Visualizzazioni totali

25 luglio 2012

Il Pssr del Veneto è legge

Dopo l'approvazione della delibera del consiglio regionale n. 19 del 20 giugno 2012 e la sua pubblicazione sul bollettino ufficiale è legge il piano socio sanitario della regione Veneto.
Sul BUR n. 53 del 6/7/2012 è stata infatti pubblicata la Legge regionale 29 giugno 2012, n. 23 "NORME IN MATERIA DI PROGRAMMAZIONE SOCIO SANITARIA E APPROVAZIONE DEL PIANO SOCIO-SANITARIO REGIONALE 2012-2016". E' in vigore dal giorno successivo.
A questo indirizzo è possibile consultare la legge regionale a testo vigente. Inoltre, risorsa preziosa, sono presenti i link a tutte le norme richiamate nel testo approvato.

22 luglio 2012

Punti nascita a rischio sotto i mille parti

Dal sito http://nuovavenezia.gelocal.it/
Dagli uffici regionali addetti alla sanità cominciano e preparare il terreno.
Nel mirino i punti nascita degli ospedali più piccoli. Si parla anche dell'ospedale di Trecenta.
Segnalo l'articolo pubblicato sul sito internet de La nuova Venezia.
Probabilmente è una tecnica di comunicazione con la quale si sonda l'opinione pubblica. Dove la reattività popolare è minore, si taglia.
Se è così ci dobbiamo muovere.
Su questo problema è intervenuto anche l'assessore provinciale alla sanità Guglielmo Brusco. Vai all'intervista rilasciata a RovigoOggi.it.

Istat. Povero l’11,1% delle famiglie italiane. Più di 8 milioni di persone

In questo scenario arrivano i tagli alla sanità

I dati nell’ultima rilevazione Istat. La soglia di povertà identificata in mille euro al mese per una famiglia di due componenti. Il fenomeno in crescita soprattutto nel Mezzogiorno. Il Rapporto.

Nel 2011, l'11,1% delle famiglie è relativamente povero (per un totale di 8.173 mila persone) e il 5,2% lo è in termini assoluti (3.415 mila). La soglia di povertà relativa, per una famiglia di due componenti, è pari a 1.011,03 euro. Lo rileva il nuovo Rapporto Istat sulla povertà diffuso oggi (17 luglio 2012).
Vai al rapporto dell'Istat.
Vai alla notizia originale su quotidianosanità.it
Vai al rapporto sul sito dell'Istat

13 luglio 2012

La febbre deve salire

A Ficarolo la delibera arriva tardi.
Dopo più di un mese dal dibattito, a Ficarolo, il consiglio comunale adotta i documenti presentati durante la serata del 24 maggio scorso.
Poche righe e nessun dibattito durante la seduta consiliare del 29 giugno. La delibera acquisisce, tra gli altri, un documento concordato fra l'amministrazione comunale e il gruppo tecnico per il rilancio del San Luca. Il tutto da inviare in regione in vista dell'approvazione del piano socio sanitario (Pssr).
Ma la delibera arriva "a babbo morto", nel senso che viene approvata a Ficarolo nove giorni dopo l'approvazione del Pssr a Venezia (20 giugno). Peccato, vorrà dire che verrà buona per far sentire la pressione del comune in previsione delle schede ospedaliere. Speriamo. E speriamo, intanto, che venga inviata a tutti i rappresentanti delle istituzioni individuati in delibera e nell'allegato.
Speriamo, insomma, che non resti lettera morta.
Congelato il documento del gruppo tecnico.
Nel precedente post del 29 giugno ho reso disponibile il documento del gruppo tecnico per il rilancio del San Luca. Dopo sole tre riunioni il gruppo ha completato il proprio lavoro. Confesso che ero pessimista.
Le proposte elaborate, a mio giudizio equilibrate e con buona possibilità di trovare udienza in regione, sono state esaminate nella riunione della conferenza dei sindaci dello scorso 4 luglio. Ma è stato un nulla di fatto.
Mi dicono (perché la conferenza non emette comunicati stampa) che le proposte del gruppo tecnico sono state approvate ma che si vuole aggiungere qualcosa. L'ora, a quel punto, è tarda e la conferenza si è aggiornata a data da destinarsi ... dopo le ferie.
Non ci siamo.
No, non ci siamo! Dai due episodi che ho brevemente descritto non si coglie l'urgenza di intervenire, di fare, di mobilitare. L'idea che mi viene, da osservatore esterno, è quella di organismi e istituzioni che non avvertono fino in fondo il pericolo che corre l'ospedale di Trecenta; che non sentono sulla propria pelle l'urgenza di ottenere dei risultati.
La pressione (istituzionale) è bassa, l'organismo non reagisce, gli anticorpi non si mettono in moto. E, invece, la febbre dovrebbe salire.

11 luglio 2012

Spending review. Il testo del decreto, i tagli alla sanità

Il decreto-legge n. 95 del 6 luglio 2012 è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale. Per consultarlo è sufficiente collegarsi al sito http://www.normattiva.it/ oppure si può cliccare direttamente qui.
L'art. 15 tratta della riduzione della spesa sanitaria. Di seguito riporto la parte che ci interessa più direttamente in questo blog, il comma 13, lettera c)
-----inizio documento
c) le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adottano, entro il 30 novembre 2012, provvedimenti di riduzione dello standard dei posti letto ospedalieri accreditati ed effettivamente a carico del servizio sanitario regionale, ad un livello non superiore a 3,7 posti letto per mille abitanti, comprensivi di 0,7 posti letto per mille abitanti per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie, adeguando coerentemente le dotazioni organiche dei presidi ospedalieri pubblici ed assumendo come riferimento un tasso di ospedalizzazione pari a 160 per mille abitanti di cui il 25 per cento riferito a ricoveri diurni. La riduzione dei posti letto è a carico dei presidi ospedalieri pubblici per una quota non inferiore al 40 per cento del totale dei
posti letto da ridurre ed è conseguita esclusivamente attraverso la soppressione di unità operative complesse. Nelle singole regioni, fino ad avvenuta realizzazione del processo di riduzione dei posti letto e delle corrispondenti unità operative complesse, è sospeso il conferimento o il rinnovo di incarichi ai sensi dell’articolo 15-septies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni. Nell’ambito del processo di riduzione, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano operano una verifica, sotto il profilo assistenziale e gestionale, della funzionalità delle piccole strutture ospedaliere pubbliche, anche se funzionalmente e amministrativamente facenti parte di presidi ospedalieri articolati in più sedi, e promuovono l’ulteriore passaggio dal ricovero ordinario al ricovero diurno e dal ricovero diurno all’assistenza in regime ambulatoriale, favorendo l’assistenza residenziale e domiciliare. Entro il 28 febbraio 2013, con regolamento approvato ai sensi dell’articolo 1, comma 169, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, previa intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, sono fissati gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera;
-----fine documento
Il decreto-legge deve essere convertito in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione in GU (6 luglio) ma è efficace dal 7 luglio. Probabilmente il parlamento apporterà delle modifiche. Le modifiche verranno registrate nel testo pubblicato su normattiva.it entro due o tre giorni dalla pubblicazione della legge di conversione e il testo risultante sarà consultabile sempre al medesimo indirizzo sopra riportato.

10 luglio 2012

E' accaduto PRIMA della spending review. In 10 anni persi 45.000 posti letto

Una 'favola' la spesa sanitaria?
Un'operazione mediatica?

La revisione della spesa pubblica porterà a una riduzione di 27.000 posti letto (vedi post precedente) ma mi ha sorpreso ancora di più venire a sapere che, negli ultimi dieci anni, i posti letto per acuti sono stati ridotti di oltre 45.000 unità. Il rapporto con la popolazione è sceso così a 4,2 letti per ogni mille abitanti, ben al di sotto della media Ocse.
Le regioni settentrionali presentano un'offerta maggiore, al di sopra della media nazionale, unica eccezione, udite udite, il Veneto.
Un interessantissimo articolo su quotidianosanità.it illustra una quantità di dati sorprendenti di ciò che stata la spesa sanitaria prima dell'adozione dei provvedimenti del governo. Fonte uno studio CEIS, Università di Roma Tor Vergata, VIII Rapporto Sanità, che così sintentizza la situazione italiana:
  • Spesa sanitaria italiana in calo progressivo: nel 2011, – 26% rispetto a Francia e Germania
  • Con i nuovi ticket 42.000 famiglie italiane si impoveriranno per pagare le spese mediche
  • Non autosufficienza: i soldi ci sarebbero, ma si perdono in mille rivoli e gli anziani non sono assistiti
  • Spending review: la sanità ha già dato, altri tagli non sarebbero sostenibili
  • Calano le risorse e i consumi, ma crescono le iniquità
  • Inefficienza. Esiste, ma è sovrastimata
Vai alla notizia originale.
Vai al sito del CEIS e scarica la Sintesi del Rapporto.

