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30.3.18

Eurostat. Quanto si sentono in salute gli europei?

fonte: quotidianosanita.it
STUDI E ANALISI

Italia decima tra chi sta meglio e prima per il minor numero di cronici. Ma è più alta la percezione del dolore fisico

La classificazione Eurostat sullo stato di salute percepito nell'Ue ha incluso cinque livelli: molto buono, buono, giusto, cattivo e molto cattivo. Tra gli Stati membri, la percentuale più alta della popolazione di 16 anni o più che ha percepito la propria salute come buona o molto buona è stata registrata in Irlanda (82,8%), Cipro (78,7%) e Paesi Bassi (75,9%). Sul versante opposto, quasi 1 persona su 5 di età pari o superiore a 16 anni ha percepito la propria salute come cattiva o pessima in Croazia (18,7%), seguita da Lituania (16,9%) e Portogallo (15,9%).

29 MAR - Più di due terzi (67,5%) di persone di 16 anni o più residenti nell'Unione europea hanno percepito il loro stato di salute molto buono o buono nel 2016. Al contrario, meno di un decimo (8,8%) ha valutato il loro livello di salute cattiva o pessima nello stesso anno.
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28.3.18

Fondo sanitario 2017. In Gazzetta la delibera Cipe per il riparto di 111,7 miliardi alle Regioni

fonte: quotidianosanita.it

Della somma complessiva 108,949 miliardi sono per il Lea e 1,8 miliardi voncolati per gli obiettivi di Piano. La delibera Cipe è pubblicata sulla Gazzetta n. 70/2018. Nel fondo è compreso, tra l'altro, il finanziamento per il rinnovo delle convenzioni (69 milioni), per il Piano vaccini (100 milioni), per l’assistenza agli extracomunitari regolarizzati (200 milioni), per la stabilizzazione dei precari (75 milioni) e 240,5 milioni vanno all’ospedale Bambino Gesù e all’Ordine di Malta per la mobilità sanitaria. LA DELIBERA.

28 MAR - Per il 2017 sono 111,752 miliardi, di cui 1,8 miliardi di somme vincolate. E’ il fondo sanitario nazionale 2017 e il provvedimento Cipe per il riparto è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 70 del 24 marzo.
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24.2.18

Ulss 5 Polesana. Salute e gossip

Comitato altopolesano dei cittadini per il “San Luca”
Portavoce Jenny Azzolini, Via Matteotti 82 – 45027 Trecenta (Ro) - Tel. 0425701126 – Cell. 3473490340

