11 gennaio 2008
Nuovo Centro Unico di Prenotazione (CUP) provinciale (Ulss 18 e 19)
Dal 27 dicembre 2007 per prenotare telefonicamente visite ed esami specialistici ambulatoriali nelle strutture sanitarie delle aziende ULLS 18 di Rovigo e ULSS 19 di Adria (Ro) si potrà
CHIAMARE IL NUMERO VERDE GRATUITO 800 061644
(attenzione non usare alcun prefisso)
Leggi tutto sul sito dell'Ulss 18.
06 gennaio 2008
Bagnolo di Po e Castelguglielmo approvano i documenti sul San Luca
Castelguglielmo e Bagnolo di Po si aggiungono così ai comuni di Bosaro, Badia, Trecenta e Occhiobello che hanno adottato analoghe deliberazioni.
25 dicembre 2007
Approvati dal comune di Occhiobello i documenti sul San Luca
I documenti approvati sono quelli in data 22 ottobre e 29 novembre 2007.
23 dicembre 2007
Anche Trecenta approva i documenti sul San Luca, ma saranno gli ultimi

18 dicembre 2007
Badia, il consiglio comunale propone una manifestazione davanti al San Luca

Tutti si sono ritrovati nella proposta di dar vita ad una manifestazione davanti al San Luca. Un'idea che era stata avanzata a Trecenta lo scorso 7 settembre in un dibattito pubblico ma che poi non aveva avuto seguito. Ora è un intero consiglio comunale a proporlo e il sindaco di Badia si è impegnato a raccordarsi coi sindaci dell'altopolesine per concretizzare questa intenzione.
I documenti del 22 ottobre e del 29 novembre sono stati approvati all'unanimità.
13 dicembre 2007
Sportello cancro
"Sportello cancro" è la sezione maggiormente consultata del sito internet del Corriere della Sera. Non si occupa solamente di patologie legate al cancro ma spazia su vari aspetti della salute. Una risorsa veramente ricca e utile anche per i medici.
Partendo dal link principale si possono consultare liberamente le sottosezioni:
TUTTI I VIDEO dove sono disponibili tutte le puntate online della rubrica video «Salute» di Corriere.it;
L'ESPERTO RISPONDE dove gli specialisti rispondono alle domande dei lettori in tre forum dedicati a fegato, rene e nutrizione;
ESAMI DI LABORATORIO con una sintetica «biblioteca» dei principali valori che si possono trovare sul referto degli esami del sangue;
CENTRI D'ECCELLENZA, per sapere dove ti curano meglio: in Italia ed Europa;
DIZIONARIO MEDICO
OK LA SALUTE PRIMA DI TUTTO
06 dicembre 2007
San Luca, un documento integrativo da approvare nei consigli comunali

Invece no! Rassicurata l’assessore regionale Isi Coppola, promotrice del ritiro del punto all’ordine del giorno a Trecenta, circa lo scopo del confronto fra le dotazioni di organici e posti letto degli ospedali di Trecenta e di Adria, la cosa ha ripreso fiato. Tutto sommato, integrando il precedente documento, il testo approvato il 29 novembre rafforza le critiche rivolte alla gestione dell’Ulss e chiede qualcosa di preciso e concreto alla giunta regionale e alla direzione dell’Ulss.
Intanto però, da quando è iniziata la discussione lo scorso 30 agosto, sono passati tre mesi, e ora dovranno essere convocati i consigli comunali. Tanto, forse troppo tempo. Troppo per l’urgenza dei problemi dell’ospedale di Trecenta, per l’incalzare degli svuotamenti, degli accorpamenti, delle perdite di personale.
Per il momento, a quanto ne sappiamo, soltanto il comune di Bosaro è riuscito ad approvarlo lo scorso 4 dicembre.
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Premessa
La Conferenza dei Sindaci, riunitasi il 22 ottobre 2007, ha approvato all’unanimità un documento riguardante la difficile situazione in cui versa l' Ospedale “San Luca” di Trecenta, Ospedale per acuti in rete, dopo aver analizzato le tabelle 1 e 2 allegate allo stesso documento e ricavate dalla DGRV N. 751 (allegati B e C) del 11.03.05, avente in oggetto la L.R. n. 5 del 5.03.96 art. 14: modifica attinente ad aspetti gestionali e strutturali delle schede di dotazione ospedaliera di cui alla L.R. n. 39/1993, approvate con D.G.R.3223 del 8.11.02 e dal Decreto n. 921 del 14.12.06 del Direttore Generale Ulss 18 – RO: Programmazione Ospedaliera Aziendale pubblica e privata-ricognizione apicalità e posti letto al 14.12.06.
Con il documento approvato, la Conferenza dei Sindaci del 22/10/07 ha dato mandato al Presidente della Conferenza dei Sindaci, alla Rappresentanza, ai Presidenti dei due Distretti (Sindaco di Rovigo e di Badia Polesine) e al Sindaco di Trecenta di rappresentare la Conferenza negli incontri che sarebbero stati programmati con la Giunta Regionale.
