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24 ottobre 2012

La conferenza dei sindaci dell'Ulss 18 parla di Ospedali di Comunità

Convocata la conferenza dei sindaci
Spuntano gli ospedali di comunità

Dopo più di due mesi di inattività viene finalmente convocata la conferenza dei sindaci. Dico "finalmente" perché mi pare che, invece, di motivi per convocarla ce ne fossero parecchi e da molto tempo, dalla spending review governativa ai tagli per il rientro dal disavanzo regionale; dai problemi per le pulizie e la refezione alla necessità di promuovere a livello regionale quel documento sul San Luca che doveva essere così importante in vista delle schede ospedaliere e territoriali in corso di elaborazione da parte della giunta Zaia. Schede che, a questo punto, saranno la sintesi di tutte le 'revisioni della spesa', nazionali o regionali che siano. Sembra quasi che si sia voluto evitare ogni occasione di discussione, di dibattito, di attrito. Intanto il tritacarne dei tagli alla sanità va avanti.
Comunque sia la conferenza è convocata per venerdì 26 ottobre 2012. Tra i punti all'ordine del giorno spicca il secondo: L.R. 22/2002 – Domanda di autorizzazione alla realizzazione presso l’Azienda Ulss 18 di 2 strutture intermedie denominate “Ospedale di comunità”.
Salta all'occhio perché, prima dell'approvazione del Piano socio sanitario regionale (Pssr), di ospedali di comunità non si era granché parlato. La legge regionale richiamata è rimasta per dieci anni, almeno in questa provincia, lettera morta. Ora no! Viene approvato il Pssr e veniamo a sapere che qualcuno ha chiesto un'autorizzazione per realizzare, in questa Ulss, ben due ospedali di comunità.
Non mi azzardo a immaginare di cosa possa trattarsi: non ho visto crescere strutture sanitarie in questi pochi mesi di vigenza del Pssr. Che possa trattarsi di un semplice cambio di etichetta è sempre possibile. Ma ciò che mi chiedo è soprattutto questo: come è possibile decidere su questa materia se non sono state approvate (e nemmeno presentate) le schede territoriali che dovrebbero definire la programmazione regionale anche a proposito degli ospedali di comunità?
Tra qualche giorno dovremmo saperne di più. Non sarà facile perché la conferenza dei sindaci si riunisce in modo carbonaro: non si sa nulla della convocazione, non si pubblica nulla sul sito dell'Ulss dal quale i sindaci sono scomparsi dopo la ristrutturazione del sito stesso, non si invitano i quotidiani locali a seguire le riunioni e questi ultimi certamente non si dannano l'anima per cercare informazioni.
Ma qualcosa alla fine si saprà. Vedremo.

L'ordine del giorno completo della riunione è il seguente:

  • 1) Determinazioni relativamente alla programmazione presso le Case di Riposo dei posti letto auto e non autosufficienti (Richieste: C.R. Stienta, Trecenta, Lendinara)
  • 2) L.R. 22/2002 – Domanda di autorizzazione alla realizzazione presso l’Azienda Ulss 18 di 2 strutture intermedie denominate “Ospedale di comunità”
  • 3) Adesione al programma regionale di iniziative e di interventi in materia di immigrazione.
  • 4) Sportello integrato: monitoraggio dopo un anno di sperimentazione e proposte.
  • 5) Presentazione Progetto “Famiglie in rete” – (Dr. Borsellino, Direttore Dipartimento
  • Materno Infantile Ulss 8)
  • 6) Progetto “Terra di mezzo”: monitoraggio e proposte
  • 7) Comunicazioni del Presidente – sollecito pagamento quote contributive 2012
  • 8) Varie ed eventuali.

Liste d'attesa. Il consigliere regionale Pettenò scrive a Zaia

Una polemica lettera del consigliere regionale Pettenò torna sul problema delle liste d'attesa.
Qualche giorno fa il presidente della giunta regionale aveva minacciato fuoco e fiamme su un appuntamento, a distanza di anni dalla richiesta, come fosse un singolo isolatissimo caso. Pettenò ribatte che non è per niente raro e che se vuole ricevere delle segnalazioni non deve far altro che chiedere.
Leggi tutto dal sito del consiglio regionale.

20 ottobre 2012

"Grazie a quei medici che hanno salvato mia madre: era praticamente morta"

Ospedale San Luca di Trecenta
Una lettrice scrive per raccontare un esempio di buona sanità.
Da La Voce di Rovigo di venerdì 19/10/2012.
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Un esempio di buona sanità. Una anziana donna strappata da morte, se non certa, sicuramente molto probabile, dalle cure, continue e perfette, del personale medico dell'ospedale civile di Trecenta. E' la figlia a raccontarci come sia andata e a ringraziare tutti coloro che si sono presi cura dell'anziana.
Desidero segnalare un esempio di buona sanità occorso a mia madre presso l'ospedale di Trecenta. Il 27 giugno scorso.
Mia madre, di anni 88, è stata colta da malore e subito portata al pronto soccorso dell'ospedale civile di Trecenta. Giunta in shock cardiogeno a causa di una grave quanto improvvisa aritmia cardiaca fu letteralmente "riportata alla vita", mediante anche scosse elettriche, grazie alla tempestività dei soccorsi ed alla competenza dei medici del pronto soccorso e della Terapia semintensiva.
Sempre molto grave ma in parziale stabilizzazione fu successivamente trasferita nel locale reparto di Medicina dove per più volte andò in "pre-arresto", ovvero a rischio reale di morte, ma sempre prontamente e sapientemente soccorsa, anche con scosse elettriche al cuore.
In Medicina vi rimase circa un mese, seguita e curata dal personale in modo eccellente fino a stabilizzarla. Dalla Medicina venne trasferita nella locale Lungodegenza dove proseguirono le amorevoli e competentissime cure tanto da dimetterla, in struttura protetta, dove oggi si trova. Sia al pronto soccorso, che in Terapia semintensiva, in Medicina ed in Lungodegenza mia madre ha avuto delle cure altamente professionali che l'hanno portata da una morte certa ad essere stabilizzata e dimessa.
La professionalità degli operatori si è manifestata a tutti i livelli, medici, infermieri ed ausiliari: tutti bravissimi, di buon cuore e gentilissimi. Se mia madre è ancora viva lo devo a loro. Desidero pertanto pubblicamente ringraziare la dottoressa Anna Bocchi e tutto il personale della Terapia semintensiva dell'ospedale civile di Trecenta così come tutto il personale medico e paramedico, ausiliari compresi, della Medicina e della Lungodegenza dell'ospedale civile di Trecenta, in particolare il direttore dottor Emilio Ramazzina, le dottoresse Pizzardini, Zanca e Tomaini, il dottor Luca Busson e il dottor Carbonin.
In momenti come questi dove le denunce di malasanità si moltiplicano, mi è parso giusto e doveroso rappresentare un grande esempio di buona sanità.
Grazie per l'attenzione, distinti saluti.
Lucia Rando
Lendinara
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18 ottobre 2012

San Luca e salute in Altopolesine


Ricevo dal Comitato altopolesano per il "San Luca":

In occasione della fiera abbiamo ricordato ai cittadini di Trecenta e dell'altoplesine che l'impegno del Comitato altopolesano per il San Luca continua.
Una striscia bianca portava la scritta SANITA' VIETATO CEDERE PER NON FARCI RUBARE LA SALUTE, abbiamo distribuito volantini (ne alleghiamo alcuni) e raccolto firme di condivisione. In regione ne abbiamo già depositate 6000 raccolte nel 2005/6; volevamo verificare se continua la speranza di ottenere attenzione dalla regione per la difesa della salute di cittadini che si sono visti chiudere 4 ospedali e che vogliono un San Luca provvisto dei servizi che qualificano un ospedale per acuti con pronto soccorso.
Il San Luca deve garantire un servizio efficiente per 85.000 abitanti, con alta percentuale di anziani.
E' gradito qualunque segno di civile attenzione dalla Regione. Visto che hanno risposto a nostre comunicazioni il presidente Monti e il ministro Balduzzi.
Per il Comitato, Jenny Azzolini.
Allegati:
- questionario
- Riflessioni e proposte del Comitato per il San Luca
- Verbale Conclusione Gruppo Tecnico
Jenny Azzolini ha comunicato anche che l'edicola Dalla Pozza, utilizzata come centro di appoggio durante la fiera, continuerà ad essere utilizzata fino all'uscita delle schede ospedaliere ed all'ufficialità operativa dei centri territoriali h.24 su 24, 7 gg. su 7.

