco di Gaiba


Nicola Zanca, Sindaco di Gaiba, condividendo le preoccupazioni del Comitato, ha voluto evidenziare come le amministrazioni comunali siano in estrema difficoltà nel gestire i disagi provocati dal taglio governativo ai fondi destinati alla sanità e ai comuni. Difficoltà derivanti dalla mancata competenza dei Comuni stessi in materia sanitaria, derivanti dall’aumento delle richieste di servizi dovuti al costante invecchiamento della popolazione, soprattutto in regione Veneto, soprattutto nella provincia di Rovigo, derivanti sostanzialmente da una assenza di visione del futuro da parte del governo nazionale e regionale, anche in tema di personale infermieristico e medico.

Carlo Cunegato, consigliere regionale AVS


E proprio dall’indice di invecchiamento della popolazione veneta, pari a 211, è partito l’intervento del Consigliere Regionale Carlo Cunegato. Un indice preoccupante che dovrebbe determinare una radicale modifica all’approccio delle tematiche sociosanitarie da parte della regione Veneto. Invece, ancora una volta si preferisce puntare sull’incremento della sanità privata, sull’aumento dei pazienti afferenti ai medici di medicina generale, sul taglio dei fondi destinati agli ospedali e alle case di riposo. Una proposta avanzata circa l’aumento di tassazione per i redditi superiori a 55.000 euro (comportanti un aumento del prelievo fiscale annuo pari a120 euro) è stata bocciata, così come sono state bocciate tutte quelle proposte che avevano come fine un sollievo alle tante famiglie che si trovano in difficoltà ad affrontare i disagi di una sanità costosa ed, in alcuni casi, inefficiente.

Il pubblico presente in Sala civica


Sono seguiti interventi dei presenti, fra cui il dott. Sergio Severi, Manuela Nicoletti, già Sindaco di Ficarolo e Guglielmo Brusco, già assessore provinciale, tutti molto critici nei confronti della gestione della sanità regionale, tutti uniti nel chiedere al mondo della politica e del sindacato di farsi parte attiva per invertire una rotta che sta provocando il declino della sanità altopolesana.


Sergio Severi


Manuela Nicoletti

Guglielmo Brusco

A cura del gruppo consiliare “Stienta Coraggiosa”

La Voce, 2 aprile 2026

21.11.25

Lo stato del "San Luca". La cronaca del dibattito in Sala civica a Trecenta

Lo scorso 12 novembre si è tenuto, in sala civica a Trecenta, un dibattito sullo «stato dell'ospedale 'San Luca'» al quale sono stati invitati tutti i candidati del collegio di Rovigo alle prossime elezioni regionali per chiedere loro «impegni, non promesse elettorali».

L'invito del Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca" è stato accolto da numerosi candidati ma significative sono state le assenze.

Negli articoli che seguono l'annuncio e la cronaca della serata seguita dal pubblico che ha gremito la sala e dal Gazzettino di Rovigo, che ringraziamo per l'attenzione.

Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca"

Il Gazzettino, 11-11-2025 Prima pagina

Il Gazzettino, 11-11-2025 Pag. IX

Il Gazzettino, 14-11-2025 Prima pagina

Il Gazzettino, 14-11-2025 Pag. III


16.10.25

È confermato: al San Luca non sono stati ripristinati i posti letto di Medicina dopo le ferie estive

Ma il quadro è da "codice rosso" per tutti gli ospedali polesani



Nursind, il sindacato degli infermieri, denuncia il “Grave disagio per il personale sanitario e sociosanitario dell’Ulss 5 Polesana”

fonte: ROVIGO.NEWS, 11 ottobre 2025

Da alcuni anni l'Ulss 5 Polesana ha l'abitudine - mai stigmatizzata dalla Conferenza dei Sindaci - di dimezzare i posti letto del reparto di Medicina del "San Luca" per ripristinarli poi a ferie finite. Avevamo avuto notizia da più fonti che questa volta ciò non è avvenuto.

Ora il mancato ripristino dei posti letto del reparto di Medicina dell'ospedale di Trecenta è confermato dal documento del Nursind Rovigo-Veneto pubblicato da ROVIGO.NEWS lo scorso 11 ottobre 2025.

Leggiamo infatti che “Si registrano inoltre riduzioni di posti letto a inizio estate, con conseguente riduzione del personale infermieristico e OSS, come nel reparto di medicina a Trecenta, senza però riuscire, a fine estate, a ripristinare i posti letto previsti dalla Regione per mancanza di personale."