In data 5 novembre ’07, si è tenuto un incontro con gli Assessori Regionali, Renzo Marangon e Isi Coppola, con il Consigliere Regionale Carlo Alberto Azzi, con il Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Azienda Ulss di Adria, con i Sindaci di Trecenta e Badia Polesine e con la Rappresentanza dei Sindaci dell’Azienda Ulss 18 di Rovigo, da cui è emersa la necessità di affidare ad un Gruppo di lavoro la valutazione di elementi di integrazione da apportare al documento.
Il Gruppo di lavoro, formato dalla Rappresentanza dei Sindaci e dal Sindaco di Trecenta e Badia Pol., supportato da alcuni pareri tecnici, e riunitosi in data 19/11, ha redatto il presente documento da inviare agli Assessori Regionali Isi Coppola e Renzo Marangon, al Consigliere Regionale Carlo Alberto Azzi e a tutti i Sindaci dell’Azienda Ulss 18.
Precisato
che il confronto tra le schede Ospedaliere di Trecenta e di Adria aveva come unico obbiettivo quello di richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle criticità operative che negli ultimi anni si sono venute a creare nell’Ospedale “San Luca” di Trecenta.
Premesso
che l’Ulss 18 di Rovigo è dotata di 15 Dipartimenti Clinici, di cui uno solo con sede a Trecenta (Dipartimento di Continuità Assistenziale), che delle 41 SOC (Strutture Operative Complesse) che costituiscono i dipartimenti solo 3 hanno sede a Trecenta (Terapia intensiva, Area medica e Chirurgica). Pur tenendo conto delle peculiarità che caratterizzano e diversificano i due Presidi Ospedalieri di Rovigo e Trecenta, risulta evidente che la maggior parte delle competenze cliniche e gestionali sono concentrate presso il Presidio di Rovigo e che il modello di un unico Ospedale su due sedi distanti fra loro oltre 30 Km e con Direttori di SOC impegnati su due Reparti ha nel tempo ridotto per tipologia e quantità le attività specialistiche eseguite presso l’Ospedale di Trecenta
Tutto ciò premesso
si ritiene di fondamentale importanza per il rilancio operativo dell’Ospedale “San Luca” di Trecenta, fargli riavere una maggiore autonomia funzionale, clinica e gestionale, come previsto ai sensi della DGRV n° 3223 del 8 novembre 2002, per un ospedale di rete con funzioni per acuti e sede di Pronto soccorso.
A tale scopo
si sollecita una rapida riorganizzazione della struttura ospedaliera di Trecenta che preveda almeno due Dipartimenti autonomi cui ricondurre Strutture Operative Complesse (SOC) e Semplici Dipartimentali (SOC Dpt), in grado di fornire risposte adeguate alla domanda di salute, derivante dalle più comuni e frequenti patologie presenti nel territorio, di tutta la popolazione e in particolare di quella Altopolesana, senza con questo disconoscere la valenza di eccellenze all’interno del “San Luca” quali Chirurgia toracica e protesica.
quale proposta organizzativa, aperta comunque al confronto con la Direzione Aziendale, che non comporti aggravio di spesa e sia in linea con le Deliberazioni Regionali, la seguente:
a) istituire presso il Presidio Ospedaliero di Trecenta almeno due Dipartimenti strutturali autonomi di cui uno Medico Multidisciplinare (l’attuale Dipartimento di Continuità Assistenziale con le dovute integrazioni) e uno Chirurgico e dell’Urgenza
b) prevedere nei Dipartimenti, oltre alle attuali SOC e SOS Dpt, un numero adeguato di SOS Dpt che garantisca una reale autonomia clinica e gestionale soprattutto nelle branche specialistiche mediche e chirurgiche
c) riacquisire le SOC di Pronto Soccorso e di Radiologia con relative le apicalità.
Auspica
la discussione e la condivisione del presente documento integrativo a quello approvato in data 22/10/07 dalla Conferenza dei Sindaci, da parte dei Consigli Comunali, le cui delibere saranno inviate, a cura del Presidente della Conferenza dei Sindaci, all’attenzione del Presidente della Regione del Veneto e della Giunta regionale.
---- fine documento
Occhiobello, questa sera di parla del punto sanità
presso l'Auditorium Comunale di Via Amendola (S.Maria Maddalena)
il Comitato per la difesa del punto sanità animerà una serata per raccogliere il parere dei cittadini su "disagi, lunghe liste d’attesa, mancanza di spazi, tempi lunghi per prelievi, ecc…".
Maggiori informazioni sul sito web del comitato
Salviamo il Punto Sanita' - Home page
04 dicembre 2007
Ulss 18, ‘razionalizzato’ anche il patrono

E così, lo scorso 26 novembre, quanti a Badia, Lendinara, Castelmassa e Occhiobello si sono recati ai punti sanità si sono trovati davanti a un cartello che li informava della chiusura per la festività del patrono. Stessa sorte a quanti si sono recati all’ospedale “San Luca”, a Trecenta, per ritirare qualche referto o per prendere un appuntamento.
