Avvisiamo che lo Sportello per il Diritto alle Cure di Trecenta riaprirà Giovedì 27 Agosto 2026
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Il blog del Comitato altopolesano dei cittadini per il 'San Luca'. Salvare l'ospedale di Trecenta.
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| Trecenta, lo Sportello del Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca" |
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| Badia Polesine, lo Sportello dello Spi-Cgil in Via Roma 251 |
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| Badia Polesine, lo Sportello dello Spi-Cgil presso il CRAB, in Via Cigno 109/a |
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Lo scorso 26 maggio 2026 i Comitati aderenti al CoVeSaP (Coordinamento Veneto Sanità Pubblica) e i Comitati veronesi hanno presentato presso la sede del Consiglio regionale i risultati del secondo anno di attività degli Sportelli per il Diritto alle Cure del Veneto.
I ricorsi contro le liste d’attesa (3.207 ) sono aumentati del 49,4% rispetto all’anno precedente (2.146).
Gli Sportelli si sono moltiplicati, ora sono 65, presenti in tutte le province grazie al lavoro di 284 volontari che assistono gratuitamente i pazienti.
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Visite ed esami, boom di ricorsi. In un anno 2.000 solo da Verona
Report sulle
attività degli Sportelli ‘Diritto alle Cure’ – CoVeSaP.
Ostanel (AVS) e
Bigon (Pd): “Regione garantisca ai cittadini le prestazioni nei
tempi previsti. Serve investire molto di più nella sanità
pubblica.”
https://www.consiglioveneto.it/web/crv/dettaglio?id=74438425&pageTitle=Notizie&type=news
Report sulle attività degli Sportelli ‘Diritto alle Cure’ – CoVeSaP
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| La Voce, 12 aprile 2026 |
Si è costituito, lo scorso 9 aprile, il Comitato dei Cittadini di Occhiobello per il Diritto alla Salute nella Sanità Pubblica. Un folto e interessato pubblico ha partecipato all’illustrazione delle finalità del nuovo Comitato.
I promotori hanno chiamato gli analoghi comitati di Rovigo e Trecenta a informare delle rispettive esperienze.
Di seguito alcune foto della riunione.
Un'altra bella notizia!
Il prossimo 9 aprile, alle ore 18, a Occhiobello si costituirà il Comitato dei cittadini di Occhiobello per il Diritto alla Salute nella Sanità Pubblica.
Il Comitato aderisce al Coordinamento Veneto Sanità Pubblica (CoVeSaP) che raccoglie venti comitati spontanei nati in tutta la regione.
Tra le prime iniziative del Comitato di Occhiobello ci sarà l'apertura di uno Sportello per il Diritto alle Cure che fornirà assistenza gratuita contro le liste d'attesa.
Pietro Tosarello: "Una situazione insostenibile, che può causare gravi danni alla salute degli interessati. Eppure non è ammessa la chiusura delle agende di prenotazione".
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Leggi l'articolo completo su ROVIGO.NEWS
Su questo argomento vedi i precedenti post:
Ulss 5 e liste d’attesa, appuntamenti nel 2027 per oculistica e cardiologia
Il Comitato dei cittadini per il San Luca denuncia l'aggravarsi dei tempi per effettuare le visite specialistiche e gli esami.
Dall'oculistica alla cardiologia a molto altro, al Cup danno appuntamenti a oltre un anno o neanche mettono in coda.
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| Il Gazzettino del 19 marzo 2026 |
Su questo argomento vedi su questo blog i precedenti post:
Ulss 5 e liste d’attesa, appuntamenti nel 2027 per oculistica e cardiologia
Dallo Sportello per il Diritto alle Cure del Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca, registriamo un netto peggioramento sulle liste d’attesa.
Alcuni casi limite:
Durante il 2025, allo Sportello di Trecenta, abbiamo assistito gli altopolesani con 105 ricorsi contro i tempi eccessivi degli appuntamenti. Speravamo che le cose potessero migliorare.
Non è stato così, anzi la situazione appare persino peggiorata.
Si registrano sempre più frequentemente tempi biblici nell’erogazione delle prestazioni e sta tornando una certa tendenza alla mancata presa in carico. Ciò significa che l’utente si presenta allo sportello del Cup (o telefona) e, oltre a non venire inserito in lista d’attesa, non viene nemmeno registrato. «Non abbiamo agende… non abbiamo date» è la risposta che si riceve.
Ma questo è vietato dalla legge 23 dicembre 2005, n. 266 (finanziaria 2006) che all’articolo 1, comma 282 recita: «Alle aziende sanitarie ed ospedaliere è vietato sospendere le attività di prenotazione delle prestazioni». Divieto confermato dalla stessa Regione Veneto con la legge n. 30 del 30 dicembre 2016 che all’articolo 38, comma 4, lettera l) afferma: «non è ammessa la chiusura delle agende di prenotazione».
Belle parole che rimangono lettera morta.
Chi controlla l’applicazione di queste norme?