Spending review. Ospedali. Ecco i tagli regione per regione

fonte: http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=9843

Confermata la sforbiciata ai posti letto.

Niente chiusura per i piccoli ospedali ma conferma del taglio dei posti letto per portarli ad un rapporto del 3,7 per mille abitanti. Considerando gli ultimi dati riferiti al 2009, quando l'indice era del 4,2 per mille, si dovranno tagliare quasi 27 mila letti. Abbassato anche il tasso di ospedalizzazione che scende al 160 per mille.

 Vai alla notizia originale e visualizza i tagli ai posti letto previsto dal governo.

Spending review. Il testo della bozza entrata in Consiglio dei ministri

Il decreto-legge sulla revisione della spesa non è ancora stato pubblicato nella G.U. e su normattiva.it.
quotidianosanità.it mette però a disposizione il testo della bozza del decreto che è entrata in consiglio dei ministri. In primo piano i tagli alla spesa sanitaria.
(dal sito)
Il testo del decreto recante "Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica ad invarianza dei servizi per i cittadini" consegnato alle Regioni e all'esame del Consiglio dei ministri, in corso a Palazzo Chigi. Nella bozza c'era il taglio dei piccoli ospedali ma la norma è stata cassata in nottata. Resta la riduzione al 3,7 per mille del rapporto posti letto/abitanti.Vai alla notizia originale.

07 luglio 2012

Il Pssr e il polesine. Sel ne parla a Rovigo

IL PIANO SANITARIO REGIONALE E IL POLESINE
Sabato 14 luglio 2012
Ore 9,30
Rovigo – Sala Gran Guardia

Saluto di Giovanni Nalin, Consigliere Comunale gruppo SEL
Relazione introduttiva: Francesco Gennaro, Medico - membro Assemblea Nazionale di SEL
Piano Sanitario Regionale, il punto di vista dei medici: Francesco Noce,  Presidente provinciale Ordine dei Medici
Piano sanitario regionale e disabilità: Nina Daita, Responsabile nazionale Area disabilità CGIL

Dibattito

Conclusioni:
Fortunato Guarnieri, Medico, già sindaco di Chioggia
Mauro Valiani, Coordinamento SEL Toscana e membro Consiglio Nazionale SEL

Hanno garantito la loro presenza i Presidenti della Conferenza dei sindaci ULSS 18 e ULSS 19 ed esponenti del sindacato e dell’associazionismo polesano
--
Sinistra Ecologia Libertà
Federazione provinciale di Rovigo

05 luglio 2012

Il nuovo ospedale di Padova costerà 646 milioni di euro

Costerà 646 milioni di euro il nuovo ospedale di Padova. Una cifra impressionante, in particolare in questi tempi di tagli, e con la prospettiva che i costi veri siano poi, come al solito, molto più alti (in una intervista al TgR Zaia aveva in precedenza parlato anche di "una partita da un miliardo di euro").
Leggi la notizia originale dello scorso 12 giugno su http://www.padovaoggi.it/
L'assessore regionale alla sanità, Luca Coletto, anche dopo le brutte notizie sui tagli governativi, ha affermato "Il cammino verso la realizzazione del nuovo nosocomio patavino è irreversibile. Siamo al lavoro su più fronti per i finanziamenti" (leggi tutto l'articolo).

04 luglio 2012

Oggi riunione della conferenza dei sindaci dell'Ulss 18

Per oggi alle 16 è stata convocata la conferenza dei sindaci dell'Ulss. Tra i punti all'ordine del giorno la presentazione del Rapporto conclusivo redatto dal Tavolo Tecnico per il "rilancio dell'Ospedale S. Luca di Trecenta".
L'ordine del giorno completo è il seguente:

1- Parere ai sensi dell’Art. 16 L.R. 56/94 sulla nomina del Direttore dei Servizi Sociali a seguito delle dimissioni del Dr. Carlo Scapin
2- Comuni Solidali: monitoraggio delle attività
3- Centro antiviolenza - Comune di Rovigo
4- Protocollo di intesa per minori non accompagnati: proposta di utilizzo dei fondi.
5- Approvazione regolamento Registro Unico della Residenzialità (con modifiche all’Art. 8).
6-Presentazione del Rapporto conclusivo redatto dal Tavolo tecnico per il “rilancio dell’ Ospedale S.Luca di Trecenta”.
7- Varie ed eventuali.

Il testo definitivo del Piano socio sanitario regionale (pssr) del Veneto

Da pochissimo è disponibile per la consultazione e il download la delibera del consiglio regionale del Veneto con cui è stato approvato, lo scorso 20 giugno il Pssr.
Dalla pagina dedicata a questo provvedimento, presso il sito del consiglio regionale, è possibile infatti leggere e scaricare la deliberazione n. 19 del 20 giugno 2012 che approva il relativo disegno di legge.
Dalla stessa pagina sarà a breve possibile anche la consultazione del resoconto della seduta e gli ordini del giorno presentati (presumo che saranno consultabili dopo la prossima seduta del consiglio con cui si approva il verbale della precedente). Insomma, torniamoci sopra a breve, potrebbe essere interessante.
Ma la cosa veramente importante, ovviamente, è il Pssr. Piano che entrerà in vigore il giorno dopo la pubblicazione sul BUR (bollettino ufficiale della regione Veneto) e che prevede il decisivo momento della predisposizione, discussione e approvazione delle schede ospedaliere (art. 9 del Pssr) e territoriali (art. 10).

30 giugno 2012

Nuovi dati sull'importanza dell'ospedale di Trecenta


Al San Luca il 30% dei ricoveri dell'Ulss

Attenzione alle schede ospedaliere volute dal Pssr


Lo scorso 26 giugno, a Ficarolo, c'è stato un dibattito sul tema "Presente e Futuro dell'ospedale San Luca di Trecenta". Promosso dal Comitato dei cittadini per il San Luca, gruppo di Ficarolo, ha fornito alcune informazioni che vanno ad arricchire la conoscenza dell'ospedale.
Dalla cronaca del Gazzettino (28 giugno) si apprende, in particolare, che a Trecenta vengono effettuati il 30% dei ricoveri complessivi dell'intera Ulss 18.
Ad affermarlo è il dottor Emilio Ramazzina, responsabile dell'area medica multidisciplinare, il quale ha anche aggiunto che sono presenti, 24 ore su 24, almeno sei medici e che l'ospedale dispone di di 208 posti letto.
L'articolo conclude evidenziando il vero problema per la comunità altopolesana. Dopo l'approvazione del piano socio sanitario regionale (Pssr), infatti, tutto dipende dalle schede di dotazione ospedaliera e territoriale che saranno proposte dalla giunta all'approvazione della quinta commissione consiliare. In quella occasione saranno assegnati i posti letto, i reparti e i servizi che il San dovrà avere per i prossimi cinque anni.

29 giugno 2012

Il rapporto conclusivo del gruppo tecnico sul San Luca

Dopo il terzo incontro, avvenuto lo scorso 24 maggio, è finalmente disponibile il documento conclusivo del gruppo tecnico per il rilancio del 'San Luca.
Per titoli, ecco i contenuti:

  • Mantenere il ruolo di ospedale per acuti
  • Trasferire le attività chirurgiche oncologiche all'ospedale di Rovigo
  • Potenziare le attività riabilitative, in particolare la riabilitazione neurologica e ortopedica
  • Assunzione del ruolo di Ospedale di Comunità
  • Attivazione di un Centro di Assistenza Primaria
  • Sede di una o più attività formativa
Scarica il testo integrale del rapporto.

