Visualizzazioni totali

15 agosto 2012

Esenzione ticket da internet

dal sito: https://salute.regione.veneto.it/web/guest/servizi

Stampa certificati esenzione reddito
Stampa del certificato per l'esenzione per condizione economica (7R2, 7R4, 7R5) o quello riferito alla riduzione parziale della quota fissa sulla ricetta rossa (7RQ).
Questo servizio viene erogato dalla Regione del Veneto in nome e per conto delle Aziende ULSS. Per qualsiasi richiesta di informazione o segnalazione si invita quindi a rivolgersi alla propria ULSS di assistenza (i riferimenti ai siti web delle singole ULSS sono disponibili in questa pagina).
Per maggiori informazioni consultare questa pagina.

Age.Na.s. L'agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali

RISORSE INTERNET
(dal sito)

L’agenzia

L’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali È un ente con personalità giuridica di diritto pubblico che svolge un ruolo di collegamento e di supporto decisionale per il Ministero della Salute e le Regioni sulle strategie di sviluppo del Servizio sanitario nazionale.
L’Agenzia svolge la sua attività in stretta collaborazione con il Ministero della Salute e con le Regioni sulla base degli indirizzi della Conferenza Stato-Regioni Unificata che, con delibera del 20 settembre 2007, ha indicato come obiettivo prioritario e qualificante dell’attività dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali il supporto tecnico-operativo alle politiche di governo condivise tra Stato e Regioni per lo sviluppo e la qualificazione del Servizio sanitario nazionale.
In base agli indirizzi della Conferenza Unificata le attività dell’Agenzia sono cosÌ articolate:
  • Valutazione di efficacia dei livelli essenziali di assistenza;
  • Rilevazione e analisi dei costi;
  • Formulazione di proposte per l’organizzazione dei servizi sanitari;
  • Analisi delle innovazioni di sistema, della qualità e dei costi dell’assistenza;
  • Sviluppo e diffusione di sistemi per la sicurezza delle cure;
  • Monitoraggio dei tempi di attesa;
  • Gestione delle procedure per l’educazione continua in medicina.
L’Agenzia, inoltre, porta avanti programmi nazionali relativi a:
  • Health Technology Assessment (HTA);
  • Rischio clinico e sicurezza del paziente;
  • Linee guida clinico-organizzative.
L’Agenzia partecipa ai programmi di ricerca, finalizzata e corrente, finanziati dal Ministero della Salute

14 agosto 2012

Il rapporto emendato, integrato e (forse) definitivo del gruppo tecnico


Il lavoro del Gruppo tecnico per il rilancio del San Luca sembra giunto al termine. Adottato nell'ultima riunione (24 maggio 2012) è stato oggetto di una serie di rilievi e integrazioni da parte della Conferenza dei sindaci dell'Ulss 18.
Ora ne è stato redatto il testo definitivo e aspetta solo di essere sottoscritto dai componenti.
Scarica il testo del rapporto definitivo del gruppo tecnico.
Per visualizzare tutti i post pubblicati sull'argomento clicca sulla voce 'gruppo tecnico' dal menu Etichette sulla sinistra. Le etichette sono un utile strumento per ottenere dal blog tutti i post raggruppati per materia.

13 agosto 2012

Un miliardo di euro per passare alla storia


Intervista al Gazzettino
Zaia insiste nell'avventura del nuovo ospedale di Padova: «Noi lo faremo»
In una lunga intervista al Gazzettino di sabato 11 agosto il presidente della giunta regionale Zaia riafferma una certezza: si farà il nuovo ospedale di Padova. La spending review non fermerà la giunta regionale.
L'intervistatrice Daniela Boresi, chiede: «C'è chi teme che la spending review blocchi l'ospedale di Padova».
Zaia risponde: «La Commissione sta valutando le carte, ovvio che le risorse condizionino le scelte. Ma una cosa va detta a chi in passato sbandierava un progetto: questo ospedale esisteva solo nella fantasia di qualcuno, di carte non ce ne erano. Le cose più importanti erano articoli sui giornali quando i Padovani credevano che già ci fossero le imprese all'opera. Noi lo faremo». Nessun dubbio quindi per Zaia.
Io mi chiedo: ma come si fa anche solo a concepire l'ipotesi di poter spendere, nei prossimi tre anni, la somma astronomica di 656 milioni euro? Ma si sa come vanno le cose con le opere pubbliche e, per esperienza, Zaia in un'intervista al TgR ha già detto che «sarà una partita da un miliardo».
Scriviamolo in cifre, prima in euro:
1.000.000.000
poi in lire:
1.936.000.000.000
Impressionante. 1.936 miliardi di lire? Ma non è folle solo pensarlo? Quale altra spesa pubblica ricordiamo di così ingente?
Negli ospedali si taglia sul personale medico e infermieristico, sugli addetti alle pulizie e alla somministrazione dei pasti, sui cambi della biancheria, sui materassi antidecubito, sulla bottiglietta d'acqua fuori pasto. E tutto questo affinché questi grandi strateghi della sanità e della pubblica amministrazione possano scrivere il loro nome su un'opera faraonica, assolutamente insostenibile per la regione e per l'intera repubblica.
1 MILIARDO DI EURO per passare alla storia (loro)
1 MILIARDO DI EURO di tagli alla sanità, per tutti noi.

12 agosto 2012

Gli effetti dei tagli Ulss sul San Luca

http://it.wikipedia.org/wiki/File:Ospedale_San_Luca_(Trecenta).jpg

Ridurre, tagliare, precarizzare sono gli obiettivi di regione e Ulss
E poi il ricatto del posto di lavoro
Pubblico e privato uniti nella lotta ... alla sanità

Nei precedenti post Taglio delle pulizie nei reparti e negli uffici: in tredici senza lavoro e Servizio pasti e pulizie, si taglia ho riportato la grave situazione determinata dalla riduzione di alcuni servizi in appalto per l'intera Ulss 18.
Si perdono 13 posti di lavoro e il prezzo da pagare riguarda pulizie ridotte, concentrazioni in tempi assurdi delle somministrazioni alimentari ai degenti, riduzione delle ore per il personale impegnato nei servizi di ristorazione.
Ma come si traduce tutto ciò nella qualità del servizio erogato dal San Luca?
Ieri mi è arrivata una segnalazione, piuttosto dettagliata, che riporto nella sostanza qui sotto.

Dal mese di ottobre dello scorso anno - e quindi ben prima della spending review - le dipendenti della ditta Serenissima (ristorazione al San Luca) hanno subito una variazione del contratto di lavoro: da 20 a poco meno di 19 ore settimanali.
Ora e da un paio di settimane a questa parte, il servizio pomeridiano di preparazione e consegna del tè viene svolto nel turno delle colazioni e quindi tutto al mattino. Tempi assurdi attuati per ridurre l'orario di lavoro al personale che è costretto a compensare con le proprie ferie. Disagio per i degenti e tensione col personale infermieristico. Un disagio di cui non deve importare nulla ai dirigenti dell'Ulss e sembra fare il gioco della Serenissima che in questo modo continua un percorso, già avviato, di smantellamento del servizio di cucina al San Luca per concentrare tutto a Boara Pisani.
L'ulteriore riduzione dell'orario di lavoro del personale addetto alla ristorazione e il conseguente sconvolgimento dei servizi si riflette negativamente anche sui donatori Avis che spesso non ricevono in tempo utile i generi di conforto previsti dopo la donazione di sangue. E ancora altra tensione fra il personale dell'Ulss e le dipendenti della ristorazione le quali, a fine mese, portano a casa 500 euro. Una miseria che è però un efficace motivo di ricatto nei confronti delle lavoratrici.

Io mi chiedo come sia possibile che gli strapagati dirigenti dell'Ulss possano ignorare la moltitudine di problemi che si accavallano, si sommano e si moltiplicano. Sembra quasi che ci speculino sopra all'insegna del "tanto peggio tanto meglio". Eppure, alla fine, ne va della qualità del servizio reso ai pazienti: lo scopo istituzionale che dovrebbe essere perseguito.

