19.11.12

«Sono fiera e convinta di lottare contro la chiusura del SAN LUCA»


«Vi rendete totalmente conto, di quanto BELLI siate stati per me?»

La sig.ra Giovanna de Lilla di Mestre ha partorito al 'San Luca' nel 2009 utilizzando i servizi del reparto di ostetricia e ginecologia e l'opportunità della Casa del parto.
Ho trovato la sua entusiastica testimonianza su Facebook e le ho chiesto di poterla pubblicare su questo blog. "Certo che può, con nomi e cognomi. Sono fiera e convinta di lottare contro la chiusura del SAN LUCA".
Eccola.
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Ho partorito da voi il 3 ottobre 2009. Sono entrata in CASA PARTO la sera dell'1 ottobre 2009, poi sono stata trasferita nel reparto ostetricia, ma solo perché il travaglio andava per le lunghe ed infatti ho fatto il cesareo, poi. L'ospedale di San Luca non deve chiudere!!! Ma siamo pazzi? Una cosa funziona, in Italia e la eliminiamo? Poi quella casa del parto?! Roba da paesi scandinavi: spettacolare e ... non a pagamento! Le Case del Parto, in Italia sono poche e private (e costose), e NESSUNA si trova all'interno di un ospedale, attigua alla ginecologia, così se ci son problemi, TAC , sei già li! No! No! No! Dove bisogna firmare per opporsi alla chiusura?

Io, all'epoca della mia terza ed ultima gravidanza, nel 2009, mi "sgroppavo" un'ora e mezza andata e altrettanto al ritorno SOLO per venire a far le visite settimanali, nella Vostra CASA DEL PARTO, perché io VOLEVO a tutti i costi partorire li.
Io sono di Milano, abito a Mestre e trovai notizie della vostra struttura in internet. Sapete che regalo mi avete fatto? No: forse voi non ve ne rendete totalmente conto, di quanto BELLI siate stati per me! Da voi, quando arrivò il momento del parto, arrivai con il mio compagno e papà del bimbo e con i miei due altri figli grandi, che DOVEVO coinvolgere, perché sono figli del mio primo marito e si sarebbero sentiti figli di serie B.
DOVE ALTRO SAREBBE STATO POSSIBILE affrontare il travaglio, entrare in vasca da parto, tenuta per mano da mia figlia, farsi asciugare la fronte da mio figlio, vederli pranzare, nella cucina della CASA PARTO, col mio compagno (eh! L'emozione mette fame!!!), mentre io mi aggiravo li intorno gestendo le contrazioni (e come le gestivo bene, stando anche solo vicina 24/24 ai miei Amori)? Le ostetriche, la dottoressa Cavaliere e TUTTO l'organico erano perennemente li, presenti e mai invadenti, solerti, professionali... U M A N E!
Cos'è? Tutto questo fa schifo ai nostri governanti, di ogni ordine e grado? Cos'è? Se, in Italia, ci permettiamo di essere felici, almeno in qualche occasione, che fanno? "eh!eh!eh! Tu piccolo Italiano stai vivendo un momento di positività! Eh! Eh! Non va bene, non si fa! Via il giocattolino!".
Dovrebbero far pubblicità dappertutto, come un giusto vanto, come fiore all'occhiello di una Sanità, altrimenti, vecchia, malata, da Italietta degli anni '50, rispetto al San Luca di Trecenta e in particolar modo al reparto di Ostetricia e Ginecologia, con la fantastica CASA del PARTO! Baci e in bocca al lupo.
Giovanna de Lilla
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