Decreto Balduzzi. L'Affari Sociali riscrive il decretone. Ecco il testo che andrà alla "fiducia"

fonte: http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=11419

La Commisione riscrive il testo del provvedimento recependo le indicazioni della Commissione Bilancio. Cassate le norme sulla deroga alla riforma delle pensioni per i dipendenti del Ssn e la possibilità di andare in quiescenza a 70 anni anche per gli ospedalieri. Ecco il nuovo testo che andrà al voto di fiducia.

17 OTT - La Commissione Affari Sociali ha licenziato un nuovo testo del decreto sanità dopo il parere della Commissione Bilancio che ne chiedeva una profonda revisione.
 
In allegato il nuovo testo sul quale il ministro Balduzzzi ha posto la questione di fiducia questa mattina. Il voto inizierà domani a partire dalle 9.30.
 
Per la sintesi delle norme vai a quest'altro articolo.

17 ottobre 2012

17 ottobre 2012

Emergenza famiglie: l'insostenibile leggerezza del welfare

fonte: http://www.cittadinanzattiva.it/primo-piano/salute/4090-emergenza-famiglie-l-insostenibile-leggerezza-del-welfare.html

Dopo i tagli al Welfare, le famiglie con anziani malati cronici pagano lo scotto: in un anno spendono in media circa 8.500 euro per ila badante, 3.700 euro per lo svolgimento di visite, esami o attività riabilitativa a domicilio, 1100 euro per farmaci non rimborsati dal SSN. E circa la metà denuncia l'impossibilità di conciliare il lavoro con l'assistenza al familiare malato. Presentato l'XI Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità del Cnamc.
Leggi il comunicato e il Rapporto

Legge di stabilità. Per la sanità confermati 1,6 mld di tagli. Ecco il testo finale del Governo

fonte: http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=11381

Nella versione finale del testo confermati i tagli alla sanità, soprattutto su beni e servizi. Scompaiono invece le norme sul pubblico impiego che prevedevano il blocco ulteriore degli stipendi e dell’indennità di vacanza contrattuale. Fuori anche la stretta sulla legge 104 sui permessi per l’assistenza ai parenti disabili.

16 OTT - Taglio di 600 milioni di euro al Fsn per il 2013 e di un miliardo nel 2014. La maggior parte delle risorse si otterrà attraverso l'abbassamento dei tetti di spesa per beni e servizi. Prevista anche la proroga a tutto il 2013 del blocco dei procedimenti di riscossione crediti verso le Regioni in Piano di rientro. Mentre scompaiono rispetto alla bozza iniziale l’ulteriore blocco degli stipendi e dell’indennità di vacanza contrattuale, ma la proroga sarà probabilmente adotattata entro l'anno con un atto amministrativo. Fuori dal testo anche la stretta sulla legge 104 sui permessi per l’assistenza ai parenti disabili che nella versione originaria prevedeva una riduzione del 50% dei permessi [si veda il precedente post "Tagli anche ai permessi retribuiti per l'assistenza ai disabili (Legge 104)"]. Queste le conferme e le ultime novità sulla Legge di Stabilità che emergono dall'esame del testo finale pubblicato dal Governo.
16 ottobre 2012

Leggi l'articolo completo con una sintesi delle norme della legge di stabilità che incidono sulla sanità.

Dossier Regioni. Dal 2010 e fino al 2015 tagli alla sanità per 26 miliardi di euro

fonte: http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=11399

I conti in una analisi che mette sotto la lente tutte le manovre degli ultimi anni. La conseguenza è un sostanziale congelamento delle risorse per la sanità con un finanziamento che passa dai 105.566 miliardi del 2010 ai 107.716 miliardi del 2015, con incrementi annui ben al di sotto del trend di crescita stimato.

16 OTT - Le Regioni hanno presentato uno studio dettagliato in cui sono stati elencati tutti gli interventi normativi e i tagli che hanno toccato la sanità dal 2010 ad oggi e anche per il futuro. E ad andare a vedere i numeri si scopre che tra una manovra e l’altra dal 2010 e fino al 2015 sono state ridotte le risorse per il finanziamento della sanità per un ammontare di 26 miliardi di euro, se si considerano anche gli ultimi tagli previsti dalla legge di stabilità (-600 milioni per il 2013 e -1 miliardo per il 2014).

16 ottobre 2012

Leggi l'articolo completo.

Decreto Balduzzi. Relazione Mef boccia modifiche Affari Sociali

fonte: http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=11393

Difficoltà in Commissione Bilancio sul Dl. È arrivata infatti una relazione, firmata dall’Economia, che in pratica boccia le modifiche fatte dalla Commissione Affari sociali. Il parere positivo del Mef è vincolato alla cancellazione di una serie di norme che generano maggiori oneri per lo Stato. 

16 ottobre 2012
Leggi la notizia completa.

Altri tagli in arrivo?

12 ottobre 2012

Il San Luca fondamentale per l'alto polesine


Alcuni giorni fa a Ficarolo, presso la sala Auser, rappresentanti dell'amministrazione comunale, di maggioranza e di minoranza, hanno approvato, assieme al gruppo di Ficarolo per il San Luca, un documento che contiene proposte per la sanità polesana e per l'ospedale di Trecenta in particolare.
Mario Gallani mi ha fatto avere il resoconto della serata pubblicato dal Gazzettino.
Visualizza l'articolo.

10 ottobre 2012

Tagli anche ai permessi retribuiti per l'assistenza ai disabili (Legge 104)

Solo se si assisteranno figli o coniuge disabili i permessi saranno retribuiti completamente
Hanno terminato la riunione alle tre del mattino. Forse stanchi ma non esausti al punto da risparmiarci una nuova ingiustizia, i ministri del governo Monti hanno deciso che la retribuzione dei permessi per l'assistenza a un famigliare disabile sarà dimezzata se non si tratta di un figlio o del coniuge. Se ad esempio, il famigliare disabile è un genitore la retribuzione viene dimezzata.

ASSISTENZA DISABILI - Il Governo punta ancora sui disabili, per fare cassa. In questo progetto di Legge, la stretta è prevista su chi usufruisce dei permessi da legge 104 per l'assistenza a un famigliare disabile. Nello specifico, per i giorni di premesso (che sono tre al mese) si prevede una diminuzione della retribuzione al 50% a meno che non si tratti dello stesso dipendente della PA che usa il permesso per sua patologia, o che si tratti di assistenza a figli coniuge. Se quindi il permesso dovesse servire ad assistere genitori disabili, niente retribuzione intera.
TAGLI ALLA SANITA' - Anche la sanità sarà obiettivo di una sforbiciata. In particolare, si parla di una riduzione di un miliardo e mezzo di Euro dal 2013, a carico del sistema sanitario nazionale, per il quale si diminuirebbe il tetto di spesa per l'acquisto di dispositivi medici, passando dal 4,9 al 4%. Sul piede di guerra, non solo la compagine politica (Pd in primis), ma anche il settore dei sindacati, con la Camusso, e lo stesso Ministro Renato Balduzzi, che avrebbe definito i tagli insostenibili, poiché [vanno] a sommarsi a quelli dello scorso giugno. 
Leggi la notizia originale.

08 ottobre 2012

"I nostri ragazzi non possono avere la responsabilità di salvare l'Italia"

Tocca ai disabili
I tagli ai servizi sociali creano problemi sempre più pesanti

Riporto qualche stralcio di un articolo pubblicato da La Voce di Rovigo sabato 6 ottobre 2012. Principalmente il virgolettato delle dichiarazioni della mamma di una bambina portatrice di handicap che, dopo gli ulteriori tagli ai servizi sociali erogati dall'Ulss 18, si sente abbandonata dalle istituzioni.


