Il Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca chiede l’urgente trasferimento da Rovigo a Trecenta
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| L'Ulss 5 pochi giorni fa sui social |
Ricoverato a Rovigo dallo scorso 7 luglio per la frattura del femore, operato tempestivamente il giorno seguente, un 95enne di Castelmassa è ora in contenzione presso il reparto di ortopedia senza usufruire di alcuna riabilitazione.
L’unica figlia di 73 anni, residente a Calto, è in grave difficoltà ad assistere il padre e deve ricorrere a trasporti privati piuttosto onerosi per raggiungere Rovigo. Ha ripetutamente chiesto il trasferimento del papà all’ospedale di Trecenta allo scopo di poterlo raggiungere in autonomia e di avere quella riabilitazione fisica che il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana vantava fino a due giorni fa sui social. Fino a questo momento le hanno risposto che a Trecenta si deve liberare un letto.
L’altopolesine ha 1 posto letto per mille abitanti mentre lo standard è di 3,5. E arriviamo così a questa situazione di malasanità per cui un grande anziano, non sempre lucido, si trova spaesato in un ambiente in cui non può usufruire di una più frequente assistenza della figlia e non riceve le cure riabilitative indispensabili dopo l’intervento al femore.
Come Comitato chiediamo che la persona venga urgentemente trasferita all’ospedale di Trecenta per ricevere le cure di cui ha bisogno.
16 luglio 2026
Comitato
altopolesano dei cittadini per il San Luca
il portavoce –
Pietro Tosarello


1 commento:
La vigilanza politicamente attiva dei cittadini è essenziale per contrastare la spoliazione progressiva dei presidi e dei servizi sanitari. Purtroppo, a
cose fatte le azioni di contrasto e di denuncia diventano molto più complesse. Occorre perseverare moltiplicando le occasioni di incontro e di discussione sul territorio coinvolgendo le Amministrazioni a vari livelli, proponendo azioni concrete e sollecitando tutta la stampa locale.
Difendiamo i diritti costituzionali.
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