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16 ottobre 2024

7° Rapporto GIMBE sul Servizio Sanitario Nazionale

(dal sito)

"La Fondazione GIMBE ha presentato l’8 ottobre 2024 presso la Sala Capitolare del Senato della Repubblica il 7° Rapporto sul Servizio Sanitario Nazionale (SSN) rilevando anzitutto come dati, narrative e sondaggi di popolazione dimostrino che oggi la vera emergenza del Paese è il Servizio Sanitario Nazionale. Un divario della spesa sanitaria pubblica pro capite di € 889 rispetto alla media dei paesi OCSE membri dell’Unione Europea,  con un gap complessivo che sfiora i € 52,4 miliardi; la crisi motivazionale del personale che abbandona il SSN; il boom della spesa a carico delle famiglie (+10,3%); quasi 4,5 milioni di persone che nel 2023 hanno rinunciato alle cure, di cui 2,5 milioni per motivi economici; le inaccettabili diseguaglianze regionali e territoriali; la migrazione sanitaria e i disagi quotidiani sui tempi di attesa e sui pronto soccorso affollati dimostrano che la tenuta del SSN è prossima al punto di non ritorno, che i princìpi fondanti di universalismo, equità e uguaglianza sono stati ormai traditi e che si sta lentamente sgretolando il diritto costituzionale alla tutela della salute, in particolare per le fasce socio-economiche più deboli, gli anziani e i fragili, chi vive nel Mezzogiorno e nelle aree interne e disagiate.

Perdere il SSN non significa solo compromettere la salute delle persone, ma soprattutto mortificarne la dignità e ridurre le loro capacità di realizzare ambizioni e obiettivi. È per questo che la Fondazione GIMBE ha aggiornato il Piano di Rilancio del SSN: un programma chiaro in 13 punti che prescrive la terapia necessaria a salvare il nostro SSN “malato”. Un piano che ha come bussola l’articolo 32 della Costituzione e il rispetto dei princìpi fondanti del SSN e mette nero su bianco le azioni indispensabili per potenziarlo con risorse adeguate, riforme coraggiose e una radicale e moderna riorganizzazione. Per attuare questo piano, la Fondazione GIMBE invoca un nuovo patto politico e sociale, che superi divisioni ideologiche e avvicendamenti dei Governi, riconoscendo nel SSN un pilastro della nostra democrazia, uno strumento di coesione sociale e un motore per lo sviluppo economico dell’Italia. Un patto che chiede ai cittadini di diventare utenti informati e responsabili, consapevoli del valore del SSN, e a tutti gli attori della sanità di rinunciare ai privilegi acquisiti per salvaguardare il bene comune."

Da questa pagina è possibile scaricare:

  • il 7° Rapporto GIMBE 
  • la lettera del Presidente Mattarella 
  • il comunicato stampa 
  • le slide della presentazione 
Sul tema vedi anche:

08 settembre 2024

Storia: il medico condotto



Prima della riforma (link al video di Rai Cultura)

Questo non è un post sull'attualità, non riguarda la sanità di oggi e, spero, nemmeno quella di un prossimo domani. Tuttavia è un piccolo gioiello realizzato da Rai Cultura su come era organizzata l'assistenza sanitaria dall'ultimo dopoguerra fino all'istituzione del Servizio Sanitario Nazionale (legge 833/1978).

Dura meno di sei minuti. Ne consiglio la visione perché può dare l'idea di un "come eravamo" in un recente passato, del salto di qualità che abbiamo fatto con una politica lungimirante nel 1978 e di ciò che rischiamo di perdere se non ci facciamo carico della difesa della sanità pubblica rispetto alle politiche regressive degli ultimi decenni.

(dal sito di Rai Cultura) "Il medico condotto è senza dubbio rimasto nella memoria come figura eroica e romantica fino alla fine degli anni ’70, quando venne istituito il Servizio Sanitario Nazionale. Era la figura di riferimento di tutti coloro che erano rimasti fuori da ogni forma di previdenza sociale ai quali non restava che affidarsi all’assistenza caritatevole privata o fornita dal Comune."

05 settembre 2024

Nino Cartabellotta, Fondazione Gimbe: "Troppi tagli, l'Italia è agli ultimi posti in Europa". La Stampa, 3 settembre 2024

"La Politica con la P maiuscola prenda atto che la vera emergenza del Paese è la sanità.
Perdere un servizio sanitario pubblico fondato su princìpi di universalità, eguaglianza ed equità, determinerebbe un disastro sanitario, economico e sociale senza precedenti."