11 agosto 2012

Servizio pasti e pulizie, si taglia

Da Il Resto del Carlino di sabato 04-08-2012
ULSS 18 LA SPENDING REVIEW COLPISCE LE DONNE
Via 13 contratti a termine riduzione delle ore
Il sindacato: «Altri dovevano pagare»

PASTI e pulizie. La spending review si abbatte anche sui servizi fondamentali della sanità pubblica, che dal primo del mese hanno subito, come gli altri settori, un taglio del 5%.
Cosa significa? Che le pulizie degli spazi comuni e degli studi medici degli ospedali di Rovigo e Trecenta saranno ridotte da tre a una volta la settimana e quelle della nuova hall da sette a cinque giorni la settimana. Significa che non sarà più servito il tè pomeridiano ai pazienti, perchè il personale della ditta esterna lavorerà tre ore, non più quattro, al giorno. Significa che la ditta di pulizie Coopma non potrà rinnovare i 13 contratti a termine in scadenza tra settembre e dicembre che lavorano all'ospedale di Rovigo e dovrà decurtare le ore ai  25 dipendenti impegnati al San Luca, per il 99% donne, molte delle quali monoreddito e già impiegate part time.
E, infine, significa che la ditta di ristorazione Serenissima, dovrà togliere una delle quattro ore di lavoro giornaliero ai circa 50 dipendenti impiegati tra Rovigo e Trecenta e un taglio del 5% si tradurrà in una decurtazione del 25% dello stipendio. «La direzione generale avrebbe potuto tagliare di più sugli sprechi e non toccare i servizi, per ottenere i risultati economici richiesti dalla spending review, come hanno fatto altri ospedali - affermano i segretari provinciali di Filcams, Piero Colombo, Fisascat, Maurizia Rizzo e Uiltucs, Michela Bacchiega - speriamo che i tagli si fermino qui».

Taglio delle pulizie nei reparti e negli uffici: in tredici senza lavoro

da Il Gazzettino di sabato 04-08-2012
LA SCURE
Il piano di contenimento delle spese attuato dall'Ulss 18 fa perdere i primi posti di lavoro. Per i dipendenti a termine del servizio di pulizia della Compa dell'ospedale di Rovigo non saranno rinnovati i contratti (13 persone), mentre, per quelli legati al San Luca (tempo indeterminato) ci sarà una riduzione dell'orario.

Si risparmia anche sulle siringhe

fonte: http://www.rovigooggi.it/articolo/2012-08-02/si-risparmia-anche-sulle-siringhe/#.UCYhoJqlyQE

SANITA' ULSS 18 ROVIGO Tagli in vista per effetto della Spending review sul materiale ospedaliero, l'assessore provinciale Guglielmo Brusco lancia l'allarme

Secondo l'assessore provinciale Guglielmo Brusco l'azienda sanitaria ha già iniziato a ridurre il materiale in dotazione ai pazienti ricoverati o quello per il personale, dai camici per i tirocinanti ai materassi antidecubito.
Leggi l'articolo completo su RovigoOggi.it

10 agosto 2012

L’idea di Coletto: tagli agli ospedali e alle Usl, più medicina di base


Si chiarisce il Coletto-pensiero. Ora parla apertamente della chiusura di reparti.

In una recente intervista al Mattino di Padova l'assessore regionale alla sanità Luca Coletto chiarisce il suo pensiero su ciò che sarà l'applicazione del piano socio sanitario regionale. «Ci saranno tagli e accorpamenti nei reparti ospedalieri ma ad ogni chiusura corrisponderà l’attivazione di un presidio medico sul territorio» rassicura Coletto. Preoccupati? Non c'è motivo perché «l’obiettivo è razionalizzare le risorse per garantire ai veneti la continuità delle prestazioni sanitarie su standard elevati».
Già un po' come dire: «fino ad oggi avete viaggiato con una Giulietta? Da domani avrete un Sulky ma le prestazioni saranno le stesse, credetemi».
Leggi la notizia originale.

Rapporto del Gruppo tecnico, la conferenza dei sindaci ci mette una pezza.

E ora come si procede?

La conferenza dei sindaci dell'Ulss 18 ha finalmente messo mano al rapporto conclusivo del gruppo tecnico per il rilancio del "San Luca".
Nella riunione dello scorso 25 luglio sono state definite alcuni precisazioni piuttosto importanti, prima fra tutte l'esclusione della possibilità di far ricoprire al "San Luca" il ruolo di ospedale di comunità (si veda il Pssr in proposito).
La precisazioni individuate sono state inviate a tutti i sindaci e alla dirigenza dell'Ulss.
Bene, ma ora mi domando: e adesso c'è qualcuno che lo metterà in evidenza in regione?
Scarica i rilievi e le integrazioni della conferenza dei sindaci.

07 agosto 2012

...un piccolo ma splendido ospedale di campagna in provincia di Rovigo

Il parere di una neomamma ferrarese sull'ospedale di Trecenta.
Salve sono una neomamma ferrarese e, leggendo le varie polemiche riguardo l’apertura del nuovo Ospedale di Cona, volevo aggiungere una riflessione. A me e mio marito qualche anno fa è stata fatta diagnosi di infertilità di coppia. Da quel momento è iniziato un lungo cammino pieno di paure ma anche di speranze. Ora , dopo diversi tentativi e qualche fallimento, siamo finalmente genitori felicissimi di una stupenda bambina nata grazie a una FIVET eseguita al Centro PMA di Trecenta (RO).
Ora mi chiedo perché mai Ferrara, sede di un Ospedale Provinciale con annessa Università, sia l’unico capoluogo di provincia dell’Emilia Romagna dove non esiste un centro di procreazione assistita di 2 livello e le donne che necessitano di una fecondazione in vitro sono costrette ad emigrare in provincie limitrofe per trovare assistenza. Forse che un piccolo ma splendido ospedale di campagna in provincia di Rovigo ha più tecnologia e migliori professionalità del tanto blasonato Arcispedale Ospedaliero Universitario S. Anna? La cosa è ancora più assurda pensando che i 2 professionisti che lavorano al Centro PMA di Trecenta, il Dr Dossi e la Dssa Tomasi sono ferraresi! Entrambi sono nati, vivono, hanno studiato, si sono laureati, specializzati all’Università di Ferrara.
Leggi tutto il post e i commenti sul forum http://www.estense.com/?p=237101

04 agosto 2012

Appello ai sindaci: “Salvate il punto nascita del San Luca”

fonte: La Voce di Rovigo.
TRECENTA IL COMITATO PER IL SAN LUCA SCRIVE ALLE FASCE TRICOLORI CHIEDENDO DI MOBILITARSI
Lettera partita dopo che è circolato un documento regionale per la riduzione delle strutture
Nel mirino, la situazione del punto nascita dell’ospedale dopo che, nei giorni scorsi, è circolata la notizia di un piano regionale per la riduzione del numero di punti nascita nel Veneto, che dovrebbero passare dagli attuali 42 a 31.
Tra i punti nascita da chiudere figura anche quello del San Luca, che dovrebbe essere assorbito nell’ospedale di Rovigo.
La divulgazione del progetto - secondo Jenny Azzolini portavoce del comitato - “sembra finalizzata a sondarne l’impatto tra la popolazione e le amministrazioni comunali, senza coinvolgere i responsabili politici regionali. Ecco perché è necessario intervenire immediatamente e con efficacia a difesa del punto nascita del San Luca”. “Un reparto - scrivono ancora dal comitato - che oltre a registrare 350-450 parti, assiste circa 480 coppie l’anno con un protocollo di fecondazione assistita di vera eccellenza”. “Sull’ospedale di Trecenta convergono, grazie a questo centro, numerosissime coppie da fuori Ulss - prosegue la Azzolini - circostanza che testimonia della qualità del servizio e che è una voce economica positiva per il bilancio dell’Ulss 18”. Ma non è tutto: “Il decreto sulla cosiddetta revisione della spesa mira a ridurre i costi per la sanità dettando obblighi stringenti alle Regioni - scrivono ancora dal comitato - In particolare, punta alla soppressione di interi reparti, non alla semplice - e comunque inaccettabile per il San Luca - riduzione di posti letto”. Una combinazione, tra direttiva regionale e decreto nazionale, “micidiale” secondo il comitato. Che, dunque, chiede a Laruccia di alzare la voce. “Signor sindaco - scrivono, a lui ma anche agli altri primi cittadini della zona - la invitiamo a farsi carico, con ogni possibile urgenza, di questo problema, personalmente e assieme ai suoi colleghi del distretto sanitario 2, prima che vi siano decisioni politiche a livello regionale. L’Alto Polesine - e la stessa Ulss 18 - non possono perdere altri pezzi di sanità pubblica, né a Trecenta né a Rovigo”. I punti nascita pubblici, in Polesine, sono soltanto tre: gli altri 39 sono in strutture private o in altre province. “Non è accettabile - conclude la nota firmata dalla Azzolini - che si tagli proprio il punto nascita di Trecenta: un’eccellenza a servizio di un territorio che ha già visto troppi tagli alla sanità pubblica”.
Leggi l'articolo completo.
Scarica la lettera inviata ai sindaci dell'altopolesine.

