Rimangono tutte le incertezze sulle Case della Comunità a poco più di mese dalla scadenza del Pnrr
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| Il Gazzettino, 29 aprile 2026 |
La nota con cui il direttore generale dell’Ulss 5 risponde all’interrogazione del consigliere regionale Flavio Baldan (capogruppo del M5S) rivolta alla giunta regionale (clicca qui per ilrelativo post) richiede qualche osservazione.
Il direttore generale continua a definire “Pronto Soccorso” il Punto di Primo Intervento del “San Luca”.
Non solo, afferma anche che «può gestire tutti i tipi di codice», ma “gestire” non significa “prendere direttamente in carico dall’inizio alla soluzione” il paziente. Infatti, le persone cui viene assegnato un codice giallo, arancione o rosso vengono stabilizzate (“gestite”) e inviate al Ps di Rovigo; così come, qualunque sia il colore del codice, nel caso di pazienti ortopedici, come abbiamo verificato lo scorso mese di aprile (clicca qui per il relativo post).
“Gestire” diventa allora sinonimo di “inviare”, “spedire”, “indirizzare”, “sbolognare”. Significa tutto, per il direttore generale, niente per chi viene classificato con codice giallo, arancione o rosso, o se ha un qualsiasi problema ortopedico. Abilissimi i direttori generali a dichiarare una mezza verità che porta però assai lontano dalla realtà dei fatti.
Chi legge le dichiarazioni del direttore generale dell’Ulss 5 resta nell’illusione di trovare al San Luca un pronto soccorso vero e proprio ma, invece, come ben sappiamo, non è così.
In tutte le pagine del proprio sito istituzionale l’Ulss 5 dichiara il Punto di Primo intervento dell’ospedale di Trecenta come Pronto Soccorso. Ciò non corrisponde a quanto dichiarato dalla stessa Ulss nell’incontro richiesto dal Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca il 24-01-2024 alla presenza della dirigenza dell’epoca (Il DG Patrizia Simionato, il Direttore Amministrativo Leopoldo Ciato; il Direttore Sanitario Alberto Rigo; il Direttore dei Servizi Socio Sanitari Marcello Mazzo).
Il precedente direttore generale dell'Ulss (Pietro Girardi), a Castelmassa, lo scorso 7 ottobre 2025, ha dichiarato «A Trecenta mai più pronto soccorso» (clicca qui per l'articolo del Gazzettino). E allora come la mettiamo?
L’Ulss 5 ha riclassificato il servizio? Quando e con quale provvedimento?
Perché i casi sono due: o il Punto di Primo intervento è tornato ad essere un vero Pronto Soccorso (e noi in altopolesine non ce ne siamo accorti) oppure il direttore generale dell’Ulss 5 deve smettere di spacciarlo come tale. È una questione di correttezza, nella comunicazione a mezzo stampa dell’Ulss 5 e in tutte le pagine del sito web in cui viene indicato come Ps e non come Ppi.
Le Case della Comunità
«Per quanto riguarda le Case della Comunità, è fondamentale chiarire che il personale necessario è già ora in larga parte disponibile, trattandosi di risorse già operanti sul territorio». Così Filippi sul Gazzettino e sulla Voce del 29 aprile scorso. Non è chiaro a quale personale intenda riferirsi il direttore generale dell’Ulss 5: quello già attivo nell’assistenza domiciliare? Quello già ora in servizio nei punti sanità? Perché, in questo caso, si tratterebbe di un cambio di etichetta e nient’altro.
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| La Voce, 29 aprile 2026 |
Ci dica piuttosto se verranno attuati tutti i servizi previsti dal decreto ministeriale n. 77 del 23 maggio 2022 (Vedi qui sotto la Tabella 4 - Servizi previsti da standard nelle Case della Comunità allegata al decreto.
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| Tabella 4 - Servizi previsti da standard nelle Case della Comunità |
Chi dichiara cosa
Approfittando di una svista dell’interrogante, il direttore generale dell’Ulss 5 precisa che «non ha mai rilasciato le dichiarazioni a lui attribuite, né ha preso parte alla riunione pubblica citata». Si riferisce, infatti, all’assemblea organizzata dal Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca il 17 aprile scorso alla quale non ha partecipato (clicca qui per il relativo post). Nell’occasione era stata la sindaca del Comune di Trecenta, Anna Gotti, a riferire che «Filippi sta cercando di fare un monitoraggio dei reparti per capire di quanto si possono implementare i posti letto con il personale a disposizione».
| La sindaca Anna Gotti durante l'assemblea del 17 aprile 2026 |
Rimaniamo in attesa di nuove smentite.







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