Visualizzazioni totali

Visualizzazione post con etichetta radiologia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta radiologia. Mostra tutti i post

29 luglio 2026

Ulss 5. Case di riposo e Radiologia, il personale che manca


Corriere del Veneto, 29 luglio 2026

Due problemi in questo articolo sul Corriere del Veneto del 29 luglio 2026: la carenza di operatori nelle Case di riposo e la scarsità di radiologi negli ospedali dell’Ulss 5.

Nelle Case di riposo mancheranno, per garantire le ferie, a rotazione tutte le figure professionali dedicate alla cura degli anziani. Ovvero operatori socio-sanitari (Oss) per un buon 65 per cento del totale e poi infermieri, personale addetto alle cucine e alle pulizie e figure professionali quali fisioterapisti, educatori, psicologi.

Nelle Radiologie si segnala una carenza più strutturale. A fronte di una dotazione prevista di 34 professionisti ne sono presenti soltanto 23: 19 a Rovigo, 2 ad Adria e 2 a Trecenta. Temporaneamente verrà attivato un servizio di teleconsulto per Neuroradiologia in attesa dell’avvio del servizio di telerefertazione in collaborazione con l’Azienda ospedaliera di Padova. Inoltre, altro sintomo di carenza strutturale, è prevista l’acquisizione di servizi medici esterni per le attività notturne e festive. Per quattro mesi!

Una brutta premessa per il ruolo dell'ospedale di Rovigo nel prossimo Piano Socio Sanitario Regionale (Pssr). Adria e Trecenta ai minimi termini.

Avvertenza (amara). Non passate questo articolo del Corriere ai vostri primi cittadini, così la Conferenza dei sindaci dell'Ulss potrà continuare a far finta che non esistano problemi nella sanità polesana.

05 maggio 2026

«Qui l’ortopedico non c’è… MAI»

Una delle differenze tra un Pronto Soccorso e un Punto di Primo Intervento.
Altopolesani, a Trecenta abbiamo bisogno di un vero Pronto Soccorso.


Il Punto di Primo Intervento dell'ospedale di Trecenta

 L’infermiera dell’accettazione ha letto con attenzione l’impegnativa, mi hai poi guardato dritto negli occhi per essere certa che l’informazione arrivasse forte e chiara, e mi ha detto:

«Qui l’ortopedico non c’è… MAI».

Il “MAI” mi è sembrato in maiuscolo, grassetto e doppio sottolineato.

Questo è accaduto al Punto di Primo Intervento dell’ospedale “San Luca” di Trecenta nello scorso mese di aprile.

Da una ventina di giorni il ricorrente dolore alla base del pollice non accennava a risolversi, anzi. Avviata la terapia con cortisone, per attenuare l’infiammazione, dopo sei giorni in cui il dolore era persino aumentato il mio medico di medicina generale mi ha prescritto una visita ortopedica urgente.

Chiamo subito il Cup e ho una prima sorpresa. Invece di una visita ambulatoriale il giorno dopo a Trecenta o nei punti sanità di Badia, Lendinara o Castelmassa, l’operatore del Cup mi indirizza al Pronto Soccorso. “Deve essere la procedura standard”, mi dico.

È un lunedì, all’ospedale di Trecenta operano anche gli ortopedici, magari al termine degli interventi trovano dieci minuti per vedermi. La mia compagna mi porta al “San Luca” e qui vengo informato, in modo inequivocabile, che nel Punto di Primo Intervento dell’ospedale di Trecenta l’ortopedico non c’è, ma proprio mai.

Al Pronto Soccorso di Rovigo ovviamente mi assegnano un codice bianco, non sono certo in pericolo di vita, ma io dovevo fare una visita ambulatoriale non un accesso al Ps. La differenza è sostanziale, anche dal punto di vista economico: per la visita in ambulatorio sarei stato esente da ticket per patologia, invece, con il codice bianco del Ps dovrò pagarlo; se ne vanno 89 euro su una spesa di 119, niente male!

A Rovigo il Ps ortopedico ha due ambulatori, ben organizzati. L’infermiere della specialità, prese alcune necessarie informazioni, mi manda nell’adiacente radiologia. Quando è il mio turno, avevo dieci persone davanti, vengo chiamato in uno dei due ambulatori ortopedici.

Qui trovo un giovane medico, perfettamente al corrente della mia patologia di base, che esamina a video praticamente tutte le radiografie che avevo fatto nelle strutture pubbliche dell’Ulss 5. Per la mano mi prescrive i farmaci da assumere, mi indica gli accorgimenti da tenere, il tipo di tutore più adatto e le possibili soluzioni. Tanto di cappello.

Ecco, la mia è stata un’esperienza emblematica della differenza tra un Pronto Soccorso e un Punto di Primo Intervento. E questo nel caso di un problema ortopedico, non riesco nemmeno a immaginare per tutto il resto.

Altopolesani, a Trecenta abbiamo bisogno di un vero Pronto Soccorso.

