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31.7.24

CODICE ROSSO. La Medicina di Gruppo di Trecenta a rischio chiusura?

Pubblico il testo della pec inviata al protocollo dell'Ulss 5 Polesana


Da più fonti siamo stati informati che tra circa una settimana il personale fornito dall'Ulss 5 alla Medicina di Gruppo di Trecenta sarà spostato verso altre sedi. Un taglio drastico che impedirà di continuare col servizio fin qui reso all'utenza.


Chiediamo conferma o una chiara smentita al Direttore Generale dell'Ulss.


Chiediamo anche se sono stati informati i sindaci dei Comuni interessati, sedi di ambulatori periferici: oltre a Trecenta per la frazione di Sariano, Ficarolo, Salara, Giacciano con Baruchella (anche per la frazione di Zelo) e Ceneselli.


Ricordiamo che è l'Ulss a servizio dei Comuni, non viceversa.


In attesa di riscontro si porgono distinti saluti.


per il Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca
Il Portavoce-Presidente, Pietro Tosarello

15.7.24

Decreto liste d’attesa. Le Regioni bocciano il provvedimento: “Imprescindibile lo stralcio dell’articolo 2”

E sulle risorse denunciano: “Testo privo di qualunque finanziamento”

Le Regioni hanno dato parere negativo in Stato-Regioni perché l’attuale formulazione dell'articolo 2 presenta dei "profili di illegittimità costituzionale" ed è necessaria una sua "riscrittura condivisa". Quanto alle risorse, spiegano che quelle stanziate in manovra per il superamento delle liste d'attesa potrebbero essere già state impegnate e, nel caso, il provvedimento sarebbe "privo di qualunque finanziamento". Bocciato anche il supertamento del tetto di spesa per il personale: "Limitate ed insufficienti novità per l’anno in corso e poche novità anche per l’anno 2025". IL DOCUMENTO

11 luglio 2024

Leggi l'articolo completo

Approfondimenti:

10.7.24

L'Ulss 5 Polesana aumenta la spesa per le cliniche private convenzionate

Un momento della manifestazione a sostegno della sanità pubblica lo scorso 6 aprile a Mestre

Quasi 75 milioni di euro per il 2024

Lo segnala Guglielmo Brusco del Prc polesano commentando le dichiarazioni del direttore generale dell'Ulss alla stampa.

----Inizio documento

Anche il nuovo Direttore Generale dell'Ulss Polesana, prevede più soldi per cliniche ed ambulatori privati – Quasi 75 milioni di euro per il 2024

E’ bello vedere un direttore generale dell'URSS 5 Polesana, così impegnato in conferenze stampe, interviste e comunicati. Anche ieri il Sig. Girardi è apparso sulla stampa, informandoci che, nell'Ulss 5 Polesana “dalle 651.739 prestazioni erogate nel 2019 si è arrivati alle 659.796 del 2023…...”

“Con questi dati alla mano sfatiamo il mito del settore privato”, dice Girardi. Privato che è passato da 126mila a 115mila prestazioni, nel confronto tra i primi quadrimestri 2019 e 2024.

Preso atto con piacere di tutto questo, chiedo perciò al direttore:

Perché la Regione, non taglia il numero dei posti letto convenzionati e le prestazioni ambulatoriali, assegnati alle cliniche private polesane? E perché non ripristina il numero di posti letto ospedalieri pubblici, tagliati anche se previsti, dalle schede regionali del 2019?

Posti letto tagliati negli ospedali pubblici di Adria e Trecenta ed invece aumentati per i privati di Porto Viro, Rovigo e Occhiobello!!! Ma perché decine di migliaia di persone altopolesane, non posso avere al San Luca di Trecenta, neanche il Pronto Soccorso, invece del Punto di Primo Intervento (con buona attività e ottimo personale, ma non un vero Pronto Soccorso)?

Perché decine di migliaia di altopolesani , non possono riavere al San Luca, almeno i precedenti 132 posti letto (non i 108 scritti da Girardi a pagina 16 della sua Relazione Performance 2023, né tantomeno, i 70 che oggi invece potrebbero essere il numero più vicino alla realtà)?

- Altra domanda semplice: Perché a fronte della sua documentata constatazione, con un calo di circa 11mila prestazioni della sanità privata convenzionata polesana, lei con le Deliberazioni n. 746-786-788 del giugno 2024, al posto almeno di un proporzionale calo, ha previsto invece di stanziare ancora più soldi, per le prestazioni, da comprare dalle cliniche private polesane? Soldi che sommati a quelli per il Gruppo Bianalisi (circa 4,2 milioni di euro), erogatore esclusivamente ambulatoriale (ex- Centro Medico, Centro Attività Motorie e Centro Medico Polesano), ammonterebbero (salvo errori di calcolo di cui mi scuso preventivamente), quasi a 75 milioni di euro per il 2024?