24 febbraio 2018

Salute e gossip

La notiziona. Con un sussulto (latente) di autonomia decisionale il dg Compostella, (forse) anche senza l’input di Zaia, ha ascoltato (una tantum) il suo orgoglio dirigenziale: ha firmato un accordo con l’emittente tv “Antenna Tre” (39.000 euro di spesa) per diffondere il suo verbo fra le plebi polesane.
Quindi: basta col “giornale della salute”, basta con la carta patinata, basta con gli slogan innovativi di travolgente effetto come “Paga il ticket … perché il tempo è denaro” o “ La salute è tranquillità paga il ticket”, capaci di sedurre anche le menti più pigre.
Serviva un salto di qualità, uno scatto di scioccante innovazione ed ecco l’accordo terapeutico televisivo.
Quindi, aspettando i messaggi di Antenna Tre, godiamoci l’attesa con qualche riflessione.
Prima riflessione. Compostella parla di «motivazione e coinvolgimento di tutti gli operatori, quindi efficacia organizzativa, benessere del personale per la qualità soddisfacente delle relazioni interpersonali, e gratificazione per la qualità del servizio offerto».
In seguito all’indagine voluta dalla Regione Veneto sul benessere organizzativo Compostella afferma “All’indagine ha partecipato attivamente circa il 40% dei dipendenti, la finalità era di conoscere l’opinione su alcuni aspetti riguardanti l’organizzazione e l’ambiente di lavoro, il rapporto con i colleghi e con i superiori, al fine di migliorarli nel prossimo futuro. stimolando i dipendenti a dare il meglio di sé e riconoscendo «il merito come un valore fondamentale».
E dopo la prima giornata di studio sul benessere organizzativo aziendale, (27 novembre Aula Magna Cittadella) a cui sono stati invitati tutti i responsabili di servizio, dirigenti, coordinatori,  il direttore conclude «… noi, risultati alla mano, cominciamo subito, per dare forza a un clima aziendale motivante e positivo, a mettere in campo una serie di azioni che hanno lo scopo di migliorare la qualità delle relazioni tra professionisti, e quindi, i risultati generali.»
Dubbi.
1. che il merito sia un valore è ovvio, ma che sia "sempre" il criterio su cui si fonda la scelta per l’assegnazione degli incarichi lo credono solo quelli cresciuti nel giardino delle fate.
2. Compostella parla anche di piena dignità per l’ospedale di Trecenta, dice che      l’unificazione delle due Ulss ha significato integrazione e servizi non toccati, con ospedali che lavorano a pieno regime. Per noi l’affermazione tradisce la verità.
Altro che "servizi non toccati": al "San Luca", ad esempio, c'è stata una drastica riduzione delle prestazioni di endoscopia, che erano un fiore all’occhiello dell'ospedale; la perdita di interventi di Pronto Soccorso per incerta presenza di specialisti negli ambulatori; il taglio di decine di posti letto per acuti, tra i quali anche quelli dell’Area Medica.
Ora si parla pure della possibilità di chiusura o riduzione del servizio ospedaliero di diabetologia. E pare che, dai prossimi mesi, almeno una parte importante delle prestazioni Tac sarà fruibile solo dai pazienti interni al San Luca.
Altro che “pieno regime”. Nella foto la sala d'attesa di un martedì qualunque a fisiatria: vuota.

Eppure c’è domanda di prestazioni, con liste di attesa lunghissime.
Invece al privato, guarda caso, si accede con rapida ma inquietante solerzia. Come mai?
E se Compostella chiude “in bellezza” il 2017 con un deficit in calo a noi pare che non ci sia eliminazione dello spreco e razionalizzazione vera delle spese perché poi mancano ad esempio ecografi, i ventilatori hanno 20 anni e l’adeguamento tecnologico è relativo e discutibile.
Tutti possono leggere i commenti su Face book che parlano delle fiabe di cattivo gusto narrate dal direttore generale dell'Ulss.
Il clima che si respira in ospedale è pesante per responsabilità che non sono della gente che ci lavora.
Per il personale la situazione è difficile. Anzi noi dobbiamo essere grati a chi lavora in situazioni gravate da carenze, come il 13% in meno di operatori rispetto alla pianta organica.
A questo si aggiungano gli spostamenti (obbligati proprio per mancanza di personale) che impegnano infermieri in settori spesso delicati senza una temporanea preparazione specifica ( ad esempio in oncologia, nel gruppo operativo, in terapia intensiva)
BOLLINI ROSA 2018-2019: ROVIGO, ADRIA E TRECENTA BRILLANO
Il Bollino Rosa è un riconoscimento nazionale che viene concesso dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna agli ospedali che offrono servizi d’eccellenza
Orbene al San Luca è stato chiuso il Punto Nascite. Cioè nell’Altopolesine, i cui comuni avevano (e probabilmente hanno) il più alto numero di nati, non si nasce più a Trecenta. E le nascite avvengono solo in piccola parte a Rovigo.
Per fortuna resta l’ottima qualità del servizio di procreazione medicalmente assistita (PMA). Quindi pensiamo sia dovuto a questo il merito del bollino rosa. (Però va ricordato che qualche anno fa al San Luca erano stati attribuiti 3 bollini rosa)
Il Direttore Generale dell’ULSS 5 dice di aver coinvolto le unità operative “rosa” dei tre Ospedali, il direttore sanitario Contato aggiunge: “… siamo riusciti ad arrivare ad un livello di cure molto alto per la prevenzione e la cura dell’universo femminile, i bollini rosa sono la migliore attestazione della bontà di scelte fatte per raggiungere capillarmente le donne …”.
Membri del nostro Comitato sono andati a ringraziare i professionisti della PMA. Non sapevano dell'attribuzione del bollino rosa. Non sono stati interpellati per i questionari, non sono stati avvisati del riconoscimento.
Altro che riconoscimento del merito come valore fondamentale.
Questo è il clima reale nell’Asl 5. Le cosiddette giornate di studio non sono sufficienti nemmeno se condotte da docenti di formazione bocconiana. Se non c’è fra tutti gli operatori quella carica, anche emotiva, che nasce da rispetto e fiducia (non solo formali) di chi rappresenta le istituzioni. E il rispetto cresce e si stabilizza se chi dirige mostra di meritarlo con le azioni. Definite non dalle chiacchiere. Ma dai fatti.
Per il Comitato la portavoce Jenny Azzolini