03 agosto 2012

Glossario dei termini che possono essere utili in questo blog

Glossario
Provo a realizzare un glossario dei termini più utili per la consultazione di questo blog. Compito arduo ma ci provo.
La pagina è ovviamente in continuo aggiornamento. Mano a mano che si arricchirà di voci inserirò nei post successivi i link a questa pagina. Cercherò di citare la fonte della definizione e, quando possibile, fornirò il link al termine su wikipedia o altro documento.
--------------------------------------

  • DRG.  sta per Diagnosis Related Groups (in italiano, Raggruppamenti Omogenei di Diagnosi). È un sistema utilizzato per classificare i pazienti dimessi dagli ospedali e determinare i costi e i rimborsi delle prestazioni.
  • Indice di vecchiaia. Rapporto percentuale tra la popolazione di 65 anni e più e la popolazione di età 0-14 anni. Fonte: Istat, glossariostatistico.
  • PMA. Procreazione Medicalmente Assistita. La PMA utilizza tecniche di: 1° livello:”inseminazione intrauterina” (IUI) o (AIH) 2° livello:”fecondazione in vitro e embryo-transfer” (FIVET) e “iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo” (ICSI). La scelta dei diversi metodi viene effettuata sulla base del tipo di infertilità della coppia. Fonte: http://www.azisanrovigo.it/nqcontent.cfm?a_id=8597.
  • SDO. Scheda di dimissione ospedaliera, istituita con il Decreto Ministeriale 28.12.1991, quale strumento ordinario per la raccolta delle informazioni relative ad ogni paziente dimesso dagli istituti pubblici e privati in tutto il territorio nazionale. Fonte: http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato5719023.pdf
  • CTRP sono le Comunità Terapeutiche Residenziali Protette.
  • URT sono le Unità Riabilitative Territoriali.
  • SAPA sono le Strutture Alta Protezione Alzheimer.
  • CRITE Commissione Regionale per l'Investimento in Tecnologia ed Edilizia
    fonte: DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE del Veneto n. 2351 del 16 dicembre 2013.
  • DAT Dichiarazioni anticipate di trattamento. Fonte: http://www.aisla.it/news.php?id=6111&tipo=1
  • COT centrale operativa territoriale.
  • DEA dipartimento d'emergenza e accettazione, in Italia indica un dipartimento di una azienda ospedaliera. Svolge funzioni di pronto soccorso e comprende varie unità operative incentrate sulla cura del paziente in area critica. Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Dipartimento_d%27emergenza_e_accettazione
  • PNGLA Piano nazionale di governo delle liste d'attesa. Fonte: Lettera Ministero della Salute, 07/06/2019. Per il triennio 2019-2021 c'è stata intesa in Conferenza Stato-Regioni (riunione del 21.02.2019). Per l'attuazione del piano è istituito, presso il ministero, l'Osservatorio Nazionale sulle Liste d'Attesa, composto da rappresentanti del Ministero, dell'Agenas, delle Regioni, dell'Istituto Superiore di Sanità e dalle Organizzazioni civiche di tutela del diritto alla salute (?). Istituito un numero verde di pubblica utilità: 1500.
  • Fnomceo Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.
  • AFT Aggregazione Funzionale Territoriale, medici di medicina generale in collegamento e collaborazione.
  • Agenas Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali.

31 luglio 2012

Spending review, il senato approva. Per la sanità tagli per 6,8 miliardi da qui al 2015

fonte: quotidianosanita.it
Per la sanità cresce l'ammontare dei risparmi ora calcolati fino al 2015. Tagli ai farmaci, ai beni e servizi e ai posti letto.
Il testo passerà ora alla camera per l'approvazione definitiva.
Vai all'articolo originale dal quale leggere una sintesi delle modifiche apportate al testo originario, il maxiemendamento sul quale in governo ha posto la fiducia,  gli articoli di interesse sanitario e il testo dell'art. 15 "Disposizioni urgenti per l’equilibrio del settore sanitario e misure di governo della spesa farmaceutica" con le modifiche in grassetto (vedere, in particolare il comma 13, lettera c).

29 luglio 2012

Il Comitato dei cittadini per il "San Luca" invita i sindacati per il 20 agosto a Trecenta


«Il nostro obiettivo è trovare condivisione sul problema sanità per frenare qualsiasi scelta della Regione causata o facilitata dalla spending review» si legge nell'invito.

-----inizio documento
Il comitato Altopolesano per il San Luca propone un incontro (come da segnalazione precedente) per LUNEDI' 20 AGOSTO, a TRECENTA presso il circolo NOI (difronte alla chiesa parrocchiale in piazza San Giorgio). Il nostro obiettivo è trovare condivisione sul problema sanità per frenare qualsiasi scelta della Regione causata o facilitata dalla spending review.
Ci scusiamo se abbiamo omesso, per distrazione o ignoranza, indirizzi; il nostro intento è confrontarci con tutti i gruppi sindacali della funzione pubblica e dei pensionati.
Attendiamo conferma e ringraziamo per l'attenzione. Il comitato. Portavoce Jenny Azzolini - Trecenta
-----fine documento

25 luglio 2012

Il Pssr del Veneto è legge

Dopo l'approvazione della delibera del consiglio regionale n. 19 del 20 giugno 2012 e la sua pubblicazione sul bollettino ufficiale è legge il piano socio sanitario della regione Veneto.
Sul BUR n. 53 del 6/7/2012 è stata infatti pubblicata la Legge regionale 29 giugno 2012, n. 23 "NORME IN MATERIA DI PROGRAMMAZIONE SOCIO SANITARIA E APPROVAZIONE DEL PIANO SOCIO-SANITARIO REGIONALE 2012-2016". E' in vigore dal giorno successivo.
A questo indirizzo è possibile consultare la legge regionale a testo vigente. Inoltre, risorsa preziosa, sono presenti i link a tutte le norme richiamate nel testo approvato.

22 luglio 2012

Punti nascita a rischio sotto i mille parti

Dal sito http://nuovavenezia.gelocal.it/
Dagli uffici regionali addetti alla sanità cominciano e preparare il terreno.
Nel mirino i punti nascita degli ospedali più piccoli. Si parla anche dell'ospedale di Trecenta.
Segnalo l'articolo pubblicato sul sito internet de La nuova Venezia.
Probabilmente è una tecnica di comunicazione con la quale si sonda l'opinione pubblica. Dove la reattività popolare è minore, si taglia.
Se è così ci dobbiamo muovere.
Su questo problema è intervenuto anche l'assessore provinciale alla sanità Guglielmo Brusco. Vai all'intervista rilasciata a RovigoOggi.it.