Circa 29 milioni per la Clinica Privata di S. Maria Maddalena, poco più di 9 milioni per il Città di Rovigo e circa 32,5 milioni per la clinica privata di Porto Viro.

Insomma, circa 3,4 milioni di euro in più dell’anno scorso! Il 4,7% in più di quanto assegnato come budget alla sanità privata polesana, nel 2023 (circa 71,4 milioni)! Ma, Sig. Girardi, se i privati calano le loro prestazioni, perché lei prevede di assegnare loro, maggiori entrate di soldi pubblici?

Altra nota incoraggiante, sarebbe l’aumento del numero del personale. “Nel 2019 i medici dipendenti dell’azienda erano 424” mentre a maggio 2024 sarebbero stati 453. E sempre a maggio del 2024, gli infermieri avrebbero raggiunto quota 1.369.

Ultima domanda: E se ci sono questi aumenti da lei dichiarati (+33% di OSS, +10% di infermieri, +14% di dipendenti in generale, +29 medici) rispetto al 2019, la domanda è sempre la stessa: perché il direttore dell'URSS 5, con un’organizzazione così “rafforzata”, stanzia comunque ancora più soldi, per chiedere prestazioni a pagamento dai privati? Perché non risparmia facendo in proprio?

Dr. Girardi, rimetta in moto l’Ospedale di Trecenta. Difenda quello di Adria e migliori quello pubblico di Rovigo. Meno soldi ai privati e risparmio per il rafforzamento della Sanità Pubblica! Lei, che ne pensa?

Trecenta, 5 Luglio 2024

Brusco Guglielmo – PRC Polesine - Sanità

----Fine documento

9.7.24

Autonomia differenziata, la legge che rischia di smantellare il servizio sanitario nazionale

E' stata pubblicata la LEGGE 26 giugno 2024, n. 86 "Disposizioni per l'attuazione dell'autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione", il provvedimento, fortemente voluto dal presidente della giunta regionale veneta, Luca Zaia, che rischia di affossare definitivamente il sistema sanitario nazionale.

Tra le "mine" introdotte dalla legge cito solo tre aspetti:

  • a) si apre la porta alla diversificazione dei servizi;
  • b) ci potrà essere una diversificazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA);
  • c) il contratto di lavoro dei dipendenti della sanità non sarà più a carattere nazionale ma regionale.


Visualizza il testo vigente su normattiva.it

Rassegna stampa:

7.6.24

Azienda Zero "sequestra" 1,16 miliardi alle Ulss. Un'enormità!

«Prima di tutto il bilancio in pareggio» (della Regione) ma le Ulss hanno i conti sempre più in rosso!

Non convincono le dichiarazioni del Dg alla sanità Massimo Annichiarico

Secondo il direttore generale della sanità del Veneto ciò è dovuto «a una maggiore instabilità del quadro economico-finanziario» e dal fatto che l'amministrazione regionale non conosce ancora quella che sarà l'effettiva erogazione del governo sulla sanità per l'anno in corso. E siamo a giugno!

Ma i conti non tornano.

Il governo ha sbandierato a destra e a manca l'aumento di 3,5 miliardi del fondo sanitario nazionale (e continuerà a farlo, almeno fino al 9 giugno). Ma allora perché questa incertezza in Veneto? Chi non la racconta giusta? E' il governo che eroga col contagocce le risorse alle regioni, o è l'amministrazione regionale che riduce l'operatività delle Ulss?

Intanto nelle Ulss il personale è in grande difficoltà. Vedi il precedente post L'Ulss 5 non assume, personale allo stremo

Consiglio la lettura di questo articolo pubblicato su L'Arena del 6 giugno scorso.

L'Arena, 6 giugno 2024

Aggiornamento:

Fondo sanitario nazionale 2023 - Ripartizione tra le regioni delle quote premiali di cui all'art.2, comma 67-bis, della legge n. 191/2009. (24A02962)

(G.U. Serie Generale , n. 135 del 11 giugno 2024)

https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/dettaglioAtto.spring?id=101206&page=newsett

Azienda Zero "sequestrerà anche questi?