31.1.18

Legge finanziaria 2018. Riconosciuta la figura del Caregiver familiare

Per la prima volta viene riconosciuta e finanziata la figura del caregiver familiare
Ma l'applicazione non sarà immediata

Tra le mille pieghe, e le centinaia di commi, della legge di bilancio, appare, dopo anni di discussioni, il riconoscimento della figura del caregiver familiare.


La definizione del caregiver familiare è contenuta nel comma 255 dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205. La riporto per comodità di lettura:
   255. Si definisce caregiver familiare la persona che assiste e si prende cura del coniuge, dell'altra parte dell'unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto ai sensi della legge 20 maggio 2016, n. 76, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, ovvero, nei soli casi indicati dall'articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, di un familiare entro il terzo grado che, a causa di malattia, infermita' o disabilita', anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di se', sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o sia titolare di indennita' di accompagnamento ai sensi della legge 11 febbraio 1980, n. 18.
Il finanziamento è quantificato con il precedente comma 254:
   254. E' istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali il Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare, con una dotazione iniziale di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020. Il Fondo e' destinato alla copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell'attivita' di cura non professionale del caregiver familiare, come definito al comma 255.

Non sarà un provvedimento di immediata applicazione, lo si capisce quando la legge fa riferimento "alla copertura finanziaria di interventi legislativi" (comma 255), ma è una premessa indispensabile.

Se gli "interventi legislativi" chiameranno in causa anche le regioni, come sembra inevitabile, l'applicazione e l'erogazione delle misure di sostegno ai caregiver rischiano di andare per le lunghe.

Consulta il testo ufficiale della legge su normattiva.it

25.1.18

Così stanno uccidendo la sanità pubblica

Inchiesta de l'Espresso sulla sanità pubblica

22 gennaio 2018

Il Servizio sanitario nazionale compie quarant’anni, sempre più aggredito da tagli e privatizzazioni. E mentre la fetta di Pil per gli ospedali 
sta scendendo sotto la soglia che garantisce l’accesso alle cure, le liste d’attesa si allungano, i giovani medici vengono sottopagati e gli infermieri sono costretti a turni di 16 ore

DI GLORIA RIVA
Vai al sito

18.1.18

Ulss 5 Polesana. Convocazione Comitato dei Sindaci Distretto 1 Rovigo (ex Ulss 18)



Il Comitato dei Sindaci Distretto 1 Rovigo, è convocato presso l’Aula Magna dell’ULSS 5 Polesana - Cittadella Socio Sanitaria – Viale Tre Martiri, 89 – Rovigo - Blocco A – 1° piano, il giorno Giovedì 1 Febbraio 2018 alle ore 15,30 per discutere sul seguente ordine del giorno:


1. Nomina componente Coordinamento del Comitato dei Sindaci Distretto 1 Rovigo;
2. Nuove modalità organizzative del Servizio di Telesoccorso/Telecontrollo;
3. Nuovo Regolamento UVMD: disposizioni applicative;
4. Fondo Minori anno 2017 e Accordo di Programma Fondo Minori anno 2018;
5. Comunicazioni Centro EssAgi: aggiornamenti;
6. Nuove proposte per la ri-pianificazione Piano di Zona;
7. Varie ed eventuali.



