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26 novembre 2014

Conferenza dei sindaci Ulss 18, gli ospedali possono attendere


Ancora un rinvio della conferenza dei sindaci.
Relegata al quarto punto dell'odg la delibera della giunta regionale che taglieggia gli ospedali pubblici dell'Ulss 18.

Ricapitoliamo. Le lezioni comunali si sono svolte il 25 maggio scorso. Per mesi nessun accordo sulla presidenza.
Nel frattempo la giunta regionale pubblica sul bollettino ufficiale del 19 settembre una delibera che impone pesantissime prescrizioni agli ospedali pubblici dell'Ulss 18. Il primo ottobre, la notizia viene pubblicata sul quotidiano La Voce. L'Ulss avrebbe bisogno dei sindaci a sostegno del proprio piano aziendale, che mira a contenere i danni provocati dal piano socio sanitario mantenendo e riqualificando le strutture ospedaliere di Trecenta e Rovigo. Ma i sindaci non hanno ancora trovato un accordo.
All'inizio di novembre il Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca" scrive a tutti i sindaci dell'Ulss affinché sia discussa e contrastata la delibera 1630/2014 della giunta regionale.
Il 10 novembre viene riunita la conferenza dei sindaci e finalmente viene eletto il presidente. Prima del termine della riunione si parla dei fatti di Ficarolo ma non della delibera regionale, la cui discussione viene rinviata alla settimana successiva.
Ma in settimana arriva solo la convocazione per la settimana seguente, e cioè per giovedì 27 novembre.
Ma non è finita perché due giorni fa il presidente Bombonato scrive ai colleghi sindaci che a causa di una concomitante riunione sui rifiuti si rende necessario rinviare di altre due settimane la confererenza dei sindaci. Non solo, la discussione sulla delibera regionale finisce al quarto punto dell'ordine del giorno. Considerando la riunione inizierà alle 17.00 molto probabilmente non ci sarà neanche il tempo di discuterla.
Mi domando se si vuole realmente parlarne.

Intanto la voce dei sindaci non si sente e nessuno di loro disturba i disegni della giunta regionale. Spiace constatarlo ma è così.

25 novembre 2014

Ulss 18, Bombonato precisa: non restiamo zitti sull'ospedale

CONFERENZA DEI SINDACI
Effettivamente le dichiarazioni di Antonio Bombonato, presidente della Conferenza dei sindaci dell'Ulss 18, al Gazzettino lo scorso 20 novembre hanno lasciato perplessi parecchi lettori (vedi il precedente post).
Guglielmo Brusco, che da vicepresidente della provincia ha mantenuto alta in questi anni l'attenzione sui problemi della sanità, ha diffuso questa mattina una nota piuttosto polemica nei confronti di Bombonato. E oggi, sul Gazzettino, Bombonato ha precisato un po' tutte le dichiarazioni che aveva reso in precedenza.
Critiche e precisazioni si sono incrociate.

Leggi le dichiarazioni di Brusco.
Leggi la lettera al Gazzettino di Bombonato.

23 novembre 2014

Ulss 18. Antonio Bombonato: l'assistenza sanitaria impoverita dal campanilismo

CONFERENZA DEI SINDACI
Il presidente denuncia i problemi della sanità polesana ma comincia già ad accumulare i primi ritardi. «Trecenta è il problema minore» ma sottovaluta anni di tagli.

«Il vero male di questa provincia è che la sanità non è mai stata seguita con attenzione da nessuno». Così Antonio Bombonato, appena confermato alla presidenza della Conferenza dei sindaci dell'Ulss 18. Verrebbe da dargli ragione: «la sanità non mai stata seguita da nessuno». Ma è più urgente capire ora che si intende fare.
Bombonato denuncia il pericolo che molti servizi svolti dall'ospedale di Rovigo vengano trasferiti al nuovo ospedale di Monselice e, con ogni probabilità, coglie il punto. Ma allora perché sono stati lasciati scadere i termini per il ricorso al Tribunale amministrativo regionale (Tar) contro la delibera della giunta che impone 17 prescrizioni per Rovigo, leggi tagli, e 3 per Trecenta?
E perché la conferenza dei sindaci che avrebbe dovuto svolgersi in questa settimana è stata convocata per giovedì prossimo?
Non c'è un giorno da perdere avevamo scritto su questo blog. Il Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca" ha sollecitato tutti i sindaci dell'Ulss 18 a discutere del problema. E invece i giorni passano e nuovi ritardi si accumulano.

