24.1.07

Le critiche dei sindaci alla gestione del San Luca

Cortesi nella forma ma pesanti nella sostanza le critiche alla gestione dell’ospedale di Trecenta che la delegazione incaricata del sopralluogo al San Luca rivolge al direttore generale dell’Azienda Ulss 18.
Nella
riunione della conferenza dei sindaci dell’Ulss tenutasi lo scorso 15 gennaio è stato comunicato l’esito della visita effettuata il 30 novembre 2006.

Dopo due pagine spese in una poco convincente giustificazione dell’accorpamento dei reparti di medicina, geriatria e pneumologia, il resoconto della delegazione cambia registro e fioccano critiche piuttosto dure.
Il sopralluogo, innanzi tutto, non ha convinto i sindaci sul mantenimento dei posti letto, che risulterebbero non conformi alle dotazioni previste dalle schede regionali.
Inoltre, il documento esprime una forte preoccupazione: che lentamente si stia innescando l’effetto ‘petalo’ e cioè la progressiva e silenziosa spoliazione di funzioni in modo da provocare e poi dimostrare che un certo servizio o reparto dell’ospedale di Trecenta non funziona, creando i presupposti per poterlo poi ridimensionare, o accorpare o, ancora, trasferire presso l’ospedale di Rovigo.
Una preoccupazione che prefigura l’esistenza di un vero e proprio programma per svuotare il San Luca, il cui autore non può che essere il direttore generale dell’Ulss.
E infatti, i membri della delegazione dei sindaci affermano che “i rappresentanti delle istituzioni non intendono assolutamente delegare alla Direzione Aziendale o alla Regione Veneto scelte azzardate che si riflettono negativamente sul territorio, mettendo in difficoltà i cittadini altopolesani e gli stessi amministratori”. Insomma, la misura è colma, d’ora in poi la vigilanza dei sindaci sull’operato del direttore generale dell’Ulss sarà molto più attenta e puntigliosa.
E i sindaci si appellano persino all’assessore regionale Flavio Tosi in cerca di un appoggio politico che contemperi lo strapotere del direttore generale “in particolar modo sugli atti fondamentali di programmazione”.
I sindaci, consapevoli che la legge affida al direttore generale la gestione di tutti gli aspetti sanitari dell’Ulss, concludono minacciando la mobilitazione della popolazione se non verranno richiesti e considerati i loro pareri.
Infine, l’esperienza del sopralluogo al San Luca fa affermare alla delegazione degli amministratori che è stato istituito il diritto dei comuni alla vigilanza sull’operato della direzione dell’Ulss, per evitare scelte azzardate e controllare il rispetto delle norme e dei tempi.

Questo, in sintesi, il resoconto presentato alla conferenza dei sindaci. Ciò che balza all’occhio è una netta caduta di fiducia nei confronti del direttore generale dell’Ulss. Troppi problemi e disservizi sono stati accumulati sul San Luca per effetto della gestione aziendale e ora i sindaci non si fidano più, vogliono essere consultati, e concordare e verificare le modifiche che si intendono introdurre nell’organizzazione ospedaliera.
Un’impostazione nuova che fa sperare in un’azione dei comuni a protezione della propria popolazione.


Pazienti e loro familiari del Reparto di Pneumologia di Trecenta
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