7 sindacati insieme per Ssn: "Apriamo vertenza per salvarlo"

Piattaforma comune Fp Cgil, Uil Fpl, Nursind, Nursing Up, Aaroi-Emac, Fassid e Fvm: "Messo in moto un movimento che si identifica nella rabbia di centinaia di migliaia di lavoratori"

Leggi l'articolo su adnkronos: https://www.adnkronos.com/cronaca/7-sindacati-insieme-per-ssn-apriamo-vertenza-per-salvarlo_AP7St1Kon6N6ieO45jWrw

27.5.24

Ma non si vive di propaganda

A Trecenta un'intera giornata dedicata dall'Ulss 5 alla medicina d'urgenza
Un momento della partecipazione del Comitato alla manifestazione di Mestre lo scorso 6 aprile

Oggi l'Ulss 5 ha dedicato l'intera giornata a TrecentaBuon segno? No, è stato il tentativo di nascondere i problemi del nostro ospedale, evidenziati dal nostro comitato, con una messa in scena propagandistica molto impegnativa: per tutta la mattina sono stati presenti in piazza medici e infermieri; nel pomeriggio, presso il Circolo Noi, un convegno sull'importanza dell'empatia nel contesto socio assistenziale (vedi locandine distribuite in questi giorni) tentando di coinvolgere le organizzazioni di volontariato.

E così questa "giornata dedicata alla medicina d'urgenza" viene attuata proprio a Trecenta, dove non c'è un Pronto Soccorso ma bensì solo un Punto di Primo Intervento. Quasi una presa in giro!

Quello che segue è il commento del comitato, diffuso questa mattina in 300 copie al mercato settimanale e nei quartieri limitrofi.

Annunciata la prossima apertura di uno Sportello per il Diritto alle Cure per assistere i cittadini collocati in lista di attesa oltre i termini previsti dall'impegnativa. State connessi su questo blog e sulla pagina Facebook del Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca.

Il volantino del Comitato
Scarica la versione in pdf

14.5.24

Liste d'attesa, la Regione ordina alle Usl "Pagate le visite fuori tempo massimo"

Il Mattino, martedì 14 maggio 2024.

Circolare di Annichiarico: applicare la legge del '98, se l'appuntamento è in ritardo l'utente può rivolgersi gratis al privato.



18.4.24

Un anno per una densitometria ossea (Gazzettino del 15 aprile 2024)


E l'Ulss 5 risponde: «Andate dal privato, fate prima e risparmiate pure»

In questo articolo del 15 aprile 2024, pubblicato dal Gazzettino, c'è la conferma dei tempi che corrono.

- Le strutture pubbliche dell'Ulss 5 sono in grado di erogare l'esame solo dopo UN ANNO.

- Le case di cura private covenzionate lo erogano dopo due settimane.

Ma la risposta dell'Ulss è sintomatica di una linea di condotta che spinge sempre più fuori dalle strutture pubbliche. Dice sostanzialmente: «Andate dal privato, fate prima e risparmiate pure».

E rivela anche che il costo riconosciuto al privato convenzionato è superiore al costo effettivo, sul quale, peraltro, il privato guadagna.



17.4.24

Liste d'attesa, la normativa nazionale e regionale (Veneto)

Ultimo aggiornamento: 20 aprile 2025.

Post in corso di aggiornamento ma già ora è possibile rilevare alcune irregolarità nella gestione delle liste d'attesa. I comitati aderenti al Coordinamento Veneto Sanità Pubblica (CoVeSaP) si stanno organizzando per assistere i cittadini nei confronti dei quali non vengono rispettati i tempi per l'effettuazione di visite ed esami strumentali.

Il Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca" ha aperto un primo Sportello per il Diritto alle Cure a Trecenta.

Lo Sportello per il Diritto alle Cure di Trecenta è ospitato presso la Sala parrocchiale dell'Oratorio Don Bosco, in Piazza San Giorgio 125, e sarà attivo ogni giovedì dalle 16.30 alle 18.30.

La normativa

Art. 19 legge 833/1978

DECRETO LEGISLATIVO 30 dicembre 1992, n. 502 "Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421"

Vedi Art. 14, comma 5:

5. Il direttore sanitario e il dirigente sanitario del servizio, a richiesta degli assistiti, adottano le misure necessarie per rimuovere i disservizi che incidono sulla qualità dell'assistenza.
Al fine di garantire la tutela del cittadino avverso gli atti o comportamenti con i quali si nega o si limita la fruibilità delle prestazioni di assistenza sanitaria, sono ammesse osservazioni, opposizioni, denunce o reclami in via amministrativa, redatti in carta semplice, da presentarsi entro quindici giorni, dal momento in cui l'interessato abbia avuto conoscenza dell'atto o comportamento contro cui intende osservare od opporsi, da parte dell'interessato, dei suoi parenti o affini, degli organismi di volontariato o di tutela dei diritti accreditati presso la regione competente, al direttore generale dell'unità sanitaria locale o dell'azienda che decide in via definitiva o comunque provvede entro quindici giorni, sentito il direttore sanitario. La presentazione delle anzidette osservazioni ed opposizioni non impedisce ne preclude la proposizione di impugnative in via giurisdizionale.