Leggi l'articolo del Gazzettino di giovedì 20 novembre 2014.
Su questo blog leggi anche Durissimi tagli alla sanità polesana. Le Ulss 18 e 19 nel mirino della giunta regionale.

15 novembre 2014

Pma di Trecenta. Verso la soluzione e la ripresa del servizio

Un atto concreto. Con un proprio provvedimento, il numero 684 dell'11 novembre scorso, il direttore generale dell'Ulss 18 ha approvato un incarico provvisorio per 24 ore settimanali alla biologa che, negli ultimi tempi, aveva già svolto questo incarico.
Il provvedimento è esecutivo dal 12 novembre per cui la ripresa effettiva del servizio dovrebbe essere veramente imminente.
Interessante la motivazione: "al fine di evitare ipotesi di interruzione di pubblico servizio". Inoltre, si legge, per evitare "grave danno alle circa 300 coppie in lista d’attesa per PMA secondo livello".
L'incarico è provvisorio e potrà durare al massimo sei mesi. Ma anche qui interviene, molto opportunamente, il decreto del direttore generale. Viene infatti deliberato di pubblicare un bando per la copertura stabile del posto di specialista ambulatoriale biologo con particolare capacità e cioè essere in grado di svolgere in prima persona e in autonomia le attività proprie della procreazione medicalmente assistita.

Scarica:
Il decreto del direttore generale n. 684 dell'11 novembre 2014
Il comunicato stampa di Guglielmo Brusco che per primo ha denunciato l'interruzione del servizio.
Leggi su questo argomento anche i post:
Blocco della Pma a Trecenta. Il responsabile minimizza: questione di giorni. Vedremo
Trecenta, bloccato il centro di procreazione medicalmente assistita

10 novembre 2014

La Conferenza dei sindaci ha eletto il suo presidente

Antonio Bombonato confermato alla presidenza
Si è discusso degli Istituti di Ficarolo ma non della Dgr 1630

Numero eccezionale di presenze alla riunione della Conferenza dei sindaci, oggi in Cittadella a Rovigo: 38 sindaci su 41.
Tra il pubblico era presente una delegazione del Comitato altopolesano dei cittadini per il “San Luca” che, nei giorni scorsi, aveva invitato i sindaci a discutere della deliberazione della giunta regionale (Dgr) n. 1630/2014, delibera che ha imposto pesanti prescrizioni agli ospedali di Rovigo e Trecenta.

Finalmente è stato eletto il presidente: confermato Antonio Bombonato, sindaco di Costa.
Piuttosto chiaro il suo primo messaggio: ha evidenziato la necessità di una numerosa ed assidua partecipazione alle riunioni perché la Conferenza, pur con una funzione consultiva, deve far sentire la sua voce a proposito delle decisioni regionali su sanità e sociale.

Il Presidente ha poi messo in evidenza la gravità di vari problemi che affliggono l'Ulss 18 (e quindi i cittadini altopolesani) in questo momento. In particolare si presenta difficile e seria la situazione esplosa presso gli Istituti Polesani ed è molto preoccupante la delibera della giunta regionale n. 1630 del 9 settembre scorso che impone dure mutilazioni agli ospedali pubblici dell'Ulss 18.

Per abbreviare i tempi Bombonato ha chiesto ai sindaci presenti di ritardare lo scioglimento dell'assemblea per discutere, al di fuori dell'ordine del giorno, sui problemi, scambiare valutazioni e magari assumere qualche decisione operativa.
La riunione ha quindi coinvolto anche il direttore generale dell'Ulss, dott. Orsini. Si è discusso dei fatti accaduti presso gli Istituti Polesani di Ficarolo.