Istat. Povero l’11,1% delle famiglie italiane. Più di 8 milioni di persone

In questo scenario arrivano i tagli alla sanità

I dati nell’ultima rilevazione Istat. La soglia di povertà identificata in mille euro al mese per una famiglia di due componenti. Il fenomeno in crescita soprattutto nel Mezzogiorno. Il Rapporto.

Nel 2011, l'11,1% delle famiglie è relativamente povero (per un totale di 8.173 mila persone) e il 5,2% lo è in termini assoluti (3.415 mila). La soglia di povertà relativa, per una famiglia di due componenti, è pari a 1.011,03 euro. Lo rileva il nuovo Rapporto Istat sulla povertà diffuso oggi (17 luglio 2012).
Vai al rapporto dell'Istat.
Vai alla notizia originale su quotidianosanità.it
Vai al rapporto sul sito dell'Istat

13 luglio 2012

La febbre deve salire

A Ficarolo la delibera arriva tardi.
Dopo più di un mese dal dibattito, a Ficarolo, il consiglio comunale adotta i documenti presentati durante la serata del 24 maggio scorso.
Poche righe e nessun dibattito durante la seduta consiliare del 29 giugno. La delibera acquisisce, tra gli altri, un documento concordato fra l'amministrazione comunale e il gruppo tecnico per il rilancio del San Luca. Il tutto da inviare in regione in vista dell'approvazione del piano socio sanitario (Pssr).
Ma la delibera arriva "a babbo morto", nel senso che viene approvata a Ficarolo nove giorni dopo l'approvazione del Pssr a Venezia (20 giugno). Peccato, vorrà dire che verrà buona per far sentire la pressione del comune in previsione delle schede ospedaliere. Speriamo. E speriamo, intanto, che venga inviata a tutti i rappresentanti delle istituzioni individuati in delibera e nell'allegato.
Speriamo, insomma, che non resti lettera morta.
Congelato il documento del gruppo tecnico.
Nel precedente post del 29 giugno ho reso disponibile il documento del gruppo tecnico per il rilancio del San Luca. Dopo sole tre riunioni il gruppo ha completato il proprio lavoro. Confesso che ero pessimista.
Le proposte elaborate, a mio giudizio equilibrate e con buona possibilità di trovare udienza in regione, sono state esaminate nella riunione della conferenza dei sindaci dello scorso 4 luglio. Ma è stato un nulla di fatto.
Mi dicono (perché la conferenza non emette comunicati stampa) che le proposte del gruppo tecnico sono state approvate ma che si vuole aggiungere qualcosa. L'ora, a quel punto, è tarda e la conferenza si è aggiornata a data da destinarsi ... dopo le ferie.
Non ci siamo.
No, non ci siamo! Dai due episodi che ho brevemente descritto non si coglie l'urgenza di intervenire, di fare, di mobilitare. L'idea che mi viene, da osservatore esterno, è quella di organismi e istituzioni che non avvertono fino in fondo il pericolo che corre l'ospedale di Trecenta; che non sentono sulla propria pelle l'urgenza di ottenere dei risultati.
La pressione (istituzionale) è bassa, l'organismo non reagisce, gli anticorpi non si mettono in moto. E, invece, la febbre dovrebbe salire.

11 luglio 2012

Spending review. Il testo del decreto, i tagli alla sanità

Il decreto-legge n. 95 del 6 luglio 2012 è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale. Per consultarlo è sufficiente collegarsi al sito http://www.normattiva.it/ oppure si può cliccare direttamente qui.
L'art. 15 tratta della riduzione della spesa sanitaria. Di seguito riporto la parte che ci interessa più direttamente in questo blog, il comma 13, lettera c)
-----inizio documento
c) le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adottano, entro il 30 novembre 2012, provvedimenti di riduzione dello standard dei posti letto ospedalieri accreditati ed effettivamente a carico del servizio sanitario regionale, ad un livello non superiore a 3,7 posti letto per mille abitanti, comprensivi di 0,7 posti letto per mille abitanti per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie, adeguando coerentemente le dotazioni organiche dei presidi ospedalieri pubblici ed assumendo come riferimento un tasso di ospedalizzazione pari a 160 per mille abitanti di cui il 25 per cento riferito a ricoveri diurni. La riduzione dei posti letto è a carico dei presidi ospedalieri pubblici per una quota non inferiore al 40 per cento del totale dei
posti letto da ridurre ed è conseguita esclusivamente attraverso la soppressione di unità operative complesse. Nelle singole regioni, fino ad avvenuta realizzazione del processo di riduzione dei posti letto e delle corrispondenti unità operative complesse, è sospeso il conferimento o il rinnovo di incarichi ai sensi dell’articolo 15-septies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni. Nell’ambito del processo di riduzione, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano operano una verifica, sotto il profilo assistenziale e gestionale, della funzionalità delle piccole strutture ospedaliere pubbliche, anche se funzionalmente e amministrativamente facenti parte di presidi ospedalieri articolati in più sedi, e promuovono l’ulteriore passaggio dal ricovero ordinario al ricovero diurno e dal ricovero diurno all’assistenza in regime ambulatoriale, favorendo l’assistenza residenziale e domiciliare. Entro il 28 febbraio 2013, con regolamento approvato ai sensi dell’articolo 1, comma 169, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, previa intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, sono fissati gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera;
-----fine documento
Il decreto-legge deve essere convertito in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione in GU (6 luglio) ma è efficace dal 7 luglio. Probabilmente il parlamento apporterà delle modifiche. Le modifiche verranno registrate nel testo pubblicato su normattiva.it entro due o tre giorni dalla pubblicazione della legge di conversione e il testo risultante sarà consultabile sempre al medesimo indirizzo sopra riportato.

10 luglio 2012

E' accaduto PRIMA della spending review. In 10 anni persi 45.000 posti letto

Una 'favola' la spesa sanitaria?
Un'operazione mediatica?

La revisione della spesa pubblica porterà a una riduzione di 27.000 posti letto (vedi post precedente) ma mi ha sorpreso ancora di più venire a sapere che, negli ultimi dieci anni, i posti letto per acuti sono stati ridotti di oltre 45.000 unità. Il rapporto con la popolazione è sceso così a 4,2 letti per ogni mille abitanti, ben al di sotto della media Ocse.
Le regioni settentrionali presentano un'offerta maggiore, al di sopra della media nazionale, unica eccezione, udite udite, il Veneto.
Un interessantissimo articolo su quotidianosanità.it illustra una quantità di dati sorprendenti di ciò che stata la spesa sanitaria prima dell'adozione dei provvedimenti del governo. Fonte uno studio CEIS, Università di Roma Tor Vergata, VIII Rapporto Sanità, che così sintentizza la situazione italiana:
  • Spesa sanitaria italiana in calo progressivo: nel 2011, – 26% rispetto a Francia e Germania
  • Con i nuovi ticket 42.000 famiglie italiane si impoveriranno per pagare le spese mediche
  • Non autosufficienza: i soldi ci sarebbero, ma si perdono in mille rivoli e gli anziani non sono assistiti
  • Spending review: la sanità ha già dato, altri tagli non sarebbero sostenibili
  • Calano le risorse e i consumi, ma crescono le iniquità
  • Inefficienza. Esiste, ma è sovrastimata
Vai alla notizia originale.
Vai al sito del CEIS e scarica la Sintesi del Rapporto.

Spending review. Ospedali. Ecco i tagli regione per regione

fonte: http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=9843

Confermata la sforbiciata ai posti letto.

Niente chiusura per i piccoli ospedali ma conferma del taglio dei posti letto per portarli ad un rapporto del 3,7 per mille abitanti. Considerando gli ultimi dati riferiti al 2009, quando l'indice era del 4,2 per mille, si dovranno tagliare quasi 27 mila letti. Abbassato anche il tasso di ospedalizzazione che scende al 160 per mille.

 Vai alla notizia originale e visualizza i tagli ai posti letto previsto dal governo.