DECRETO LEGISLATIVO 29 aprile 1998, n. 124

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16 aprile 2002 "Linee guida sui criteri di priorità per l'accesso alle prestazioni diagnostiche e terapeutiche e sui tempi massimi di attesa. (GU Serie Generale n.122 del 27-05-2002)"

LEGGE 23 dicembre 2005, n. 266 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006)". Vedi art. 1, comma 282

282. Alle aziende sanitarie ed ospedaliere è vietato sospendere le attività di prenotazione delle prestazioni di cui al citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 29 novembre 2001. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adottano, sentite le associazioni a difesa dei consumatori e degli utenti, operanti sul proprio territorio e presenti nell'elenco previsto dall'articolo 137 del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, disposizioni per regolare i casi in cui la sospensione dell'erogazione delle prestazioni è legata a motivi tecnici, informando successivamente, con cadenza semestrale, il Ministero della salute secondo quanto disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 16 aprile 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 122 del 27 maggio 2002. (20)

(20) La Corte costituzionale con sentenza 18 aprile - 8 maggio 2007, n. 162 (in G.U. 1a s.s. 16/5/2007, n. 19) ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell'art. 1, comma 282, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - Legge finanziaria 2006), limitatamente alle parole "sentite le associazioni a difesa dei consumatori e degli utenti, operanti sul proprio territorio e presenti nell'elenco previsto dall'articolo 137 del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206"".

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 600 del 13 marzo 2007 "Piano Nazionale di contenimento dei tempi di attesa per il triennio 2006-2008 di cui all'articolo 1, comma 280 della legge 23 dicembre 2005, n. 266. Piano Attuativo Regionale: integrazione D.G.R. n. n. 3535 del 12.11.2004 e n. 2066 del 27.06.06."

LEGGE REGIONALE  n. 19 del 25 ottobre 2016 "Istituzione dell'ente di governance della sanità regionale veneta denominato "Azienda per il governo della sanità della Regione del Veneto - Azienda Zero". Disposizioni per la individuazione dei nuovi ambiti territoriali delle Aziende ULSS." Vedi art. 28 sulle liste d'attesa.

Deliberazione della Giunta Regionale n. 320 del 12 marzo 2013 "Il governo delle liste di attesa nelle Aziende Sanitarie della Regione Veneto".

LEGGE REGIONALE  n. 30 del 30 dicembre 2016 "Collegato alla legge di stabilità regionale 2017".
Vedi art. 38, comma 4, lettera f) e lettera l).

  • f)    almeno il 90 per cento delle prestazioni prioritarizzate deve essere erogato entro i tempi massimi previsti da ogni classe di priorità da parte delle Aziende ULSS e ospedaliere nonché dalle strutture private accreditate. Il restante 10 per cento deve essere erogato entro i successivi dieci giorni nel caso di classe B, entro i successivi trenta giorni negli altri casi.
  • l)    non è ammessa la chiusura delle agende di prenotazione.

Decreto del presidente del consiglio dei ministri 12 gennaio 2017
Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. (17A02015)
(G.U. Serie Generale , n. 65 del 18 marzo 2017)

LEGGE REGIONALE  n. 48 del 28 dicembre 2018 "Piano socio sanitario regionale 2019-2023".

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 479 del 23 aprile 2019 "Recepimento dell'intesa, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e Provincie Autonome di Trento e Bolzano, sul Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa per il triennio 2019-2021, di cui all'articolo 1, comma 280, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, del 21 febbraio 2019".
Aggiornamento: relativamente alle prestazioni ambulatoriali le disposizioni contenute in questa Dgr sono superate dalla Deliberazione della Giunta Regionale n. 626 del 2024 (vedi più sotto). Rimangono, invece, in vigore le disposizioni riguardanti le prestazioni ospedaliere.

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 1164 del 06 agosto 2019 "Adozione del Piano Regionale di Governo delle Liste di Attesa (PRGLA) a seguito del recepimento dell'Intesa tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome sul Piano Nazionale di Governo delle liste d'attesa per il triennio 2019-2021 con DGR del 23 aprile 2019 n. 479. Deliberazione n. 69/CR del 28 giugno 2019".
Aggiornamento: relativamente alle prestazioni ambulatoriali le disposizioni contenute in questa Dgr sono superate dalla Deliberazione della Giunta Regionale n. 626 del 2024 (vedi più sotto). Rimangono, invece, in vigore le disposizioni riguardanti le prestazioni ospedaliere.