Tutto il resto è stato rinviato alla settimana prossima in data da definire. Questa non è una buona notizia. Scade, infatti, il prossimo 18 novembre il termine utile per un eventuale ricorso al tribunale amministrativo regionale (Tar) contro i tagli imposti dalla Dgr 1630 ai servizi degli ospedali pubblici dell'Ulss 18.

Su questo argomento vedi i precedenti post:

09 novembre 2014

Domani la Conferenza dei sindaci dell'Ulss 18. Speriamo che ...

C'è da eleggere il presidente, e va bene. Ma i problemi incombono.


Domani, lunedì 10 novembre, si riunirà la conferenza dei sindaci dell'Ulss 18 con un unico punto all'ordine del giorno: la nomina del presidente. Dopo le elezioni comunali dello scorso 25 maggio, infatti, non si è trovato ancora un accordo sul candidato e non è detto che ci sarà domani. Insomma, si rischia una riunione a vuoto.
Il commissario prefettizio di Rovigo, cui spetta il compito di convocare le riunioni in assenza del presidente, non ha aderito alle sollecitazioni dei sindaci di Fratta Polesine, Costa di Rovigo e Villanova del Ghebbo affinché fosse discusso anche degli ultimi provvedimenti della giunta regionale a carico degli ospedali pubblici dell'Ulss 18 (si veda in proposito il post "Durissimi tagli alla sanità polesana. Le Ulss 18 e 19 nel mirino della giunta regionale".
Il Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca" ha inviato a tutti i sindaci dell'Ulss una sollecitazione volta ad ottenere un'urgente discussione sulla delibera della giunta regionale n. 1630 dello scorso 9 settembre (vedi post precedente). Ben 17 le prescrizioni sull'ospedale di Rovigo, 3 quelle per Trecenta. Un insieme di tagli, perché di questo si tratta, che danneggiano profondamente, se applicati così come sono, la funzionalità degli ospedali dell'alto e medio polesine.
Domani c'è da sperare che siano numerosi i sindaci presenti alla riunione, che si trovi un accordo sul presidente della conferenza, che, in mancanza di un esito positivo, si discuta comunque della DGR 1630/2014 e che si decida un'azione comune per ottenere una modifica consistente delle prescrizioni che la giunta regionale intende imporre agli ospedali pubblici dell'Ulss 18.
Non c'è un giorno da perdere.

06 novembre 2014

Non c'è un giorno da perdere. La Dgr 1630/2014 stravolge la programmazione sanitaria dell'Ulss 18

Il Comitato chiede che i sindaci ne discutano urgentemente

In questi giorni il Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca" sta contattando i primi cittadini dell'Ulss 18, direttamente se possibile, per posta ordinaria e per e-mail, affinché nella prossima riunione della Conferenza dei sindaci, convocata per lunedì 10 novembre, sia esaminata con attenzione la deliberazione della giunta regionale n. 1630 del 9 settembre scorso.
Con questa delibera vengono pesantemente tagliati i servizi degli ospedali pubblici dell'Ulss. Non c'è un giorno da perdere.

----inizio documento

Comitato altopolesano dei cittadini per il “San Luca”
presso Jenny Azzolini, Via Matteotti 82 – 45027 Trecenta (Ro) - Tel. 0425701126 – Cell. 3473490340

Data, 3 novembre 2014

OGGETTO: Prescrizioni della giunta regionale agli ospedali pubblici dell'Ulss 18. Richiesta di intervento della Conferenza dei Sindaci.-