Pietro Tosarello - Badia Polesine


--- Se volete potete segnalare le vostre esperienze in materia alla casella di posta elettronica del Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca all’indirizzo comitato.ospedaletrecenta@gmail.com


18 aprile 2024

Un anno per una densitometria ossea (Gazzettino del 15 aprile 2024)


E l'Ulss 5 risponde: «Andate dal privato, fate prima e risparmiate pure»

In questo articolo del 15 aprile 2024, pubblicato dal Gazzettino, c'è la conferma dei tempi che corrono.

- Le strutture pubbliche dell'Ulss 5 sono in grado di erogare l'esame solo dopo UN ANNO.

- Le case di cura private covenzionate lo erogano dopo due settimane.

Ma la risposta dell'Ulss è sintomatica di una linea di condotta che spinge sempre più fuori dalle strutture pubbliche. Dice sostanzialmente: «Andate dal privato, fate prima e risparmiate pure».

E rivela anche che il costo riconosciuto al privato convenzionato è superiore al costo effettivo, sul quale, peraltro, il privato guadagna.



15 aprile 2024

La diagnostica per immagini nell'Ulss 5 Polesana, penalizzati anziani e non informatizzati




Scarica il modulo con cui richiedere la consegna del referto cartaceo e del relativo cd senza costi, da distribuire a chi non è in grado di scaricare il pesante download


L'Ulss 5 Polesana, dal primo gennaio, non consegna più gli esiti degli esami di diagnostica per immagini (radiografie / mammografie / Tac/ Rm ecc.) con il classico cd-rom. I pazienti sono obbligati a una procedura informatica non banale per entrare, finalmente, in possesso dei propri dati sanitari. Pare che questa ideona sia venuta al primario della radiologia di Rovigo e che sia stata prontamente sposata dalla direzione dell'Ulss.

Le farmacie non ritengono che lo scaricamento della diagnostica per immagini - a volte molto lungo per la mole dei dati in gioco - sia una prestazione prevista dalla convenzione in essere con l'Ulss che prevede invece lo scarico degli esami di laboratorio degli utenti, tipicamente sangue e urine, del peso però di pochi Kbyte di dati.

Così si crea un corto circuito che penalizza principalmente anziani, non informatizzati e stranieri, e arriva a toccare persino chi dispone di computer e delle conoscenze tecniche necessarie ma ha una connessione poco veloce e stabile alla rete.

Forse consapevoli del disastroso effetto di questa decisione e della dubbiosa legittimità della stessa, dall'Ulss hanno reso disponibile un modulo con cui richiedere la consegna del referto cartaceo e del relativo cd senza costi a carico del paziente.

Come comitato lo rendiamo disponibile ai lettori del blog con l'aggiunta della delega eventualmente necessaria nel caso l'interessato/a non possa recarsi personalmente allo sportello.

Ci riserviamo altresì di chiedere all'Ulss di rendere disponibile il modulo già in fase di accettazione in modo da evitare inutili perdite di tempo allo sportello. Interesseremo, inoltre, i sindaci dei Comuni polesani affinché rappresentino alla direzione dell'azienda l'opportunità di terminare questa pratica vessatoria nei confronti dei cittadini meno attrezzati.

Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca"

Scarica il modulo in formato pdf



05 ottobre 2023

Il sabotaggio del San Luca

Oculistica, Radiologia, Ortopedia: a Trecenta non c'è posto


Notizie di ieri.

  • Chiamata al Cup per prenotare una visita oculistica con priorità 30 giorni. Prima data utile 2025 (duemilaventicinque!!!!!!!!!).

  • Richiesta di radiografia al ginocchio con priorità 10 giorni. Nessuna disponibilità a Trecenta mentre c'è un po' dappertutto in giro per polesine, da Adria al privato convenzionato.

  • Richiesta di visita ortopedica con priorità 10 giorni. Anche in questo caso nessuna data disponibile per Trecenta, molte in giro per il polesine.

Ne dobbiamo dedurre che l'Ulss sta sabotando l'ospedale di Trecenta, l'unico che non si vuole far funzionare. Visite specialistiche ed esami vengono dirottati in altre strutture (radiologia e ortopedia) oppure rese con tempi talmente lunghi da renderne impossibile la fruizione (oculistica).

Con due effetti deleteri:

  1. A fine anno la direzione generale e la direzione sanitaria dell'Ulss 5 Polesana potranno attestare lo scarso utilizzo dell'ospedale fornendo dati penosi per radiologia e ortopedia;

  2. Costringere i pazienti alla sanità totalmente privata per quanto riguarda oculistica.

C'è chi lavora per sabotare il nostro ospedale e, più in generale, per sabotare la sanità pubblica e il Servizio Sanitario Nazionale.

E li paghiamo, pure profumatamente, con le nostre tasse.



Il 28 ottobre 2023 partecipiamo alla manifestazione regionale contro il sabotaggio della sanità pubblica.

Ritrovo alle 14:30 davanti alla stazione ferroviaria di Belluno.