Deliberazione della Giunta Regionale n. 341 del 17 marzo 2020 "Piano Regionale di Governo delle Liste di Attesa (PRGLA). Integrazione alla delibera n. 1164 del 6 agosto 2019. Deliberazione n. 16/CR del 18 febbraio 2020."

Deliberazione della Giunta Regionale n. 626 del 04 giugno 2024 "Aggiornamento del Piano Regionale di Governo delle Liste di Attesa (PRGLA). Deliberazione/CR n. 35 del 9 aprile 2024".
Pubblicata sul Bur n. 78 del 14 giugno 2024, entro sessanta giorni le "
le Aziende ULSS, Ospedaliere e IOV di aggiornare i propri Piani Attuativi Aziendali" e "trasmetterli alla competente Direzione Programmazione Sanitaria per le valutazioni di competenza".

DECRETO-LEGGE 7 giugno 2024, n. 73 Misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie. Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 29 luglio 2024, n. 107. Testo unificato, link a normattiva.it

Deliberazione della Giunta Regionale n. 333 del 01 aprile 2025 "Prestazioni sanitarie erogate a favore dei cittadini residenti nella Regione del Veneto. Contenimento dei tempi di attesa per l'erogazione delle prestazioni Sanitarie - Finanziamento aggiuntivo per l'anno 2025."
Con questa deliberazione la Giunta Regionale destina 
42.300.000,00 euro al contenimento delle liste di attesa. Di questi 22,3 milioni di euro finanzieranno l'attività aggiuntiva del personale mentre 20 milioni di euro andranno ad aggiungersi a quanto già destinato per l’acquisto di prestazioni erogate dalle strutture private accreditate.

15.4.24

La diagnostica per immagini nell'Ulss 5 Polesana, penalizzati anziani e non informatizzati




Scarica il modulo con cui richiedere la consegna del referto cartaceo e del relativo cd senza costi, da distribuire a chi non è in grado di scaricare il pesante download


L'Ulss 5 Polesana, dal primo gennaio, non consegna più gli esiti degli esami di diagnostica per immagini (radiografie / mammografie / Tac/ Rm ecc.) con il classico cd-rom. I pazienti sono obbligati a una procedura informatica non banale per entrare, finalmente, in possesso dei propri dati sanitari. Pare che questa ideona sia venuta al primario della radiologia di Rovigo e che sia stata prontamente sposata dalla direzione dell'Ulss.

Le farmacie non ritengono che lo scaricamento della diagnostica per immagini - a volte molto lungo per la mole dei dati in gioco - sia una prestazione prevista dalla convenzione in essere con l'Ulss che prevede invece lo scarico degli esami di laboratorio degli utenti, tipicamente sangue e urine, del peso però di pochi Kbyte di dati.

Così si crea un corto circuito che penalizza principalmente anziani, non informatizzati e stranieri, e arriva a toccare persino chi dispone di computer e delle conoscenze tecniche necessarie ma ha una connessione poco veloce e stabile alla rete.

Forse consapevoli del disastroso effetto di questa decisione e della dubbiosa legittimità della stessa, dall'Ulss hanno reso disponibile un modulo con cui richiedere la consegna del referto cartaceo e del relativo cd senza costi a carico del paziente.

Come comitato lo rendiamo disponibile ai lettori del blog con l'aggiunta della delega eventualmente necessaria nel caso l'interessato/a non possa recarsi personalmente allo sportello.

Ci riserviamo altresì di chiedere all'Ulss di rendere disponibile il modulo già in fase di accettazione in modo da evitare inutili perdite di tempo allo sportello. Interesseremo, inoltre, i sindaci dei Comuni polesani affinché rappresentino alla direzione dell'azienda l'opportunità di terminare questa pratica vessatoria nei confronti dei cittadini meno attrezzati.

Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca"