"Sono una mamma - sottolinea la signora Sarti - e chiedo solo la possibilità di guadagnarmi da vivere assistendo dignitosamente mia figlia".
Si rivolge poi all'Ulss 18, alla Regione e ai dirigenti preposti, attraverso il nostro giornale, sottolineando una serie di carenze assistenziali accentuatesi drammaticamente in questi ultimi tempi: "Cos'altro avete intenzione di togliere ai nostri figli disabili?".
Ormai, spiega la signora, si paga un ticket di 5o euro sui medicinali di vitale importanza tipo il Topomax; le famiglie pagano il trasporto dei propri cari nei centri diurni, mentre è stata soppressa la settimana di sollievo. "Non vi basta aver tolto i soggiorni climatici che potevano essere punti di aggregazione e socializzazione sia per gli utenti che per le famiglie?" chiede la signora Sarti.

"Non ci sono garze per le piaghe, non avete raccordi per la Peg". "Notevoli disagi stanno creando le variazioni orarie nei centri diurni e la comunicazione è arrivata a casa venerdì sera 28 settembre scorso con operatività immediata da lunedì primo ottobre - continua la signora annoverando i vari disagi per le famiglie - Ciò senza prima aver consultato le famiglie interessate. E poi parlano di collaborazione, ma qualcuno invece dovrebbe vergognarsi".

Certo i tempi richiedono di risparmiare su tutto, "ma tanto - attacca la mamma della ragazza disabile - i nostri  figli sono ricchi perciò devono pagare! Basta - conclude in tono accorato Giuliana Sarti - vi sembra giusto che ai nostri figli sia data la grande responsabilità di salvare l'Italia?".
Visualizza l'articolo completo.


05 ottobre 2012

Codice rosso per il San Luca

Il direttore generale dell'Ulss 18 ha bloccato tutte le assunzioni
Il direttore generale dell'Ulss 18 ha bloccato tutte le assunzioni fino alla fine del 2012. Martedì prossimo ci sarà una riunione urgente dello stesso direttore generale con i direttori del dipartimento emergenza, del dipartimento chirurgico e del laboratorio analisi.

La notizia è una bomba perché molti reparti e servizi sono in sofferenza proprio per carenza di personale, anche per quanto riguarda i medici. Degli impegni assunti dalla regione nella riunione dello scorso 27 gennaio in prefettura a Rovigo non c'è traccia. Nel frattempo c'è stata la spending review e soprattutto l'urgenza della regione Veneto di rientrare dal buco sulla spesa sanitaria.
Proviamo a riepilogare le situazioni più critiche per l'ospedale di Trecenta.
Ostetricia-ginecologia. Un medico trasferito.
Anestesia-rianimazione. Organico già ridotto; entro fine anno si perderà il primario e un altro medico.
Punto nascite. Potrebbe essere accorpato a Rovigo perché non raggiunge i mille parti l'anno. Che ne sarà del servizio di procreazione medicalmente assistita?
Protesi ortopediche. L'ordine è ridurre il numero degli interventi fino a fine anno.

27 settembre 2012

Via 2mila letti e 151 reparti. Di questo parlano Zaia & C.

Rinviata al 2016 la fusione delle Ulss
Zaia & C. si concentrano sul taglio dei posti letto e dei reparti.

Nel precedente post ho rilanciato un articolo del Giornale di Vicenza che raccontava dell'esito di una prima riunione di maggioranza sulle prossime schede ospedaliere.
Successivamente si sono riuniti a Padova nella sede del Pdl, il governatore Luca Zaia, il segretario della Lega  Flavio Tosi, il segretario del Pdl Alberto Giorgetti e gli assessori Luca Coletto, Marino Zorzato, Isi Coppola, il capogruppo del Pdl Dario Bond e Piergiorgio Cortellazzo vice capogruppo del Pdl.
Si è parlato del taglio di 2000 posti letto rispetto agli attuali 19mila (un migliaio di fatto sono già stati sacrificati), e di 151 apicalità (leggasi reparti) da cancellare. Reparti che vengono definiti "doppioni" ma per essere giudicati tali è sufficiente che ci siano specialità identiche nell'ambito della stessa Ulss. Una logica molto pericolosa, se applicata all'ospedale di Trecenta, che dispone di vari reparti presenti anche a Rovigo per ovvi motivi legati al territorio.
I dettagli nell'articolo del Gazzettino di martedì 25 settembre 2012.

24 settembre 2012

Cinque Ulss senza direttore generale, probabile fusione. Anche per Adria

Prima riunione sulle schede ospedaliere, molte novità. Nessuna positiva per il polesine
Il Giornale di Vicenza di domenica 23 settembre 2012, a pagina 8, titola:

NOVITÀ NEL 2013. Emergono anche le liste di reparti-doppione da eliminare e tagli nel Veronese
Sanità, per cinque Ulss niente nomina del dg
E' in vista una fusione
Nell'articolo di Franco Pepe si legge "Non più 22 ma 17 direttori generali. Arrivano i dg-commissari".
Il Pssr non prevede la riduzione del numero delle Ulss. Anche se l'argomento è stato a lungo discusso in commissione e nel consiglio regionale, alla fine si era deciso di non ridurre il numero delle Ulss. Insomma, pubblicato ai primi di luglio il piano è già disatteso, quello che Zaia non ha ottenuto in consiglio cerca di farlo passare nei fatti attraverso il commissariamento di cinque Ulss. A quanto riferisce il quotidiano, infatti, l'orientamento della maggioranza Pdl-Lega che governa la regione è cambiato.
A Venezia si è tenuta una prima riunione di maggioranza sulle schede ospedaliere. Hanno partecipato l'assessore alla sanità Luca Coletto con i capigruppo della maggioranza, Dario Bond del Pdl e Federico Caner della Lega Nord, il presidente della quinta commissione "Sanità" Leonardo Padrin e il vice capogruppo pidielpidiellino Piergiorgio Cortelazzo.
Si taglieranno, questo l'orientamento emerso nella riunione, mille posti letto "ma la scure dovrebbe abbattersi soprattutto sulle Ulss di Rovigo, Venezia, Verona".
Il direttore generale dell'Ulss 18, dal primo gennaio 2013, sarà anche commissario dell'Ulss 19 di Adria.
Leggi l'articolo de Il Giornale di Vicenza.

21 settembre 2012

Intervista al ministro Renato Balduzzi: “Il mio decreto, punto per punto”


quotidianosanità.it pubblica un'eclusiva intervista al ministro della salute.
20 SET - Ieri si è avviato il lavoro parlamentare per la conversione il legge del decretone sanità. Abbiamo incontrato il ministro Balduzzi che ci ha concesso una lunga intervista che offre una lettura “autentica” del decreto, da parte di chi l’ha scritto e fortissimamente voluto. Un provvedimento che ha creato tante aspettative ma altrettante polemiche.