Quando a Lendinara si festeggerà la Beata Vergine del Pilastrello, i cittadini troveranno chiuso il comune, le poste e le banche ma, inaspettatamente, il punto sanità sarà aperto; non lo saprà nessuno ma sarà aperto. Lo stesso accadrà per San Martino a Castelmassa, per San Teobaldo a Badia, per San Lorenzo a Occhiobello e per San Giorgio a Trecenta.
Ma volete mettere l’efficienza!
22 novembre 2007
Occhiobello, consegnate ai partiti le richieste del comitato per il punto sanità

19 novembre 2007
ADI, mancano le ‘perette’
Parlarne è un po’ imbarazzante. La cosa potrebbe far sorridere chi ha la fortuna di non dover affrontare questi problemi.
Per due settimane di seguito ho trovato l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) priva delle cosiddette ‘perette’ per i pazienti che, a causa delle patologie di cui sono affetti, devono essere sottoposti a clistere. In particolare, a causa della mancanza di mobilizzazione, sono le persone costrette a letto le più soggette a questo tipo di trattamento.
Gli operatori mi dicono che richiedono da quattro settimane, senza esito, il rinnovo della fornitura.
Spesso, quando si sollevano critiche alla gestione dell’Ulss, si suscita persino qualche fastidio. In questi termini si è espresso il Sindaco di Rovigo il giorno della posa della prima pietra della nuova struttura dell’ospedale di Rovigo (si veda il Resto del Carlino del 17 novembre 2007).
Da parte dei massimi dirigenti dell’Ulss, invece, il ritornello, di fronte alle critiche, è il solito “noi siamo tecnici”, “noi abbiamo le competenze per …” oppure “voi non sapete …”. Già, è vero: non siamo tecnici, perché non abbiamo un diploma di ‘paziente’ o di ‘familiare di paziente’; non siamo competenti e non possiamo sapere, perché ci troviamo soltanto a subire e non a gestire i problemi di salute. Ma non mi pare che per garantire la regolarità di forniture di ordinaria amministrazione ci sia bisogno di un master alla Bocconi!
E allora, sperando di non infastidere ulteriormente il sindaco di Rovigo e parafrasando la pubblicità di un noto lassativo, si potrebbe dire: “Ai bravi amministratori della sanità, la dolce Euchessina”.
E per gli altri?
“Che i penta” :-)
16 novembre 2007
Operazione macedonia per i servizi di neuropsichiatria infantile e disabilità evolutiva
Ennesima ‘riorganizzazione’ per servizi sanitari e socio-sanitari. Questa volta sono coinvolti i servizi di Neuropsichiatria Infantile e Disabilità.
Del servizio di Neuropsichiatria Infantile (NPI) dell’Ulss n. 18 ci siamo occupati su questo blog nelle scorse settimane. Si veda in proposito il post del 22 ottobre 2007.
Riprendiamo il tema per ospitare un documento sottoscritto da tutti gli operatori della Struttura Operativa Semplice (SOS) di NPI che si occupa di bambini/ragazzi (età da 0 a 18 anni). Gli utenti attualmente vengono assistiti da un’equipe di specialisti che li segue anche nel percorso scolastico.
In questi ultimi anni il servizio di Neuropsichiatria Infantile ha perso molto personale per mobilità o per pensionamento.
La lettera, inviata ai massimi dirigenti dell’Ulss 18 e, per conoscenza, alle organizzazioni sindacali, esamina criticamente la proposta di riorganizzazione che coinvolge il servizio gestito dagli operatori stessi e il servizio di Disabilità che, per sua natura, è indifferenziato per età e non altrettanto strutturato per il lavoro d’equipe.
La materia è specialistica ma riguarda una quantità di utenti particolarmente vulnerabili e, pertanto, da parte di tutti, va fatto uno sforzo per comprendere quanto sta accadendo.
-------------inizio DOCUMENTO
Al Direttore Generale
Al Direttore Sanitario
Al Direttore Sociale
Al Responsabile del Distretto
Al Direttore Dipartimento Materno Infantile e della Famiglia
Al Responsabile U.O.C. Pediatria
Al Responsabile S.O.S. NPI e Disabilità in Età Evolutiva
e, per conoscenza
Al Responsabile Sindacato AUPI
Al Responsabile Sindacato CISL
Al Responsabile Sindacato UIL
OGGETTO: Comunicazione.
