Governo con l’acqua alla gola. Mancano 13 giorni alla scadenza del 30 giugno per l’avvio di tutte le funzioni delle Case della Comunità.
A rischio 2 miliardi di fondi del Pnrr.
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| Il ministro Giancarlo Giorgetti. Foto Wikimedia Commons |
Correva l’anno 2019 e il Ministro Giorgetti dichiarava: «Nei prossimi 5 anni mancheranno 45mila medici di base, ma chi va più dal medico di base, senza offesa per i professionisti qui presenti. Nel mio piccolo paese vanno a farsi fare la ricetta medica, ma chi ha almeno 50 anni va su Internet e cerca lo specialista. Il mondo in cui ci si fidava del medico è finito».
Si legga in proposito l’articolo de Il Sole 24 ore, 24 agosto 2019, intitolato “Giorgetti: «Chi va più dal medico di base?». Ma il 74% degli italiani ci va almeno una volta all’anno”, clicca qui per visualizzare l’articolo).
Giancarlo Giorgetti dal 22 ottobre 2022 è il ministro dell'economia e delle finanze nel governo Meloni.
Nella loro ansia di comprimere il ruolo dello Stato nel servizio sanitario nazionale per lasciare via libera alla sanità privata, pur nella piena consapevolezza della drastica riduzione del numero dei medici di famiglia che di li a poco si sarebbe verificata, hanno continuato a nascondere il problema. «Chi va più dal medico di base», diceva l’attuale ministro, ma l’Istat lo smentiva: il 74% degli italiani ci andava almeno una volta l’anno.
Ora, a pochi giorni dalla scadenza del Pnrr, si accorgono, dopo ben quattro anni dal decreto che le istituisce, che i medici di medicina generale servono a «popolare le case di comunità» (clicca qui per il relativo post).
Non ho parole o meglio le avrei ma non sono pubblicabili.


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