Questo spiegherebbe il motivo per cui durante le sedute dei consigli comunali di Badia Polesine (vedi post) e Castelmassa (vedi post) il direttore generale e quello sanitario dell'Ulss non abbiamo fornito numeri precisi sui posti letto attivi nell'ospedale di Trecenta. Non una dimenticanza quindi, ma la scelta di non certificare un ulteriore colpo d'accetta ai servizi ospedalieri.

Il documento di Nursind denuncia inoltre:

  • Turni di 12 ore imposti al personale infermieristico di Adria
  • Carenza di personale e disorganizzazione
  • In sala operatoria a Rovigo, inoltre, il personale infermieristico è tuttora costretto a superare le 7 giornate mensili di pronta disponibilità, in violazione dei limiti contrattuali
  • Nel reparto di Psichiatria Degenza (Spdc) di Rovigo, ristrutturato e riaperto nel maggio 2022, oltre la metà delle docce nelle stanze di degenza non funziona: i pazienti sono costretti a utilizzare quelle dei bagni di altri degenti
  • Mobilità interna e assunzioni bloccate
  • Le graduatorie per l’assunzione di infermieri a tempo determinato e indeterminato sono esaurite

8.10.25

Castelmassa. Una sanità pubblica allo sbando su tutti i fronti, pronta a cedere il passo a quella privata

Ci sono (quasi) riusciti.

Il Gazzettino, 8 ottobre 2025

Il Gazzettino, 8 ottobre 2025

In Consiglio comunale a Castelmassa, lo scorso 7 ottobre 2025, la direzione dell'Ulss 5 ha dichiarato fallimento e la risposta, per tutto, è una sola: manca il personale.

E' stato un "si salvi chi può" quello dei dirigenti dell'Ulss 5 ieri durante un consiglio comunale seguito da numerosi attenti cittadini.

Stretta tra due Decreti Ministeriali la sanità pubblica è all'angolo:

  • Da un lato il Dm 70/2015 che ha tagliato reparti (e ospedali) in tutta Italia in nome dell'efficienza e del numero di casi trattati (e che ha fatto chiudere il punto nascite e il reparto di ostetricia e ginecologia a Trecenta);
  • Dall'altro il Dm 77/2022 che vorrebbe rimediare al disastro attraverso una sanità diffusa sul territorio ma che ormai, dopo anni di tagli e di fuga di medici e infermieri verso il privato, si trova a corto di personale e, probabilmente, nell'impossibilità di dare piena attuazione alle Case della Comunità.

Resta un mistero: il numero di posti letto attivi al San Luca.

Ancora una volta, così come nel Consiglio comunale di Badia Polesine (vedi precedente post), anche a Castelmassa il direttore generale e il direttore sanitario dell'Ulss non ci hanno detto - e non lo hanno detto nemmeno ai consiglieri comunali - quanti posti letto siano effettivamente attivi all'ospedale di Trecenta.

La Conferenza dei Sindaci dell'Ulss DEVE verificare la reale situazione dell'ospedale. Basta con i Ponzio Pilato!

3.10.25

L'ospedale di Trecenta in Consiglio comunale a Badia Polesine. Ripulito il quarto piano ma preoccupa il futuro

Resta l'incognita dei posti letto effettivamente attivi. Si conferma l'urgenza di un sopralluogo della conferenza dei sindaci.



L'Interrogazione di Badia Domani sulle criticità al “San Luca” di Trecenta (vedi post) è stata discussa dal consiglio comunale di Badia Polesine lo scorso lunedì 29 settembre 2025.

Ringraziamo il gruppo consiliare per l'iniziativa e l'amministrazione comunale per l'evidenza data all'argomento inserito al primo punto dell'ordine del giorno. Significativa anche la disponibilità ad aprire una discussione più ampia sullo stato dei servizi dell'ospedale e l'invito alla partecipazione dei dirigenti dell'Ulss 5.

Motore di tutto è stata l'interrogazione presentata a fine giugno dal deputato Enrico Cappelletti (M5S) sullo stato di degrado di tre dei quattro reparti al quarto piano del "San Luca" (vedi il precedente post Ospedale di Trecenta. Il degrado di tre reparti al quarto piano). Dopo un'iniziale smentita del direttore generale e del direttore sanitario dell'Ulss, c'era stata la contro-smentita del deputato che ha pubblicato su facebook foto purtroppo assai eloquenti delle condizioni in cui versavano il reparto malattie infettive e i due ex reparti Covid, abbandonati dopo la pandemia. Nessuna comunicazione è pervenuta in questi mesi dalla Conferenza dei Sindaci dell'Ulss.