In merito alla proposta di riorganizzazione della SOS N.P.I. e Disabilità Evolutiva proposta dal Direttore Sociale, gli Operatori del Dipartimento Materno Infantile e della Famiglia, affermano quanto segue:
1. La presa in carico dei minori, siano essi disabili o meno, prevede una specificità operativa che richiede alla base una formazione specifica, una visione evolutiva e complessa del minore e della sua famiglia, all'interno del contesto di vita dello stesso (scuola, tempo libero ...) non riducibile ad una valutazione in sede di UVMD. Prevedere un intervento, separato tra sanitario e sociale è contrario a tutte le linee legislative e tecniche esistenti nel trattamento dei disturbi o disagi in Età Evolutiva per l'efficacia della cura, della riabilitazione e dell'integrazione: non si può intervenire sul bambino senza coinvolgere la famiglia e le agenzie socio-educative e terapeutico-riabilitative in un progetto comune di cambiamento. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha posto questi concetti alla base dell'ICF (nuovo strumento di classificazione e descrizione della disabilità). La nuova riorganizzazione a tale proposito porta in sé il rischio di trasformare (per quanto riguarda l'utenza certificata ai fini del sostegno scolastico) ciò che avviene naturalmente, come prassi lavorativa consolidata da anni di esperienza e che è contraddistinta dalla multidisciplinarietà dell'intervento, in un iter a grossa valenza burocratica e dispendioso in termini di tempo degli operatori coinvolti.
2. L'organizzazione proposta è attualmente adottata solo in due ULSS del Veneto: L'Azienda Socio Sanitaria di Thiene e quella di Bassano. Contattati gli operatori di codeste Aziende, gli stessi segnalano difficoltà di integrazione dei Servizi di Riabilitazione e problemi a garantire un servizio integrato e qualificato all'utenza intesa come singolo o struttura (minore, famiglia, scuola, agenzie di integrazione sociale e educative extra scolastiche).
3. L'attuale organizzazione della nostra Azienda, in essere dal 2000, non ha avuto riscontri negativi da parte dell'utenza. Non vengono negate che esistano delle criticità e nulla ci impedisce di discutere per migliorare la situazione, ma le difficoltà principalmente, derivano dal sovraccarico operativo dei singoli professionisti, conseguente alla quiescenza e alla mobilità degli stessi:
- 4 Neuropsichiatri con contratto Sumai: non è stata attivata alcuna sostituzione;
- 4 Assistenti Sociali solo 1 è stata sostituita;
- 4 Psicologi non è stata attivata alcuna sostituzione.
4. Da sempre le famiglie residenti nel territorio dell'ULSS 18 di Rovigo hanno avuto una continuità di interventi da parte del Servizio NPI dalla presa in carico alle dimissioni o al momento del passaggio all'Età Adulta. La stesura del Protocollo Operativo che prevede la predisposizione del relativo "Modulo di Passaggio" tra la SOS di NPI e il Dipartimento Età Adulta, di recente applicazione, ha finora garantito un passaggio fluido tra le due realtà aziendali, ben capito dalle famiglie che lo hanno accettato come naturale evoluzione del percorso socio-riabilitativo del proprio figlio. Un precoce inquadramento dei minori certificati, disabili (disabili riconosciuti con la certificazione della Commissione Invalidi) e non all'interno del Dipartimento della Disabilità (0 - 100 anni), rischia di avere un forte impatto emotivo con ricadute negative sul piano della progettualità che la famiglia, scuola e altre istituzioni avranno sul minore stesso.
5. Rispetto alla nuova proposta organizzativa, rimane aperto il dubbio relativamente alla modalità di presa in carico di tutta quella utenza che non ha le caratteristiche per essere certificata ai fini del sostegno scolastico, ma che necessità di interventi multidisciplinari che attualmente vengono svolti, attraverso l'utilizzo dell'Equipe, dagli operatori della SOS NPI Neuropsichiatri, Psicologi, Assistenti Sociali, Fisioterapisti, Logopedisti, Ortottista, Educatori, Operatori Socio Sanitari. Tale strumento strategia che caratterizza il lavoro degli Operatori appartenenti alla Sos di NPI è sicuramente più agile nella sua attivazione e meno dispendioso in termini economici rispetto ad una convocazione di UVMD.
Gli Operatori (seguono trenta firme)
-------------fine DOCUMENTO
11 novembre 2007
Trecenta, battuta d'arresto sul San Luca
Il fatto meriterebbe molte riflessioni, per nulla confortanti, ma mi limito per il momento a riportare la cronaca della seduta consiliare pubblicata dal Gazzettino.
------------inizio documento
Il Gazzettino, 11 novembre 2007
TRECENTA Il documento, ritirato, sull’ospedale San Luca spacca la maggioranza di centrodestra
Il futuro del nosocomio e di Marcolongo a paragone con la situazione esistente ad Adria
Le ha tentate tutte il sindaco Antonio Laruccia per far approvare dal consiglio comunale il documento sul San Luca; alla fine ha però dovuto cedere alle pressioni di An, rappresentata tra il pubblico anche da Isi Coppola. Lo scontro con Renzo Marangon, che di quel documento sembra essere l'occulto ispiratore, è stato dunque vinto dall'assessore regionale al bilancio, che non ha nemmeno atteso la fine della seduta per avere la certezza che non se ne sarebbe fatto nulla. Un consiglio comunale monotematico su un documento, già approvato dalla conferenza dei sindaci e giunto "clandestinamente" sul tavolo di Galan, che la stessa conferenza dei sindaci ha successivamente rinnegato, proponendo di contrapporne uno di stile e toni diversi, pur con il medesimo fine: veder tornare alla piena funzionalità il monoblocco ospedaliero altopolesano.