Ai Sindaci dell'Ulss 18
Loro sedi

Con la deliberazione n. 1630 del 9 settembre 2014 la giunta regionale ha dettato pesanti prescrizioni al piano aziendale dell'Ulss 18, approvato con decreto del direttore generale n. 254 del 9 maggio 2014, di adeguamento alle schede ospedaliere del Pssr.
Ben diciassette le prescrizioni inflitte all'ospedale di Rovigo, tre quelle rivolte all'ospedale di Trecenta.
Per Trecenta viene stralciata l'attivazione dell'unità semplice dipartimentale (USD) di Neuroriabilitazione, vale a dire di quello che dovrebbe essere il fulcro della riqualificazione dell'ospedale. Inoltre viene stralciata l'attivazione di una USD di Radiologia.
Per l'ospedale di Rovigo spicca la prescrizione volta a stralciare l'attività di Emodinamica interventistica e la relativa USD, fondamentale per l'Unità Stroke di Neurologia (tra le migliori d'Italia). Pesanti anche le prescrizioni per Radiologia.
Nonostante il pesante taglio ai posti letto e l'esistenza di due Ulss distinte, l'ospedale di Rovigo viene chiamato a servire, per una quantità di servizi, anche l'Ulss 19.
Nel suo complesso la DGR n. 1630, reperibile sul Bur del 19 settembre scorso, sconvolge non solo la programmazione dell'Ulss 18 ma minaccia il mantenimento di alcuni servizi esistenti.
Il piano aziendale dell'Ulss 18, pur nei limiti imposti dai pesanti tagli ai posti letto voluti dal Pssr, si sforza di mantenere i servizi al miglior livello possibile. Ha bisogno però dell'aiuto dei Sindaci per essere realizzato.
Pertanto, chiediamo che la Conferenza dei Sindaci dell'Ulss 18 discuta del problema già nella riunione convocata per il prossimo 10 novembre. Non c'è un giorno da perdere.
Chiediamo che i Sindaci sostengano l'Ulss 18 nei confronti della giunta regionale e che chiedano, nel contempo, all'Ulss di risolvere, ed evitare per il futuro, i disservizi registrati in questi giorni nel centro per la procreazione medicalmente assistita di Trecenta, altro punto di eccellenza dell'Ulss. 18.
Confidiamo nell'intervento costruttivo di tutti i Sindaci.
Cordiali saluti.

p. Il Comitato altopolesano dei cittadini per il “San Luca”
la portavoce – prof. Jenny Azzolini
----fine documento

Scarica il documento in formato pdf

01 novembre 2014

Blocco della Pma a Trecenta. Il responsabile minimizza: questione di giorni. Vedremo


Sul blocco delle attività del centro di procreazione medicalmente assistita dell'ospedale San Luca (vedi post precedente) interviene oggi il dott. Giancarlo Stellin. Il responsabile del centro minimizza e individua le cause nell'obiezione di coscienza espressa dichiarata (cinque mesi fa) dalle due biologhe in servizio e nelle lunghe pratiche burocratiche per l'indizione del concorso.
Sembra che la capacità di minimizzare sia un requisito indispensabile per poter ricoprire incarichi di rilievo all'interno dell'Ulss 18.
Stellin non spiega perché non è stato prorogato l'incarico provvisorio che ha consentito, fino a ieri, di continuare l'attività del centro. Ne vanta i buoni risultati, fino al 50% di successi in ottobre, ma non spende una parola sul motivo che ha determinato la mancata proroga dell'incarico e l'interruzione del servizio.
Intanto decine di donne, in lista d'attesa da mesi, dovranno attendere ancora.
Alle dichiarazioni del dott. Stellin ha prontamente replicato Guglielmo Brusco che ieri aveva sollevato il problema.

Leggi l'articolo completo del Resto del Carlino di oggi.
Leggi questo secondo articolo del RdC.
Vedi la replica di Brusco.

31 ottobre 2014

Trecenta, bloccato il centro di procreazione medicalmente assistita


Un servizio che funziona con ottimi risultati, un'eccellenza.
Ebbene non c'è pace neanche per questo nell'Ulss 18

Come un fulmine a ciel sereno arriva il comunicato di Guglielmo Brusco (Prc) che ci informa che il centro per la procreazione medicalmente assistita dell'ospedale di Trecenta è stato bloccato. Non sarebbe stato rinnovato l'incarico alla biologa chiamata a sostituire le due dipendenti dell'Ulss che hanno dichiarato obiezione di coscienza.