CHI PUÒ FACCIA QUALCOSA
Segnalate le vostre esperienze alla casella di posta elettronica del Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca all’indirizzo:
comitato.ospedaletrecenta@gmail.com
Vedi anche il precedente post “Ulss 5, Cup senza date. Impossibile prenotare 8 volte su 10”
Allo Sportello per il Diritto alle Cure di Trecenta – dove il Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca assiste le persone contro le liste d’attesa – avevamo notato un peggioramento della situazione, ma quello che sta accadendo ora supera ogni più pessimistica previsione.
C’è chi al Cup, dopo l’ennesima mancata presa in carico, con il solito «non abbiamo agende disponibili… non abbiamo date», si è sentito dire da uno sconfortato operatore: «riusciamo a soddisfare una o due persone ogni dieci».
Tutti gli altri rimangono, quando va bene, con un appuntamento in bianco, in attesa, spesso vana, di essere ricontattati. E c’è chi, addirittura, non viene preso in carico: la persona non esiste! E senza alcun documento in mano, non è nemmeno in grado di dimostrare di aver richiesto in tempo utile la prestazione, rischiando così di perdere il diritto alla cura.
Una situazione insostenibile che può causare gravi danni alla salute degli interessati.
Tra le tante foto che mostrano il nuovo direttore generale felicemente in visita presso i vari servizi sanitari dell’Ulss non ne abbiamo vista una che lo ritragga davanti a uno dei Cup della provincia. Sarà un caso?
Segnalate le vostre
esperienze alla casella di posta elettronica del Comitato
altopolesano dei cittadini per il San Luca all’indirizzo:
comitato.ospedaletrecenta@gmail.com
Il Dg dell’Ulss 5 al termine del proprio mandato, salvo rinnovo, fa il bilancio di questi tre anni ma evita accuratamente di citare i problemi della sanità polesana.
Nel comunicato stampa, infatti, non c’è nessun cenno all’inchiesta della Procura sugli appalti dell’Ulss o sulla definitiva trasformazione del Pronto Soccorso di Trecenta in Punto di Primo Intervento. E nulla da dire sulla perdita di tre primari e di due dirigenti medici che hanno scelto di lavorare per altre Ulss.
Vanta il prossimo avvio delle Case della Comunità ma intanto taglia prestazioni nei Punti Sanità di Badia Polesine e Castelmassa (si veda il precedente post «L’Ulss 5 ordina lo stop alle infiltrazioni ambulatoriali al ginocchio») vale a dire in quelle sedi dove invece i servizi dovrebbero essere potenziati per concretizzare le finalità delle stesse Case della Comunità. Dichiara un aumento record dell’attività chirurgica al San Luca (dal lunedì al venerdì, sabato e domenica il reparto viene chiuso) ma i pazienti ortopedici che si operano a Trecenta devono poi andare all’ospedale di Rovigo per togliere i punti, le medicazioni e le visite di controllo (vedi il post «SanLuca: pazienti inviati a Rovigo per le medicazioni e i controllisuccessivi agli interventi ortopedici»). Nessun cenno alle liste d’attesa mentre lo Sportello per il Diritto alle Cure organizzato dal Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca ha assistito, nel primo anno di attività, decine di persone presentando 105 ricorsi contro i tempi di risposta eccessivi o le mancate prese in carico.
Definisce la sanità polesana «in buona salute, inserita in un contesto regionale tra i migliori a livello nazionale» ma tutti abbiamo la netta e concreta sensazione dell’esatto contrario.
Si veda l’articolo del Gazzettino qui sotto.
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| Il Gazzettino, 16 febbraio 2026 |
Di tutt’altro avviso Guglielmo Brusco, assiduo lettore dei documenti prodotti dalla stessa Ulss 5, che partendo proprio dai dati pubblicati dall’Ulss mette in evidenza le criticità della sanità nella nostra provincia. Dalla speranza di vita più bassa del Veneto alla contestazione degli interventi chirurgici a Trecenta, poco più di mille e in calo rispetto al 2024.
Ma è nel confronto con il privato convenzionato che le statistiche concretizzano le difficoltà delle strutture pubbliche: a Santa Maria Maddalena e a Porto Viro si opera di più che a Trecenta; mentre a Trecenta e Adria diminuiscono i ricoveri (2.000 a Trecenta, 4.000 ad Adria) nelle cliniche private si arriva a 8.000. Calano le prestazioni ambulatoriali e specialistiche: da 1.008.651 del 2024 a 877.471 del 2025, e ne sanno qualcosa i polesani in lista d’attesa. Infine c’è un buco di oltre 200 dipendenti sul Fabbisogno del Personale per il 2026.
Tutti i dettagli nell’articolo sotto riportato.
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| Il Gazzettino, 17 febbraio 2027 |
Il Gazzettino Rovigo 22 Agosto 2026 Lo scorso 21 agosto è avvenuto l’incontro delle delegazioni delle due case di riposo e dei relativi s...