Spending review. Il testo della bozza entrata in Consiglio dei ministri

Il decreto-legge sulla revisione della spesa non è ancora stato pubblicato nella G.U. e su normattiva.it.
quotidianosanità.it mette però a disposizione il testo della bozza del decreto che è entrata in consiglio dei ministri. In primo piano i tagli alla spesa sanitaria.
(dal sito)
Il testo del decreto recante "Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica ad invarianza dei servizi per i cittadini" consegnato alle Regioni e all'esame del Consiglio dei ministri, in corso a Palazzo Chigi. Nella bozza c'era il taglio dei piccoli ospedali ma la norma è stata cassata in nottata. Resta la riduzione al 3,7 per mille del rapporto posti letto/abitanti.Vai alla notizia originale.

07 luglio 2012

Il Pssr e il polesine. Sel ne parla a Rovigo

IL PIANO SANITARIO REGIONALE E IL POLESINE
Sabato 14 luglio 2012
Ore 9,30
Rovigo – Sala Gran Guardia

Saluto di Giovanni Nalin, Consigliere Comunale gruppo SEL
Relazione introduttiva: Francesco Gennaro, Medico - membro Assemblea Nazionale di SEL
Piano Sanitario Regionale, il punto di vista dei medici: Francesco Noce,  Presidente provinciale Ordine dei Medici
Piano sanitario regionale e disabilità: Nina Daita, Responsabile nazionale Area disabilità CGIL

Dibattito

Conclusioni:
Fortunato Guarnieri, Medico, già sindaco di Chioggia
Mauro Valiani, Coordinamento SEL Toscana e membro Consiglio Nazionale SEL

Hanno garantito la loro presenza i Presidenti della Conferenza dei sindaci ULSS 18 e ULSS 19 ed esponenti del sindacato e dell’associazionismo polesano
--
Sinistra Ecologia Libertà
Federazione provinciale di Rovigo

05 luglio 2012

Il nuovo ospedale di Padova costerà 646 milioni di euro

Costerà 646 milioni di euro il nuovo ospedale di Padova. Una cifra impressionante, in particolare in questi tempi di tagli, e con la prospettiva che i costi veri siano poi, come al solito, molto più alti (in una intervista al TgR Zaia aveva in precedenza parlato anche di "una partita da un miliardo di euro").
Leggi la notizia originale dello scorso 12 giugno su http://www.padovaoggi.it/
L'assessore regionale alla sanità, Luca Coletto, anche dopo le brutte notizie sui tagli governativi, ha affermato "Il cammino verso la realizzazione del nuovo nosocomio patavino è irreversibile. Siamo al lavoro su più fronti per i finanziamenti" (leggi tutto l'articolo).

04 luglio 2012

Oggi riunione della conferenza dei sindaci dell'Ulss 18

Per oggi alle 16 è stata convocata la conferenza dei sindaci dell'Ulss. Tra i punti all'ordine del giorno la presentazione del Rapporto conclusivo redatto dal Tavolo Tecnico per il "rilancio dell'Ospedale S. Luca di Trecenta".
L'ordine del giorno completo è il seguente:

1- Parere ai sensi dell’Art. 16 L.R. 56/94 sulla nomina del Direttore dei Servizi Sociali a seguito delle dimissioni del Dr. Carlo Scapin
2- Comuni Solidali: monitoraggio delle attività
3- Centro antiviolenza - Comune di Rovigo
4- Protocollo di intesa per minori non accompagnati: proposta di utilizzo dei fondi.
5- Approvazione regolamento Registro Unico della Residenzialità (con modifiche all’Art. 8).
6-Presentazione del Rapporto conclusivo redatto dal Tavolo tecnico per il “rilancio dell’ Ospedale S.Luca di Trecenta”.
7- Varie ed eventuali.

Il testo definitivo del Piano socio sanitario regionale (pssr) del Veneto

Da pochissimo è disponibile per la consultazione e il download la delibera del consiglio regionale del Veneto con cui è stato approvato, lo scorso 20 giugno il Pssr.
Dalla pagina dedicata a questo provvedimento, presso il sito del consiglio regionale, è possibile infatti leggere e scaricare la deliberazione n. 19 del 20 giugno 2012 che approva il relativo disegno di legge.
Dalla stessa pagina sarà a breve possibile anche la consultazione del resoconto della seduta e gli ordini del giorno presentati (presumo che saranno consultabili dopo la prossima seduta del consiglio con cui si approva il verbale della precedente). Insomma, torniamoci sopra a breve, potrebbe essere interessante.
Ma la cosa veramente importante, ovviamente, è il Pssr. Piano che entrerà in vigore il giorno dopo la pubblicazione sul BUR (bollettino ufficiale della regione Veneto) e che prevede il decisivo momento della predisposizione, discussione e approvazione delle schede ospedaliere (art. 9 del Pssr) e territoriali (art. 10).

30 giugno 2012

Nuovi dati sull'importanza dell'ospedale di Trecenta


Al San Luca il 30% dei ricoveri dell'Ulss

Attenzione alle schede ospedaliere volute dal Pssr


Lo scorso 26 giugno, a Ficarolo, c'è stato un dibattito sul tema "Presente e Futuro dell'ospedale San Luca di Trecenta". Promosso dal Comitato dei cittadini per il San Luca, gruppo di Ficarolo, ha fornito alcune informazioni che vanno ad arricchire la conoscenza dell'ospedale.
Dalla cronaca del Gazzettino (28 giugno) si apprende, in particolare, che a Trecenta vengono effettuati il 30% dei ricoveri complessivi dell'intera Ulss 18.
Ad affermarlo è il dottor Emilio Ramazzina, responsabile dell'area medica multidisciplinare, il quale ha anche aggiunto che sono presenti, 24 ore su 24, almeno sei medici e che l'ospedale dispone di di 208 posti letto.
L'articolo conclude evidenziando il vero problema per la comunità altopolesana. Dopo l'approvazione del piano socio sanitario regionale (Pssr), infatti, tutto dipende dalle schede di dotazione ospedaliera e territoriale che saranno proposte dalla giunta all'approvazione della quinta commissione consiliare. In quella occasione saranno assegnati i posti letto, i reparti e i servizi che il San dovrà avere per i prossimi cinque anni.

29 giugno 2012

Il rapporto conclusivo del gruppo tecnico sul San Luca

Dopo il terzo incontro, avvenuto lo scorso 24 maggio, è finalmente disponibile il documento conclusivo del gruppo tecnico per il rilancio del 'San Luca.
Per titoli, ecco i contenuti:

  • Mantenere il ruolo di ospedale per acuti
  • Trasferire le attività chirurgiche oncologiche all'ospedale di Rovigo
  • Potenziare le attività riabilitative, in particolare la riabilitazione neurologica e ortopedica
  • Assunzione del ruolo di Ospedale di Comunità
  • Attivazione di un Centro di Assistenza Primaria
  • Sede di una o più attività formativa
Scarica il testo integrale del rapporto.

28 giugno 2012

Il Comitato per il San Luca invita i sindacati dei pensionati a difesa dell'ospedale

Jenny Azzolini, portavoce del Comitato dei cittadini per il San Luca, ha inviato ai sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil un invito via email per definire attese, perplessità e preoccupazioni sul futuro dell'ospedale 'San Luca' dopo l'approvazione del Piano socio sanitario regionale (Pssr). La prossima decisiva fase della programmazione veneta saranno, infatti, le schede ospedaliere e territoriali che definiranno le effettive dotazioni ospedaliere: posti letto, reparti, servizi.
Si auspica che all'incontro, proposto per fine agosto, possano essere presenti anche sindaci e altre figure istituzionali. Certo che, date le caratteristiche demografiche della nostra provincia e dell'incidenza di patologie a carico degli anziani, i sindacati che rappresentano i pensionati sono i soggetti che più avvertono le esigenze di cura e riabilitazione della popolazione anziana in particolare.
Ecco il testo dell'invito.