In ogni occasione i dirigenti dell'Ulss vantano, giustamente, la Pma di Trecenta come un'eccellenza per la sanità polesana. Bene, ma allora come si può arrivare a questa situazione di paralisi?

Scarica il comunicato completo.

26 ottobre 2014

Stabilità. Il testo trasmesso alla Camera. Confermate le misure per la sanità. Taglio di 100 mln per le non autosufficienze


Da quotidianosanità.it

Tutto confermato per la sanità rispetto alla bozza circolata dopo l'approvazione della manovra a Palazzo Chigi. Tra le modifiche apportate si segnala il 'bonus bebè' grazie al quale verrà riconosciuto un assegno di 960 euro annui, erogato mensilmente, fino al compimento del terzo anno di età. Rassicurazioni da Boschi e Lorenzin per il reintegro dei 100 mln per le non autosufficienze. IL TESTO

25 ottobre 2014

....
Da sottolineare anche il taglio di 100 mln di euro al Fondo per le non autosufficienze che, nelle ultime ore, ha sollevato non poche polemiche. Ieri è intervenuta sul tema il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, dando rassicurazioni su una possibile modifica al provvedimento nel corso dell'esame parlamentare: "Questo è uno dei temi più sensibili cui presteremo più attenzione in accordo con il ministro Lorenzin". La stessa Lorenzin, infatti, poche ore dopo, con un tweet rimarcava il suo "massimo impegno per il reintegro di quei 100 mln".

Leggi l'articolo completo.

18 ottobre 2014

Ddl Stabilità. Fondo sanitario a 112 mld nel 2015. Confermate le misure previste dal Patto per la salute. La bozza

fonte: http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=23858&fr=n

Niente tagli al Fondo sanitario e aumentano gli stanziamenti per il welfare. LA BOZZA

Pubblicata su quotidianosanità.it la bozza del disegno di legge di stabilità 2015. L'articolo è del 16 ottobre per cui è indispensabile tenersi aggiornati.
Dalla bozza del Ddl risulta che:
  • Non ci sarebbero tagli al fondo sanitario nazionale che verrebbe confermato a quota 112 mld nel 2015 e 115 mld nel 2016 come già previsto dal Patto per la salute (Art. 39);
  • A partire dal 2015 il Fondo per le non autosufficienze potrà contare su 250 mln di euro in più;
  • Il Fondo sociale si arricchirà di 300 mln.

Ma c'è un problema. L'art. 35 "Concorso degli enti territoriali alla finanza pubblica" prevede che se le Regioni entro il prossimo 31 gennaio 2015 non raggiungeranno un'intesa che sancisca da parte loro un risparmio di spesa complessivo di 4,2 mld, il Governo potrà intervenire per prelevare il corrispettivo importo "considerando anche le risorse destinate al finanziamento corrente del Servizio sanitario nazionale".
Una norma che sembra proprio un ricatto per le regioni: o vi accordate con noi, governo, per tagliare 4,2 miliardi oppure interveniamo noi tagliando anche il fondo sanitario.

Le regioni hanno chiesto di discutere modalità alternative. Stiamo in campana.

Leggi l'articolo completo.
Scarica la bozza del Ddl stabilità 2015.

04 ottobre 2014

Durissimi tagli alla sanità polesana. Le Ulss 18 e 19 nel mirino della giunta regionale

La formale approvazione dei piani aziendali presentati dalle Ulss 18 e 19 maschera una lunga serie di tagli alla sanità polesana. Le chiamano prescrizioni ma sono sempre e solo tagli.