Peccato originale del documento era il paragone del San Luca con l'ospedale di Adria: pari popolazione, analoghi problemi di territorio e viabilità, ma trattamenti diversi. Alla Coppola, ed ai sindaci dell'Ulss 19, il contenuto del documento non era piaciuto, anche perché rischiava di scatenare un'assurda guerra tra poveri. Argomentazione questa condivisa anche da Paola Panziera, la quale annuncia in ogni caso il voto favorevole di Rc, pur giudicando il documento carente in fatto di critiche all'operato di Marcolongo. Di fronte alla prospettiva della stesura di un nuovo testo, che auspica «rafforzativo rispetto a questo, assai debole», Gilberto Bianchini si mostra contario alla sua immediata approvazione.
A questo punto della seduta il vicesindaco Elia Bellotti, a nome anche di altri due consiglieri di An (ai quali in seguito si associa l'"esule" Zancanella), chiede il ritiro del documento, ritenuto "inutile", in attesa della riunione della conferenza dei sindaci, prevista per il 19 novembre e destinata a produrne uno nuovo. I consiglieri azzurri appaiono visibilmente disorientati, al punto che Dorino Conte chiede «una sospensione per una riunione del gruppo di FI». Per evitare il peggio interviene il sindaco, il quale concede una pausa per «una riunione di maggioranza», da cui scaturisce la proposta di rinvio della discussione sul tema San Luca per «non creare sovrapposizioni e rispettare la volontà della conferenza dei sindaci». Proposta che viene accolta con il solo voto contrario dei tre consiglieri di "Trecenta cambia" (a favore: maggioranza, Bianchini e Zancanella).
Ancora prima che si apra la seduta, il circolo locale di An si dice «fortemente amareggiati dalla piega del confronto che poco porta di concreto al nostro ospedale, se non continue discussioni e documenti spesso frettolosi e di facciata. Continuare a creare un'immagine negativa è deleterio per la crescita e lo sviluppo dell'ospedale. L'allarmismo strumentale della sinistra a nulla gioverà, ma avrà come unico risultato (sperato?) la disaffezione totale dei cittadini alla struttura». Il Prc pone invece una serie di domande: «Il sindaco Laruccia è in grado di dare seguito alle forti e giuste dichiarazioni, contrarie alla gestione del San Luca portata avanti da Marcolongo? Nel caso Marcolongo fosse purtroppo riconfermato alla guida dell'Ulss 18, è azzardato pensare di ringraziare per questo risultato, quale estimatore e sostenitore dell'attuale direttore generale, proprio il partito di An? E se Alleanza nazionale agirà per farci avere, ancora per anni, l'attuale direttore generale alla guida dell'Ulss 18, se i dati del San Luca sopra riportati sono veri, ci può spiegare il perché di tanta sua stima nei confronti di Marcolongo?»
Francesco Romani
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Punto sanità di Occhiobello, il comitato incontra i partiti

31 ottobre 2007
Diamo vita all'ospedale di Trecenta
Un buon numero di lavoratori ha raccolto l'invito delle organizzazioni sindacali. Inoltre, numerosi cittadini si sono presentati a sostenere il sindacato in questa battaglia per l'ospedale di Trecenta.
Se l'inizio di questa vertenza è stato buono, ora si tratta di saldare il movimento dei lavoratori con i diversi soggetti che agiscono nella società al fine di definire una strategia e iniziative comuni. L'obiettivo non è solo la difesa dell'ospedale ma di ridare nuova vita al San Luca in un ambito di piena integrazione delle politiche socio-sanitarie nel territorio.
Durante il sit-in è stato distribuito un volantino di cui riproduciamo il testo qui sotto.
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Diamo vita all'ospedale di Trecenta
I lavoratori dell’ospedale di Trecenta
Per questo, oggi, alziamo la nostra voce in difesa di una struttura fondamentale per la salute dei cittadini
- Contro la politica degli annunci di questa Direzione e la mancata attivazione di programmi seri d’investimento sul personale
- Contro i tagli dei servizi e per il mantenimento di una vera struttura per acuti degna di questo nome che assicuri la piena funzionalità dei servizi fondamentali nelle 24 ore
- Per l’adeguamento degli organici e l’avvio di una politica di attrazione per le alte professionalità e le specialistiche
- Contro la smobilitazione dei servizi nei punti sanità e nel territorio dell’alto Polesine e per una piena integrazione delle politiche socio-sanitarie
Chiediamo ai sindaci, alle istituzioni, alle associazioni e ai comitati spontanei dei cittadini, di sostenere questa battaglia per il diritto ad una sanità pubblica e di qualità, più vicina ai bisogni delle persone.