28 giugno 2012

Il Comitato per il San Luca invita i sindacati dei pensionati a difesa dell'ospedale

Jenny Azzolini, portavoce del Comitato dei cittadini per il San Luca, ha inviato ai sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil un invito via email per definire attese, perplessità e preoccupazioni sul futuro dell'ospedale 'San Luca' dopo l'approvazione del Piano socio sanitario regionale (Pssr). La prossima decisiva fase della programmazione veneta saranno, infatti, le schede ospedaliere e territoriali che definiranno le effettive dotazioni ospedaliere: posti letto, reparti, servizi.
Si auspica che all'incontro, proposto per fine agosto, possano essere presenti anche sindaci e altre figure istituzionali. Certo che, date le caratteristiche demografiche della nostra provincia e dell'incidenza di patologie a carico degli anziani, i sindacati che rappresentano i pensionati sono i soggetti che più avvertono le esigenze di cura e riabilitazione della popolazione anziana in particolare.
Ecco il testo dell'invito.


-----inizio documento

Il 29- 05- 2012 il Comitato altopolesano per il San Luca ha chiesto un incontro informale con i rappresentanti provinciali dei 3 sindacati per discutere sulla sanità in Polesine in previsione dell'uscita del PSSR. L'incontro non è avvenuto.
Ora, il PSS è uscito, ma deve essere definito dalle schede ospedaliere che diranno quali-quanti-dove verranno realizzati i servizi e come sarà la loro gestione.
Visto che la popolazione della provincia di Rovigo e soprattutto dell'Altopolesine è prevalentemente anziana riteniamo molto utile a tutti un incontro ( fra Comitato Altopolesano - rappresentanze sindacali  più la presenza facoltativa delle personalità in elenco ) per dire apertamente le nostre attese, le nostre perplessità e le nostre paure in relazione alla realtà socio-sanitaria che sarà definita dalle schede.
Il contributo di analisi e proposte offerte da istituzioni e gruppi sociali potranno essere di forte stimolo per  l'attuazione di un progetto che risponda veramente alle esigenze e ai diritti della popolazione.
Come tempi proponiamo indicativamente l'ultima decade di agosto o altra data da definire.
Confidiamo nella vostra disponibiltà.

Per il Comitato, Jenny Azzolini portavoce.

-----fine documento

25 giugno 2012

Intervista del Gazzettino a Zaia. Rassicurazioni ambigue sugli ospedali.

Chi sono gli sciacalli?

Ieri in un'intervista al Gazzettino, il presidente della giunta regionale Luca Zaia ha detto la sua sull'approvazione del nuovo Pssr. Annegata in un mare di precisazioni sui rapporti politici fra Pdl e Lega e fra leghisti di Zaia e leghisti di Tosi, c'è una frase sugli ospedali che vuole essere quanto più rassicurante possibile ma che, a mio giudizio, alla luce dell'esperienza, non lo è per nulla.
Zaia dichiara:
«Se qualcuno si prende la briga di fare demagogia dicendo che chiudiamo gli ospedali, lo definirei un atto di sciacallaggio. Le emergenze/urgenze resteranno vicino a casa per tutti i cittadini; gli ospedali che hanno specialità continueranno ad averle; dopodiché per un trapianto di cuore è chiaro che bisognerà andare al Centro Gallucci a Padova». «L’obiettivo di questo Piano è che i cittadini siano curati da professionalità e che ci siano tecnologie all’avanguardia. Io mi sono operato due ernie inguinali: la prima volta a 14 anni e sono stato una settimana ricoverato, la seconda una decina di anni fa e dalla sala operatoria sono uscito con le mie gambe e sono andato a casa».
Dunque, secondo Zaia, ci dovrebbe rassicurare il fatto che "Le emergenze/urgenze resteranno vicino a casa per tutti i cittadini"Ma questo non è per nulla rassicurante, non significa: "gli ospedali rimarranno ospedali per acuti e con i reparti che hanno". Chi segue questo blog lo sa bene: di rassicurazioni così ambigue sono state riempite le pagine dei quotidiani locali alla vigilia della chiusura del reparto di riabilitazione pneumologica del San Luca. Di impegni e rassicurazioni ne abbiamo sentite molte lo scorso 27 gennaio, in prefettura, senza che poi seguisse una sola vera assunzione alle 17 annunciate.

Per mantenere fede a un'affermazione come quella è sufficiente che Zaia lasci nei piccoli ospedali un pronto soccorso e nessuno potrebbe accusarlo di false comunicazioni sociali.
E che significa "gli ospedali che hanno specialità continueranno ad averle"? Che cosa si deve intendere per specialità? L'area medica multidisciplinare dell'ospedale di Trecenta, per Zaia, è una specialità o un generico reparto di medicina in un piccolo ospedale dell'altopolesine?
A Zaia si dovrebbe dire: "se qualcuno imbroglia i polesani con false rassicurazioni e poi toglie un solo posto letto al 'San Luca' è uno sciacallo".

23 giugno 2012

Regioni convocate dal Governo. Il 26 giugno l'incontro

La sanità sarà la prima questione da affrontare. Con riferimento, in particolare, al mancato inserimento all’ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni - oggi nuovamente disertata dalle Regioni - della proposta di riparto  2012. I presidenti: "Non vogliamo discutere, vogliamo risposte definitive".

Regioni convocate dal Governo. Il 26 giugno l'incontro

La sanità sarà la prima questione da affrontare. Con riferimento, in particolare, al mancato inserimento all’ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni - oggi nuovamente disertata dalle Regioni - della proposta di riparto 2012. I presidenti: "Non vogliamo discutere, vogliamo risposte definitive".


Leggi tutto l'articolo su quotidianosanità.it

21 giugno 2012

Nessuno tocchi il San Luca

Nel precedente post ponevo alcune domande:


  • Cosa sono i posti letto territoriali?
  • Quali sono le strutture territoriali?
  • Che ruolo avrà l'Assistenza domiciliare?

Una prima risposta, almeno alle prime due, arriva indirettamente dal capogruppo della Lega in consiglio regionale, Federico Caner, in sede di dichiarazione di voto sul piano socio sanitario (Pssr), approvato ieri.
Caner, tra le altre cose, ha dichiarato: "Questo piano non chiude nessun ospedale - ha chiarito Caner - ne riconverte alcuni in strutture territoriali".
Per leggere il comunicato stampa che riassume tutte le dichiarazioni di voto sul Pssr vai al sito del consiglio regionale.
Dunque c'è l'intenzione di far diventare qualche ospedale una sorta di casa di riposo ad alta densità assistenziale?
Stiamo in guardia, anche se lunedì sera il consigliere regionale Mainardi, a Trecenta, ha detto che "in provincia di Rovigo rimangono tre ospedali per acuti"sappiamo bene che non sempre alle dichiarazioni pubbliche corrispondono i fatti. Quanto è accaduto dopo il 27 gennaio (riunione in prefettura) ci ha 'vaccinato'.
Rimaniamo 'connessi'. Sto cercando di acquisire altre informazioni al riguardo.

19 giugno 2012

Ieri sera a Trecenta il Pdl ha illustrato il Piano socio sanitario regionale. Molte domande in attesa di risposta

Cosa sono i posti letto territoriali?
Quali sono le strutture territoriali?
Che ruolo avrà l'Assistenza domiciliare?

La concomitanza con la partita di calcio dell'Italia e una scarsa pubblicizzazione dell'evento hanno portato ieri sera un pubblico non molto numeroso al teatro di Trecenta per la presentazione del nuovo piano socio sanitario regionale.
L'iniziativa del Pdl regionale ha avuto l'adesione dell'amministrazione comunale ma sul sito web istituzionale non compare nessuna notizia in proposito.
Presenti, oltre al sindaco Laruccia, il consigliere regionale Mainardi ("in provincia di Rovigo rimangono tre ospedali per acuti"), l'assessore Coppola ("l'emendamento all'art. 3 del pssr riconosce la specificità del polesine ... rimarranno le due Ulss") e, soprattutto, Leonardo Padrin, presidente della V commissione consiliare, che aveva il compito di illustrare il piano.
Che cosa ha detto Padrin:

  • ha parlato di una rete di servizi territoriali che affiancherà gli ospedali. Il criterio sarà: "tutto ciò che non è a elevata complessità può essere fatto fuori dall'ospedale".
  • ha parlato di strutture territoriali.
  • ha parlato di garanzie perché le schede ospedaliere e le schede territoriali (ospedali e strutture territoriali) saranno presentate contemporaneamente.
  • ha spiegato che mentre il costo di una degenza giornaliera in ospedale costa dai 450 ai 550 euro, in un servizio territoriale il costo si abbassa a 80 - 180 euro.
  • ha detto che il patto per la salute prevede 4 posti letto per ogni mille abitanti e che col nuovo pssr si arriverà addirittura a 5, conteggiando però, oltre ai posti letto ospedalieri anche quelli delle strutture territoriali.
  • che l'approvazione del piano è prevista per domani, mercoledì 20 giugno e che nei successivi 90 giorni saranno approvate le schede ospedaliere e quelle territoriali.
  • ha parlato di una diversa organizzazione dei dirigenti delle Ulss, con nuovi metodi di nomina e diversa durata del mandato, e di una serie di riorganizzazioni nell'informatica, nella logistica, nel provveditorato ecc. La conferenza dei sindaci di ciascuna Ulss verificherà annualmente l'operato dei primari ospedalieri. Per una spiegazione più dettagliata su questo, rimando a un recentissimo comunicato stampa dell'amministrazione regionale.
  • Ogni provincia avrà un ospedale col ruolo di Hub, ma il bacino di utenza dovrebbe essere tarato su un milione di abitanti; poi ci saranno gli ospedali Spoke, come Trecenta e Adria.
  • ha detto poi, rispondendo a un intervento del pubblico, che tornerà a Trecenta quando saranno predisposte le schede ospedaliere e le schede territoriali.
Alle 22.35 devo rientrare e la mia cronaca termina qui. Ma anche così molti sono gli interrogativi e gli elementi su cui riflettere e approfondire. Mi limito qui a un argomento soltanto. Si è parlato molto di territorio ma non ho sentito nulla sul ruolo dell'Assistenza Domiciliare Integrata. Non è stato detto che cosa sono i posti letto territoriali e le strutture territoriali che li dovrebbero ospitare e come si arriverà dai 3 posti letto ospedalieri attuali ai 5 posti letto ospedalieri e territoriali per mille abitanti.

Progetto di legge regionale per l'approvazione del Pssr 2012-2014

Per mercoledì 20 giugno è prevista la votazione definitiva sul Progetto di legge regionale per l'approvazione del Pssr 2012-2014.
La pagina web per seguire l'iter dei lavori è la seguente:
http://www.consiglioveneto.it/crvportal/pageContainer.jsp?n=37&p=37&c=2&t=0&e=151&key=1512168
E' possibile scaricare il testo come originariamente presentato e il testo votato dalla V commissione.
Presumo che dopo l'approvazione del piano sarà possibile trovare il testo definitivo sulla stessa pagina web.

17 giugno 2012

Pssr, presentati 187 emendamenti

fonte: http://www.rovigooggi.it/articolo/2012-06-12/emendamenti-a-valanga-contro-il-declassamento/
12 giugno 2012


Sono 187 gli emendamenti presentati dall'opposizione al piano socio sanitario regionale 2012-2016. La discussione in consiglio inizia mercoledì 13 giugno per arrivare al voto venerdì 15. Il Polesine rischia il declassamento delle proprie strutture ospedaliere. Per questo il comitato dei cittadini in difesa del San Luca di Trecenta si è mobilitato con una serie di proposte sui servizi da conservare nella struttura altopolesana.
Leggi tutto l'articolo su RovigoOggi.

Conosci l'ospedale San Luca? Le risposte al questionario

Nel post "Conosci l'ospedale San Luca? Un breve questionario" il Comitato dei cittadini ha proposto un questionario sull'ospedale.
Ora pubblico le risposte, elaborate da esperti, ai singoli quesiti. Personalmente sono rimasto in qualche caso sorpreso, segno che probabilmente abbiamo tutti bisogno di conoscere meglio il nostro ospedale, anche per poterlo difendere meglio.
Ma passiamo subito al questionario.


- il San luca è un ospedale per acuti?
Si perché è dotato di: un Pronto Soccorso; un reparto medico (2.300 ricoveri/anno), un reparto chirurgico (1.200 – 1.300 interventi chirurgici/anno), una radiologia (anche con teleradiologia cioè l'esecuzione dell'esame radiologico in loco e la sua refertazione a distanza da parte del radiologo di guardia a Rovigo), un laboratorio analisi (anche con POCT = point of care testing = possibilità di eseguire esami di laboratorio al di fuori del laboratorio analisi, a Trecenta gli strumenti sono allocati in Pronto Soccorso); emoteca, tutti attivi 24 ore su 24.

- a vostro giudizio quali servizi dovrebbe avere un ospedale per acuti?
1 pronto soccorso attivo 24 h su 24
2 chirurgia per interventi urgenti attiva 24 h su 24
3 medicina per acuti
4 laboratorio analisi, radiologia, emoteca attivi 24 h su 24
Nella nostra ulss tutta la traumatologia afferisce all'ospedale di Rovigo dotato di un servizio di diagnostica di maggior livello (neuroradiologia, RMN) e di specialistiche  (neurochirurgia, neurologia, maxillofacciale, urologia).
La riorganizzazione che il direttore generale intendeva attuare, prevedeva la week surgery e cioè una chirurgia attiva 24 h su 24 solo dal lunedì al giovedì, ma dal venerdì alla domenica gli interventi urgenti dovevano essere effettuati a Rovigo (o in qualsiasi altro ospedale si fosse reso disponibile, nel caso in cui non ci fossero stati posti letto disponibili a Rovigo). Questo ovviamente modificava le caratteristiche del San Luca come ospedale per acuti.

- secondo voi al San Luca ci sono delle eccellenze o comunque dei servizi di ottimo livello? Se si quali?
Si, per quanto riguarda le specialistiche la chirurgia toracica (a prevalente indirizzo oncologico) e il centro PMA ( procreazione assistita).
Anche l'area medica organizzata secondo un concetto di multididisciplinarietà, offre un servizio diagnostico - assistenziale ad ampio spettro ai pazienti che afferiscono al presidio ospedaliero del San Luca; per esempio la presenza di 2 pneumologi e la costante collaborazione con i medici della terapia intensiva, ha fatto si che la chiusura del reparto di riabilitazione pneumologica non si è tradotta in un abbandono assistenziale dei pazienti affetti da patologie respiratorie.

-e ci sono delle criticità o comunque servizi che non funzionano? Se si quali?
A mio giudizio la MFR (medicina fisica riabilitativa). L'80% delle prestazioni fisioterapiche della nostra Ulss sono erogate dai privati! (ma molte di queste sono improprie ed autoindotte dai privati stessi).

-secondo voi quanti bambini nascono al San Luca ogni anno?
350. Tra i 300 e i 400 / anno, con natalità in calo. Secondo le disposizioni del ministero della salute i punti nascita con meno di 1.000 parti andrebbero chiusi e accorpati.

-secondo voi per ogni bambino quanti ultra 65enni ci sono nell'altopolesine?
5. Precisamente, per ogni bambino ci sono in alto Polesine 4,6 ultra 65enni. È un area ad alto indice di vecchiaia. Da 10 anni circa il saldo demografico della provincia di Rovigo è in negativo di circa 1.000 unità/anno, cioè ogni anno i nati sono 1.000 in meno rispetto ai deceduti.
L'alto indice di vecchiaia, la bassa natalità e le carenze in ambito riabilitativo, inducono a ritenere che gli sforzi riorganizzativi per il San Luca dovrebbero essere indirizzati verso le patologie e la riabilitazione delle disabilità degli anziani.

-secondo voi quanti medici ci sono di notte al San Luca ?
5. 1 medico di PS, 1 Chirurgo, 1 Internista, 1 Rianimatore, 1 Ginecologo.

16 giugno 2012

Piano socio sanitario regionale, riconosciuta la specificità del territorio polesano

Il comitato per il San Luca scrive ai consiglieri regionali polesani. Preoccupazione per le schede ospedaliere.
Le proposte del comitato per l'ospedale di Trecenta


In questi giorni si sta discutendo a Venezia il nuovo Piano socio sanitario regionale, un documento fondamentale per la qualità dei servizi che saranno erogati alla popolazione nei prossimi anni.
Durante la discussione è stato approvato un emendamento all'art. 1, comma 3, con cui si riconosce la specificità del territorio polesano.
Il Comitato Altopolesano per la difesa del San Luca ha inviato una mail ai consiglieri regionali eletti in polesine e a altre figure istituzionali esprimendo soddisfazione per questo risultato. "Ora - si legge nella mail - attendiamo con ansia (giustificata dalle esperienze passate) le scelte applicative che verranno apportate nelle schede ospedaliere che segneranno il destino della sanità in Polesine e del San Luca in particolare."
Con l'occasione Jenny Azzolini, portavoce del comitato, ha inviato un documento che raccoglie le proposte elaborate per il 'San Luca'.
Scarica il documento.
In proposito di veda anche l'articolo che su questo tema ha pubblicato RovigoOggi.