27 agosto 2024

LISTE D'ATTESA, aggiornata la normativa vigente


Aggiornato il post Liste d'attesa, la normativa nazionale e regionale (Veneto) con:

  • la Deliberazione della Giunta Regionale n. 626 del 04 giugno 2024 "Aggiornamento del Piano Regionale di Governo delle Liste di Attesa (PRGLA). Deliberazione/CR n. 35 del 9 aprile 2024".
  • DECRETO-LEGGE 7 giugno 2024, n. 73 "Misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie" e relativa legge di conversione.

Vai al post

25 agosto 2024

‘Mio figlio n. 499’ – Il racconto di Stefano Massini

Sui punti nascita soppressi perché non arrivavano a 500 parti l'anno.
Come quello del San Luca.

Massini racconta la drammatica storia di una coppia che a causa dei tagli ai piccoli ospedali si vede costretta a una corsa contro il tempo di 100 km per raggiungere un reparto Maternità. Ecco che cos’è, davvero, la tanto celebrata “razionalizzazione dei costi”.

14 agosto 2024

Scoprire che con l'intramoenia (visite private all'interno degli ospedali pubblici) l'Ulss ci guadagna


Intramoenia in crescita, nel 2022 guadagni per oltre 256 mln, +8,5% in un anno. La Relazione del Ministero della Salute al Parlamento

È veramente fastidioso (e qualcosa di più) constatare allo sportello del Cup che la visita specialista di cui hai bisogno sarà disponibile solo dopo molti mesi se paghi il ticket, mentre può essere assai ravvicinata se paghi per intero la prestazione.

Si chiama attività privata in intramoenia dove lo specialista, all'interno dell'ospedale pubblico in cui lavora, utilizzando un ambulatorio pubblico, con l'assistenza di personale infermieristico e amministrativo dipendente dell'Ulss, visita il paziente utilizzando le attrezzature e gli strumenti dell'ambulatorio di proprietà pubblica. L'Ulss girerà poi una fetta di quanto incassato al medico.

Ma non si tratta soltanto di visite specialiste, è possibile anche ottenere interventi chirurgici più rapidi in intramoenia. In questo caso saranno addirittura le sale operatorie dell'ospedale a essere utilizzate privatamente dal medico ospedaliero. Il 19,5% di quanto incassato deriva da attività ospedaliera. Sorprendente vero?

L'impressione è che questa modalità, dopo il Covid, sia stata ulteriormente incentivata da parte degli amministratori delle Ulss. Non per contribuire a ridurre le liste d'attesa - per lo meno per quanti si possano permettere la spesa - no o non solo, è proprio perché così ci guadagnano. Più del 20%, 256 milioni di euro per la precisione.

Vi invito a leggere questo articolo di quotidianosanità.it che sintetizza la relazione del Ministero della Salute al Parlamento sui dati del 2022 e precedenti. Tutto fa temere che nel 2023 sia andata ancora peggio per i pazienti e ancora più "grassa" per gli specialisti.

Qualcosa non funziona nell'intramoenia

11 agosto 2024

Continua lo stillicidio del "San Luca". L'Ulss 5 colpisce il Centro Trasfusionale

Da agosto il tecnico del servizio non sarà più presente. La direzione appalta le urgenze ai privati.


Mentre la Direzione dell' Ulss5 pubblicizza il reparto Riabilitazione - per l'ennesima volta, vedi Rovigo News - viene parzialmente chiuso il servizio Trasfusionale.

Da agosto, infatti, non sarà più presente il Tecnico del Servizio Trasfusionale e l'approvvigionamento delle richieste di sangue urgente presso il Trasfusionale di Rovigo verrà appaltato a una ditta esterna.

Evidente l'allungamento dei tempi di consegna del sangue (e probabilmente anche dei costi).

Con il tecnico del Centro Trasfusionale presente a Trecenta il sangue veniva consegnato dopo un'ora dalla richiesta. Ora, invece, le richieste di sangue non urgenti verranno consegnate con i fattorini interni al centro trasfusionale di Rovigo non prima di mezzogiorno e le sacche di sangue e plasma arriveranno al reparto non prima delle 14.

Ovviamente ci aspettiamo le rassicurazioni dell'Ulss: ci diranno che "in fondo per il paziente non cambia nulla", oppure che "prima la produttività non era buona", o che "così si risparmia qualche euro".

Sta di fatto che il provvedimento dell'Ulss toglie un altro tassello all'ospedale dell'altopolesine.