In principio fu ... il nuovo piano socio sanitario regionale. E tagli si videro subito. Ai posti letto, innanzi tutto, parzialmente compensati da più economici posti letto in ospedali di comunità, a bassa intensità assistenziale (niente medici, solo assistenza infermieristica, ticket).
Poi venne l'obbligo per i direttori generali delle Ulss di presentare dei piani aziendali per l'attuazione della programmazione regionale.
Ma neanche questo è stato sufficiente. Nell'approvare i piani aziendali delle Ulss la giunta regionale ha imposto ulteriori tagli alle Ulss 18 e 19, nelle strutture pubbliche (ospedali di Trecenta, Rovigo e Adria) e in quelle private (la casa di cura di Porto Viro).
Tre prescrizioni per Trecenta, alcune per Adria e Porto Viro, un autentico massacro per Rovigo che deve subire ben diciassette prescrizioni.

Per toccare con mano:
Rassegna stampa:
Tagli in vista nei nostri ospedali, La Voce di Rovigo 1 ottobre 2014
Forbice in azione pure su Adria, La Voce di Rovigo 1 ottobre 2014
Su questo blog:
Clicca sull'etichetta “pssr”, qui a lato, per avere tutti i post sul nuovo piano socio sanitario.
Clicca sull'etichetta “ospedale di comunità” per i post su questo argomento.
Vedi anche il post “Ulss18, i tagli non finiscono mai”.

28 settembre 2014

Il problema delle visite di controllo. Gli specialisti delegano i medici base e i pazienti fanno i postini



Sul problema degli specialisti che non prescrivono direttamente le visite di controllo che richiedono, il Sig. Giuseppe Linio di Castelguglielmo ha inviato questa proposta all'Ufficio Relazioni con il Pubblico (Urp) dell'ospedale di Trecenta.

Desideravo pubblicizzare una personale esperienza che mi auguro possa rendere più agevole i rapporti tra gli Utenti e l'Asl....Immagino che quotidianamente si presentino problemi e situazioni che presuppongono un'attenzione costante ed assidua.

Dopo questa premessa, entro nel merito della mia riflessione: mia moglie si è sottoposta a Trecenta ad una visita radiologica e successivamente a controllo ortopedico per una caduta in casa.

Ingessato il polso, lo specialista ha richiesto prima una visita di controllo dopo alcuni giorni e poi ancora visita radiologica con controllo ortopedico dopo 30 gg., senza scriverlo sulla ricetta rossa.

Pertanto sono stato costretto ad andare dal medico di famiglia del mio paese al quale ho chiesto come mai lo specialista non abbia fornito direttamente l'impegnativa per i due controlli successivi, così avrei potuto già direttamente prenotare il tutto al CUP al piano terra dell'Ospedale.

Il medico di famiglia mi ha chiarito che in effetti esiste una circolare che impegna gli specialisti in tal senso ma che non viene rispettata correttamente costringendo così i pazienti ad effettuare un doppio giro: prima dal medico di base e poi ritorno al CUP [se il paziente fosse un anziano in difficoltà senza auto propria e quindi costretto a servirsi di automezzi alternativi:::?] senza contare per il medico di famiglia l'aggravio di impegno [.. e di arrabbiatura!!] per espletare un servizio che non gli compete.

Quindi sono a chiedere gentilmente di prendere in considerazione la proposta di raccomandare agli specialisti di stendere le impegnative riferite ai controlli successivi da loro stessi individuati..

Ringrazio fin d'ora dell'attenzione che si vorrà prestare a questa mia ed in attesa di gentile riscontro, saluto cordialmente.

Giuseppe Linio
Via Magenta, 54 - 45020 Castelguglielmo (Rovigo)

19 settembre 2014

Basta con questa storia del prezzo delle siringhe. La buona sanità “Veneta” è una leggenda


Basta con questa storia del prezzo delle siringhe. Zaia ripete in continuazione che in Veneto costano molto di meno che in altre regioni. Non se ne può più! Anche a Porta a Porta del 17 settembre Zaia, la ministra Lorenzin e Vespa ce l'hanno propinata per l'ennesima volta.
Basta perché spesso quelle siringhe sono le peggiori in commercio. Basta perché si valuta solo il prezzo e la qualità va a farsi benedire. Basta perché nelle commissioni giudicatrici ci sono solo contabili armati di foglio elettronico mentre vengono esclusi i rappresentanti dei medici e degli infermieri per evitare valutazioni sulla qualità.
Basta perché a volte, in Veneto, si acquista materiale scadente, materiale col quale si dovrebbero poi “curare” delle persone.