20 settembre 2012

Ficarolo, il dibattito con sindaci e sindacati sul futuro dei San Luca

Da il Gazzettino di Rovigo, giovedì 20 settembre 2012
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Schede ancora ignote
Gravano le incertezze sul modo di applicazione del piano sanitari

Ilaria Bassi

Il gruppo di "Ficarolo per il San Luca" ha offerto alla cittadinanza, alle forze sociali e politiche, l'ennesimo esempio di impegno ed attivismo a salvaguardia della sanità polesana.
Martedì sera, nella sala consiliare del Comune, si è svolto l'incontro dal tema: «Piano Socio Sanitario Regionale. Quale prospettiva per il Polesine». Alla presenza di un numeroso pubblico, sono intervenuti i segretari provinciali della Cgil Davide Benazzo e della Cisl Antonio Barbiani (assente giustificato Romano Aio, segretario Uil), i sindaci di Fiesso Umbertiano Luigia Modonesi, di Gaiba Roberto Berveglieri e di Trecenta Antonio Laruccia.
Il dibattito pubblico, particolarmente apprezzato da tutte le parti in causa, è stato condotto da Dino Chieregati in veste di moderatore e si è svolto con la partecipazione dei consiglieri comunali di maggioranza e  minoranza, e del primo cittadino Fabiano Pigaiani, che ha sottolineato la «coesione dell'intera amministrazione   e la disponibilità a portare avanti qualsiasi altra iniziativa promossa dal comitato».
Benazzo ha ricordato l'importanza delle schede ospedaliere territoriali, di cui tuttavia, non si ha ancora alcuna  notizia. Ha poi puntato l'attenzione sui punti più critici del piano socio sanitario, come la modifica del governante dell'Ulss (il cambio del Direttore generale dopo tre anni), il problema del finanziamento che si ripercuoterà sui lavoratori già deboli o la scelta riorganizzativa ospedaliera (previsto un ospedale centrale e in rete altri presidi ospedalieri con specialità di base) che non tiene conto delle peculiarità del territorio. Secondo Barbiani, addentratosi nel tema della sanità in Polesine, «l'ospedale di Trecenta per sopravvivere deve dare risposte ad esigenze complementari».
Il sindaco Modonesi ha sollevato la questione della composizione del tavolo tecnico, formato per la gran parte dai rappresentanti Ulss e quindi poco propenso a dar peso alle istanze dei primi cittadini.
«Se non ci fosse l'ospedale di Trecenta bisognerebbe costruirlo - ha infine detto Mario Gallani, una delle anime del gruppo per il San Luca - perché un bacino d'utenza di ben 84mila abitanti rimarrebbe scoperto e privo di servizi sanitari».
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15 settembre 2012

Tagli per 7,8 milioni all'Ulss 18

1 milione e 858mila euro per effetto della spending review del governo nazionale.
5 milioni e 900mila euro per effetto del governo regionale.
Complessivamente il taglio al bilancio 2012 sarà dell'8,06% rispetto al 2011.

In un articolo di Alberto Garbellini su La Voce di Rovigo del 13 settembre tutti i dettagli.
http://it.wikipedia.org/wiki/File:Chopper,_meat_axe.jpg

«Razionalizzare la spesa senza intaccare quella dedicata ai servizi alla popolazione si può: il Veneto lo ha dimostrato con i fatti. Ci piacerebbe non essere gli unici, o tra i pochi, in Italia» dichiarava trionfalisticamente l'assessore regionale alla sanità Luca Coletto non più tardi di un mese fa. Ma purtroppo, come al solito, non è così.
La giunta regionale sta approfittando del clamore suscitato dalla revisione della spesa voluta dal governo per propinarci la sua spending review, ed è la fetta più grossa dei tagli alla sanità.
Ma una spesa resta ben salda nelle intenzioni della giunta Zaia, quella per il nuovo ospedale di Padova. «Noi lo faremo» ha dichiarato in un'intervista pubblicata dal Gazzettino l'11 agosto. Serve un miliardo di euro, un miliardo per passare alla storia, un miliardo di euro di tagli per tutti noi. Hanno già cominciato a raschiare il fondo del barile. Spero che lo stridore dia fastidio alle orecchie di molte persone.

Per approfondire:
Scarica la Deliberazione della giunta regionale n. 1670 del 07 agosto 2012.
Scarica il Decreto del direttore generale dell'Ulss di Rovigo n. 650/2012.

14 settembre 2012

Pubblicato in gazzetta ufficiale il decreto-legge sulla sanità

quotidianosanita.it pubblica il testo del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, intitolato "Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un piu' alto livello di tutela della salute".

 
Scarica il testo in Gazzetta.
 
Vai alla sintesi degli articoli.

13 settembre 2012

Martedì 18 settembre, a Ficarolo, si parla di Pssr e Polesine


MARTEDÌ 18 SETTEMBRE 2012, alle ore 21.00, presso la sala consigliare del comune di Ficarolo, incontro sul tema
IL PIANO SOCIO SANITARIO REGIONALE:
QUALE PROSPETTIVA PER IL POLESINE
Saluto del Sindaco Fabiano Pigaiani
Moderatore Dino Chieregati
Relatori:
Segretario Provinciale FP CGIL Davide Benazzo
Segretario Provinciale CISL FP Antonio Barbiani
Segretario Provinciale UIL FPL Romano Aio
Dibattito con la partecipazione dei Consiglieri Comunali
LA CITTADINANZA E INVITATA
Scarica il manifesto

11 settembre 2012

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge sulla sanità

Per una prima illustrazione delle norme contenute rimando alla pagina di www.diritto.it
Il testo del decreto legge è consultabile presso www.lagazzettadeglientilocali.it
Ora deve essere esaminato dal Presidente della Repubblica e successivamente pubblicato sulla gazzetta ufficiale.
Gli argomenti affrontati:
  • Assistenza sanitaria territoriale
  • Intramoenia
  • Medicina difensiva
  • Trasparenza nella scelta di direttori generali e primari
  • Nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza)
  • Limitazione vendita di prodotti del tabacco
  • Certificati per l’attività sportiva amatoriale
  • Ludopatie
  • Sicurezza alimentare e sanità veterinaria
  • Edilizia ospedaliera
  • Istituto nazionale migrazioni e povertà (Inmp)
  • Ricerca sanitaria
  • Assistenza al personale navigante          

08 settembre 2012

San Luca, la protesta comincia dalla storia

Un gruppo di cittadini di Ficarolo ha presentato nei giorni scorsi un volume che confronta la situazione dell'ospedale di Trecenta nel 1997 con le attuali dotazioni.
Riporto il resoconto che ne ha fatto il Resto del Carlino di mercoledì 5 settembre 2012.
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L'OSPEDALE San Luca di Trecenta non può essere dimenticato. La lotta per proteggere il nosocomio continua e qualche giorno fa il gruppo di Ficarolo nato per la sua difesa ha lanciato un'iniziativa simbolica, presentando il volume `Com'era nel 1997, com'è oggi'. Alla serata erano presenti il primo cittadino Fabiano Pigaiani ed il capogruppo di minoranza Marco Martini. «L'obiettivo è quello di informare i cittadini - spiega Mario Gallani -. Questo libricino vuole essere uno strumento di conoscenza, una foto del nostro ospedale. Dal 1997 sono tante le cose che sono cambiate e i cittadini non ne sono pienamente a conoscenza.
Ecco perché abbiamo elaborato questo tipo di progetto: per conoscere e capire punti di forza e carenze del nostro ospedale. Credo sia ora di guardare anche alle cose positive. Si deve far chiarezza anche su ciò che funziona bene ed allargare la propria visione sulle strutture del Polesine. Noi avanzeremo delle proposte per iniziative concrete».
E' stata sottolineata la necessità di sensibilizzare e mobilitare la gente e anche i pazienti. «Credo che l'iniziativa sia encomiabile - sostiene il primo cittadino Fabiano Pigaiani - si pone a fianco di quelle già realizzate dall'amministrazione comunale. Mi rendo conto che altri sindaci mostrano scarsa attenzione alla questione. Io non voglio arrendermi». Il libro sarà presentato pubblicamente a breve e verrà distribuito a tutte le famiglie del paese. All'interno una sezione di tutti i sevizi offerti dal nosocomio nel 1997 e quelli offerti attualmente. C'è anche una sezione dedicata alle prestazioni sanitarie offerte dal Comune ed in appendice un elenco di consigli utili.
Laura Cestari
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01 settembre 2012

Un ticket di troppo?