Sosteniamo tutti insieme, la richiesta di avvio di un confronto con la Direzione Generale dell’ULSS 18 e l’Assessore regionale alla sanità, per la definizione di un progetto condiviso per il rilancio dell’ospedale di Trecenta.
28 ottobre 2007
San Luca, il documento approvato dalla conferenza dei sindaci il 22 ottobre
Pubblichiamo il documento approvato dalla conferenza dei sindaci dell'Ulss 18 sulla situazione del San Luca di Trecenta. Sarà discusso in tutti i consigli comunali nelle prossime settimane e le deliberazioni adottate verranno inviate alla giunta e al presidente della stessa, competente quest'ultimo alla nomina dei direttori generali delle Ulss del Veneto, il cui incarico scadrà il prossimo 31 dicembre.
Il documento chiede un incontro urgente alla giunta regionale per ridare dignità e autonomia funzionale al San Luca e per rivendicare ai comuni competenze di programmazione sanitaria e di controllo rispetto ai direttori generali.
Se ne è discusso nelle riunioni preparatorie tenutesi a Trecenta il 30 agosto e il 4 ottobre scorsi ma, alla fine, non ha trovato l'accordo di tutti la richiesta di un cambio di direttore generale, figura che avrebbe dovuto essere individuata in un polesano.
Avvertenze: il testo fa riferimento a due tabelle allegate. Si riferiscono ad un confronto fra le dotazioni sanitarie dell'alto polesine e del basso polesine. Per motivi tecnici non è possibile riprodurle adeguatamente. Posso mandarle per e-mail. Dell'ospedale San Luca la conferenza dei sindaci si è occupata anche in altre occasioni: si consultino in proposito i post sulle riunioni del 20 novembre 2006 e del 15 gennaio 2007.
Ecco il testo approvato dalla conferenza dei sindaci.
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Conferenza dei Sindaci
DOCUMENTO APPROVATO ALL’UNANIMITA’ DALLA CONFERENZA DEI SINDACI DELL’AZIENDA ULSS 18 - ROVIGO
La Conferenza dei Sindaci riunitasi il 22 ottobre 2007 ha discusso, su proposta dell'Amministrazione Comunale di Trecenta e di un gruppo di Sindaci del Distretto 2 - Alto Polesine, della difficile situazione dell' Ospedale San Luca di Trecenta, Ospedale per acuti in rete e analizzate le tabelle 1 e 2 in allegato, tratte dalla delibera di Giunta N. 751(allegati B e C) dell'11.03.05 avente in oggetto la L.R.n.5 del 5.03.96 art. 14: modifica attinente ad aspetti gestionali e strutturali delle schede di dotazione ospedaliera di cui alla L.R.n.39/1993, approvate con D.G.R.3223 dell'8.11.02; e dal Decreto n. 921 del 14.12.06 del Direttore Generale ASL 18 – RO: Programmazione Ospedaliera Aziendale pubblica e privata-ricognizione apicalità e posti letto al 14.12.06,
Tenuto conto
- che la comunità dell'Alto Polesine ha già contribuito alla ristrutturazione della rete ospedaliera regionale con la scelta condivisa di disattivare i quattro ospedali del suo territorio per farli confluire in un unico ospedale più moderno e funzionale: il San Luca.
Preso atto
- delle sostanziali differenze venutesi a creare, a seguito di scelte aziendali non condivise con il territorio e non coerenti con le schede regionali, tra gli Ospedali di Trecenta e di Adria, entrambi ospedali per acuti in rete con Pronto Soccorso della provincia di Rovigo, che servono rispettivamente: l'Alto Polesine con una superficie di 581 Kmq e 84.000 abitanti ed il Basso Polesine con una superficie di 739 Kmq e 72.000 abitanti, differenze che si evidenziano, nelle suddette tabelle 1 e 2, sia nel numero dei posti letto che, ancora di più, nel numero delle apicalità (primariati).
- del crescente malumore, disagio e rabbia dei nostri cittadini che reclamano il diritto alla salute di cui si sentono, negli ultimi anni, in parte privati.
Chiede
un incontro urgente con la Giunta regionale e in particolare con l’Assessore alle Politiche Sanitarie D.ssa F. Martini e con il Presidente della V° Commissione per:
- Proporre e discutere provvedimenti tempestivi e necessari per ridare al S. Luca quella dignità e autonomia funzionale che l’ospedale in rete per acuti del nostro territorio deve avere per fornire risposte sanitarie adeguate alle esigenze della nostra popolazione, senza costringerla a chilometriche peregrinazioni con tutti i disagi che ne conseguono, sempre nel rispetto degli obiettivi regionali sia sul piano dei servizi erogati in termini di efficienza ed efficacia, quanto su quello del contenimento dei costi.
- Evidenziare il preoccupante stato in cui versano i Servizi Socio-Sanitari pubblici, soprattutto se raccordato alle peculiarità socio-demografiche, geo-morfologiche e di viabilità che caratterizzano il nostro territorio.