Nei giorni scorsi ho ritirato il materiale mensile che l'Adi fornisce mensilmente ai pazienti assistiti a domicilio. Arrivato a casa, aperti gli scatoloni, trovo che il pacco di garze da 5 centimetri è dimezzato. Il numero di garze è lo stesso ma il volume è la metà. E infatti le garze sono semplicemente la metà di ciò che erano. Ne servono due per volta se si vuole eseguire le abituali medicazioni.
Mi aspetto che Zaia si vanti presto di acquistare a metà prezzo anche questo.


La buona sanità “Veneta” è una leggenda.

18 settembre 2014

Decreto di riparto Fondo nazionale per le non autosufficienze e Accordo integrativo

fonte: http://www.condicio.it/news/decreto-di-riparto-fna-e-accordo-integrativo/


18 settembre 2014
Il 15 settembre 2014 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto di ripartizione delle risorse finanziarie affluenti al Fondo per le non autosufficienze, per l’anno 2014. Tale Decreto provvede a suddividere gli stanziamenti approvati dal Parlamento nella precedente Legge di Stabilità. Si tratta di 275 milioni di euro destinati all’attuazione “dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali da garantire su tutto il territorio nazionale con riguardo alle persone non autosufficienti”, integrati da ulteriori 75 milioni di euro vincolati a“interventi di assistenza domiciliare per le persone affette da disabilità gravi e gravissime, ivi incluse quelle affette da sclerosi laterale amiotrofica.”
Per il 2014 la somma totale disponibile ammonta a 350 milioni di euro. Il Decreto di ripartizione assegna 334.560.000 euro alle Regioni, 10.000.000 di euro al Ministero delle politiche sociali e destina solo formalmente 5.440.000,00 euro alle Provincie Autonome di Trento e Bolzano.
Come per la precedente annualità, il Decreto indica i criteri di ripartizioni delle risorse e individua le aree prioritarie di intervento nell’ambito dell’offerta integrata di servizi sociosanitari in favore delle persone non autosufficienti. Il Decreto impegna inoltre le Regioni ad usare le risorse ripartite prioritariamente per interventi a favore di persone in condizione di disabilità gravissima e stabilisce, ai fini dell’applicazione del Decreto stesso, cosa si debba intendere per disabilità gravissima.
Tuttavia, ad integrazione del Decreto di riparto, è stato approvato dalla Conferenza unificata Governo, Regioni e Province Autonome e Autonomie Locali un Accordo (Repertorio Atti n. 101/CU del 05/08/2014) che fornisce precisazioni applicative relativamente all’articolo 3 del Decreto.

Al Veneto sono destinati il 7,65% delle risorse, pari a 26.010.000 euro.
Leggi la notizia completa.

13 settembre 2014

Corso per smettere di fumare


Da La Voce di Rovigo, sabato 13 settembre 2014

Dal 17 settembre

Smettere di fumare insieme, un corso in Cittadella

ROVIGO - Il 17 settembre, in Cittadella Sociosanitaria dell'Ulss 18 di Rovigo, avrà inizio un corso dedicato ai fumatori: un ciclo di 9 incontri di "Trattamento di gruppo" per smettere di fumare.
L'Ulss 18, in collaborazione con la sezione provinciale della Lega Tumori (Lilt) organizza i "Trattamenti di gruppo per smettere di fumare" secondo il metodo Tgfumo, un percorso di gruppo ideato per aiutare i fumatori a smettere.
Il corso (al blocco C, primo piano, sala C116, dalle 18 alle 20) sarà gratuito per tutti i fumatori interessati a smettere. Per informazioni e prenotazioni: telefonare al numero 0425 3393391 oppure scrivere all'indirizzo email: pavani.valentina@azisanrovigo.it.