Come Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca" abbiamo formalizzato via pec alla Conferenza dei sindaci (vedi post) la richiesta di nomina di una delegazione incaricata di effettuare un sopralluogo all'ospedale di Trecenta per verificare lo stato dei reparti citati e l'effettiva dotazione di posti letto attivi in tutti i reparti dell'ospedale. Nessuna risposta dal presidente della conferenza.



L'interrogazione del consigliere comunale Manuel Berengan (Badia Domani) ha sbloccato la situazione, almeno per quanto riguarda il Comune di Badia Polesine.
Abbiamo così appreso che i tre reparti al quarto piano sono stati ripuliti e riordinati. Un video di sei minuti è stato appositamente proiettato in consiglio. Bene.


L'occasione ha dato modo ai dirigenti dell'Ulss di comunicare alcuni dati e di fornire la loro visione del futuro degli ospedali. E qui qualche considerazione va fatta.


La fisarmonica dei posti letto

I posti letto assegnati dalle schede ospedaliere del Piano Socio Sanitario Regionale all'ospedale di Trecenta sono 132 (centotrentadue). I posti letto dell'ospedale di comunità, collocato al San Luca ma che poteva essere ospitato in un punto sanità o in una casa di riposo, non sono posti letto ospedalieri e, infatti, sono inseriti nelle schede territoriali del Pssr.

Ma il Direttore Sanitario dell'Ulss non distingue: ha fatto credere al consiglio comunale che sono la stessa cosa e li ha contabilizzati nel totale dei posti letto dell'ospedale. Non ha precisato ai consiglieri che l'ospedale di comunità fornisce, per un massimo di trenta giorni, soltanto un'assistenza infermieristica supportata, per poche ore al giorno, da un medico di medicina generale. Dal totale dei posti letto, comunque assai lontani dalla programmazione regionale, occorre quindi togliere i 29 posti letto "territoriali" dell'ospedale di comunità. Poco tempo fa il Direttore Generale dell'Ulss ne comunicava 84, la Dr.ssa Destro non ha fornito un dato preciso.

Non ha detto la Dr.ssa Destro che, da giugno, i posti letto della medicina di Trecenta (e solo quella di Trecenta) sono stati dimezzati per le ferie del personale. Non ci ha detto neanche - e non lo ha detto al Consiglio comunale - se quei posti letto sono stati ripristinati dopo il periodo estivo.

E allora quanti sono effettivamente i posti letto attivi nell'ospedale di Trecenta?


L'indicazione del Punto di Primo Intervento al "San Luca"

Il Punto di Primo Intervento non è un Pronto Soccorso

Per tutto il tempo del suo intervento la Dr.ssa Destro, direttore sanitario, ha sempre parlato di Pronto Soccorso mentre quello del San Luca è, purtroppo, soltanto un Punto di Primo Intervento. Come tale può trattare solo codici bianchi e verdi; oltre un certo orario del pomeriggio c'è la possibilità di non trovare un medico e, più di una persona, si è sentita rispondere che "non si deve venire a Trecenta di sera o di notte".


Il destino degli ospedali?

La sanità del futuro, per il direttore generale dell'Ulss, sta negli ospedali di comunità. Da rabbrividire!

Spero di aver sentito male e che non sia così, spero che la registrazione della seduta, di scarsa qualità, mi abbia tratto in inganno. Spero proprio di sbagliarmi perché, nel caso abbia inteso correttamente le parole del Dg, significherebbe che, all'interno della pubblica amministrazione, c'è chi pensa di trasformare la sanità pubblica come la riserva indiana dei poveri, degli indigenti e di quanti non hanno le risorse per pagarsi la sanità privata.


Per il Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca"
il presidente/portavoce - Pietro Tosarello

---
E' possibile ascoltare la seduta del consiglio a questo link:

26.9.25

Ulss 5 Polesana. Le riunioni "carbonare" dei sindaci. Non vedo, non sento, non parlo!


In questi ultimi mesi è successo di tutto intorno al "San Luca" di Trecenta.