15 giugno 2012

Il nuovo piano socio sanitario 2012 – 2016. Cosa cambia nella sanità veneta. Se ne parla a Trecenta


COMUNE DI TRECENTA
Il nuovo piano socio sanitario 2012 – 2016
Cosa cambia nella sanità veneta



LUNEDI' 18 GIUGNO 2012
ORE 21.30 - TRECENTA
Teatro "F. Martini" - Piazza Garibaldi

Introducono:
Mauro Mainardi - Consigliere Regionale e Componente Commissione Sanità
Marialuisa Coppola - Assessore Regionale all'Economia e Sviluppo

Relazionano:
Leonardo Padrin - Presidente Commissione Sanità Consiglio Regionale
Domenico Mantoan- Segretario Regionale per la Sanità

Modera:
Carlo Cavriani - Il Resto del Carlino
LA CITTADINANZA E' INVITATA

IL SINDACO

13 giugno 2012

11 giugno 2012

Conosci l'ospedale San Luca? Un breve questionario

Un breve questionario per valutare la propria conoscenza dell'ospedale di Trecenta.

Il Comitato dei cittadini per il San Luca ha predisposto un breve questionario (una paginetta) che ha una duplice utilità: misurare il proprio grado di conoscenza dell'ospedale dell'altopolesine e acquisire, attraverso le risposte che saranno pubblicate fra sette giorni, una serie di informazioni particolarmente interessanti, a volte sorprendenti.
Inoltre, chi vuole contribuire più concretamente può scaricare la versione compilabile (formato Ms Word) e restituirlo al mio indirizzo di posta elettronica tosarello@gmail.com . In questo caso potrai far avere al comitato le tue segnalazioni sulle criticità manifestate dall'ospedale o sui servizi che non funzionano bene. Sarà mia cura far avere i questionari pervenuti alla portavoce del comitato Jenny Azzolini.
Ricapitolando:
Scarica la versione in pdf per l'autovalutazione; potrai stamparlo e compilarlo con calma per confrontarlo con le risposte che renderò disponibili fra sette giorni.
Scarica la versione in formato doc (Word) per compilarlo e poi farlo avere al comitato.
Buon lavoro :-)

09 giugno 2012

Preoccupazione per il depotenziamento dell'ospedale del capoluogo

fonte: http://www.rovigooggi.it/articolo/2012-06-07/recuperati-due-milioni-dal-passivo/

SANITA' ROVIGO L'Ulss 18 chiude il bilancio consuntivo 2011 con un disavanzo di 36 milioni di euro. Preoccupazione per il depotenziamento dell'ospedale del capoluogo

Recuperati due milioni dal passivo

L'ospedale di Rovigo rischia di diventare una costola dell'ospedale di Padova e il declassamento preoccupa i polesani. L'assessore provnciale alla Sanità Guglielmo Brusco con il bilancio dell'Ulss 18 alla mano punta il dito contro i finanziamenti alle strutture private che farebbero risparmiare, a suo dire, 14 milioni di euro l'anno. Per il consigliere regionale della Lega Nord Cristiano Corazzari l'ospedale di Rovigo dovrebbe, al contrario, diventare il centro di riferimento della rete ospedaliera del basso Veneto.
Leggi tutto l'articolo su RovigoOggi.it

08 giugno 2012

Il futuro della sanità in provincia di Rovigo

fonte: http://www.rovigo24ore.it/news/rovigo/0015794-futuro-della-sanit-rovigo

Rovigo - In una nota stampa del PD le considerazione del consigliere regionale Azzalin sul futuro della sanità nel rovigino.

“L’ospedale di Rovigo non deve diventare una costola del polo padovano, ma deve essere fulcro della rete polesana, che continuerà ad articolarsi sulle strutture di Trecenta, Adria, Porto Viro e Santa Maria Maddalena e sulle nascenti strutture intermedie, che dovranno essere pubbliche e sulle quali terremo alta la guardia. Spero, quindi, che le parole del presidente della commissione Sanità Leonardo Padrin siano state fraintese e che davvero non intendesse parlare di un simile ridimensionamento della sanità della provincia di Rovigo”.
Il consigliere regionale Graziano Azzalin interviene all’indomani dell’assemblea dei lavoratori dell’Ulss 18 nel corso del quale l’esponente del Pdl ha affermato che il futuro del nosocomio rodigino sarà di essere “struttura di appoggio a Padova”.

Nuovo piano socio sanitario veneto, il consiglio regionale ne discute martedì 12 giugno

fonte: http://rovigooggi.it/articolo/2012-06-06/comunque-vada-mancano-i-numeri/

SANITA'
Nuovo piano socio sanitario veneto, il consiglio regionale ne discute martedì 12 giugno. Il consigliere Pd Graziano Azzalin contrario al declassamento dell'ospedale di Rovigo a struttura di appoggio a Padova
Comunque vada mancano i numeri
La nuova rete ospedaliera regionale sarà uno dei temi che il consiglio regionale veneto affronterà da martedì 12 giugno in aula. All'ordine del giorno della seduta c'è infatti la discussione sul nuovo piano socio sanitario regionale 2012-2016, approvato dalla giunta un anno fa e licenziato dalla V commissione sanità lo scorso 5 aprile(leggi articolo). L'ospedale di Rovigo rischia di diventare una struttura di appoggio a Padova.
Leggi tutto l'articolo su RovigoOggi.it.

06 giugno 2012

Corte dei Conti: “Spesa sanitaria 2011 ancora in calo. Incidenza sul Pil scende al 7,1%”

fonte: http://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=9267
Lo rileva il rapporto 2012 sulla finanza pubblica: “Quella sperimentata in questi anni dal settore sanitario è l’esperienza più avanzata e più completa di quello che dovrebbe essere un processo di revisione della spesa (spending review)”. Ma la qualità peggiora nelle Regioni in deficit. Il testo del rapporto.

1. Anche nel 2011 la gestione della spesa sanitaria presenta risultati migliori delle attese. A consuntivo le uscite complessive hanno raggiunto i 112 miliardi, inferiori di oltre 2,9 miliardi al dato previsto per l’anno e riconfermato, da ultimo, lo scorso dicembre, nel quadro di preconsuntivo contenuto nella Relazione al Parlamento. Per la prima volta da anni in flessione (-0,6 per cento), la spesa riduce la sua incidenza in termini di Pil, che passa dal 7,3 per cento del 2010 al 7,1.

Nell’anno si riducono di un ulteriore 28 per cento le perdite prodotte dal sistema (e che devono essere in ogni caso coperte dalle amministrazioni regionali). Un risultato frutto, soprattutto, della riduzione dei costi registrata in alcune regioni in piano di rientro.
...non mancano tuttavia segnali preoccupanti sul fronte della qualità dell’assistenza...

Vai alla pagina dedicata sul sito della Corte dei Conti.

05 giugno 2012

Martedì 26 giugno, a Ficarolo, tavola rotonda sul "San Luca"


Comune di Ficarolo - Comitato Altopolesano per il " San Luca" gruppo di Ficarolo


Martedì 26 giugno alle ore 21,00
Presso la sala AUSER Via Garibaldi a Ficarolo


Tavola rotonda dal tema:

Presente e Futuro dell'ospedale San Luca di Trecenta
Moderatore Maurizio Romanato giornalista del Gazzettino
Introduzione lavori Mario Gallani del Comitato Altopolesano per il San Luca, gruppo di Ficarolo
Relatore Dott. Emilio Ramazzina, Direttore Dipartimento della Continuità Assistenziale e membro del tavolo tecnico per il San Luca
Relatore Sindaco di Trecenta Antonio Laruccia e membro del tavolo tecnico per il San Luca
Relatore Sindaco di Ficarolo Fabiano Pigaiani
Segue dibattito
La cittadinanza è invitata a partecipare

30 maggio 2012

Il testo del nuovo Piano socio sanitario regionale del Veneto

Per ora, bisognerebbe aggiungere al titolo. Infatti, dopo essere stato approvato prima dalla giunta e poi dalla commissione consiliare competente - la quinta - lo scorso 5 aprile, l'approvazione definitiva da parte del consiglio rischia di slittare. Singolare che a provocare l'intoppo sia proprio la prospettiva, ampiamente annunciata sulla stampa, di un maxi-emendamento dell'assessore alla sanità Luca Coletto. A provocarlo sarebbero le pressioni del sindaco di Verona Flavio Tosi, a osteggiarlo il presidente della giunta regionale Luca Zaia.
Uno scontro tutto interno alla Lega Nord che presiede, da decenni, l'assessorato alla sanità e la sanità assorbe il 70 - 80% del bilancio regionale.
C'è da sperare che sia la qualità del servizio ad animare l'attivismo degli esponenti leghisti.
Scarica il testo del Pssr dal sito di quotidianosanita.it
Per consultare gli articoli di stampa consulta, su questo blog, i post: "Sanità, aria di scontro Zaia-Tosi" e "Zaia, Coletto, Tosi. Sanità veneta: la Lega in fibrillazione".

