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22 febbraio 2024

Il Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca" sarà lunedì 26 febbraio davanti all'ospedale di Trecenta

Lunedì 26 Febbraio 2024, ore 7.30
Manifestazione davanti all'Ospedale di Trecenta
Per il "San Luca" serve MOLTO, MOLTO DI PIÙ

Prevediamo di rimanere un paio d'ore per intercettare le persone che si recheranno al laboratorio analisi e di trasferirci poi in piazza a Trecenta al mercato settimanale.
In questa immagine un riepilogo dei problemi esistenti.

Invitiamo a partecipare quanti hanno a cuore il futuro della sanità pubblica.



06 giugno 2023

Ulss 5 Polesana, sindaci come vassalli di Zaia


Le pagelle ai direttori generali delle Ulss sono in realtà atti di vassallaggio nei confronti del presidente della giunta regionale Luca Zaia.

I fatti. Annualmente l'assemblea dei sindaci di ciascuna Ulss esprime un voto sull'operato dei rispettivi direttori generali. Quel voto concorre a formare la valutazione sulla base della quale viene riconosciuta una cospicua indennità ai responsabili delle Ulss. Ogni anno, puntualmente, i sindaci polesani esprimono il voto massimo.

Se ne dovrebbe dedurre che i sindaci della provincia riscontrino un buon funzionamento dei servizi sanitari, che le liste di attesa siano contenute, anzi inesistenti, che i tempi previsti per l'esecuzione delle visite specialistiche siano rispettati, che i posti letto siano sufficienti, che i pronto soccorso siano efficienti, e che i servizi per pazienti psichiatrici siano ottimi. Che tutto funzioni a meraviglia insomma.

Ma poiché così non è, perché i sindaci esprimono sempre il massimo dei voti?

Possibile che non si accorgano dei disagi dei propri cittadini nell'accesso ai servizi sanitari? Possibile che non sappiano che tantissime persone ottengono appuntamenti a un anno e più di distanza dalla richiesta? Possibile che non sappiano che troppo spesso non è nemmeno possibile ottenere una data? Possibile che non sappiano che i loro concittadini vengono sempre più frequentemente dirottati sulle strutture private convenzionate? E che non sappiano che sempre più spesso devono ricorrere alla sanità privata sostenendo il 100% della spesa?

No! Non è possibile! Nemmeno il sindaco più distratto può ignorare questi problemi.

E allora perché, perché, perché, perché quel voto?

La verità è che quel voto non è al lavoro del direttore generale, il quale si applica ad eseguire le direttive ricevute, quel voto è a Luca Zaia, il primo e vero responsabile della disastrosa situazione della sanità pubblica in Veneto.

E chi si metterebbe contro Luca Zaia? Quale sindaco ha il coraggio di prendere atto della situazione reale e rivendicare qualcosa per i propri cittadini? Nessuno, nessuno! Facciamocene una ragione.

Tutti i comuni hanno bisogno di contributi regionali per realizzare qualcosa, dal piccolo impianto sportivo (eh! lo sport!) all'asfaltatura di un breve tratto di strada, per un'iniziativa culturale o per la sagra del paese. E allora non si deve disturbare chi ha i cordoni della borsa, chi può decidere se finanziare questo o quello: Luca Zaia. I sindaci fingono di ignorare i macroscopici problemi della sanità, fingono di non accorgersi del degrado dei servizi sanitari regionali, decidono di ignorare l'aggravio di costi per i loro concittadini e il disagio per gli spostamenti da un capo all'altro della provincia.

E i sindaci dei ventiquattro comuni dell'altopolesine sono quelli che fingono di più, continuano a ignorare che l'ospedale "San Luca" di Trecenta è un pallido ricordo di ciò che era e che è persino senza un vero pronto soccorso.

In questa landa desolata e inerte rende di più lo sport, l'asfaltatura di una buca, la sagra paesana. Gli amministratori comunali otterranno così più voti per le prossime elezioni. Occuparsi di sanità non procura voti: sono pochi quelli che di volta in volta ne hanno bisogno. E sono deboli, incapaci di far sentire la loro voce con sufficiente forza. E poi, cavolo! Bisogna studiarci sopra, è materia complessa! E la gente pensa che tutto sia delegato in alto, all'Ulss, alla Regione, al governo nazionale...

"Approfittiamo dell'ignoranza, laviamocene le mani... ". Ecco il punto: i sindaci dell'Ulss polesana approfittano del fatto che le persone comuni non sanno quanto può essere importante la voce del loro sindaco nei confronti dell'Ulss e che il sindaco è l'autorità sanitaria del loro comune, non solo quando deve occuparsi della lotta alle zanzare.

Badia Polesine, 6 giugno 2023

Pietro Tosarello


28 settembre 2014

Il problema delle visite di controllo. Gli specialisti delegano i medici base e i pazienti fanno i postini



Sul problema degli specialisti che non prescrivono direttamente le visite di controllo che richiedono, il Sig. Giuseppe Linio di Castelguglielmo ha inviato questa proposta all'Ufficio Relazioni con il Pubblico (Urp) dell'ospedale di Trecenta.

Desideravo pubblicizzare una personale esperienza che mi auguro possa rendere più agevole i rapporti tra gli Utenti e l'Asl....Immagino che quotidianamente si presentino problemi e situazioni che presuppongono un'attenzione costante ed assidua.

Dopo questa premessa, entro nel merito della mia riflessione: mia moglie si è sottoposta a Trecenta ad una visita radiologica e successivamente a controllo ortopedico per una caduta in casa.

Ingessato il polso, lo specialista ha richiesto prima una visita di controllo dopo alcuni giorni e poi ancora visita radiologica con controllo ortopedico dopo 30 gg., senza scriverlo sulla ricetta rossa.

Pertanto sono stato costretto ad andare dal medico di famiglia del mio paese al quale ho chiesto come mai lo specialista non abbia fornito direttamente l'impegnativa per i due controlli successivi, così avrei potuto già direttamente prenotare il tutto al CUP al piano terra dell'Ospedale.

Il medico di famiglia mi ha chiarito che in effetti esiste una circolare che impegna gli specialisti in tal senso ma che non viene rispettata correttamente costringendo così i pazienti ad effettuare un doppio giro: prima dal medico di base e poi ritorno al CUP [se il paziente fosse un anziano in difficoltà senza auto propria e quindi costretto a servirsi di automezzi alternativi:::?] senza contare per il medico di famiglia l'aggravio di impegno [.. e di arrabbiatura!!] per espletare un servizio che non gli compete.

Quindi sono a chiedere gentilmente di prendere in considerazione la proposta di raccomandare agli specialisti di stendere le impegnative riferite ai controlli successivi da loro stessi individuati..

Ringrazio fin d'ora dell'attenzione che si vorrà prestare a questa mia ed in attesa di gentile riscontro, saluto cordialmente.

Giuseppe Linio
Via Magenta, 54 - 45020 Castelguglielmo (Rovigo)