Buona e rapida l'assistenza ricevuta ma i conti non tornano a un cittadino che scrive a La Voce di Rovigo (venerdì 31 agosto 2012, pag. 14).
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I DUBBI Un paziente
"Ma per quale motivo mi hanno mandato al Pronto Soccorso?"
Oltre la visita pneumologica paga anche l'accesso al Pronto soccorso: i sospetti di un paziente.
Ho da giorni un problema di salute che non si risolve nonostante cure varie e antibiotici, per cui il medico di base mi richiede una visita pneumologica urgente.
Con la prescrizione mi presento al Poliambulatorio dell'Ospedale di Trecenta. Da lì però mi mandano al Pronto Soccorso e da qui in Medicina dove vengo subito visitato da un pneumologo con diagnosi precisata, cambiamento di cura e controllo tra 30 giorni.
Devo subito premettere la soddisfazione nel riscontrare un atteggiamento gentile, attento e professionale da parte di tutti, paramedici e medico. L'infermiera mi aveva correttamente avvertito che non ero esente dal ticket, ma il pagamento è comunque una sorpresa: non pago solo per la visita pneumologica (20,50 giuro), ma anche la quota di accesso al Pronto Soccorso (25 euro) per un totale di euro 45,50.
Ora mi chiedo: se ci raccomandano sempre di non intasare inutilmente il Pronto Soccorso, perché il Poliambulatorio mi ha inviato lì ? Premetto che giorni prima, sempre a Trecenta, avevo eseguito una radiografia polmonare, sempre con richiesta di urgenza. Ma in questo caso la prestazione è stata fatta direttamente in Radiologia senza passare dal Pronto Soccorso. A questo punto - dati i conti sofferenti dell'Usl - il sospetto è che la dirigenza tenti di sanarli incassando 25 euro in più sulla pelle dei malati, peraltro con un semplice artificio burocratico e non di prestazione medica.
Lettera firmata
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Pulizie in ospedale: non rinnovati 13 contratti

Da La Voce di Rovigo di sabato 1° settembre 2012
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Tagli alla sanità con la spending review, la Cgil rilancia l'allarme "Effetti sottovalutati, a rischio servizi e decine di posti di lavoro"

ROVIGO - Una sforbiciata tutt'altro che indolore. Per lavoratori e utenti.
Il taglio del 5% per gli appalti di fornitura di beni e servizi nella sanità previsto dal decreto sulla revisione della spesa sta facendo sentire i propri effetti. Non solo le 13 dipendenti tempo determinato della Copma che si occupano delle pulizie dell'ospedale cui non verrà rinnovato il contratto. "Quella è solo la punta dell'iceberg - commenta Davide Benazzo della Pp Cgil Sanità - Tutta la parte sociale dell'ospedale è stata esternalizzata e sono diverse decine i posti a rischio".
Il taglio lineare interessa una miriade di servizi: dai Ceod (Centri educativi occupazionali diurni) ai trasporti, passando per l'assistenza domiciliare non sanitaria, al centralino del Cup, sebbene questo non sia affidato a una cooperativa sociale. "Non potendo chiedere uno sconto sul servizio, l'unica soluzione è quella di ridurre l'attività, con una ricaduta sul mondo del lavoro enorme. Si tratta soprattutto di cooperative sociali, le cui spese con percentuali che vanno dail'8o al 95% riguardano il personale. E di questi i dipendenti a tempo pieno che guadagnano mille euro al mese sono una minoranza", afferma anche Giuseppe Franchi, segretario generale della Fp Cgil rodigina.
Con una sforbiciata del genere le strade per gli enti locali sono due: o reinternalizzare i servizi, facendo ricadere il tutto sul personale interno su cui grava però il blocco delle assunzioni, oppure, più semplicemente, non farli più. E la Cgil punta il dito anche sulla regolarità giuridica della questione, perché si vanno a ricontrattare da parte della pubblica amministrazione, contratti in essere, con l'impossibilità di dire no, pena la rescissione. "ll rischio è quello di una miriade di cause, con costi imprevedibili tra qualche anno".
AI. Ba.
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Anche all'Ulss di Adria tagli alla ristorazione

Anche l'Ulss 19 di Adria tagli ai servizi di ristorazione.
Oggi su La Voce di Rovigo i sindacati di categoria lanciano l'allarme.
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Trenta lavoratrici
La spending review colpisce la ristorazione
Riccardo Pavanello
ADRIA - La spending review tocca, in maniera sensibile, l'ospedale di Adria e il settore della ristorazione.
Ieri, Diego Marcomini della Cisl Fisascat, Pieralberto Colombo della Cgil Filcams e Michela Bacchiega di
UilTucs hanno voluto spiegare i problemi che andranno a colpire 30 lavoratrici.
La società privata Dusman Service, che si è aggiudicata l'appalto ai servizi di ristorazione dell'ospedale di
Adria, taglierà quasi sicuramente 7mila ore di lavoro.
"Nella media annua, dalle 39mila, si passerà a 32mila ore lavorative" spiega preoccupata Michela Bacchiega.
E così facendo, da una media di 18-24 ore settimanali per queste lavoratrici part-time, si passerà alle 15-16.
"Una miseria, con cambi giomalieri ridotti veramente all'osso e con i servizi alla ristorazione che andranno sicuramente a rimetterci". Il cambio della ditta nel servizio di ristorazione all'ospedale di Adria prevede così una riorganizzazione sia del servizio sia degli orari di lavoro per gli addetti. E' una macchia d'olio che, al momento, ha toccato questo servizio, ma potrebbero esserci ulteriori novità sempre per quei servizi di pulizia, trasporto e socio assistenziale. "E' un taglio importante - spiega Marcomini - perché questa revisione
della spesa colpisce soprattutto le donne, e dei lavoratori che non hanno un impiego a tempo pieno". "Ora vediamo cosa succederà in questi primi mesi - spiega Colombo - ma potrebbe esserci un prossimo incontro con il prefetto per informare le istituzioni delle gravi conseguenze concrete di questa spending review".
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20 agosto 2012

Siamo all’eutanasia del diritto alla salute e nessuno dice niente

di  | 18 agosto 2012

In sanità, prima della “spending review” appena approvata dal Parlamento, la situazione dei cittadiniera già disastrosa. I dati resi pubblici dai principali e più autorevoli centri di ricerca (Istat, Censis, Ceis, Osserva salute, ecc) inequivocabilmente ci dicevano 6 cose:
1) è in atto da anni una crescente espropriazione del diritto alla salute;
2) è in atto da anni una forte privatizzazione del sistema pubblico (milioni di persone per avere quello di cui hanno diritto sono costrette a pagare di tasca propria, chi non può se lo “prende” proverbialmente in quel posto”);
3) le politiche di governance e di governament nate da ben tre riforme sanitarie e da una modifica della Costituzione (titolo quinto) tutte di centrosinistra, (aziendalizzazione, titolarità delle Regioni, federalismo), si sono rivelate inadeguate nei confronti dei cambiamenti sociali e dei condizionamenti economici del nostro tempo;
4) da anni la qualità dell’assistenza e il gradimento dei cittadini anche nelle Regioni definite “virtuose” sta calando a vista d’occhio;
5) a partire dal 2001 tutti i famigerati “patti” tra governo e Regioni sulla sanità, dico tutti, sono falliti, esasperando il conflitto ormai cronico tra diritti e risorse;
6) gli operatori della sanità, cioè la principale risorsa che garantisce la qualità delle cure lavorano ormai in condizioni proibitive e sono a dir poco esasperati.
Poi, con Monti, arriva il colpo di grazia della spending review, cioè di altri tagli lineari che sottraggono da subito al fondo per la sanità quasi 7 mld ma per raddoppiare da qui al 2015. Sono le Regioni, non io, a dire che non ce la si fa e che il rischio è di sfasciare tutto. Insomma ci siamo messi nella condizione giusta per cancellare l’art 32 della Costituzione quello che riconosce il diritto alla salute come fondamentale per la persona.
Leggi l'articolo completo. (121 commenti)

17 agosto 2012

Elettricità. Per i malati gravi un bonus calcolato in base ai consumi

Dal prossimo gennaio l'importo sarà collegato al numero delle apparecchiature di supporto vitale in modo da tenere conto le necessità dei malati. Fra le novità anche la possibilità di ottenere il riconoscimento retroattivo del nuovo meccanismo di bonus. Cittadinanzattiva plaude l'iniziativa.