25 maggio 2012

A Ficarolo approvato all'unanimità un documento dei sindaci sul San Luca



Ieri sera a Ficarolo si tenuta un'assemblea dei sindaci polesani sul tema "San Luca - Ospedale per acuti. Iniziative per il suo rilancio". Alla riunione hanno partecipato, in particolare, i cinque sindaci del tavolo tecnico per il rilancio dell'ospedale.
Al termine della serata, che ha registrato una buona partecipazione di pubblico e un interessante dibattito, è stato approvato, all'unanimità, un documento che conto di pubblicare appena sarà reso disponibile.
Gruppi e associazioni di cittadini hanno portato un proprio documento all'attenzione del consiglio. Sono il Comitato Altopolesano  per il “ San Luca” gruppo di Ficarolo e le associazioni, Auser, Avis, Aido, Gruppo Storico Archeologico, Gruppo Protezione Civile, A.S.D., Lega Consumatori, Associazione Volontariato, Ass. Pro Loco, Genitori in Cammino,Gruppo Volontario Vicenziano (scarica il documento delle associazioni).
Inoltre, Mario Gallani, tra i promotori della serata, mi ha mandato le proposte che il Comitato Altopolesano  per il “ San Luca”, gruppo di Ficarolo, ha presentato al consiglio comunale (scarica le proposte).

21 maggio 2012

Sanità, Zaia in trincea «Nessuna lobby bloccherà le riforme»

di Filippo Tosatto
19 maggio 2012
Coletto e Tosi vogliono cambiare il Piano ma il governatore è deciso ad approvarlo e «promuove» il manager Mantoan
Leggi tutto su Il Mattino di Padova

Sanità, aria di scontro Zaia-Tosi

20/05/2012

REGIONE. Ufficialmente la battaglia è sulle competenze tra Giunta e Consiglio. Nel mirino anche il posto di Mantoan
Il nuovo Piano sociosanitario si avvicina al voto ma l'assessore Coletto prepara un emendamento per riportare l'asse del potere verso Verona
.... A metà giugno il Piano, partorito dopo una lunga gestazione di confronto con tutti in commissione “Sanità”, va al voto del Consiglio regionale. Ma in queste settimane si sta consumando a palazzo Balbi una battaglia che di fatto, più che sui contenuti del piano sanitario, è uno scontro di potere: stabilire chi decide oggi per la sanità veneta, e chi deciderà e gestirà domani. Ufficialmente lo scontro di potere è quello classico: tra la Giunta veneta e il Consiglio regionale. Perché la commissione “Sanità” ha stabilito ad esempio - come reso noto dalle cronache - che la commissione stessa può dare un parere vincolante per la Giunta sulle “schede ospedaliere”, cioè su quali reparti ci sono o non ci sono in un ospedale, e che sarà il Consiglio ad avere il potere di nomina sul direttore generale della sanità veneta, e che ci sarà una valutazione annuale dei dg. E allora l'assessore Luca Coletto ha presentato nei giorni scorsi ai colleghi di giunta l'idea di presentare un maxi-emendamento che riporti il potere in mano alla giunta stessa, proponendo di togliere anche la possibilità di commissariare le Ulss.
.... 
di Piero Erle
Leggi tutto su Il Giornale di Vicenza.it

Zaia, Coletto, Tosi. Sanità veneta: la Lega in fibrillazione

Segnalo alcuni articoli apparsi sul web.


19 maggio 2012

Sanità, Coletto ora rischia. Anche Mantoan nel mirino
REGIONE
Assessore all’ultimo appello: deve modificare il piano socio sanitario. Pressing di Tosi, in giunta potrebbe entrare Dall’Ora
VENEZIA — La mossa certo è stata inaspettata: perché mai l’assessore alla Sanità Luca Coletto s’è ripreso il Piano socio sanitario, annunciando di volerlo cambiare con un maxi emendamento, dopo che questo era stato approvato quasi all’unanimità dalla commissione in consiglio regionale (l’astensione di Pd, Udc e Idv vale infatti un mezzo sì) e si era ad un passo dal traguardo dell’aula? Perché mettere a repentaglio tutto il lavoro fatto, dopo 18 anni di attesa ed otto mesi di lavoro pancia a terra? E soprattutto, perché nessuno sa nulla dei contenuti di questo maxi emendamento, né in giunta né negli uffici della Sanità a Palazzo Balbi? La risposta che circola, riecheggiando antiche grida crociate, è: «Tosi lo vuole». E tanto vi basti.
.... di Marco Bonet

19 maggio 2012
Zaia: "Nessun complotto contro la Lega. Magistrati fanno il loro dovere"
.... Zaia, al 'Mattino di Padova', riguardo alla riforma socio-sanitaria, sottolinea invece con forza che ''se qualche Grande Fratello si illude di bloccarne l'approvazione, avra' una brutta sorpresa. Non e' piu' tempo di delibere concordate a cena, la crisi in atto ci impone rigore e trasparenza, non guarderemo in faccia nessuno''. Ricordando che maggioranza e opposizione stanno dando prova di responsabilita', Zaia indica che la filosofia da seguire e' quella ''meglio un ospedale all'avanguardia che due mediocri, meglio investire in professionalita' e tecnologia che alimentare i centri di spesa corrente''.

18 maggio 2012
Sanità: Tosi all’assalto della riforma Zaia
Il sindaco di Verona (tramite Coletto) si oppone alla riduzione di Usl e ospedali prevista dal Piano voluto dal governatore.
VENEZIA. Tra i cavalli di razza della politica veneta, Luca Zaia e Flavio Tosi, si profila un duello che ha come epicentro il business più ingente del Veneto, la sanità pubblica, sì: 8,5 miliardi di spesa annuale, pari all’80% delle risorse stanziate dal bilancio regionale. In ballo ci sono equilibri di potere e dinamiche politiche, interne alla maggioranza di centrodestra che regge Palazzo Balbi e diretta espressione delle correnti che si fronteggiano in seno alla Lega; ma l’esito dello scontro influenzerà anche il futuro del welfare sul territorio e la qualità della vita dei cittadini.
.... La lettura politica della vicenda non ammette equivoci: il gesto di Coletto riflette la longa manus del sindaco di Verona ....
.... di Filippo Tosatto

18 maggio 2012

Nuovi attestati di esenzione ticket e per la riduzione della quota fissa sulla ricetta

Dal sito dell'Ulss 18 di Rovigo
-----inizio documento
Arrivano a casa gli attestati di esenzione per condizione economica e per la riduzione della quota fissa sulla ricetta.

15 maggio 2012
Arrivano a domicilio in questi giorni i nuovi certificati di esenzione per reddito e per riduzione della quota fissa sulla ricetta, che avranno validità dal 1 giugno 2012 al 31 maggio 2013 .
E’ utile ricordare che il codice 7RQ di riduzione della quota fissa spetta solamente ai residenti nella regione Veneto. Inoltre, dal 1 giugno 2012 gli assistiti non esenti avranno diritto alla riduzione della quota fissa sulla ricetta rossa da 10 a 5 euro solo se il medico riporterà il codice 7RQ nell’apposito spazio della ricetta. Non sarà quindi più sufficiente esibire il certificato di riduzione parziale della quota fissa al momento del pagamento.
Gli utenti dell’Azienda Ulss 18 di Rovigo sono invitati a non scordare:
  • la ricetta rossa è l’unico documento che dà diritto all’esenzione
  • Il solo certificato non dà diritto all’esenzione
  • Il cittadino che presenta una ricetta senza alcun codice di esenzione è tenuto al pagamento del ticket
  • Il medico proscrittore è il responsabile unico della compilazione della ricetta SSn ed è l’unico soggetto che ne può modificare il contenuto.
  • Il cittadino è tenuto a richiedere al medico l’esenzione esibendo il certificato della stessa.
  • Il ticket pagato su ricetta rossa senza alcun codice di esenzione non può essere rimborsato successivamente, poiché la ricetta non può essere modificata.
-----fine documento
Vai alla notizia originale.

