Un provvedimento della Regione Veneto che può causare gravi problemi.
Massima attenzione al Cup in caso di blocco delle agende di prenotazione.
Lo Sportello per il Diritto alle Cure del Comitato altopolesano dei cittadini per il ‘San Luca’ vi assiste gratuitamente.
Con Decreto n. 173 dell’Area Sanità e Sociale (scarica), in data 24 novembre 2025, la Regione Veneto ha stabilito un limite temporale limitato a venti giorni per la validità delle ricette con priorità B. Oltre tale limite le ricette non potranno più essere utilizzate.
La priorità B contenuta nella prescrizione del medico curante o dello specialista prevede che la prestazione venga resa dalle Ulss del Veneto entro dieci giorni.
Se può quindi apparire “logico” che debbano essere richieste entro un termine discretamente breve, il decreto regionale si scontra spesso con la realtà che ne cambia la natura. Non è raro, infatti, che l’utente che si reca allo sportello del Cup non trovi spazio per mancanza di agende o perché le stesse risultano chiuse, circostanza in contrasto con la legge - le agende non possono essere chiuse se non per motivi tecnici e per un massimo di 24 ore - ma che si concretizza in una mancata presa in carico da parte del servizio sanitario regionale.
In questi casi non risulta in nessun modo che il cittadino abbia richiesto la prestazione nei termini, col rischio di veder decadere il periodo di validità della ricetta trascorsi venti giorni dall’emissione della stessa.
Il Comitato altopolesano dei cittadini per il ‘San Luca’ assiste gratuitamente quanti incontrino difficoltà nell’ottenimento delle prestazioni entri i termini della priorità stabilita dal proprio medico curante attraverso lo Sportello per il Diritto alle Cure di Trecenta, in Piazza San Giorgio 477, aperto tutti i giovedì non festivi dalle ore 16:30 alle 18:30.
Suggeriamo, in questi casi, di rivolgersi allo Sportello prima possibile.
Un altro suggerimento utilizzabile nel caso in cui il Cup fisico comunichi l’indisponibilità di date e non vi includa nella lista di attesa (che è pur sempre una presa in carico) è quello di richiedere la prestazione attraverso il Cup telefonico avendo cura di annotare data e orario della chiamata. Le telefonate vengono infatti registrate e perciò costituiscono una prova che può essere fatte valere a tutela dei propri diritti.
Ci rendiamo conto che tutto questo può apparire ostico a chi non ha dimestichezza con l’argomento ‘liste d’attesa’ ma lo Sportello per il Diritto alle Cure è a disposizione per fornire tutti i chiarimenti necessari al vostro specifico caso. Non esitate a contattarci anche per email all’indirizzo comitato.ospedaletrecenta@gmail.com .
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La nota di Massimo Annichiarico, direttore dell’Area Sanità e Sociale, alle Ulss del Veneto |









