- Segnalare la necessità di un maggior rispetto, da parte delle Direzioni Aziendali, delle direttive regionali per non creare quelle evidenti sperequazioni di investimenti e di servizi in territori pressoché omogenei, finendo con il fornire una Sanità che sempre meno soddisfa le esigenze e le aspettative dei cittadini, ai quali è rivolta.
- Ribadire la necessità di restituire alle istituzioni politiche locali competenze programmatorie e di controllo in materia di Sanità Pubblica, partendo anche dalla possibilità di esercitare un peso maggiore nella scelta di Direzioni Aziendali che abbiano un legame di conoscenza e appartenenza al territorio.
Auspica
La discussione e la condivisione del presente documento da parte di tutte le forze politiche in tutti i Consigli Comunali le cui delibere saranno inviate, a cura del Presidente della Conferenza dei Sindaci, al Presidente della Regione e alla Giunta Regionale.
Dà mandato
Al Presidente della Conferenza dei Sindaci, alla Rappresentanza, ai Presidenti dei due Distretti (Sindaco di Rovigo e di Badia Polesine) e al Sindaco di Trecenta di rappresentare la Conferenza negli incontri che saranno programmati con la Giunta Regionale.
Rovigo, 22/10/2007
All. 2
--------------- fine documento
25 ottobre 2007
10 milioni di euro per i comunicatori vocali
Il Ministro incontra i malati di SLA
Il Ministro della Salute Livia Turco ha ricevuto il 18 settembre i signori Sebastiano Marrone, Antonio Tessitore e Francesco Brunelli affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica che avevano richiesto di incontrarla per sottolineare le esigenze particolari dei malati di questa grave patologia.
L'incontro si è concluso con l'impegno del Ministro di avviare insieme alle Regioni il registro regionale dei malati di Sla per favorire una migliore e più rapida presa in carico dei pazienti e per programmare in modo mirato gli interventi assistenziali necessari.
Il Ministro ha poi ricordato che sono già stati messi a disposizione delle Regioni 10 milioni di euro per erogare gratuitamente i comunicatori vocali ai pazienti che hanno perso la possibilità di comunicare, nonché il decreto, siglato il 3 agosto scorso con il Ministro Padoa Schioppa, che ha escluso una serie di patologie invalidanti, tra le quali la Sla, dalle visite di controllo per accertare la permanenza di un'invalidità già riconosciuta.Queste misure erano state fortemente richieste dalle Associazioni dei malati proprio al fine di migliorare l'assistenza e la qualità della vita delle persone colpite da questa patologia.
22 ottobre 2007
CER e neuropsichiatria infantile. La dirigenza Ulss risponde come al solito: voi non sapete!
Contro le critiche le solite tecniche: accuse di ignoranza e spostamento dei termini della questione.
Il fatto.
Nei giorni scorsi la Cgil ha lanciato l’allarme per la chiusura del Cer, il centro di educazione e riabilitazione infantile. Si consulti in proposito la stampa locale del 12 ottobre scorso. Vi si legge, tra l’altro:
Famiglie costrette a programmare visite dal fisioterapista, dal neuropsichiatra, dal logopedista, dallo psicologo e sballottare i propri figli da un ambulatorio all'altro. È quanto sta accadendo nel territorio dell'Ulss 18 a causa dell'improvvisa chiusura del Cer, il centro di educazione e riabilitazione per minori affetti da problemi neuropsichiatrici. Da qualche settimana il servizio è stato smantellato senza alcun coinvolgimento nè degli operatori nè delle famiglie che portavano i propri bambini e ragazzi per le cure socio-assistenziali e per la preparazione all'inserimento scolastico.
“Da 4 neuropsichiatri si è passati a uno, da 18 educatori a 6, da 7 psicologi a 4 e anche i fisioterapisti sono diminuiti.”
… “A questo si aggiunge la chiusura del Cer, un servizio nato nel 2000 con fondi regionali per accogliere bambini medio o gravemente malati e offrirgli un'assistenza completa a 360 gradi, con la possibilità di accompagnarli nel percorso di inserimento scolastico dove poi avrebbero trovato l'assistenza degli insegnanti di sostegno”.
… “Oggi le famiglie sono costrette ad arrangiarsi, a rivolgersi a più specialisti senza che questi a loro volta si interfaccino per tarare le eventuali attività - interviene il segretario provinciale Fp Cgil Paolo Zanini -. La neuropsichiatria infantile ha un bacino di utenza di circa 1500 bambini, è dunque un dipartimento importante che funge da riferimento per quei nuclei familiari in difficoltà. Non si capisce la filosofia dell'azienda sanitaria che sembra voler ridurre le prestazioni e i servizi, delegando il difficile compito dell'integrazione di questi bambini alla scuola che non è attrezzata per questo genere di prestazioni.”
La reazione dell’Ulss.