Scarica il modulo in formato pdf



10.4.24

Ospedale San Luca, un declino incontrovertibile


Lettera pubblicata dal Gazzettino di Rovigo il 9 aprile 2024

Il nuovo direttore generale dell’Azienda Uls 5 Polesana dott. Girardi si è molto speso in queste prime settimane di mandato in dichiarazioni rassicuranti sul futuro dell’Azienda che è stato chiamato a dirigere. Come ci stanno purtroppo ricordando i tristi tempi che stiamo vivendo, in una guerra gioca un ruolo essenziale la propaganda. E anche quella per salvaguardare o affossare la Sanità Pubblica è una guerra, pur senza armi. Sembra che tutto vada bene o quasi e che, in futuro, andrà ancora meglio. Ci è toccato persino di leggere, in un resoconto giornalistico seguito alla riunione tra Girardi e la Giunta di Trecenta, che la realtà ospedaliera altopolesana sarebbe al centro di polemiche sul suo presunto ridimensionamento alimentate da uno dei due Comitati presenti al San Luca (quello “cattivo” della manifestazione del 26 febbraio scorso,  mentre l’altro è buono e collaborativo, ca va sans dire). Presunto ridimensionamento? Polemiche? Qui c’è qualcuno che ha dei problemi con il principio di realtà e anche con la lingua italiana. Il ridimensionamento del nosocomio trecentano non è presunto ma è assolutamente reale ormai da lustri; il Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca non fa polemiche ma sottopone all’attenzione dei responsabili e della cittadinanza i dati, forniti anche dalla stessa dirigenza Uls, che attestano come il declino di questa meravigliosa struttura sanitaria sia un fatto incontrovertibile. Siamo stanchi di propaganda, siamo stanchi di sentir parlare delle abusatissime  “eccellenze”, siamo stanchi di pannicelli caldi (il medico in più promesso per il Punto di Primo Intervento), siamo stanchi di sentirci dire che il Pronto Soccorso non può riaprire perché non si trovano i medici. Sono anni che sentiamo ripetere a macchinetta le stesse parole. Voi siete pagati, e profumatamente, per risolverli i problemi non per ricordarci che esistono. Un vero ospedale è costituito da posti letto (si, da posti letto! Vi ha insegnato niente l’epidemia di covid che non ha fatto altro che mettere in luce ed amplificare le scellerate politiche di tagli selvaggi praticate nei decenni precedenti in tutta Italia?). Un vero ospedale vuole un Pronto Soccorso funzionante h24; vuole un laboratorio analisi sempre attivo; vuole reparti strutturati e funzionanti (ricordate l’ospedale su due sedi di cui parlava qualche buontempone?); vuole una Ostetricia in cui far nascere i bambini (altrochè 500 parti per avere un servizio sicuro…e magari i pargoli vengono alla luce lungo la strada); vuole poliambulatori che diano risposte ai residenti del comprensorio senza obbligarli a trasferte allucinanti all’altro capo del Polesine…e fermiamoci qua. L’eccellenza della Riabilitazione e l’Ospedale di Comunità sono parenti delle RSA e delle Case di Riposo; sono senz’altro servizi utili ma che danno lustro ad una realtà ospedaliera solo se sono “aggiuntivi” ai servizi fondamentali, non se ne costituiscono l’ossatura. Le Giunte Galan – 1995-2010 e Zaia – dal 2010 ad oggi - hanno penalizzato la Sanità Pubblica e favorito quella privata in maniera vergognosa; hanno punito il San Luca e tutti gli altopolesani come nessun altro nella Regione Veneto. Quali peccati dobbiamo scontare? E quando finirà la nostra penitenza? E se si continua a parlare di “sanità territoriale”, di Case di Comunità, si abbia almeno l’onestà di far presente che i mitici fondi del Pnrr riguardano solo la realizzazione delle strutture, ma non possono essere utilizzati per il reclutamento del personale che dovrà farle funzionare: se sono trascorsi anni senza che chi di dovere sia stato in grado di assumere dei medici per far funzionare un P.S., chi e come riuscirà a trovare le centinaia/migliaia di medici ed infermieri necessari per queste Case? Non se ne può più di propaganda, basta per favore!

Paolo Rizzati
(componente Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca)


3.4.24

Ospedale "San Luca". Il nuovo direttore generale dell'Ulss 5 tra promesse e propaganda

Il nuovo direttore generale dell'Ulss visita il "San Luca" e l'approccio non è dei migliori:

"No al ripristino del Pronto Soccorso". Ben che vada ci sarà forse un medico in più, la notte, per non lasciare il Punto di Primo intervento completamente sguarnito in caso di chiamate al 118.

E poi l'esaltazione dell'ospedale di comunità, una struttura che fornisce soltanto un'assistenza di tipo infermieristico e che potrebbe essere collocata anche esternamente all'ospedale, in un punto sanità o in una casa di riposo.

Per il nuovo direttore generale dell'Ulss 5 Polesana i problemi del "San Luca" consisterebbero nelle "polemiche alimentate" dal nostro comitato per il "presunto ridimensionamento dell'ospedale" (vedi Rovigo News https://www.rovigo.news/il-dg-dellulss-5-polesana-pietro-girardi-ha-incontrato-la-sindaca-anna-gotti/).

Di seguito si riporta la risposta del Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca".

------INIZIO DOCUMENTO

Comitato altopolesano dei cittadini per il “San Luca”

Aderente a CoVeSaP, Coordinamento Veneto Sanità Pubblica - sito internet: https://ospedaletrecenta.blogspot.com/

Cominciamo male!