A metà gennaio l'Ulss ha ridotto a sole sei ore al giorno l'attività del Laboratorio analisi, con l'arrivo dell'estate sono stati ridotti i posti letto in Medicina; il Pronto Soccorso è rimasto un Punto di Primo Intervento; in quattro anni non sono state applicate le schede ospedaliere del Piano Socio-Sanitario Regionale; i posti letto attivi non sono 132, come programmato, ma forse la metà.

E ANCORA SI TAGLIA!

10 agosto 2024

Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca"


06 agosto 2024

Medicina di gruppo 3centaMed, la proposta del Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca"

La proposta avanzata al Direttore Generale dell'Ulss 5

Necessaria una proroga per trovare un accordo. Coinvolgere i sindaci dei Comuni interessati

Ieri ho avuto modo di incontrare, in rappresentanza del Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca, il Direttore Generale dell'Ulss 5 Polesana a proposito della preannunciata trasformazione della Medicina di gruppo di Trecenta (3centaMed, vedi precedente post CODICE ROSSO. La Medicina di Gruppo di Trecenta a rischio chiusura?).

Di fronte al pericolo di uno stravolgimento del servizio, ho proposto che venga cercato un accordo tra Ulss e medici di 3centaMed attraverso il coinvolgimento dei sindaci dei Comuni interessati: Trecenta, Ficarolo, Salara, Giacciano con Baruchella e Ceneselli.

Condizione preliminare è una proroga delle attuali condizioni allo scopo di usare il mese di agosto per raggiungere un'intesa soddisfacente per tutti: per le disposizioni che l'Ulss deve gestire, per le condizioni di lavoro dei medici e del personale di 3centaMed, ma anche e soprattutto per i cittadini delle comunità coinvolte e rappresentate dai sindaci.

6 agosto 2024

per il Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca"
Il Portavoce-Presidente, Pietro Tosarello


04 agosto 2024

Medicina di gruppo, orari ridotti. Il Gazzettino di domenica 4 agosto 2024

  • Comitato San Luca preoccupato per il cambiamento in atto nella struttura "3centaMed". «Possibile riduzione dei servizi»
  • Girardi (Ulss 5): «Previste due ore in meno di segreteria e infermieri, ma non cambierà la presenza dei medici»



31 luglio 2024

CODICE ROSSO. La Medicina di Gruppo di Trecenta a rischio chiusura?

Pubblico il testo della pec inviata al protocollo dell'Ulss 5 Polesana


Da più fonti siamo stati informati che tra circa una settimana il personale fornito dall'Ulss 5 alla Medicina di Gruppo di Trecenta sarà spostato verso altre sedi. Un taglio drastico che impedirà di continuare col servizio fin qui reso all'utenza.


Chiediamo conferma o una chiara smentita al Direttore Generale dell'Ulss.


Chiediamo anche se sono stati informati i sindaci dei Comuni interessati, sedi di ambulatori periferici: oltre a Trecenta per la frazione di Sariano, Ficarolo, Salara, Giacciano con Baruchella (anche per la frazione di Zelo) e Ceneselli.


Ricordiamo che è l'Ulss a servizio dei Comuni, non viceversa.


In attesa di riscontro si porgono distinti saluti.


per il Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca
Il Portavoce-Presidente, Pietro Tosarello

15 luglio 2024

Decreto liste d’attesa. Le Regioni bocciano il provvedimento: “Imprescindibile lo stralcio dell’articolo 2”

E sulle risorse denunciano: “Testo privo di qualunque finanziamento”

Le Regioni hanno dato parere negativo in Stato-Regioni perché l’attuale formulazione dell'articolo 2 presenta dei "profili di illegittimità costituzionale" ed è necessaria una sua "riscrittura condivisa". Quanto alle risorse, spiegano che quelle stanziate in manovra per il superamento delle liste d'attesa potrebbero essere già state impegnate e, nel caso, il provvedimento sarebbe "privo di qualunque finanziamento". Bocciato anche il supertamento del tetto di spesa per il personale: "Limitate ed insufficienti novità per l’anno in corso e poche novità anche per l’anno 2025". IL DOCUMENTO

11 luglio 2024

Leggi l'articolo completo

Approfondimenti:

10 luglio 2024

L'Ulss 5 Polesana aumenta la spesa per le cliniche private convenzionate

Un momento della manifestazione a sostegno della sanità pubblica lo scorso 6 aprile a Mestre

Quasi 75 milioni di euro per il 2024

Lo segnala Guglielmo Brusco del Prc polesano commentando le dichiarazioni del direttore generale dell'Ulss alla stampa.