09 AGO - Cambia con innovazioni migliorative il bonus a riduzione della bolletta elettrica dei malati gravi che devono utilizzare apparecchiature elettromedicali salvavita. Secondo quando stabilito dall'Autorità per l'energia, infatti, dal prossimo gennaio l'importo del bonus elettrico per disagio fisico sarà collegato al livello dei consumi ed al numero delle apparecchiature di supporto vitale, in modo da tenere conto delle specifiche necessità ed esigenze dei malati. Fra le novità positive vi è anche la possibilità di ottenere il riconoscimento retroattivo del nuovo meccanismo di bonus.

Il provvedimento prevede, in particolare, tre livelli di compensazione, ovvero tre tipologie di bonus per disagio fisico, da assegnarsi in base ai consumi ed al numero di macchinari utilizzati, così come indicati nella certificazione Asl; in precedenza, invece, il bonus corrispondeva ad un unico importo standard, indipendentemente dal numero di apparecchiature e dai consumi.  

Per poter richiedere il bonus retroattivo per disagio fisico, è necessario aver già ottenuto l'agevolazione in precedenza e presentare la domanda nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2013. Il bonus retroattivo verrà riconosciuto a tutti coloro che, sulla base delle apparecchiature utilizzate e della loro intensità di utilizzo certificate dalla Asl, risulteranno avere diritto ad un importo più elevato rispetto al precedente bonus standard.

Leggi la notizia completa su quotidianosanità.it.


Per i soggetti in gravi condizioni di salute il valore del bonus per l'anno 2012 è di 155 euro.
Dal 1° gennaio 2013 il valore del bonus sarà articolato in 3 livelli e attribuito a ogni cliente in base al numero di apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate e al tempo giornaliero di utilizzo. I valori verranno determinati dall'Autorità in base all'aggiornamento tariffario del primo trimestre 2013.
Vai alla pagina dell'Autorità per l'energia dedicata al Bonus elettrico. Le informazioni e la modulistica necessaria. E' disponibile anche il numero verde 800166654, dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 18.00.

Dal sito di Cittadinanzattiva consulta anche l'articolo Disabili e malati cronici, bolletta energetica da oltre 1.150€ all’anno.


16 agosto 2012

Luca Coletto getta acqua sul fuoco della spending review regionale

Dichiarazioni da primo della classe. Tutte da verificare.
Secondo quanto dichiara l'assessore regionale, la sanità veneta applicherà quanto previsto dalla spending review in materia di diminuzione dei costi per beni e servizi (del 5%), ma lo farà in maniera ragionata e selettiva, senza incidere su voci le cui ricadute potrebbero colpire gli assistiti. E’ quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale nella sua seduta dell'8 agosto 2012.
La giunta regionale del Veneto avrebbe escluso dai tagli i prodotti farmaceutici e gli emoderivati, il sangue e gli emocomponenti e, inoltre, i servizi sanitari per la medicina di base, per la farmaceutica, per l’assistenza specialistica ambulatoriale, per l’assistenza ospedaliera, per l’acquisto di prestazioni di distribuzione dei farmaci. Sarà vero?
La delibera non è ancora disponibile sul sito della regione. Vedremo.
Noto intanto che i problemi invece aumentano. Si vedano i post di questi giorni: Gli effetti dei tagli Ulss sul San LucaServizio pasti e pulizie, si tagliaTaglio delle pulizie nei reparti e negli uffici: in tredici senza lavoroSi risparmia anche sulle siringhe.
Osservo che sono rimasti lettera morta gli impegni assunti da Luca Coletto nella riunione dello scorso 27 gennaio in prefettura (si veda in proposito il post Passato lo giorno, gabbato lo santo o si clicchi sull'etichetta 'prefetto' dal menu di sinistra).
Un po' tronfalisticamente dichiara: «Razionalizzare la spesa senza intaccare quella dedicata ai servizi alla popolazione si può: il Veneto lo ha dimostrato con i fatti. Ci piacerebbe non essere gli unici, o tra i pochi, in Italia». Leggi l'articolo completo su quotidianosanità.it.

15 agosto 2012

Esenzione ticket da internet

dal sito: https://salute.regione.veneto.it/web/guest/servizi

Stampa certificati esenzione reddito
Stampa del certificato per l'esenzione per condizione economica (7R2, 7R4, 7R5) o quello riferito alla riduzione parziale della quota fissa sulla ricetta rossa (7RQ).
Questo servizio viene erogato dalla Regione del Veneto in nome e per conto delle Aziende ULSS. Per qualsiasi richiesta di informazione o segnalazione si invita quindi a rivolgersi alla propria ULSS di assistenza (i riferimenti ai siti web delle singole ULSS sono disponibili in questa pagina).
Per maggiori informazioni consultare questa pagina.

Age.Na.s. L'agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali

RISORSE INTERNET
(dal sito)

L’agenzia

L’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali È un ente con personalità giuridica di diritto pubblico che svolge un ruolo di collegamento e di supporto decisionale per il Ministero della Salute e le Regioni sulle strategie di sviluppo del Servizio sanitario nazionale.
L’Agenzia svolge la sua attività in stretta collaborazione con il Ministero della Salute e con le Regioni sulla base degli indirizzi della Conferenza Stato-Regioni Unificata che, con delibera del 20 settembre 2007, ha indicato come obiettivo prioritario e qualificante dell’attività dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali il supporto tecnico-operativo alle politiche di governo condivise tra Stato e Regioni per lo sviluppo e la qualificazione del Servizio sanitario nazionale.
In base agli indirizzi della Conferenza Unificata le attività dell’Agenzia sono cosÌ articolate:
  • Valutazione di efficacia dei livelli essenziali di assistenza;
  • Rilevazione e analisi dei costi;
  • Formulazione di proposte per l’organizzazione dei servizi sanitari;
  • Analisi delle innovazioni di sistema, della qualità e dei costi dell’assistenza;
  • Sviluppo e diffusione di sistemi per la sicurezza delle cure;
  • Monitoraggio dei tempi di attesa;
  • Gestione delle procedure per l’educazione continua in medicina.
L’Agenzia, inoltre, porta avanti programmi nazionali relativi a:
  • Health Technology Assessment (HTA);
  • Rischio clinico e sicurezza del paziente;
  • Linee guida clinico-organizzative.
L’Agenzia partecipa ai programmi di ricerca, finalizzata e corrente, finanziati dal Ministero della Salute

14 agosto 2012

Il rapporto emendato, integrato e (forse) definitivo del gruppo tecnico


Il lavoro del Gruppo tecnico per il rilancio del San Luca sembra giunto al termine. Adottato nell'ultima riunione (24 maggio 2012) è stato oggetto di una serie di rilievi e integrazioni da parte della Conferenza dei sindaci dell'Ulss 18.
Ora ne è stato redatto il testo definitivo e aspetta solo di essere sottoscritto dai componenti.
Scarica il testo del rapporto definitivo del gruppo tecnico.
Per visualizzare tutti i post pubblicati sull'argomento clicca sulla voce 'gruppo tecnico' dal menu Etichette sulla sinistra. Le etichette sono un utile strumento per ottenere dal blog tutti i post raggruppati per materia.

13 agosto 2012

Un miliardo di euro per passare alla storia


Intervista al Gazzettino
Zaia insiste nell'avventura del nuovo ospedale di Padova: «Noi lo faremo»
In una lunga intervista al Gazzettino di sabato 11 agosto il presidente della giunta regionale Zaia riafferma una certezza: si farà il nuovo ospedale di Padova. La spending review non fermerà la giunta regionale.
L'intervistatrice Daniela Boresi, chiede: «C'è chi teme che la spending review blocchi l'ospedale di Padova».
Zaia risponde: «La Commissione sta valutando le carte, ovvio che le risorse condizionino le scelte. Ma una cosa va detta a chi in passato sbandierava un progetto: questo ospedale esisteva solo nella fantasia di qualcuno, di carte non ce ne erano. Le cose più importanti erano articoli sui giornali quando i Padovani credevano che già ci fossero le imprese all'opera. Noi lo faremo». Nessun dubbio quindi per Zaia.
Io mi chiedo: ma come si fa anche solo a concepire l'ipotesi di poter spendere, nei prossimi tre anni, la somma astronomica di 656 milioni euro? Ma si sa come vanno le cose con le opere pubbliche e, per esperienza, Zaia in un'intervista al TgR ha già detto che «sarà una partita da un miliardo».
Scriviamolo in cifre, prima in euro:
1.000.000.000
poi in lire:
1.936.000.000.000
Impressionante. 1.936 miliardi di lire? Ma non è folle solo pensarlo? Quale altra spesa pubblica ricordiamo di così ingente?
Negli ospedali si taglia sul personale medico e infermieristico, sugli addetti alle pulizie e alla somministrazione dei pasti, sui cambi della biancheria, sui materassi antidecubito, sulla bottiglietta d'acqua fuori pasto. E tutto questo affinché questi grandi strateghi della sanità e della pubblica amministrazione possano scrivere il loro nome su un'opera faraonica, assolutamente insostenibile per la regione e per l'intera repubblica.
1 MILIARDO DI EURO per passare alla storia (loro)
1 MILIARDO DI EURO di tagli alla sanità, per tutti noi.