13 maggio 2012

Il Comitato per il San Luca segnala sprechi a danno della sanità pubblica in Veneto e nell'Ulss 18


Il sito del governo, com'è noto, sta raccogliendo segnalazioni sugli sprechi nella pubblica amministrazione. In pochi giorni sono arrivate 100.000 email (per inviare segnalazioni, andare sul sito del governo e cliccare, in basso a destra, sul link SPENDIG REVIEW; nella nuova pagina cliccare su Esprimi un'opinione).

Anche il Comitato dei cittadini per il San Luca, attraverso la portavoce Jenny Azzolini, ha inviato una segnalazione che riguarda gli sprechi della regione Veneto a vantaggio della sanità privata convenzionata e a danno della sanità pubblica.
Due gli argomenti considerati: la regalia di 200 milioni di euro sotto forma di incentivi a fronte di un contenimento dei ricoveri (vedi il post Sanità privata convenzionata: incentivi più consistenti dei risparmi) e l'imposizione alle Ulss di determinati livelli di ricorso alle strutture convenzionate che costa, nel caso dell'Ulss 18, 14 milioni di euro l'anno (vedi il post La Regione Veneto “costringe” l'Ulss 18 a sprecare 14 milioni di euro l'anno).
Ma ecco qui sotto il testo completo della segnalazione inviata al governo.


-----inizio documento

Il 28 febbraio c.a. ho inviato alla procura della corte dei conti di Venezia la seguente segnalazione:
Egregio Procuratore, il nostro Comitato  per la difesa dell'ospedale degli Altopolesani, ha più volte trovato lungo la sua strada frasi del tipo "mancano le risorse" o "bisogna risparmiare" come giustificazione
per l’impoverimento progressivo di servizi sanitari essenziali erogati dal San Luca, che non può certo essere considerato ancora ospedale per acuti con pronto soccorso.
Contemporaneamente un altro tipo di informazione diceva: "non è che manchino le risorse, è che sono male utilizzate" e "alcune operazioni molto molto discutibili hanno favorito e favoriscono anche oggi gli ospedali privati". Ci riferiamo a quanto detto più volte pubblicamente dal Vice Presidente della Provincia di Rovigo, Guglielmo Brusco.
Affermazioni mai smentite.
Il signor Brusco sostiene che circa 200 milioni di euro, in 4 anni, sarebbero stati dati, oltre alle già altissime quote per ricoveri ospedalieri, a cliniche private, addirittura come incentivo per fare meno ricoveri.
Già questo ci sembra spreco di denaro pubblico, non operazione di risparmio. 
Se poi aggiungiamo un altro dato ( pure quello dichiarato ripetutamente dal vicepresidente provinciale ) e cioè che i cosiddetti risparmi per minori ricoveri sono stati pagati ai privati per fare più visite mediche, la cosa ci sembra molto difficile da accettare, ci sembra un modo perverso di usare denaro pubblico.
Così, mentre ai privati vengono dati soldi in questo modo, nel nostro ospedale vengono ridotti servizi, create situazioni di difficoltà soprattutto per una popolazione anziana residente in un’area distribuita in maniera particolare com’è l’Altopolesine. 
Perciò Le chiediamo cortesemente di chiarirci se questo modo di utilizzare i soldi pubblici è legale ed economico.
Noi vorremmo che una risposta ci arrivasse prima che il nostro ospedale perda ancora qualche servizio,  magari con la solita motivazione della mancanza di risorse.
Sicuri di una sua risposta La ringraziamo per l’attenzione.
Per il Comitato dei Cittadini per il San Luca, la portavoce Jenny Azzolini.
Trecenta 28 febbraio 2012


Il testo è stato inviato anche a Monti e Balduzzi con nota relativa al percorso del comitato per l'ospedale San Luca di Trecenta in provincia di rovigo. La dott. Panuccio Angela, coordinatore dell'ufficio V, ha segnalato di aver fatto richiesta di elementi informativi al dipartimento sanità della regione veneto.
Aggiungo che la relazione del direttore generale dell'ULS 18 dott. Marcolongo del 13/03/12 ha puntualizzato che l'azienda potrebbe risparmiare almeno il 35% dei costi sostenuti (14.000.000,00 annui) facendo fronte con prestazioni proprie all'erogazione delle prestazioni riconosciute ai privati preaccreditati del territorio.  
Non ho avuto alcun riscontro dalla Procura della Corte dei Conti. Desidero restare cittadina che crede nella serietà della politica, per questo chiedo l'impegno del governo. Spero di trovare risposta, sono portavoce dei diritti di 85000 altopolesani, già delusi dall'essere stati ignorati ripetutamente dalla regione Veneto.
Jenny Azzolini
-----fine documento


La segnalazione è stata acquisita dal sistema in data 12 maggio. Vedremo se ci sarà un seguito.

09 maggio 2012

Il servizio di chirurgia toracica al San Luca di Trecenta è salvo, almeno fino a fine anno

(da Il Resto del Carlino, 1 maggio 2012)
-----inizio documento

Il servizio di chirurgia toracica al San Luca di Trecenta è salvo, almeno fino a fine anno. Una buona notizia per i cittadini dell'alto Polesine, dal momento che, all'inizio dell'anno, il reparto stava per essere smantellato e c'è chi ha visto qualche medico preparare lo scatolone con le sue cose in attesa del trasferimento di tutto il settore chirurgia all'Ospedale Civile di Rovigo.
A quanto pare, però, il malcontento dei pazienti, tradotto in resistenza alla politica sanitaria regionale dal Comitato dei cittadini di Trecenta per la difesa del San Luca – a fianco del quale è scesa in campo anche la Chiesa, grazie all'intervento del vescovo Lucio Soravito -  ha sortito i suoi effetti e, chi era pronto a partire, ha risistemato i suoi effetti personali per restare, perchè il servizio, grazie al quale nel 2011 sono stati effettuati 100 interventi e che, comunque, finora non è mai stato interrotto, continuerà a funzionare fino a fine dicembre 2012.
A garantirlo è il rinnovo della convenzione con l'ospedale di Padova, approvato dal direttore generale dell'Ulss 18 Adriano Marcolongo il 19 aprile scorso, con una previsione di spesa di 210mila euro, ovvero 2.100 euro per ogni intervento, un ottimo investimento se si considera che ognuno dei 100 interventi annuali di chirurgia toracica che si svolgono a Trecenta sono di alta specialità. E che dal punto di vista economico sia una scelta vantaggiosa per l'Ulss 18, lo conferma anche il direttore generale che nel decreto che sancisce il rinnovo della convenzione con il nosocomio padovano, precisa che questa attività “consente un allargamento dell'offerta assistenziale in ambito chirurgico, la gestione dei pazienti residenti nel territorio dell'Ulss 18 (non solo, quindi, in alto Polesine, ndr) ed evita il ricorso a strutture esterne”. Sottinteso: che costerebbe di più all'azienda sanitaria polesana. D'altra parte, questa è la linea Marcolongo già dal 2008, da lui stesso dichiarata, dati alla mano, nella relazione al bilancio di quell'anno: offrire servizi nell'ospedale pubblico costa al servizio sanitario molto meno che demandarli alle strutture private tramite convenzioni.
Ma, in questo caso, si tratta anche di una grande vittoria per il Comitato dei cittadini di Trecenta – che ormai si è replicato in tutti i paesi limitrofi, dando vita a piccoli gruppetti di riferimento - per la difesa del San Luca, che ha battuto il chiodo fino ad attirare l'attenzione della Chiesa e ad ottenere un incontro con il prefetto di Rovigo, il 27 gennaio scorso, nel corso del quale la Regione, attraverso il segretario per la sanità Domenico Mantoan, ha dato importanti garanzie per la sopravvivenza e la crescita dell'ospedale di Trecenta.
Milena Furini
-----fine documento
Scarica il Decreto del Direttore Generale n. 297 del 19/04/2012.