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Anche il nuovo Direttore Generale dell'Ulss Polesana, prevede più soldi per cliniche ed ambulatori privati – Quasi 75 milioni di euro per il 2024

E’ bello vedere un direttore generale dell'URSS 5 Polesana, così impegnato in conferenze stampe, interviste e comunicati. Anche ieri il Sig. Girardi è apparso sulla stampa, informandoci che, nell'Ulss 5 Polesana “dalle 651.739 prestazioni erogate nel 2019 si è arrivati alle 659.796 del 2023…...”

“Con questi dati alla mano sfatiamo il mito del settore privato”, dice Girardi. Privato che è passato da 126mila a 115mila prestazioni, nel confronto tra i primi quadrimestri 2019 e 2024.

Preso atto con piacere di tutto questo, chiedo perciò al direttore:

Perché la Regione, non taglia il numero dei posti letto convenzionati e le prestazioni ambulatoriali, assegnati alle cliniche private polesane? E perché non ripristina il numero di posti letto ospedalieri pubblici, tagliati anche se previsti, dalle schede regionali del 2019?

Posti letto tagliati negli ospedali pubblici di Adria e Trecenta ed invece aumentati per i privati di Porto Viro, Rovigo e Occhiobello!!! Ma perché decine di migliaia di persone altopolesane, non posso avere al San Luca di Trecenta, neanche il Pronto Soccorso, invece del Punto di Primo Intervento (con buona attività e ottimo personale, ma non un vero Pronto Soccorso)?

Perché decine di migliaia di altopolesani , non possono riavere al San Luca, almeno i precedenti 132 posti letto (non i 108 scritti da Girardi a pagina 16 della sua Relazione Performance 2023, né tantomeno, i 70 che oggi invece potrebbero essere il numero più vicino alla realtà)?

- Altra domanda semplice: Perché a fronte della sua documentata constatazione, con un calo di circa 11mila prestazioni della sanità privata convenzionata polesana, lei con le Deliberazioni n. 746-786-788 del giugno 2024, al posto almeno di un proporzionale calo, ha previsto invece di stanziare ancora più soldi, per le prestazioni, da comprare dalle cliniche private polesane? Soldi che sommati a quelli per il Gruppo Bianalisi (circa 4,2 milioni di euro), erogatore esclusivamente ambulatoriale (ex- Centro Medico, Centro Attività Motorie e Centro Medico Polesano), ammonterebbero (salvo errori di calcolo di cui mi scuso preventivamente), quasi a 75 milioni di euro per il 2024?

Circa 29 milioni per la Clinica Privata di S. Maria Maddalena, poco più di 9 milioni per il Città di Rovigo e circa 32,5 milioni per la clinica privata di Porto Viro.

Insomma, circa 3,4 milioni di euro in più dell’anno scorso! Il 4,7% in più di quanto assegnato come budget alla sanità privata polesana, nel 2023 (circa 71,4 milioni)! Ma, Sig. Girardi, se i privati calano le loro prestazioni, perché lei prevede di assegnare loro, maggiori entrate di soldi pubblici?

Altra nota incoraggiante, sarebbe l’aumento del numero del personale. “Nel 2019 i medici dipendenti dell’azienda erano 424” mentre a maggio 2024 sarebbero stati 453. E sempre a maggio del 2024, gli infermieri avrebbero raggiunto quota 1.369.

Ultima domanda: E se ci sono questi aumenti da lei dichiarati (+33% di OSS, +10% di infermieri, +14% di dipendenti in generale, +29 medici) rispetto al 2019, la domanda è sempre la stessa: perché il direttore dell'URSS 5, con un’organizzazione così “rafforzata”, stanzia comunque ancora più soldi, per chiedere prestazioni a pagamento dai privati? Perché non risparmia facendo in proprio?

Dr. Girardi, rimetta in moto l’Ospedale di Trecenta. Difenda quello di Adria e migliori quello pubblico di Rovigo. Meno soldi ai privati e risparmio per il rafforzamento della Sanità Pubblica! Lei, che ne pensa?

Trecenta, 5 Luglio 2024

Brusco Guglielmo – PRC Polesine - Sanità

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09 luglio 2024

Autonomia differenziata, la legge che rischia di smantellare il servizio sanitario nazionale

E' stata pubblicata la LEGGE 26 giugno 2024, n. 86 "Disposizioni per l'attuazione dell'autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione", il provvedimento, fortemente voluto dal presidente della giunta regionale veneta, Luca Zaia, che rischia di affossare definitivamente il sistema sanitario nazionale.