12 agosto 2012

Gli effetti dei tagli Ulss sul San Luca

http://it.wikipedia.org/wiki/File:Ospedale_San_Luca_(Trecenta).jpg

Ridurre, tagliare, precarizzare sono gli obiettivi di regione e Ulss
E poi il ricatto del posto di lavoro
Pubblico e privato uniti nella lotta ... alla sanità

Nei precedenti post Taglio delle pulizie nei reparti e negli uffici: in tredici senza lavoro e Servizio pasti e pulizie, si taglia ho riportato la grave situazione determinata dalla riduzione di alcuni servizi in appalto per l'intera Ulss 18.
Si perdono 13 posti di lavoro e il prezzo da pagare riguarda pulizie ridotte, concentrazioni in tempi assurdi delle somministrazioni alimentari ai degenti, riduzione delle ore per il personale impegnato nei servizi di ristorazione.
Ma come si traduce tutto ciò nella qualità del servizio erogato dal San Luca?
Ieri mi è arrivata una segnalazione, piuttosto dettagliata, che riporto nella sostanza qui sotto.

Dal mese di ottobre dello scorso anno - e quindi ben prima della spending review - le dipendenti della ditta Serenissima (ristorazione al San Luca) hanno subito una variazione del contratto di lavoro: da 20 a poco meno di 19 ore settimanali.
Ora e da un paio di settimane a questa parte, il servizio pomeridiano di preparazione e consegna del tè viene svolto nel turno delle colazioni e quindi tutto al mattino. Tempi assurdi attuati per ridurre l'orario di lavoro al personale che è costretto a compensare con le proprie ferie. Disagio per i degenti e tensione col personale infermieristico. Un disagio di cui non deve importare nulla ai dirigenti dell'Ulss e sembra fare il gioco della Serenissima che in questo modo continua un percorso, già avviato, di smantellamento del servizio di cucina al San Luca per concentrare tutto a Boara Pisani.
L'ulteriore riduzione dell'orario di lavoro del personale addetto alla ristorazione e il conseguente sconvolgimento dei servizi si riflette negativamente anche sui donatori Avis che spesso non ricevono in tempo utile i generi di conforto previsti dopo la donazione di sangue. E ancora altra tensione fra il personale dell'Ulss e le dipendenti della ristorazione le quali, a fine mese, portano a casa 500 euro. Una miseria che è però un efficace motivo di ricatto nei confronti delle lavoratrici.

Io mi chiedo come sia possibile che gli strapagati dirigenti dell'Ulss possano ignorare la moltitudine di problemi che si accavallano, si sommano e si moltiplicano. Sembra quasi che ci speculino sopra all'insegna del "tanto peggio tanto meglio". Eppure, alla fine, ne va della qualità del servizio reso ai pazienti: lo scopo istituzionale che dovrebbe essere perseguito.

11 agosto 2012

Servizio pasti e pulizie, si taglia

Da Il Resto del Carlino di sabato 04-08-2012
ULSS 18 LA SPENDING REVIEW COLPISCE LE DONNE
Via 13 contratti a termine riduzione delle ore
Il sindacato: «Altri dovevano pagare»

PASTI e pulizie. La spending review si abbatte anche sui servizi fondamentali della sanità pubblica, che dal primo del mese hanno subito, come gli altri settori, un taglio del 5%.
Cosa significa? Che le pulizie degli spazi comuni e degli studi medici degli ospedali di Rovigo e Trecenta saranno ridotte da tre a una volta la settimana e quelle della nuova hall da sette a cinque giorni la settimana. Significa che non sarà più servito il tè pomeridiano ai pazienti, perchè il personale della ditta esterna lavorerà tre ore, non più quattro, al giorno. Significa che la ditta di pulizie Coopma non potrà rinnovare i 13 contratti a termine in scadenza tra settembre e dicembre che lavorano all'ospedale di Rovigo e dovrà decurtare le ore ai  25 dipendenti impegnati al San Luca, per il 99% donne, molte delle quali monoreddito e già impiegate part time.
E, infine, significa che la ditta di ristorazione Serenissima, dovrà togliere una delle quattro ore di lavoro giornaliero ai circa 50 dipendenti impiegati tra Rovigo e Trecenta e un taglio del 5% si tradurrà in una decurtazione del 25% dello stipendio. «La direzione generale avrebbe potuto tagliare di più sugli sprechi e non toccare i servizi, per ottenere i risultati economici richiesti dalla spending review, come hanno fatto altri ospedali - affermano i segretari provinciali di Filcams, Piero Colombo, Fisascat, Maurizia Rizzo e Uiltucs, Michela Bacchiega - speriamo che i tagli si fermino qui».

Taglio delle pulizie nei reparti e negli uffici: in tredici senza lavoro

da Il Gazzettino di sabato 04-08-2012
LA SCURE
Il piano di contenimento delle spese attuato dall'Ulss 18 fa perdere i primi posti di lavoro. Per i dipendenti a termine del servizio di pulizia della Compa dell'ospedale di Rovigo non saranno rinnovati i contratti (13 persone), mentre, per quelli legati al San Luca (tempo indeterminato) ci sarà una riduzione dell'orario.

Si risparmia anche sulle siringhe

fonte: http://www.rovigooggi.it/articolo/2012-08-02/si-risparmia-anche-sulle-siringhe/#.UCYhoJqlyQE

SANITA' ULSS 18 ROVIGO Tagli in vista per effetto della Spending review sul materiale ospedaliero, l'assessore provinciale Guglielmo Brusco lancia l'allarme

Secondo l'assessore provinciale Guglielmo Brusco l'azienda sanitaria ha già iniziato a ridurre il materiale in dotazione ai pazienti ricoverati o quello per il personale, dai camici per i tirocinanti ai materassi antidecubito.
Leggi l'articolo completo su RovigoOggi.it

10 agosto 2012

L’idea di Coletto: tagli agli ospedali e alle Usl, più medicina di base


Si chiarisce il Coletto-pensiero. Ora parla apertamente della chiusura di reparti.

In una recente intervista al Mattino di Padova l'assessore regionale alla sanità Luca Coletto chiarisce il suo pensiero su ciò che sarà l'applicazione del piano socio sanitario regionale. «Ci saranno tagli e accorpamenti nei reparti ospedalieri ma ad ogni chiusura corrisponderà l’attivazione di un presidio medico sul territorio» rassicura Coletto. Preoccupati? Non c'è motivo perché «l’obiettivo è razionalizzare le risorse per garantire ai veneti la continuità delle prestazioni sanitarie su standard elevati».
Già un po' come dire: «fino ad oggi avete viaggiato con una Giulietta? Da domani avrete un Sulky ma le prestazioni saranno le stesse, credetemi».
Leggi la notizia originale.

Rapporto del Gruppo tecnico, la conferenza dei sindaci ci mette una pezza.

E ora come si procede?