-----inizio documento

Il 29- 05- 2012 il Comitato altopolesano per il San Luca ha chiesto un incontro informale con i rappresentanti provinciali dei 3 sindacati per discutere sulla sanità in Polesine in previsione dell'uscita del PSSR. L'incontro non è avvenuto.
Ora, il PSS è uscito, ma deve essere definito dalle schede ospedaliere che diranno quali-quanti-dove verranno realizzati i servizi e come sarà la loro gestione.
Visto che la popolazione della provincia di Rovigo e soprattutto dell'Altopolesine è prevalentemente anziana riteniamo molto utile a tutti un incontro ( fra Comitato Altopolesano - rappresentanze sindacali  più la presenza facoltativa delle personalità in elenco ) per dire apertamente le nostre attese, le nostre perplessità e le nostre paure in relazione alla realtà socio-sanitaria che sarà definita dalle schede.
Il contributo di analisi e proposte offerte da istituzioni e gruppi sociali potranno essere di forte stimolo per  l'attuazione di un progetto che risponda veramente alle esigenze e ai diritti della popolazione.
Come tempi proponiamo indicativamente l'ultima decade di agosto o altra data da definire.
Confidiamo nella vostra disponibiltà.

Per il Comitato, Jenny Azzolini portavoce.

-----fine documento

25 giugno 2012

Intervista del Gazzettino a Zaia. Rassicurazioni ambigue sugli ospedali.

Chi sono gli sciacalli?

Ieri in un'intervista al Gazzettino, il presidente della giunta regionale Luca Zaia ha detto la sua sull'approvazione del nuovo Pssr. Annegata in un mare di precisazioni sui rapporti politici fra Pdl e Lega e fra leghisti di Zaia e leghisti di Tosi, c'è una frase sugli ospedali che vuole essere quanto più rassicurante possibile ma che, a mio giudizio, alla luce dell'esperienza, non lo è per nulla.
Zaia dichiara:
«Se qualcuno si prende la briga di fare demagogia dicendo che chiudiamo gli ospedali, lo definirei un atto di sciacallaggio. Le emergenze/urgenze resteranno vicino a casa per tutti i cittadini; gli ospedali che hanno specialità continueranno ad averle; dopodiché per un trapianto di cuore è chiaro che bisognerà andare al Centro Gallucci a Padova». «L’obiettivo di questo Piano è che i cittadini siano curati da professionalità e che ci siano tecnologie all’avanguardia. Io mi sono operato due ernie inguinali: la prima volta a 14 anni e sono stato una settimana ricoverato, la seconda una decina di anni fa e dalla sala operatoria sono uscito con le mie gambe e sono andato a casa».
Dunque, secondo Zaia, ci dovrebbe rassicurare il fatto che "Le emergenze/urgenze resteranno vicino a casa per tutti i cittadini"Ma questo non è per nulla rassicurante, non significa: "gli ospedali rimarranno ospedali per acuti e con i reparti che hanno". Chi segue questo blog lo sa bene: di rassicurazioni così ambigue sono state riempite le pagine dei quotidiani locali alla vigilia della chiusura del reparto di riabilitazione pneumologica del San Luca. Di impegni e rassicurazioni ne abbiamo sentite molte lo scorso 27 gennaio, in prefettura, senza che poi seguisse una sola vera assunzione alle 17 annunciate.

Per mantenere fede a un'affermazione come quella è sufficiente che Zaia lasci nei piccoli ospedali un pronto soccorso e nessuno potrebbe accusarlo di false comunicazioni sociali.
E che significa "gli ospedali che hanno specialità continueranno ad averle"? Che cosa si deve intendere per specialità? L'area medica multidisciplinare dell'ospedale di Trecenta, per Zaia, è una specialità o un generico reparto di medicina in un piccolo ospedale dell'altopolesine?
A Zaia si dovrebbe dire: "se qualcuno imbroglia i polesani con false rassicurazioni e poi toglie un solo posto letto al 'San Luca' è uno sciacallo".

23 giugno 2012

Regioni convocate dal Governo. Il 26 giugno l'incontro

La sanità sarà la prima questione da affrontare. Con riferimento, in particolare, al mancato inserimento all’ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni - oggi nuovamente disertata dalle Regioni - della proposta di riparto  2012. I presidenti: "Non vogliamo discutere, vogliamo risposte definitive".

Regioni convocate dal Governo. Il 26 giugno l'incontro

La sanità sarà la prima questione da affrontare. Con riferimento, in particolare, al mancato inserimento all’ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni - oggi nuovamente disertata dalle Regioni - della proposta di riparto 2012. I presidenti: "Non vogliamo discutere, vogliamo risposte definitive".


Leggi tutto l'articolo su quotidianosanità.it

21 giugno 2012

Nessuno tocchi il San Luca

Nel precedente post ponevo alcune domande:


  • Cosa sono i posti letto territoriali?
  • Quali sono le strutture territoriali?
  • Che ruolo avrà l'Assistenza domiciliare?

Una prima risposta, almeno alle prime due, arriva indirettamente dal capogruppo della Lega in consiglio regionale, Federico Caner, in sede di dichiarazione di voto sul piano socio sanitario (Pssr), approvato ieri.
Caner, tra le altre cose, ha dichiarato: "Questo piano non chiude nessun ospedale - ha chiarito Caner - ne riconverte alcuni in strutture territoriali".
Per leggere il comunicato stampa che riassume tutte le dichiarazioni di voto sul Pssr vai al sito del consiglio regionale.
Dunque c'è l'intenzione di far diventare qualche ospedale una sorta di casa di riposo ad alta densità assistenziale?
Stiamo in guardia, anche se lunedì sera il consigliere regionale Mainardi, a Trecenta, ha detto che "in provincia di Rovigo rimangono tre ospedali per acuti"sappiamo bene che non sempre alle dichiarazioni pubbliche corrispondono i fatti. Quanto è accaduto dopo il 27 gennaio (riunione in prefettura) ci ha 'vaccinato'.
Rimaniamo 'connessi'. Sto cercando di acquisire altre informazioni al riguardo.

19 giugno 2012

Ieri sera a Trecenta il Pdl ha illustrato il Piano socio sanitario regionale. Molte domande in attesa di risposta

Cosa sono i posti letto territoriali?
Quali sono le strutture territoriali?
Che ruolo avrà l'Assistenza domiciliare?

La concomitanza con la partita di calcio dell'Italia e una scarsa pubblicizzazione dell'evento hanno portato ieri sera un pubblico non molto numeroso al teatro di Trecenta per la presentazione del nuovo piano socio sanitario regionale.
L'iniziativa del Pdl regionale ha avuto l'adesione dell'amministrazione comunale ma sul sito web istituzionale non compare nessuna notizia in proposito.
Presenti, oltre al sindaco Laruccia, il consigliere regionale Mainardi ("in provincia di Rovigo rimangono tre ospedali per acuti"), l'assessore Coppola ("l'emendamento all'art. 3 del pssr riconosce la specificità del polesine ... rimarranno le due Ulss") e, soprattutto, Leonardo Padrin, presidente della V commissione consiliare, che aveva il compito di illustrare il piano.
Che cosa ha detto Padrin:

  • ha parlato di una rete di servizi territoriali che affiancherà gli ospedali. Il criterio sarà: "tutto ciò che non è a elevata complessità può essere fatto fuori dall'ospedale".
  • ha parlato di strutture territoriali.
  • ha parlato di garanzie perché le schede ospedaliere e le schede territoriali (ospedali e strutture territoriali) saranno presentate contemporaneamente.
  • ha spiegato che mentre il costo di una degenza giornaliera in ospedale costa dai 450 ai 550 euro, in un servizio territoriale il costo si abbassa a 80 - 180 euro.
  • ha detto che il patto per la salute prevede 4 posti letto per ogni mille abitanti e che col nuovo pssr si arriverà addirittura a 5, conteggiando però, oltre ai posti letto ospedalieri anche quelli delle strutture territoriali.
  • che l'approvazione del piano è prevista per domani, mercoledì 20 giugno e che nei successivi 90 giorni saranno approvate le schede ospedaliere e quelle territoriali.
  • ha parlato di una diversa organizzazione dei dirigenti delle Ulss, con nuovi metodi di nomina e diversa durata del mandato, e di una serie di riorganizzazioni nell'informatica, nella logistica, nel provveditorato ecc. La conferenza dei sindaci di ciascuna Ulss verificherà annualmente l'operato dei primari ospedalieri. Per una spiegazione più dettagliata su questo, rimando a un recentissimo comunicato stampa dell'amministrazione regionale.
  • Ogni provincia avrà un ospedale col ruolo di Hub, ma il bacino di utenza dovrebbe essere tarato su un milione di abitanti; poi ci saranno gli ospedali Spoke, come Trecenta e Adria.
  • ha detto poi, rispondendo a un intervento del pubblico, che tornerà a Trecenta quando saranno predisposte le schede ospedaliere e le schede territoriali.
Alle 22.35 devo rientrare e la mia cronaca termina qui. Ma anche così molti sono gli interrogativi e gli elementi su cui riflettere e approfondire. Mi limito qui a un argomento soltanto. Si è parlato molto di territorio ma non ho sentito nulla sul ruolo dell'Assistenza Domiciliare Integrata. Non è stato detto che cosa sono i posti letto territoriali e le strutture territoriali che li dovrebbero ospitare e come si arriverà dai 3 posti letto ospedalieri attuali ai 5 posti letto ospedalieri e territoriali per mille abitanti.

Progetto di legge regionale per l'approvazione del Pssr 2012-2014

Per mercoledì 20 giugno è prevista la votazione definitiva sul Progetto di legge regionale per l'approvazione del Pssr 2012-2014.
La pagina web per seguire l'iter dei lavori è la seguente:
http://www.consiglioveneto.it/crvportal/pageContainer.jsp?n=37&p=37&c=2&t=0&e=151&key=1512168
E' possibile scaricare il testo come originariamente presentato e il testo votato dalla V commissione.
Presumo che dopo l'approvazione del piano sarà possibile trovare il testo definitivo sulla stessa pagina web.

17 giugno 2012

Pssr, presentati 187 emendamenti

fonte: http://www.rovigooggi.it/articolo/2012-06-12/emendamenti-a-valanga-contro-il-declassamento/
12 giugno 2012


Sono 187 gli emendamenti presentati dall'opposizione al piano socio sanitario regionale 2012-2016. La discussione in consiglio inizia mercoledì 13 giugno per arrivare al voto venerdì 15. Il Polesine rischia il declassamento delle proprie strutture ospedaliere. Per questo il comitato dei cittadini in difesa del San Luca di Trecenta si è mobilitato con una serie di proposte sui servizi da conservare nella struttura altopolesana.
Leggi tutto l'articolo su RovigoOggi.

Conosci l'ospedale San Luca? Le risposte al questionario

Nel post "Conosci l'ospedale San Luca? Un breve questionario" il Comitato dei cittadini ha proposto un questionario sull'ospedale.
Ora pubblico le risposte, elaborate da esperti, ai singoli quesiti. Personalmente sono rimasto in qualche caso sorpreso, segno che probabilmente abbiamo tutti bisogno di conoscere meglio il nostro ospedale, anche per poterlo difendere meglio.
Ma passiamo subito al questionario.


- il San luca è un ospedale per acuti?
Si perché è dotato di: un Pronto Soccorso; un reparto medico (2.300 ricoveri/anno), un reparto chirurgico (1.200 – 1.300 interventi chirurgici/anno), una radiologia (anche con teleradiologia cioè l'esecuzione dell'esame radiologico in loco e la sua refertazione a distanza da parte del radiologo di guardia a Rovigo), un laboratorio analisi (anche con POCT = point of care testing = possibilità di eseguire esami di laboratorio al di fuori del laboratorio analisi, a Trecenta gli strumenti sono allocati in Pronto Soccorso); emoteca, tutti attivi 24 ore su 24.

- a vostro giudizio quali servizi dovrebbe avere un ospedale per acuti?
1 pronto soccorso attivo 24 h su 24
2 chirurgia per interventi urgenti attiva 24 h su 24
3 medicina per acuti
4 laboratorio analisi, radiologia, emoteca attivi 24 h su 24
Nella nostra ulss tutta la traumatologia afferisce all'ospedale di Rovigo dotato di un servizio di diagnostica di maggior livello (neuroradiologia, RMN) e di specialistiche  (neurochirurgia, neurologia, maxillofacciale, urologia).
La riorganizzazione che il direttore generale intendeva attuare, prevedeva la week surgery e cioè una chirurgia attiva 24 h su 24 solo dal lunedì al giovedì, ma dal venerdì alla domenica gli interventi urgenti dovevano essere effettuati a Rovigo (o in qualsiasi altro ospedale si fosse reso disponibile, nel caso in cui non ci fossero stati posti letto disponibili a Rovigo). Questo ovviamente modificava le caratteristiche del San Luca come ospedale per acuti.

- secondo voi al San Luca ci sono delle eccellenze o comunque dei servizi di ottimo livello? Se si quali?
Si, per quanto riguarda le specialistiche la chirurgia toracica (a prevalente indirizzo oncologico) e il centro PMA ( procreazione assistita).
Anche l'area medica organizzata secondo un concetto di multididisciplinarietà, offre un servizio diagnostico - assistenziale ad ampio spettro ai pazienti che afferiscono al presidio ospedaliero del San Luca; per esempio la presenza di 2 pneumologi e la costante collaborazione con i medici della terapia intensiva, ha fatto si che la chiusura del reparto di riabilitazione pneumologica non si è tradotta in un abbandono assistenziale dei pazienti affetti da patologie respiratorie.

-e ci sono delle criticità o comunque servizi che non funzionano? Se si quali?
A mio giudizio la MFR (medicina fisica riabilitativa). L'80% delle prestazioni fisioterapiche della nostra Ulss sono erogate dai privati! (ma molte di queste sono improprie ed autoindotte dai privati stessi).

-secondo voi quanti bambini nascono al San Luca ogni anno?
350. Tra i 300 e i 400 / anno, con natalità in calo. Secondo le disposizioni del ministero della salute i punti nascita con meno di 1.000 parti andrebbero chiusi e accorpati.

-secondo voi per ogni bambino quanti ultra 65enni ci sono nell'altopolesine?
5. Precisamente, per ogni bambino ci sono in alto Polesine 4,6 ultra 65enni. È un area ad alto indice di vecchiaia. Da 10 anni circa il saldo demografico della provincia di Rovigo è in negativo di circa 1.000 unità/anno, cioè ogni anno i nati sono 1.000 in meno rispetto ai deceduti.
L'alto indice di vecchiaia, la bassa natalità e le carenze in ambito riabilitativo, inducono a ritenere che gli sforzi riorganizzativi per il San Luca dovrebbero essere indirizzati verso le patologie e la riabilitazione delle disabilità degli anziani.

-secondo voi quanti medici ci sono di notte al San Luca ?
5. 1 medico di PS, 1 Chirurgo, 1 Internista, 1 Rianimatore, 1 Ginecologo.

16 giugno 2012

Piano socio sanitario regionale, riconosciuta la specificità del territorio polesano

Il comitato per il San Luca scrive ai consiglieri regionali polesani. Preoccupazione per le schede ospedaliere.
Le proposte del comitato per l'ospedale di Trecenta


In questi giorni si sta discutendo a Venezia il nuovo Piano socio sanitario regionale, un documento fondamentale per la qualità dei servizi che saranno erogati alla popolazione nei prossimi anni.
Durante la discussione è stato approvato un emendamento all'art. 1, comma 3, con cui si riconosce la specificità del territorio polesano.
Il Comitato Altopolesano per la difesa del San Luca ha inviato una mail ai consiglieri regionali eletti in polesine e a altre figure istituzionali esprimendo soddisfazione per questo risultato. "Ora - si legge nella mail - attendiamo con ansia (giustificata dalle esperienze passate) le scelte applicative che verranno apportate nelle schede ospedaliere che segneranno il destino della sanità in Polesine e del San Luca in particolare."
Con l'occasione Jenny Azzolini, portavoce del comitato, ha inviato un documento che raccoglie le proposte elaborate per il 'San Luca'.
Scarica il documento.
In proposito di veda anche l'articolo che su questo tema ha pubblicato RovigoOggi.

