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16.5.13

Il Comitato Altopolesano dei cittadini per il San Luca sollecita una risposta da Zaia

Dallo scorso 9 maggio (vedi post precedente) il Comitato Altopolesano dei cittadini per il San Luca attende una risposta alla richiesta di incontro col presidente della giunta regionale Luca Zaia.
Le notizie sui tagli ai posti letto per acuti previsti dalle nuove bozze delle schede ospedaliere non fanno che aumentare la preoccupazione del comitato e di quanti hanno a cuore le sorti della sanità pubblica.
Ecco allora che Jenny Azzolini, portavoce del comitato, sollecita una risposta al presidente della giunta regionale. Questo il testo dell'e-mail inviata.


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Ho visto sui quotidiani il suo annuncio circa la riduzione dei posti letto. Notizia generica che in sé non dice molto, ma che fa preoccupare.
Visto che giustamente parla ai giornali per informare sulla posizione della Regione in tema di sanità, mi sorprende che non risposta a una mail di un Comitato di cittadini, mail inviata una settimana fa e alla quale hanno fatto seguito mie telefonate interrogative alla sua segreteria..
Il problema salute, non c'è bisogno che glielo ricordi, è per tutti un problema serio. In Altopolesine lo è particolarmente per l'estensione geografica e per le caratteristiche sociali e abitative. Per questo infatti è stato inserito nel PSSR come territorio debole.
Nel contatto via email precedente il Comitato Altopolesano dei cittadini per il San Luca (di cui sono portavoce) ha allegato un documento (che le riproponiamo): conosciamo i problemi, ma sappiamo che ci sono soluzioni che si possono adottare e che possono essere anche un rinforzo economico.
Per questo trovo strano il suo silenzio. Ma confido che, sollecitato, dimostri la sua sensibilità e il suo impegno.
(Siccome desideriamo un confronto con lei, insieme a rappresentanza di sindaci, abbiamo bisogno di fissare una data che ci permetta di organizzare il viaggio).
La saluto e aspetto risposta a breve. La ringrazio.
Per il Comitato Altopolesano dei cittadini per il San Luca, Jenny Azzolini.
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9.5.13

Il Comitato altopolesano per il San Luca chiede un incontro al presidente della giunta regionale Luca Zaia

Dopo aver inviato un appello ai sindaci con la richiesta di sostenerne i contenuti presso la Regione Veneto (vedi post precedente) il Comitato altopolesano per il San Luca ha chiesto formalmente un incontro al presidente della giunta regionale Luca Zaia.
Ecco il testo dell'e-mail inviata da Jenny Azzolini, portavoce del comitato.

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----Messaggio originale----
Da: jazz1942@libero.it
Data: 9-mag-2013 15.08
A: "presidente Zaia"
Cc: "antonio.bombonato@nest2.com \\\\\\\\\\\\\\\"dott Orsini Arturo\\\\\\\\\\\\\\\", \\\\\\\\\\\\\\\"Dott. Francesco Provolo prefetto\\\\\\\\\\\\\\\", \\\\\\\\\\\\\\\"tiziana virgili\\\\\\\\\\\\\\\", \\\\\\\\\\\\\\\"vescovo soravito"
Ogg: impegno per il San Luca

Come già annunciato telefonicamente alla sua segreteria il Comitato Altopolesano dei Cittadini per il San Luca (che comprende rappresentanti di tutti i paesi dell'area) chiede formalmente un incontro con la S.V.per avere una risposta chiara e rassicurante sul futuro dell'ospedale San Luca e della sanità territoriale.

Il San Luca, ospedale dell'ULSS18, è punto di riferimento per una popolazione di circa 80.000 persone che attendono con fiducia ed ansia risposte circa il loro presente e futuro di "pazienti".

Della delegazione faranno parte anche sindaci dell'altopolesine o loro delegati.

In attesa di una cortese sollecita risposta invio distinti saluti. Jenny Azzolini, portavoce del Comitato.