La conferenza dei sindaci dell'Ulss 18 ha finalmente messo mano al rapporto conclusivo del gruppo tecnico per il rilancio del "San Luca".
Nella riunione dello scorso 25 luglio sono state definite alcuni precisazioni piuttosto importanti, prima fra tutte l'esclusione della possibilità di far ricoprire al "San Luca" il ruolo di ospedale di comunità (si veda il Pssr in proposito).
La precisazioni individuate sono state inviate a tutti i sindaci e alla dirigenza dell'Ulss.
Bene, ma ora mi domando: e adesso c'è qualcuno che lo metterà in evidenza in regione?
Scarica i rilievi e le integrazioni della conferenza dei sindaci.

07 agosto 2012

...un piccolo ma splendido ospedale di campagna in provincia di Rovigo

Il parere di una neomamma ferrarese sull'ospedale di Trecenta.
Salve sono una neomamma ferrarese e, leggendo le varie polemiche riguardo l’apertura del nuovo Ospedale di Cona, volevo aggiungere una riflessione. A me e mio marito qualche anno fa è stata fatta diagnosi di infertilità di coppia. Da quel momento è iniziato un lungo cammino pieno di paure ma anche di speranze. Ora , dopo diversi tentativi e qualche fallimento, siamo finalmente genitori felicissimi di una stupenda bambina nata grazie a una FIVET eseguita al Centro PMA di Trecenta (RO).
Ora mi chiedo perché mai Ferrara, sede di un Ospedale Provinciale con annessa Università, sia l’unico capoluogo di provincia dell’Emilia Romagna dove non esiste un centro di procreazione assistita di 2 livello e le donne che necessitano di una fecondazione in vitro sono costrette ad emigrare in provincie limitrofe per trovare assistenza. Forse che un piccolo ma splendido ospedale di campagna in provincia di Rovigo ha più tecnologia e migliori professionalità del tanto blasonato Arcispedale Ospedaliero Universitario S. Anna? La cosa è ancora più assurda pensando che i 2 professionisti che lavorano al Centro PMA di Trecenta, il Dr Dossi e la Dssa Tomasi sono ferraresi! Entrambi sono nati, vivono, hanno studiato, si sono laureati, specializzati all’Università di Ferrara.
Leggi tutto il post e i commenti sul forum http://www.estense.com/?p=237101

04 agosto 2012

Appello ai sindaci: “Salvate il punto nascita del San Luca”

fonte: La Voce di Rovigo.
TRECENTA IL COMITATO PER IL SAN LUCA SCRIVE ALLE FASCE TRICOLORI CHIEDENDO DI MOBILITARSI
Lettera partita dopo che è circolato un documento regionale per la riduzione delle strutture
Nel mirino, la situazione del punto nascita dell’ospedale dopo che, nei giorni scorsi, è circolata la notizia di un piano regionale per la riduzione del numero di punti nascita nel Veneto, che dovrebbero passare dagli attuali 42 a 31.
Tra i punti nascita da chiudere figura anche quello del San Luca, che dovrebbe essere assorbito nell’ospedale di Rovigo.
La divulgazione del progetto - secondo Jenny Azzolini portavoce del comitato - “sembra finalizzata a sondarne l’impatto tra la popolazione e le amministrazioni comunali, senza coinvolgere i responsabili politici regionali. Ecco perché è necessario intervenire immediatamente e con efficacia a difesa del punto nascita del San Luca”. “Un reparto - scrivono ancora dal comitato - che oltre a registrare 350-450 parti, assiste circa 480 coppie l’anno con un protocollo di fecondazione assistita di vera eccellenza”. “Sull’ospedale di Trecenta convergono, grazie a questo centro, numerosissime coppie da fuori Ulss - prosegue la Azzolini - circostanza che testimonia della qualità del servizio e che è una voce economica positiva per il bilancio dell’Ulss 18”. Ma non è tutto: “Il decreto sulla cosiddetta revisione della spesa mira a ridurre i costi per la sanità dettando obblighi stringenti alle Regioni - scrivono ancora dal comitato - In particolare, punta alla soppressione di interi reparti, non alla semplice - e comunque inaccettabile per il San Luca - riduzione di posti letto”. Una combinazione, tra direttiva regionale e decreto nazionale, “micidiale” secondo il comitato. Che, dunque, chiede a Laruccia di alzare la voce. “Signor sindaco - scrivono, a lui ma anche agli altri primi cittadini della zona - la invitiamo a farsi carico, con ogni possibile urgenza, di questo problema, personalmente e assieme ai suoi colleghi del distretto sanitario 2, prima che vi siano decisioni politiche a livello regionale. L’Alto Polesine - e la stessa Ulss 18 - non possono perdere altri pezzi di sanità pubblica, né a Trecenta né a Rovigo”. I punti nascita pubblici, in Polesine, sono soltanto tre: gli altri 39 sono in strutture private o in altre province. “Non è accettabile - conclude la nota firmata dalla Azzolini - che si tagli proprio il punto nascita di Trecenta: un’eccellenza a servizio di un territorio che ha già visto troppi tagli alla sanità pubblica”.
Leggi l'articolo completo.
Scarica la lettera inviata ai sindaci dell'altopolesine.

03 agosto 2012

Glossario dei termini che possono essere utili in questo blog

Glossario
Provo a realizzare un glossario dei termini più utili per la consultazione di questo blog. Compito arduo ma ci provo.
La pagina è ovviamente in continuo aggiornamento. Mano a mano che si arricchirà di voci inserirò nei post successivi i link a questa pagina. Cercherò di citare la fonte della definizione e, quando possibile, fornirò il link al termine su wikipedia o altro documento.
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  • DRG.  sta per Diagnosis Related Groups (in italiano, Raggruppamenti Omogenei di Diagnosi). È un sistema utilizzato per classificare i pazienti dimessi dagli ospedali e determinare i costi e i rimborsi delle prestazioni.
  • Indice di vecchiaia. Rapporto percentuale tra la popolazione di 65 anni e più e la popolazione di età 0-14 anni. Fonte: Istat, glossariostatistico.
  • PMA. Procreazione Medicalmente Assistita. La PMA utilizza tecniche di: 1° livello:”inseminazione intrauterina” (IUI) o (AIH) 2° livello:”fecondazione in vitro e embryo-transfer” (FIVET) e “iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo” (ICSI). La scelta dei diversi metodi viene effettuata sulla base del tipo di infertilità della coppia. Fonte: http://www.azisanrovigo.it/nqcontent.cfm?a_id=8597.
  • SDO. Scheda di dimissione ospedaliera, istituita con il Decreto Ministeriale 28.12.1991, quale strumento ordinario per la raccolta delle informazioni relative ad ogni paziente dimesso dagli istituti pubblici e privati in tutto il territorio nazionale. Fonte: http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato5719023.pdf
  • CTRP sono le Comunità Terapeutiche Residenziali Protette.
  • URT sono le Unità Riabilitative Territoriali.
  • SAPA sono le Strutture Alta Protezione Alzheimer.
  • CRITE Commissione Regionale per l'Investimento in Tecnologia ed Edilizia
    fonte: DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE del Veneto n. 2351 del 16 dicembre 2013.
  • DAT Dichiarazioni anticipate di trattamento. Fonte: http://www.aisla.it/news.php?id=6111&tipo=1
  • COT centrale operativa territoriale.
  • DEA dipartimento d'emergenza e accettazione, in Italia indica un dipartimento di una azienda ospedaliera. Svolge funzioni di pronto soccorso e comprende varie unità operative incentrate sulla cura del paziente in area critica. Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Dipartimento_d%27emergenza_e_accettazione
  • PNGLA Piano nazionale di governo delle liste d'attesa. Fonte: Lettera Ministero della Salute, 07/06/2019. Per il triennio 2019-2021 c'è stata intesa in Conferenza Stato-Regioni (riunione del 21.02.2019). Per l'attuazione del piano è istituito, presso il ministero, l'Osservatorio Nazionale sulle Liste d'Attesa, composto da rappresentanti del Ministero, dell'Agenas, delle Regioni, dell'Istituto Superiore di Sanità e dalle Organizzazioni civiche di tutela del diritto alla salute (?). Istituito un numero verde di pubblica utilità: 1500.