15 giugno 2012

Il nuovo piano socio sanitario 2012 – 2016. Cosa cambia nella sanità veneta. Se ne parla a Trecenta


COMUNE DI TRECENTA
Il nuovo piano socio sanitario 2012 – 2016
Cosa cambia nella sanità veneta



LUNEDI' 18 GIUGNO 2012
ORE 21.30 - TRECENTA
Teatro "F. Martini" - Piazza Garibaldi

Introducono:
Mauro Mainardi - Consigliere Regionale e Componente Commissione Sanità
Marialuisa Coppola - Assessore Regionale all'Economia e Sviluppo

Relazionano:
Leonardo Padrin - Presidente Commissione Sanità Consiglio Regionale
Domenico Mantoan- Segretario Regionale per la Sanità

Modera:
Carlo Cavriani - Il Resto del Carlino
LA CITTADINANZA E' INVITATA

IL SINDACO

13 giugno 2012

11 giugno 2012

Conosci l'ospedale San Luca? Un breve questionario

Un breve questionario per valutare la propria conoscenza dell'ospedale di Trecenta.

Il Comitato dei cittadini per il San Luca ha predisposto un breve questionario (una paginetta) che ha una duplice utilità: misurare il proprio grado di conoscenza dell'ospedale dell'altopolesine e acquisire, attraverso le risposte che saranno pubblicate fra sette giorni, una serie di informazioni particolarmente interessanti, a volte sorprendenti.
Inoltre, chi vuole contribuire più concretamente può scaricare la versione compilabile (formato Ms Word) e restituirlo al mio indirizzo di posta elettronica tosarello@gmail.com . In questo caso potrai far avere al comitato le tue segnalazioni sulle criticità manifestate dall'ospedale o sui servizi che non funzionano bene. Sarà mia cura far avere i questionari pervenuti alla portavoce del comitato Jenny Azzolini.
Ricapitolando:
Scarica la versione in pdf per l'autovalutazione; potrai stamparlo e compilarlo con calma per confrontarlo con le risposte che renderò disponibili fra sette giorni.
Scarica la versione in formato doc (Word) per compilarlo e poi farlo avere al comitato.
Buon lavoro :-)

09 giugno 2012

Preoccupazione per il depotenziamento dell'ospedale del capoluogo

fonte: http://www.rovigooggi.it/articolo/2012-06-07/recuperati-due-milioni-dal-passivo/

SANITA' ROVIGO L'Ulss 18 chiude il bilancio consuntivo 2011 con un disavanzo di 36 milioni di euro. Preoccupazione per il depotenziamento dell'ospedale del capoluogo

Recuperati due milioni dal passivo

L'ospedale di Rovigo rischia di diventare una costola dell'ospedale di Padova e il declassamento preoccupa i polesani. L'assessore provnciale alla Sanità Guglielmo Brusco con il bilancio dell'Ulss 18 alla mano punta il dito contro i finanziamenti alle strutture private che farebbero risparmiare, a suo dire, 14 milioni di euro l'anno. Per il consigliere regionale della Lega Nord Cristiano Corazzari l'ospedale di Rovigo dovrebbe, al contrario, diventare il centro di riferimento della rete ospedaliera del basso Veneto.
Leggi tutto l'articolo su RovigoOggi.it

08 giugno 2012

Il futuro della sanità in provincia di Rovigo

fonte: http://www.rovigo24ore.it/news/rovigo/0015794-futuro-della-sanit-rovigo

Rovigo - In una nota stampa del PD le considerazione del consigliere regionale Azzalin sul futuro della sanità nel rovigino.

“L’ospedale di Rovigo non deve diventare una costola del polo padovano, ma deve essere fulcro della rete polesana, che continuerà ad articolarsi sulle strutture di Trecenta, Adria, Porto Viro e Santa Maria Maddalena e sulle nascenti strutture intermedie, che dovranno essere pubbliche e sulle quali terremo alta la guardia. Spero, quindi, che le parole del presidente della commissione Sanità Leonardo Padrin siano state fraintese e che davvero non intendesse parlare di un simile ridimensionamento della sanità della provincia di Rovigo”.
Il consigliere regionale Graziano Azzalin interviene all’indomani dell’assemblea dei lavoratori dell’Ulss 18 nel corso del quale l’esponente del Pdl ha affermato che il futuro del nosocomio rodigino sarà di essere “struttura di appoggio a Padova”.

Nuovo piano socio sanitario veneto, il consiglio regionale ne discute martedì 12 giugno

fonte: http://rovigooggi.it/articolo/2012-06-06/comunque-vada-mancano-i-numeri/

SANITA'
Nuovo piano socio sanitario veneto, il consiglio regionale ne discute martedì 12 giugno. Il consigliere Pd Graziano Azzalin contrario al declassamento dell'ospedale di Rovigo a struttura di appoggio a Padova
Comunque vada mancano i numeri
La nuova rete ospedaliera regionale sarà uno dei temi che il consiglio regionale veneto affronterà da martedì 12 giugno in aula. All'ordine del giorno della seduta c'è infatti la discussione sul nuovo piano socio sanitario regionale 2012-2016, approvato dalla giunta un anno fa e licenziato dalla V commissione sanità lo scorso 5 aprile(leggi articolo). L'ospedale di Rovigo rischia di diventare una struttura di appoggio a Padova.
Leggi tutto l'articolo su RovigoOggi.it.

06 giugno 2012

Corte dei Conti: “Spesa sanitaria 2011 ancora in calo. Incidenza sul Pil scende al 7,1%”

fonte: http://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=9267
Lo rileva il rapporto 2012 sulla finanza pubblica: “Quella sperimentata in questi anni dal settore sanitario è l’esperienza più avanzata e più completa di quello che dovrebbe essere un processo di revisione della spesa (spending review)”. Ma la qualità peggiora nelle Regioni in deficit. Il testo del rapporto.

1. Anche nel 2011 la gestione della spesa sanitaria presenta risultati migliori delle attese. A consuntivo le uscite complessive hanno raggiunto i 112 miliardi, inferiori di oltre 2,9 miliardi al dato previsto per l’anno e riconfermato, da ultimo, lo scorso dicembre, nel quadro di preconsuntivo contenuto nella Relazione al Parlamento. Per la prima volta da anni in flessione (-0,6 per cento), la spesa riduce la sua incidenza in termini di Pil, che passa dal 7,3 per cento del 2010 al 7,1.

Nell’anno si riducono di un ulteriore 28 per cento le perdite prodotte dal sistema (e che devono essere in ogni caso coperte dalle amministrazioni regionali). Un risultato frutto, soprattutto, della riduzione dei costi registrata in alcune regioni in piano di rientro.
...non mancano tuttavia segnali preoccupanti sul fronte della qualità dell’assistenza...

Vai alla pagina dedicata sul sito della Corte dei Conti.

05 giugno 2012

Martedì 26 giugno, a Ficarolo, tavola rotonda sul "San Luca"


Comune di Ficarolo - Comitato Altopolesano per il " San Luca" gruppo di Ficarolo


Martedì 26 giugno alle ore 21,00
Presso la sala AUSER Via Garibaldi a Ficarolo


Tavola rotonda dal tema:

Presente e Futuro dell'ospedale San Luca di Trecenta
Moderatore Maurizio Romanato giornalista del Gazzettino
Introduzione lavori Mario Gallani del Comitato Altopolesano per il San Luca, gruppo di Ficarolo
Relatore Dott. Emilio Ramazzina, Direttore Dipartimento della Continuità Assistenziale e membro del tavolo tecnico per il San Luca
Relatore Sindaco di Trecenta Antonio Laruccia e membro del tavolo tecnico per il San Luca
Relatore Sindaco di Ficarolo Fabiano Pigaiani
Segue dibattito
La cittadinanza è invitata a partecipare