Per il nuovo direttore generale dell'Ulss 5 Polesana i problemi del "San Luca" consisterebbero nelle "polemiche alimentate" dal nostro comitato per il "presunto ridimensionamento dell'ospedale" (vedi https://www.rovigo.news/il-dg-dellulss-5-polesana-pietro-girardi-ha-incontrato-la-sindaca-anna-gotti/).

Come non fosse vero che:

  • dei 132 posti letto programmati dalla regione ne sono attivi solo 80;

  • il Pronto Soccorso non è più stato ripristinato dopo il Covid;

  • gli accessi al Punto di Primo Intervento si sono ridotti di 5.000 unità ;

  • l'orario di funzionamento del Laboratorio Analisi è stato limitato a sole sei ore al giorno;

  • il reparto di Riabilitazione, a fronte dei 50 posti programmati e 26 inaugurati, ne ha attivi soltanto 16 (o 20);

  • l'ospedale ha un solo vero reparto per acuti, quello di Medicina, coadiuvato dalla terapia intensiva;

  • la Chirurgia svolge solo interventi programmati che si risolvono dal lunedì al venerdì: chiude il sabato e la domenica.

L'Ulss 5 vive di propaganda, getta fumo negli occhi, confonde le acque. Come quando spaccia per reparto ospedaliero l'ospedale di comunità che, invece, dispone soltanto di assistenza infermieristica e che potrebbe essere collocato anche esternamente all'ospedale, in un punto sanità o in una casa di riposo.

Ma l'ospedale di Trecenta no, non vive di propaganda. Vive se viene ripristinato il Pronto Soccorso, se accoglie reparti e servizi utili alla popolazione.

Nessun ospedale in Veneto è stato tanto taglieggiato dai Piani Socio Sanitari Regionali. E l'Ulss 5 non da attuazione nemmeno a quelli.

Le soluzioni proposte dal nuovo direttore generale sono lontanissime dal necessario: un medico in più per il Punto di Primo Intervento non lo trasformerà in un Pronto Soccorso. Promettere di valorizzare l'ospedale con "reparti e servizi di eccellenza oltre che con l’ospedale di comunità" suona come una presa in giro. Ci basterebbe la normalità.

All'ospedale di Trecenta SERVE MOLTO, MOLTO DI PIU'

Data, 2 aprile 2024

Comitato altopolesano dei cittadini per il “San Luca”

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22.3.24

L'appello per l'adesione alla Manifestazione regionale di Mestre

Per il Veneto la Manifestazione sarà a MESTRE Sabato 6 APRILE 2024, ore 14.00, dal piazzale della stazione ferroviaria

Le adesioni all'appello sotto riportato, singole o di gruppo, vanno inviate alla mail di CoVeSaP:

mail.covesap@gmail.com

Covesap - Coordinamento Veneto Sanità Pubblica

#sanitàpubblica

#mestre6aprile2024





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20.3.24

Mestre, Sabato 6 Aprile 2024: 4^ Manifestazione Regionale in Difesa della Sanità Pubblica


Per il pieno rispetto dell'art. 32 della Costituzione che tutela la salute come diritto fondamentale

Per la salvaguardia e il rilancio di un sistema sanitario nazionale, equo, accessibile, universale

Contro i tagli e lo smantellamento dei servizi socio sanitari pubblici

Contro la privatizzazione della sanità

@Covesap - Coordinamento Veneto Sanità Pubblica

#sanitàpubblica

#mestre6aprile2024

PresaDiretta - Stop ai veleni - L'inquinamento da PFAS, Puntata del 18 marzo 2024

Durata 101 min

Si possono trovare in uno smalto, negli imballaggi da fast food, persino nelle lenti a contatto: si chiamano Pfas, sostanze per-e poli fluoroalchiliche e sono stati definiti "inquinanti eterni" perché si trovano nell'acqua, nei cibi, addirittura si trasmettono di madre in figlio e per distruggerli è necessaria una temperatura di almeno 1000 gradi.

"Presadiretta", il programma di Riccardo Iacona in onda lunedì 18 marzo alle 21.20 su Rai 3, racconta questo nemico invisibile attraverso un viaggio nelle zone più contaminate in Italia e nel resto di Europa.

Si parte dal Veneto, dove tutto è iniziato e dove la Miteni ha prodotto un tipo di Pfas per oltre 50 anni e ora deve affrontare un processo per disastro ambientale. In Piemonte il gruppo chimico belga Solvay produce tuttora Pfas.

In Toscana una nuova indagine di Greenpeace conferma che alcuni distretti industriali contribuiscono alla contaminazione da Pfas delle acque superficiali. E poi nelle Isole Faroe, tra Gran Bretagna e Islanda, dove molti abitanti presentano tracce di Pfas nel sangue e dove il maggior esperto di queste sostanze, Philippe Grandjean sta conducendo una ricerca sugli effetti sul corpo umano.

