4.6.13

Nuovo balzello da oltre mille euro al mese per i disabili mentali

LA GIUNTA REGIONALE DEL VENETO SCARICA DI NUOVO I COSTI DELLA SPENDING REVIEW SUI PIU’ FRAGILI E INDIFESI.

Dalla pagina Facebook di Claudio Sinigalia, consigliere regionale Pd.

Interrogazione presentata il 4 giugno 2013 dai Consiglieri regionali Sinigaglia, Tiozzo, Fracasso, Marchese, Pigozzo, Reolon.

Premesso che:
- La Giunta regionale, con dgr n. 494 del 16 aprile 2013, ha definito le tariffe e le quote di rilievo sanitario “relative alla residenzialità extraospedaliera per tutte le unità di offerta che operano nel campo della salute mentale, adulti e minori/adolescenti”;
- dalla lettura della dgr n. 494/2013 si apprende che trattasi di “ulteriori determinazioni nel settore della tutela della salute mentale per l’anno 2013 e seguenti (…) in attuazione delle disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini (c.d. spending review) di cui alla l. 7 agosto 2012 n. 135”;
- queste “ulteriori determinazioni” vengono definite in seguito all’approvazione della dgr n. 2621 del 18 dicembre 2012, con cui erano già stati apportati pesanti tagli economici al settore della residenzialità extraospedaliera, che hanno penalizzato fortemente proprio le fasce più deboli e indifese della popolazione, ivi compresi i pazienti in stato permanente di minima coscienza o in stato vegetativo permanente;
- sulla dgr n. 2621/2012, il Gruppo consiliare del Partito Democratico Veneto ha già presentato una interrogazione a risposta immediata (IRI n. 859 del 28 maggio 2013 ) per chiederne la revoca immediata;
- con la deliberazione n. 494 del 16 aprile 2013 la Giunta regionale sferra un altro duro colpo alle realtà socio-sanitarie extraospedaliere, andando questa volta a colpire il settore della disabilità mentale!
- viene infatti stabilita una compartecipazione alla spesa per l’ospitalità degli utenti delle “CA - comunità alloggio – estensive” di 36 euro al giorno, pari al 28% del costo totale (128 euro al giorno); 
- la dgr ha anche carattere retroattivo dato che si delibera “- di stabilire che a partire dall'1 gennaio 2013 le tariffe e le quote di rilievo sanitario relative alla residenzialità extraospedaliera nel settore della salute mentale, adulti e minori/adolescenti, sono quelle riportate in premessa, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento”;
- oltre 1000 euro al mese gravano ora sulle famiglie che hanno a carico soggetti con disabilità mentale ospitati nelle comunità alloggio estensive.

Tutto ciò premesso,
i sottoscritti Consiglieri regionali interrogano la Giunta regionale e l’Assessore regionale alla Sanità per sapere:

- per quale ragione la Giunta regionale adotti delicatissimi provvedimenti di compartecipazione alla spesa in materia socio-sanitaria senza informare e coinvolgere preventivamente il Consiglio regionale, anche mediante l'espressione di un parere della competente commissione consiliare;
- se la prevista compartecipazione alla spesa prevista dalla dgr n. 494 del 16 aprile 2013 per l’ospitalità dei soggetti presso le “CA - comunità alloggio – estensive” non sia in contrasto con la normativa nazionale, in particolare con quanto previsto dal DPCM del 14 febbraio 2001 (''Atto di indirizzo e coordinamento in materia di prestazioni socio-sanitarie'') che per l’ “Assistenza ai disabili attraverso interventi diretti al recupero funzionale e sociale dei soggetti affetti da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e tramite prestazioni domiciliari, ambulatoriali, semiresidenziali e residenziali e assistenza protesica” ha stabilito come criteri di finanziamento quelli del “100% SSN” per “l'assistenza in fase intensiva e le prestazioni ad elevata integrazione nella fase estensiva e nei casi di responsività minimale.” (Tabella A DPCM del 14 febbraio 2001);
- se, non ritengano di dover revocare immediatamente la dgr n. 494 del 16 aprile 2013, visto che ancora una volta (come nel caso della dgr n. 2621 del 18 dicembre 2012) la Giunta regionale è andata odiosamente a colpire una tra le categorie più deboli e indifese della società, quella dei disabili mentali.

1 commento:

Unknown ha detto...

bravo Piero ,grazie per il tuo lavoro
gianpietro tosarello