11 settembre 2014

Patto della salute 2014-2016, intesa Stato Regioni

Il 10 luglio scorso è stata sancita l'Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sul nuovo Patto per la salute per gli anni 2014-2016, l'Accordo finanziario e programmatico tra il Governo e le Regioni, di valenza triennale, in merito alla spesa e alla programmazione del Servizio Sanitario Nazionale, finalizzato a migliorare la qualità dei servizi, a promuovere l’appropriatezza delle prestazioni e a garantire l’unitarietà del sistema. Il patto precedente era stato siglato nel 2009 a valere per il trienno 2010-2012.
Consulta le slides in cui il Ministro Lorenzin illustra i punti fondamentali del nuovo Patto.
Oggi si parla ancora di nuovi tagli per il 3% in tre anni.

Punti Sanità senza personale


Gli utenti dirottati da Lendinara a Badia e poi a Trecenta per i prelievi
(da Il Gazzettino, mercoledì 10 settembre 2014)

Caos ieri mattina nei Punti sanità di Lendinara e Badia, con conseguente spostamento degli utenti, sempre più esausti, all'ospedale di Trecenta.
Come già segnalato la scorsa settimana, al Punto sanità di Lendinara la mancanza di due addette (per ferie) aveva fatto saltare sia il servizio Cup che quello delle varie analisi, con dirottamento degli ignari utenti al Punto sanità di Badia o all'ospedale di Trecenta.
Ieri mattina la situazione era ancora più insostenibile. Mancavano ancora le due addette a Lendinara e una volta che la trentina di pazienti è stata indirizzata al Punto sanità di Badia, si è appreso anche qui c'erano dei problemi, dato che era assente la responsabile amministrativa.
Ecco quindi che tutte le persone che avevano bisogno di fare anche un semplice prelievo, si sono dovute recare al nosocomio di Trecenta, con tutti gli inconvenienti del caso.

Leggi l'articolo completo.

03 settembre 2014

Ulss 18, i tagli non finiscono mai

Come non bastassero i tagli subiti dall'Ulss 18 nel 2013 la Regione Veneto chiede una riduzione della spesa per altri 8 milioni di euro nel triennio 2014-2016.
L'Ulss dovrà ridurre la spesa farmaceutica, quella per dispositivi medici, l'assistenza integrativa, la medicina convenzionata e l'assistenza ospedaliera.
Gli ospedali di Rovigo e Trecenta, entro il 2014, dovranno tagliare numerosi posti letto per effetto del piano socio sanitario regionale.
Già in questi mesi abbiamo registrato una drastica riduzione degli esami del campo visivo, l'allungamento dei tempi d'attesa (un anno) per le visite osteorticolari, il gravissimo ritardo dei referti dello screening mammografico. Abbiamo visto la riduzione dei fondi per ausili agli invalidi civili.
Con questi ulteriori tagli quali altri danni dovrà subire la nostra salute?

Leggi l'articolo del Gazzettino di mercoledì 3 settembre 2014.

31 agosto 2014

Ulss 18, i referti delle mammografie in ritardo di due mesi

Vanificato lo screening. Ancora una volta carenza di personale

L'Ulss di Rovigo sta da tempo invitando la popolazione femminile allo screening mammografico. Scopo dello screening è individuare il tumore alla mammella in fase precoce, aumentando sensibilmente la possibilità di guarigione.
Ebbene, le mammografie vengono fatte ma i referti no! O meglio, vengono consegnati con due mesi di ritardo. Vi immaginate l'ansia delle donne? E se poi l'esame fosse positivo per neoplasia?
Lo screening viene attuato per prevenzione e diagnosi precoce, che senso ha eseguire le mammografie e poi ritardare di due mesi il referto con l'esito dell'esame? Un fallimento!
Dopo gli incredibili ritardi per le visite osteorticolari e le liste d'attesa per l'esame del campo visivo, ancora una volta la causa va ricercata nella carenza di personale. Per l'intera Ulss, ospedali di Rovigo e Trecenta, ci sono due soli radiologi impegnati per questa attività, un numero chiaramente insufficiente.