C'è stata un'interrogazione del M5S in Consiglio regionale sul depauperamento di reparti e servizi; un'interrogazione del M5S alla Camera dei Deputati sullo stato di degrado del quarto piano; un'interrogazione del Pd in Consiglio regionale; un'interrogazione del gruppo consiliare di Badia domani a Badia Polesine.

Ma la Conferenza dei sindaci non si è fatta in alcun modo sentire.

Come Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca" abbiamo formalizzato via pec al presidente della Conferenza la richiesta di nomina di una commissione incaricata di verificare le condizioni del quarto piano dell'ospedale e l'effettivo numero di posti letto attivi nei vari reparti.

Ignorata anche questa.

Poi sono emersi due fatti.

  • Nella prima metà di luglio c'è stata una riunione a Trecenta alla quale sono stati invitati i sindaci dell'altopolesine per parlare del San Luca con il Dg dell'Ulss 5. Riunione a porte chiuse, una sorta di conclave, di cui non è stata resa nota nemmeno l'esistenza, men che meno il contenuto.
  • Dieci o quindici giorni fa un drappello di sindaci (nominato/scelto da chi?) ha visitato il quarto piano dell'ospedale per constatare le condizioni dei tre reparti al quarto piano oggetto dell'interrogazione del deputato Enrico Cappelletti. Risultato? Anche qui silenzio totale.

Viene da pensare che la Conferenza dei Sindaci dell'Ulss 5 non sia un organo istituzionale, con precisi doveri di trasparenza sul proprio operato, ma una società segreta che agisce nell'ombra e che non comunica in alcun modo con l'esterno: "Non vedo, non sento, non parlo!"


ULTIMA ORA

Fino a un mesetto fa la pubblicazione dei verbali della conferenza era ferma a metà del 2023, due anni di vuoto pneumatico. Ora, dopo le critiche, miracolosamente sono stati pubblicati i verbali fino a maggio di quest'anno.

Ne consigliamo la lettura a questo indirizzo sul sito dell'Ulss 5:

https://www.aulss5.veneto.it/Conferenza-dei-Sindaci-Azienda-ULSS-5-POLESANA


6.9.25

TGR del 5 settembre 2025. L’ospedale di Trecenta in stato di abbandono dopo l’emergenza Covid

Fonte: RaiNews Tgr Veneto


Dal sito di RaiNews - 05 settembre 205. 13:58

Antonello Profita

Il quarto piano dell'ospedale di Trecenta in stato di abbandono dal termine dell'emergenza Covid

Il San Luca ha perso reparti e posti letto. I cittadini chiedono un sopralluogo, mentre i 5 Stelle denunciano degrado e carenze. La direzione replica: “Problemi risolti”

Non si placano le polemiche attorno all’ospedale San Luca di Trecenta, in provincia di Rovigo. A sollevarle, questa volta, è stata un’interrogazione parlamentare del Movimento 5 Stelle, che denuncia la riduzione dei reparti e lo stato di degrado igienico del quarto piano della struttura.

Secondo il comitato Altopolesano in Difesa del San Luca, il vero problema non è soltanto la diminuzione dei posti letto, ma la chiusura di interi reparti e servizi che dovrebbero garantire assistenza a circa 70mila cittadini: ostetricia e ginecologia, chirurgia, lungodegenza e psichiatria. Anche il pronto soccorso è stato ridimensionato a punto di primo intervento, con la presenza di un medico solo nei giorni feriali e nelle ore diurne.

Già a giugno l’onorevole Enrico Cappelletti (M5S) aveva presentato un’interrogazione alla Camera denunciando il progressivo impoverimento della struttura. Il direttore generale della Ulss 5 Polesana, Pietro Girardi, aveva replicato che non esistevano criticità strutturali tali da compromettere sicurezza e igiene. Una posizione messa in dubbio da alcune foto scattate nei locali abbandonati del quarto piano dopo l’emergenza Covid.

Oggi Girardi precisa che le segnalazioni sono state prese in carico e che i problemi evidenziati sono stati risolti: "Il reparto è pienamente riattivabile al bisogno in tempi brevi". Dichiarazioni che non bastano al Comitato, che chiede alla conferenza dei sindaci un sopralluogo immediato per verificare con i propri occhi la situazione.

Abbiamo intervistato Pietro Tosarello, presidente Comitato Altopolesano in Difesa del San Luca; Enrico Cappelletti, deputato Movimento 5 stelle.