Tra le "mine" introdotte dalla legge cito solo tre aspetti:

  • a) si apre la porta alla diversificazione dei servizi;
  • b) ci potrà essere una diversificazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA);
  • c) il contratto di lavoro dei dipendenti della sanità non sarà più a carattere nazionale ma regionale.


Visualizza il testo vigente su normattiva.it

Rassegna stampa:

07 giugno 2024

Azienda Zero "sequestra" 1,16 miliardi alle Ulss. Un'enormità!

«Prima di tutto il bilancio in pareggio» (della Regione) ma le Ulss hanno i conti sempre più in rosso!

Non convincono le dichiarazioni del Dg alla sanità Massimo Annichiarico

Secondo il direttore generale della sanità del Veneto ciò è dovuto «a una maggiore instabilità del quadro economico-finanziario» e dal fatto che l'amministrazione regionale non conosce ancora quella che sarà l'effettiva erogazione del governo sulla sanità per l'anno in corso. E siamo a giugno!

Ma i conti non tornano.

Il governo ha sbandierato a destra e a manca l'aumento di 3,5 miliardi del fondo sanitario nazionale (e continuerà a farlo, almeno fino al 9 giugno). Ma allora perché questa incertezza in Veneto? Chi non la racconta giusta? E' il governo che eroga col contagocce le risorse alle regioni, o è l'amministrazione regionale che riduce l'operatività delle Ulss?

Intanto nelle Ulss il personale è in grande difficoltà. Vedi il precedente post L'Ulss 5 non assume, personale allo stremo

Consiglio la lettura di questo articolo pubblicato su L'Arena del 6 giugno scorso.

L'Arena, 6 giugno 2024

Aggiornamento:

Fondo sanitario nazionale 2023 - Ripartizione tra le regioni delle quote premiali di cui all'art.2, comma 67-bis, della legge n. 191/2009. (24A02962)

(G.U. Serie Generale , n. 135 del 11 giugno 2024)

https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/dettaglioAtto.spring?id=101206&page=newsett

Azienda Zero "sequestrerà anche questi?


7 sindacati insieme per Ssn: "Apriamo vertenza per salvarlo"

Piattaforma comune Fp Cgil, Uil Fpl, Nursind, Nursing Up, Aaroi-Emac, Fassid e Fvm: "Messo in moto un movimento che si identifica nella rabbia di centinaia di migliaia di lavoratori"

Leggi l'articolo su adnkronos: https://www.adnkronos.com/cronaca/7-sindacati-insieme-per-ssn-apriamo-vertenza-per-salvarlo_AP7St1Kon6N6ieO45jWrw

27 maggio 2024

Ma non si vive di propaganda

A Trecenta un'intera giornata dedicata dall'Ulss 5 alla medicina d'urgenza
Un momento della partecipazione del Comitato alla manifestazione di Mestre lo scorso 6 aprile

Oggi l'Ulss 5 ha dedicato l'intera giornata a TrecentaBuon segno? No, è stato il tentativo di nascondere i problemi del nostro ospedale, evidenziati dal nostro comitato, con una messa in scena propagandistica molto impegnativa: per tutta la mattina sono stati presenti in piazza medici e infermieri; nel pomeriggio, presso il Circolo Noi, un convegno sull'importanza dell'empatia nel contesto socio assistenziale (vedi locandine distribuite in questi giorni) tentando di coinvolgere le organizzazioni di volontariato.

E così questa "giornata dedicata alla medicina d'urgenza" viene attuata proprio a Trecenta, dove non c'è un Pronto Soccorso ma bensì solo un Punto di Primo Intervento. Quasi una presa in giro!

Quello che segue è il commento del comitato, diffuso questa mattina in 300 copie al mercato settimanale e nei quartieri limitrofi.

Annunciata la prossima apertura di uno Sportello per il Diritto alle Cure per assistere i cittadini collocati in lista di attesa oltre i termini previsti dall'impegnativa. State connessi su questo blog e sulla pagina Facebook del Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca.

Il volantino del Comitato
Scarica la versione in pdf

14 maggio 2024

Liste d'attesa, la Regione ordina alle Usl "Pagate le visite fuori tempo massimo"

Il Mattino, martedì 14 maggio 2024.

Circolare di Annichiarico: applicare la legge del '98, se l'appuntamento è in ritardo l'utente può rivolgersi gratis al privato.