Dopo qualche giorno risponde il direttore generale dell’Ulss, Adriano Marcolongo. Così come sempre accade di fronte alle critiche, è tutto un “Credevo che i due rappresentanti del sindacato, fossero a conoscenza delle normative” … “I due sindacalisti forse ignorano” … “Non corrisponde a verità” … “Non di tagli, quindi, si è trattato ma”, udite udite, “al contrario di conversione del servizio”. Insomma, gli altri “ignorano” o hanno le traveggole, o prendono per problemi le migliorie e per disservizi le innovazioni.
Sullo stesso filone il direttore dei servizi sociali dell’Ulss 18 che sulla stampa del 17 ottobre afferma che “…chi ci ha attaccato, non conosce la normativa” (a ridaje, direbbero a Roma), e “…i sindacalisti che non si informano su ciò che stanno trattando” e che, addirittura “è probabilmente meglio che cambino mestiere”.
Il dottor Poiré ci va giù pesante ma non cambia la sostanza: gli altri ignorano o hanno le traveggole.
Ciò che sorprende e che il dott. Poiré lanci queste accuse al sindacato tenendosi al fianco il presidente della conferenza dei sindaci, Oscar Tosini, colui che, per compito istituzionale, dovrebbe essere una sorta di sindacalista dei sindaci nei confronti dello strapotere della dirigenza dell’Ulss. Ma lui no! Lui si mette dalla parte dello strapotere, approva e condivide. Secondo Tosini, ciò che viene criticato dalla Cgil è "un'eccellenza a livello veneto … un fiore all'occhiello" e fa finta che le critiche rivolte all’Ulss siano invece rivolte ai sindaci. Dichiara, infatti, “Come sindaci siamo stufi di essere attaccati sull'attività di settori che vedono invece una partecipazione e un impegno rigoroso delle amministrazioni comunali”. E questo mentre i sindacalisti della Cgil avevano chiesto l’aiuto dei sindaci e criticato i dirigenti dell’Ulss, quelli dello stratapotere.
Vecchie tecniche per chi ha un po’ di memoria (e questo blog può aiutare). “Gli altri ignorano” (noi siamo i tecnici!!!!) e poi un significativo travisamento delle critiche altrui. Sono le tecniche adottate dai massimi dirigenti dell’Ulss, e utilizzate ora anche dal presidente della conferenza dei sindaci.
Certo che ormai Oscar Tosini è una certezza, su ogni questione lo si può trovare, con sicurezza … dalla parte sbagliata.
Sergio Leone diceva di Clint Eastwood: “mi piace perché ha due espressioni, col cappello e senza il cappello”.
Di Oscar Tosini si potrebbe dire che piace ai dirigenti dell’Ulss perché ha due idee, ed entrambe di Adriano Marcolongo.
18 ottobre 2007
31 ottobre, mobilitazione dei lavoratori del San Luca
I dipendenti dell'ospedale di Trecenta, riuniti in assemblea lo scorso 8 ottobre, presenti i segretari provinciali di Fp Cgil, Fps Cisl e Fpl Uil, hanno deciso la prima grande mobilitazione con sit-in davanti al San Luca il prossimo 31 ottobre.
Al Gazzettino, edizione del 9 ottobre scorso, i sindacalisti hanno dichiarato: «Il pretesto per l'incontro erano le difficoltà registrate dal personale nella gestione del nuovo sistema informatico - spiega Michele Roveron, segretario Fps Cisl - che non è stato programmato con il necessario percorso formativo e con una riorganizzazione dei turni. Il risultato è stato un eccessivo carico di lavoro per tutti». «Molte poi sono state le recriminazioni dei dipendenti - aggiunge Fabio Osti, segretario Fpl Uil - per l'appalto alla farmacia e al magazzino che sta creando più di qualche disagio nella distribuzione del materiale sanitario, per le nuove apparecchiature "point of care" per gli esami urgenti che distolgono gli infermieri dall'assistenza del paziente affidano loro compiti impropri, per l'incertezza sul futuro stesso dell'ospedale sempre meno per acuti. Questa sofferenza dei lavoratori deve essere percepita dalla classe politica, in primis dai sindaci, che si devono fare promotori di una sollecitazione anche a livello regionale». Sarà dunque stilato un documento dalle organizzazioni sindacali che sarà distribuito mercoledì 31 con volantinaggio proprio per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle problematiche del San Luca. «Il personale viene progressivamente ridotto - avverte anche Davide Benazzo, rappresentante della Fp Cgil - e a chi resta vengono richiesti cambi di orari e prestazioni aggiuntive. Quella del 31 sarà una manifestazione forte dove si chiederà di dare risposte urgenti sul futuro del San Luca».
Occhiobello, è attivo il comitato Salviamo il punto sanità di S.M. Maddalena
Allo scopo di mettere in rete le forze disponibili per salvare la sanità polesana, informo dell'esistenza, già da un certo periodo di tempo, del nostro sito
http://puntosanita.occhiobello.altervista.org/
Sperando di aver fatto cosa gradita, colgo l'occassione per cordiali saluti.