Vedi il servizio dell'edizione delle 14:00

Interrogazione di Badia domani sulle criticità al “San Luca” di Trecenta

Da Rovigo.News, 30 agosto 2025



Manuel Berengan sollecita l’Amministrazione Rossi ad attivarsi, come richiesto anche dal portavoce del Comitato in difesa dell’Ospedale

BADIA POLESINE (Rovigo) – Corredata da foto che illustrano il degrado del “San Luca” di Trecenta, cioè quello che avrebbe dovuto essere un polo sanitario di raccordo in sostituzione dei quattro ex ospedali territoriali dell’Alto Polesine, compreso il Punto Sanità di Badia, il gruppo “Badia domani” presenta un’interrogazione al sindaco e all’assessore dei servizi sociali Valeria Targa. 

“Recentemente – si legge nel documento – l’Onorevole Enrico Cappelletti del gruppo parlamentare “Movimento 5 Stelle” ha depositato un’interrogazione a risposta orale al Ministro della Salute Prof. Orazio Schillaci per avere chiarimenti circa la situazione attuale dei servizi presenti nel presidio ospedaliero e, al contempo, segnalando che tre reparti del quarto piano della struttura trecentana, già destinato all’accoglienza dei pazienti Covid, che “versa in stato di abbandono e degrado, con materiale sanitario dismesso, letti nuovi inutilizzati, e una situazione igienica compromessa da infestazioni di topi e perdite dal tetto, gestite in modo precario con contenitori di rifiuti pericolosi, senza alcun intervento di manutenzione”.

In attesa della risposta del Ministro, il Dg dell’Ulss 5 Polesana Dott. Girardi Pietro e il Direttore Sanitario Dott.ssa Destro Carla, sono intervenuti a mezzo stampa per rassicurare sulle condizioni di disagio rilevate nell’interrogazione parlamentare, sottolineando che “non risultano criticità strutturali che possano compromettere l’igiene o la sicurezza del presidio”.

Alla precisazione di cui sopra, è seguita la replica dell’Onorevole Cappelletti,ha veicolata a mezzo della sua pagina personale, con le foto ricevute da privati cittadini che documentano il contrario.

Ora il gruppo consiliare “Badia Domani”, tramite Manuel Berengan, sollecita l’Amministrazione Rossi ad attivarsi, come richiesto anche dal portavoce del Comitato in difesa del San Luca, Pietro Tosarello, ad attivarsi presso la Conferenza dei Sindaci (organismo preposto a verificare l’andamento delle attività nell’ambito dell’Azienda Sanitaria) affinché una delegazione di Sindaci dell’Alto Polesine verifichi, con apposito sopralluogo, lo stato delle criticità igienico-strutturali, evidenziate dalle foto pubblicate dall’onorevole Cappelletti. Il gruppo consigliare chiede, inoltre, se l’Amministrazione intenda rapportarsi con la Direzione Generale e la Direzione Sanitaria al fine di porre detti reparti in condizioni decorose.

Leggi l'articolo originale

3.9.25

Formalizzata la richiesta di sopralluogo all'ospedale di Trecenta

Verrà ignorata anche questa?

Un'immagine del quarto piano dell'ospedale di Trecenta

Visto il perdurante disinteresse della Conferenza dei sindaci dell'Ulss 5 sullo stato di degrado di tre reparti su quattro al quarto piano del "San Luca" (vedi precedente post) il Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca ha formalizzato al Presidente della Conferenza dei sindaci la richiesta di sopralluogo all'ospedale di Trecenta.

La richiesta è stata inviata per posta elettronica certificata al protocollo dell'Ulss e al Comune di Corbola, sede del sindaco presidente della conferenza. Il sistema ha restituito le relative ricevute di consegna. Verrà ignorata anche questa richiesta?








24.8.25

Ospedale di Trecenta. Il degrado di tre reparti al quarto piano

Dopo due mesi non si muove foglia. Disinteressata la Conferenza dei sindaci dell’Ulss 5 Polesana.




Sul finire dello scorso mese di giugno il deputato del M5S Enrico Cappelletti ha depositato alla Camera un’interrogazione sullo stato di degrado dei reparti al quarto piano dell’ospedale di Trecenta. Dei quattro reparti esistenti solo uno risultava utilizzato dalla chirurgia, gli altri venivano definiti in uno stato di completo abbandono.