01 maggio 2012

Il volantino del comitato dei cittadini per la sanità - alto polesine


Il Comitato dei cittadini per il San Luca, integrato da nuovi contributi, sta diffondendo in tutto l'alto polesine un volantino i cui contenuti sono dettagliatamente supportati dalle notizie e dai documenti che il comitato stesso e questo blog hanno pubblicato nei mesi scorso.
Chi ne condivide i contenuti è invitato a diffonderlo tra amici e conoscenti, nei luoghi di lavoro, per posta elettronica. Anche poche copie sono importanti.

Cittadini, Istituzioni, Sacerdoti e Vescovo
hanno provato a farsi sentire
SONO STATI IGNORATI

adesso ci facciamo vedere
PER NON FARCI RUBARE
il nostro diritto alla Sanità


Scarica il volantino.

26 aprile 2012

Il Comitato dei Sindaci dell'altopolesine si è riunito oggi


La riunione del comitato dovrebbe essere avvenuta oggi, subito dopo quella della conferenza dei sindaci dell'Ulss.
Appena possibile conto di pubblicare un post su quanto è stato discusso.

24 aprile 2012

La seconda riunione del Gruppo Tecnico per il rilancio dell’ospedale di Trecenta


In data 2 Aprile 2012 presso la Direzione Generale dell’Azienda ULSS 18 di Rovigo si è riunito il Gruppo Tecnico (a volte denominato gruppo di lavoro) per il rilancio dell’Ospedale San Luca di Trecenta.

Erano presenti: Adriano Marcolongo direttore generale dell'Ulss, Mario Saia funzionario regionale, Tiziana Virgili presidente dell'amministrazione provinciale, Antonio Saccardin, vicesindaco di Rovigo, Alessandro Berta sindaco di Canda,  Eugenio Boschini sindaco di Castelmassa, Luigia Modonesi sindaco di Fiesso Umbertiano,  Antonio Laruccia sindaco di Trecenta, Giovanni Pilati direttore sanitario dell'Ulss, Emilio Ramazzina primario di medicina a Trecenta, Enzo Facci primario di chirurgia di Trecenta, Paolo Friemel direttore della divisione di ortopedia aziendale, Loris Roncon direttore di cardiologia di Rovigo e il dott. Ferrigato medico di famiglia.

Il direttore sanitario ha illustrato i contenuti di un documento contenente i dati relativi all’assistenza sanitaria presso il Presidio Ospedaliero di Trecenta.

Il sindaco di Trecenta ha ribadito l’esigenza di assicurare i servizi ospedalieri per acuti che si sono ridotti nel tempo. Secondo il funzionario regionale Saia, invece, i dati relativi all’attività e ai posti letto non dimostrano una contrazione dei servizi presso l’Ospedale.

I sindaci Boschini e Modenesi hanno sottolineato un'eccessiva tendenza della popolazione ad utilizzare altri ospedali regionali ed extra regionali ipotizzando un ruolo negativo dei medici di famiglia nell’orientamento dei pazienti.

Il Dr. Ferrigato ha affermato che l’Ospedale di Trecenta è indispensabile nella rete dei servizi assistenziali dell’Alto Polesine e ha riconosciuto il ruolo del medico di famiglia nell’orientamento dei pazienti.

Secondo la presidente della provincia Tiziana Virgili, che nel mese di febbraio aveva già avanzato delle proposte, le attività dell’Ospedale per acuti sono garantite a Trecenta in quanto l’ospedale è dotato dei servizi di pronto soccorso, terapia intensiva, medicina e chirurgia idonei a gestire l’urgenza e l’emergenza sanitaria in modo integrato con l’ospedale di Rovigo anche attraverso le funzioni già attivate di telemedicina con particolare riferimento alla telecardiologia e alla teleradiologia.

Il Dr. Ramazzina ha ribadito che presso l’ospedale di Trecenta sono garantite in maniera idonea tutte le funzioni di un moderno Ospedale per acuti e ha affermato che la più volte citata attività di chirurgia di elezione di cui si lamenta un depotenziamento, non è un’attività da ospedale per acuti, essendo programmabile, e non incide sulla capacità dell’ospedale di garantire i percorsi assistenziali delle patologie acute.

Il Dr. Facci ha posto il problema della sicurezza dell’esecuzione delle attività di chirurgia oncologica presso l’ospedale di Trecenta, attività che devono essere garantite con il supporto di servizi (Anatomia Patologica, Medicina Nucleare, Radioterapia, …) che la programmazione regionale non prevede presso l’ospedale di Trecenta e ritiene che tali attività, vadano trasferite presso l’ospedale di Rovigo per garantire maggior sicurezza e migliori esiti per la salute del paziente.

Prossima riunione nel mese di maggio.

Il comunicato stampa dell'Ulss 18.

23 aprile 2012

Un nervosissimo Mainardi a testa bassa contro Adriano Marcolongo


Ma attacca anche amministratori e politici polesani per concludere poi con la reiterata bugia sulle assunzioni all'ospedale di Trecenta. La recita continua.

Se non avete letto l'articolo di RovigoOggi richiamato nel precedente post consiglio di farlo adesso, non perché particolarmente interessante ma per confrontarlo con la smisurata reazione che ha suscitato nel consigliere regionale Mauro Mainardi.
Il giorno dopo la pubblicazione del breve resoconto relativo alle comunicazioni del direttore generale dell'Ulss, sul medesimo quotidiano online, è stato infatti pubblicato un ampio virgolettato del consigliere regionale del Pdl che attacca Adriano Marcolongo con un'aggressività che a me è sembrata parecchio sopra le righe.
Chi segue questo blog sa che non sono certo indulgente col direttore generale dell'Ulss, ma le accuse di Mainardi, stando almeno a quanto pubblicato negli articoli di RovigoOggi citati, sono talmente immotivate che sembrano un nuovo atto della recita che la politica regionale ha messo da tempo in scena. Un atto in cui il direttore dell'Ulss deve fare la parte del cattivo, anzi cattivissimo, e Mainardi la parte del buono, anzi buonissimo.
Si legga il resoconto sulle dichiarazioni di Marcolongo. Si legga poi la reazione di Mainardi.
A me le affermazioni del direttore generale in consiglio comunale a Rovigo sono sembrate il solito tentativo di minimizzare i problemi, in questo caso quelli derivanti dalla prossima classificazione dell'ospedale di Rovigo. Ma per Mauro Mainardi sono tali da meritare l'accusa di allarmismo e di ignoranza di quanto discusso in commissione regionale per la sanità. Lo accusa poi di connivenza con gli “amminsitratori e politici polesani che continuano a gridare ‘al lupo, al lupo!’ senza alcuna motivazione, ma solo per partito preso. Da quello che ho sentito Marcolongo fa parte di questa schiera di persone”.
Motivi per essere preoccupati purtroppo ce ne sono e la successiva plateale bugia di Mainardi lo dimostra ancora di più. Infatti afferma, contro l'evidenza dei fatti e degli atti adottati dalla regione – pubblicati anche in questo blog – che “quando si sono levati voci di chiusura e di depotenziamento dell’ospedale di Trecenta, la risposta della Regione è stata tempestiva con l’assunzione di tutti quei profili professionali necessari per portare avanti l’attività. Lo stesso segretario Domenico Mantoan ha rassicurato e dimostrato con i fatti le intenzioni di Venezia. Peccato che qualcuno abbia la memoria corta”.
Si vedano in particolare il post Teatro, è stato solo teatro e il verbale della conferenza dei sindaci del 24 febbraio scorso (a pagina 3).
La recita continua anche se il pubblico ormai sa che il copione è pura invenzione.

22 aprile 2012

Il direttore generale dell'Ulss 18 parla in consiglio comunale a Rovigo


Segnalo un articolo di RovigoOggi dello scorso 19 aprile.

Ospedale di rete per 200.000 persone

CONSIGLIO COMUNALE ROVIGO Il direttore generale dell’Ulss 18, Adriano Marcolongo, spiega ai consiglieri le modifiche che il nuovo piano socio sanitario apporterà a Rovigo


Come muterà il servizio sanitario con l’approvazione da parte della giunta regionale del nuovo piano socio sanitario. Esaminato il ruolo dell'ospedale di Rovigo, sostanzialmente invariato secondo il direttore generale.
Sulla fusione delle Ulss polesane non si sbilancia: è compito della politica.