Sulla pericolosità di queste sostanze si è interrogata l'Unione Europea: Norvegia, Svezia, Germania, Paesi Bassi e Danimarca hanno chiesto che i Pfas vengano vietati in blocco. L'Italia non si è pronunciata in merito, nonostante sia uno dei Paesi europei più inquinati dai Pfas.

Migliaia di persone che vivono nelle zone contaminate soffrono di patologie anche mortali e l'industria sta cercando di correre ai ripari con nuove tecnologie per "vivere senza Pfas".

Ma liberarsi da queste sostanze tossiche non è facile e bonificare fiumi e terre avvelenati richiede un costo molto alto tanto che la giornalista di Le Monde Stéphane Horel ha detto: "l'inquinamento dei Pfas rappresenta la bancarotta dell'epoca moderna".

https://www.raiplay.it/video/2024/03/Stop-ai-veleni---Presa-Diretta---Puntata-del-18032024-16c15f8c-4186-4a3d-a11d-086c5017bf0f.html?fbclid=IwAR3RW3cBwBz56tC0LWhHNVf1X42RXVeCMh-VVWxw5wv_5WLGqzBHdO0fQss


15.3.24

Coordinamento lombardo Sportelli salute. Un esempio da imitare

Nell'ultima puntata di Presadiretta (vedi post precedente) si è parlato anche di una preziosa iniziativa organizzata dai comitati lombardi a difesa della sanità pubblica: gli sportelli salute.

Vedi il sito web: https://www.sportellisalute.lo.it/sito/

ma non inviate richieste dal Veneto, sono già oberati da numerosissime richieste dalla Lombardia. Per il Veneto ci dobbiamo organizzare noi, ci dobbiamo impegnare noi, dobbiamo attivarci noi.

Presadiretta - Sanità S.P.A. Puntata dell'11 marzo 2024

Ambulatori a pagamento per decongestionare il pronto soccorso degli ospedali, medici pagati con un gettone presenza per sopperire alla carenza di organico delle strutture pubbliche, analisi nei laboratori privati per saltare liste d'attesa di mesi e mesi: la sanità italiana si sta trasformando in una società per azioni?

Presadiretta è andata negli ospedali di Lombardia e Calabria per capire se la trasformazione in atto del sistema sanitario nazionale verso la privatizzazione sia la strada giusta per assicurare il diritto alla salute dei cittadini.

Nonostante il governo Meloni abbia investito 2,4 miliardi di euro per aumentare gli stipendi, non si ferma la grande fuga del personale sanitario. Tra il 2020 e il 2022 180 mila tra medici e infermieri hanno scelto di lasciare la sanità pubblica, migliaia di loro sono fuggiti in Paesi come la Francia dove guadagnano molto di più e non sono costretti a turni massacranti.

A sostituirli negli ospedali sono arrivati i medici e gli infermieri a chiamata, comunemente detti gettonisti, perché lavorano, appunto, a gettone. Sono organizzati in cooperative e si spostano a seconda del bisogno, dell'offerta e delle condizioni.

L'Anac, l'autorità nazionale anticorruzione, ha calcolato che in 4 anni dal 2019 al 2023 i medici e infermieri gettonisti sono costati allo Stato 1,7 miliardi di euro. La spesa più alta in Lombardia con 1400 liberi professionisti in corsia. Ma c'è chi continua a lavorare nel pubblico, che ha fatto di ospedali come il Maurizio Bufalini di Cesena un polo d'eccellenza, punto di riferimento per tutti.

https://www.raiplay.it/video/2024/03/Sanita-SPA---Presa-Diretta---Puntata-del-11032024-5c2ca596-81eb-47dd-8a84-f0d8ed9d8fea.html?fbclid=IwAR0Do2bgI0pysHUPaXcdavGsr1tUEwxAoP9qJbcqVh6cmD58cRqW5Ufk7rs

4.3.24

Per il "San Luca" serve MOLTO, MOLTO DI PIÙ. I servizi della TGR Veneto



Sulla manifestazione promossa dal Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca" lo scorso 26 febbraio la TGR Veneto ha realizzato due servizi, nell'edizione delle 14 e in quella delle 19.30.

Di seguito trovate i link per rivedere i servizi dedicati alla manifestazione e all'ospedale di Trecenta. Entrambi da vedere perché si integrano molto opportunamente.

TGR 26 Febbraio 2024 Edizione delle ore 14, dal minuto 7 e 40 circa.

TGR 26 Febbraio 2024 Edizione delle ore 19.30, dal minuto 6 e 30 circa.