Immediata la risposta dell'Ulss 5: il direttore generale dell’Ulss 5 Pietro Girardi e il direttore sanitario Carla Destro hanno decisamente negato che vi sia un cattivo stato di manutenzione per i locali inutilizzati al quarto piano del San Luca.


Queste le loro precise parole: «Si tratta di spazi organizzati in 4 blocchi di cui uno adibito a week surgery, uno come locali di servizio e supporto delle attività sanitarie e due, preclusi al pubblico ed al personale non autorizzato, immediatamente attivabili in caso di necessità». Concludendo che «Non risultano criticità strutturali che possano compromettere l'igiene o la sicurezza del presidio». (si veda sotto Il Gazzettino di domenica 29 giugno 2025).


La “smentita” dei dirigenti dell’Ulss ha dimostrato però di avere “le gambe corte. Il deputato Cappelletti ha subito pubblicato sulla sua pagina Facebook le foto relative ai tre reparti inutilizzati al quarto piano e che qui riportiamo.


Il quadro è impressionante: infiltrazioni d’acqua dal soffitto danneggiato, bidoni di fortuna per la raccolta dell’acqua, materiale sanitario e mobili d’ufficio abbandonati alla polvere, intonaci impregnati d’umidità, insetti morti, sporcizia ovunque.


Ci chiediamo come sia possibile lasciare andare in malora locali e attrezzature tanto preziose. Come si possa affermare che «Non risultano criticità strutturali che possano compromettere l'igiene o la sicurezza del presidio» e che questi locali sarebbero «immediatamente attivabili in caso di necessità». Alla replica del deputato non si è più avuta notizia sull’argomento dai dirigenti dell’Ulss.


È sbalorditivo che la Conferenza dei sindaci dell’Ulss non abbia detto una parola e non abbia verificato una denuncia tanto esplicita e grave. C’è un piano dell’ospedale che per tre quarti rischia di subire danni ancor più rilevanti e nessun amministratore comunale si sente in dovere di intervenire?


Chiediamo che la Conferenza dei sindaci nomini una delegazione di propri rappresentanti per effettuare un sopralluogo all’ospedale di Trecenta, verifichi le condizioni reali del "San Luca" e, in piena trasparenza, ne comunichi i risultati a tutti i polesani. Ne abbiamo diritto.

24 agosto 2025

Comitato altopolesano dei cittadini per il “San Luca”


31.5.25

Incredibile ma vero: Ulss 5 a pieni voti

Il Gazzettino, 31 maggio 2025

La Voce, 31 maggio 2025

Ancora una volta il Direttore generale dell'Ulss riceve il massimo del punteggio dai sindaci polesani. Nonostante tutto.

Sembra incredibile ma è così.
Anche a voler solo considerare quanto apparso sulla stampa, per altro benevola, in quest'ultimo anno, non appare motivato un giudizio così spropositato.
Sembra quasi che si vogliano nascondere i problemi. Ammettere che esistono implicherebbe la necessità di intervenire e, evidentemente, non vogliono farlo. Il motivo o i motivi restano poco chiari ma nessuno, fino a questo momento, ha trovato il coraggio di far emergere i problemi. Quindi meglio nasconderli sotto il tappeto.
Come 'Comitato altopolesano dei cittadini cittadini per il San Luca' non ci dobbiamo scoraggiare, tra la popolazione qualcosa si muove. Il lavoro del Comitato non è inutile, prima o poi porterà a dei risultati anche in conferenza dei sindaci.
Abbiamo assistito decine di persone ad avere riconosciuto il loro diritto a visite ed esami entro i tempi richiesti dal medico curante grazie al nostro Sportello per il Diritto alle Cure. Persone che ora hanno la consapevolezza dei loro diritti e degli abusi che hanno subito in questi anni. Persone che parleranno con altri cittadini, di ogni orientamento.
A Rovigo si è costituito un nuovo comitato, aderente al Coordinamento Veneto Sanità Pubblica (CoVeSaP), che a breve aprirà il suo Sportello per il Diritto alle Cure. Altri cittadini potranno ottenere il rispetto dei loro diritti.
Arriveremo a ottenere che in Polesine la sanità pubblica diventi un tema centrale, fondamentale, dell'azione amministrativa dei nostri Comuni.

Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca
Pietro Tosarello - Presidente/Portavoce

30.5.25

Pronto Soccorso, il "pubblico" e il "privato"

Raddoppia il Ps di Porto Viro (privato convenzionato), promesse su Rovigo, fuori dai radar quello del "San Luca"



Un Pronto Soccorso «tutto nuovo» nell'ospedale privato convenzionato di Porto Viro che, in effetti, raddoppia, da 450 passa a 800 metri quadrati (1).

Intanto il Pronto Soccorso di Rovigo non gode di buona salute: è intasato e i sindacati aprono una vertenza. Tra i motivi, giustamente, i sindacalisti individuano «la trasformazione del Pronto Soccorso di Trecenta in semplice Punto di Primo Intervento» con i cittadini dell'altopolesine che si riversano inevitabilmente su Rovigo (2) (3).

Martedì scorso, davanti al Prefetto, sindacati e direzione generale dell'Ulss 5 sono giunti a un accordo: l'Ospedale di Rovigo avrà un nuovo pronto soccorso (4). E questa diventa la notizia importante, passa in tono minore il problema della carenza del personale e scompare il Ps di Trecenta. L'ospedale "San Luca" scivola tra le dita, come l'acqua, anche se la presenza di un semplice Punto di Primo Intervento è stata riconosciuta come una delle cause dei problemi su Rovigo.

L'amaro succo che ne ricavo è che l'altopolesine viene ancora una volta ignorato.


Perse 5.000 prestazioni l'anno (dati Ulss 5)

Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca
Pietro Tosarello - Presidente/Portavoce

-------

(1) La Voce, 7 maggio 2025.

(2) Rovigo.News, 26 maggio 2025.

(3) Rovigo.News, 27 maggio 2025.

(4) La Voce, 27 maggio 2025.


2.4.25

Medici di base, se ne cercano 121 (da La Voce del 5 marzo 2025)

fonte: La Voce di Rovigo, 5 marzo 2025


Le zone carenti sono triplicate rispetto a gennaio dello scorso anno

L’Ulss Polesana va a caccia di medici. E, in particolare di medici di medicina generale, i “medici di famiglia”. Perché per colmare tutte le lacune e rendere anche possibile la “libera scelta” oltre che carichi meno opprimenti per i medici stessi, ne servirebbero 121.

Per quanto riguarda il Distretto 1 (ex Ulss 18), ne mancano:

6 per i Comuni di Bergantino, Castelmassa, Castelnovo Bariano e Melara;

per i Comuni di Calto Ceneselli, Ficarolo, Gaiba, Salara e Stienta;

per i Comuni di Bagnolo, Canda Castelguglielmo, Giacciano con Baruchella e Trecenta;

per il Comune di Badia;

per il Comune di Lendinara;

8 nell’ambito 6 di Fratta, Lusia, Pincara, San Bellino e Villanova del Ghebbo;

11 per i Comuni di Canaro, Fiesso e Occhiobello;

per i Comuni di Arquà, Bosaro, Costa Frassinelle e Villamarzana;

30 per i Comuni di Rovigo, Boara Pisani e San Martino;

per i Comuni di Crespino, Guarda, Polesella, Pontecchio e Villanova Marchesana;

per i Comuni di Ceregnano, Gavello e Villadose.

Per quanto riguarda il Distretto 2 (ex Ulss 19), ne mancano:

9 per i Comuni di Adria, Papozze e Pettorazza;

per i Comuni di Ariano, Corbola e Taglio di Po;

per il Comune di Porto Tolle;

11 per i Comuni di Loreo, Porto Viro e Rosolina.

Secondo uno studio della Fondazione Gimbe in Veneto il 68,7% dei medici di base ha oltre 1.500 pazienti.

Fra pensionamenti e scarsità di nuovi medici, quest’anno e il prossimo potrebbero segnare il punto più basso della disponibilità di camici bianchi nel nostro Paese.

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Le zone carenti vengono calcolate in ragione del rapporto ideale di 1.200 pazienti per ciascun medico di medicina generale. Come riportato sopra, in realtà, i medici hanno spesso più di 1.500 pazienti. In altre parole hanno meno tempo da dedicare a ogni singolo paziente e c'è meno tempo a disposizione del personale amministrativo delle medicine di gruppo. Un incremento che si riflette negativamente sulla qualità del servizio.
A gennaio dello scorso anno le zone carenti erano 39, ora sono 121. Impressionante: triplicate nel giro di un anno. POLESANI, TENETEVI STRETTI IL VOSTRO MEDICO DI FAMIGLIA.