12.6.13

Abbracciamo l'ospedale di Rovigo, difendiamo la sanità pubblica in polesine

Abbracciamo l'ospedale di Rovigo. Martedì 18 giugno 2013, dalle ore 9 alle 11, manifestazione per la sanità.
fonte: http://www.youtube.com/watch?v=uHGJl6qIOJI

Pubblicato in data 11/giu/2013
Le Segreterie provinciali di CGIL CISL e UIL unitamente alle RSU della Azienda Sanitaria ULSS 18 di Rovigo. manifestano davanti al Comune in occasione della relazione al Consiglio Comunale del Direttore Generale Arturo Orsini.
Motivo della manifestazione è richiamare l'attenzione delle forze politiche, della cittadinanza, affinché si definisca in modo chiaro, attraverso le schede ospedaliere di imminente uscita, che l'ospedale di Rovigo rimanga "HUB", ovvero centro di riferimento provinciale.
In caso contrario sono a rischio le alte specialità come RADIOTERAPIA, MEDICINA NUCLEARE, ONCOEMATOLOGIA, CHIRURGIA VASCOLARE, CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA, NEUROCHIRURGIA.
Il ridimensionamento di questi servizi strategici per la salute dei cittadini polesani avrebbe ripercussioni pesanti sulla salute di soggetti deboli come gli anziani e i cittadini che risiedono in località periferiche della provincia, costretti a lunghi tragitti per raggiungere Padova, Verona o altre località dove i servizi saranno spostati.
per questo motivo le organizzazioni sindacali chiedono alla Regione il mantenimento di ciò che era contenuto nel Piano Socio Sanitario e che molte volte è stato ribadito anche in incontri pubblici dal presidente della V Commissione Sanità Leonardo Padrin, ossia il mantenimento dell'ospedale di Rovigo e dei suoi servizi, come riferimento provinciale "HUB".
Ciò potrebbe essere possibile con l'unificazione delle 2 Aziende Sanitarie 18 e 19, con una razionalizzazione dei servizi e dei posti letto, che garantirebbe una sanità di eccellente qualità a tutti i polesani.
Martedì 18 giugno è prevista una grande manifestazione organizzata da CGIL, CISL e UIL che porterà i cittadini i dipendenti, e il personale medico a ritrovarsi per abbracciare e circondare tutto l'ospedale, una catena umana lunga più di un chilometro, in un simbolico gesto di cura a favore di chi le cure le deve ricevere.

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