0425701126/cell.3473490340   via Matteotti 82 - 45027 TRECENTA- Ro-

(Allego documento con le proposte del Comitato, di cui i sindaci sono a conoscenza)
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8.5.13

«Dare un futuro al nostro ospedale». Il comitato chiede un incontro alla Regione


Un appello ai 26 sindaci dell'altopolesine

Il Comitato altopolesano per il San Luca ha inviato un appello ai sindaci del Medio e dell'Alto Polesine, perché, in Regione, si facciano portavoce dell'importanza dell'ospedale San Luca e si battano per il
suo mantenimento e, ove necessario, potenziamento.

Visualizza l'appello completo

Scarica la rassegna stampa:

Dal comitato appello a 26 sindaci per difendere il territorio in Regione
la Voce di Rovigo, domenica 05-05-2013

«Dare un futuro al nostro ospedale»
Il comitato chiede un incontro alla Regione e si appella ai sindaci perché facciano altrettanto
Il Gazzettino, domenica 05-05-2013

Procreazione assistita e day hospital oncologico priorità per il comitato dell'ospedale di Trecenta
Il Resto del Carlino, domenica 05-05-2013

2.11.12

Ospedale di comunità a Trecenta: 5 letti in più o in meno?


Come è stato "comunicato" dalla dirigenza dell'Ulss 18 alla conferenza dei sindaci (vedi post precedente) gli attuali 10 posti letto di HRSA del San Luca saranno sostituiti con 15 posti letto che formeranno l'ospedale di comunità dell'altopolesine.

Domanda: saranno 5 posti letto in più, nel senso che si aggiungono ai 10 letti esistenti di HRSA, oppure verranno ridotti di 5 i posti letto per acuti?

Gli ospedali di comunità all'interno degli ospedali di Rovigo e Trecenta


Molta attesa per l'ultima riunione della conferenza dei sindaci. Al secondo punto dell'ordine del giorno si doveva parlare, infatti, di ospedali di comunità, una delle novità del nuovo piano socio sanitario regionale (Pssr).
Le aspettative sono andate in gran parte deluse. L'argomento è stato spostato all'ultimo posto della scaletta quando ormai, verso le 19.30, erano rimasti pochissimi sindaci. I dirigenti dell'Ulss hanno precisato subito che si trattava solo di una "comunicazione" e che, in altre parole, i sindaci non avevano alcuna competenza sull'argomento; pura cortesia l'informativa della dirigenza Ulss. Non mi risulta che ciò abbia sollevato proteste.
Ospedali di comunità, di che si tratta? All'interno degli ospedali di Rovigo e Trecenta verranno individuati dei posti letto da destinare a pazienti dimessi dai reparti ma non ancora in grado di tornare a casa. A Trecenta, in particolare, i 10 posti letto dell'HRSA - un servizio di ricovero temporaneo, istituito nel 2008, destinato a pazienti anziani, fragili e con complesse patologie che, dopo la permanenza in ospedale, necessitano di supporto, riabilitazione e particolare attenzione prima di tornare a casa - verranno sostituiti da 15 posti letto che andranno a costituire l'ospedale di comunità.
E allora, rimane tutto com'era? Non proprio, c'è un'importante differenza tra HRSA e ospedale di comunità: mentre il paziente in HRSA è pur sempre all'interno di un ospedale e, se necessario, può averne l'assistenza, negli ospedali di comunità il malato avrà un'assistenza infermieristica, fornita dall'ospedale, ma sarà in carico al medico di medicina generale, il medico di famiglia.
Ma i medici di medicina generale ne sono al corrente? Ve lo immaginate un paziente di Castelmassa o Melara che viene trasferito nell'ospedale di comunità? Avrà l'assistenza infermieristica ma, per il resto, avrà bisogno del proprio medico di base. Il medico per seguirlo dovrà andarlo a visitare al San Luca?