10.1.18

Tanti sinceri auguri ai responsabili della sanità

Il Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca" ha inviato, in occasione delle recenti festività, i propri auguri ai responsabili della sanità, dalla ministra della salute Beatrice Lorenzin al presidente della giunta regionale Luca Zaia, dall'assessore alla sanità Luca Coletto al direttore generale dell'Ulss 5 Polesana Antonio Compostella.
Ecco il testo.



Comitato altopolesano dei cittadini per il “San Luca”
presso Jenny Azzolini, Via Matteotti 82 – 45027 Trecenta (Ro)
Tel. 0425701126 – Cell.  347 349 0340
sito internet: http://ospedaletrecenta.blogspot.it/

Data, 21 dicembre 2017

TANTI   SINCERI   AUGURI

Prima degli auguri rivolgiamo una domanda ai molti che si fingono difensori della sacralità della vita: togliere servizi che rispondono alle esigenze di un territorio è l'alternativa etica all'eutanasia?
Noi dell’Altopolesine ci permettiamo di “rendere grazie” a chi ci aveva promesso un servizio per la salute ed ora un po’ alla volta ce lo toglie.
Grazie con tutto il cuore perché a chi di noi sarà malato grave sarà accorciata l’agonia, visto che il primo posto vicino per la salute sarà troppo lontano. 
E facciamo tanti auguri.
Ma non i soliti auguri formali, retorici, imposti dal calendario.
Gesù, che nasce per amore, vi dia la nausea di un agire senza profonde motivazioni etiche e vi conceda la forza di praticare (finalmente!!!) una politica carica di onesto coraggio.
Dio che diventa uomo vi faccia provare vergogna ogni volta che la carriera diventa idolo della vostra vita, la vita del prossimo un indecente strumento delle vostre scalate.
Maria, con i suoi occhi feriti, vi faccia sentire almeno una volta lo struggimento di una vita sofferente.
Gli angeli, che annunciano la pace, cancellino l’incapacità di vedere che vicino a voi un vecchio muore solo perché non ha nessuno o è troppo lontano da chi potrebbe garantirgli assistenza.
Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il vostro letto duro come un macigno, perché, pur avendo il potere, non avete scelto di aiutare i più deboli, le persone che soffrono, tenendo conto della loro povertà e della loro solitudine. 
Vi siete preoccupati soprattutto dei vostri interessi, degli interessi della vostra parte politica. 
Ma poi ci ricordiamo che Gesù ha convinto anche il pubblicano Zaccheo, perciò non abbandoniamo le speranze
Non abbandoniamo nemmeno l’impegno. Anzi.
Scenda la speranza sul nostro ospedale, sulla nostra sanità, come sul nostro mondo soffocato dal vuoto e dalla sensazione che si viva affidandoci a sogni di carta, inseguendo beni materiali fragili come castelli di sabbia.
Gesù Bambino, a pensarci bene, deve proprio rinascere. Ma non nei cuori dei bambini, dei piccoli e dei deboli,  nel cuore dei grandi, dei grandi e dei potenti, perché rinascano anch'essi: piccoli – semplici- umili e in-nocenti. 
Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.
(Con la fraterna condivisione di Tonino Bello)
La portavoce del Comitato Jenny Azzolini

16.11.17

Sanità. Il sindaco di Rovigo convoca i Comuni e la Provincia


Il sindaco di Rovigo invita in municipio tutti i comuni della provincia.
Motivo, la situazione sanitaria in polesine

Il sindaco di Rovigo, Massimo Bergamin, e l'assessore alle politiche sanitarie, Patrizia Borile, invitano a Rovigo tutti i comuni della provincia e l'amministrazione provinciale. Invitati anche il direttore generale e il direttore sanitario dell'Ulss 5 Polesana.
La riunione avrà luogo mercoledì 22 novembre 2017, alle ore 9.30, presso la sala consiliare del Comune di Rovigo.

Un'iniziativa sorprendente - da quando è nato questo blog non ricordo niente di analogo - che riunisce entrambi i comitati dei sindaci dei distretti 1 e 2, rispettivamente ex Ulss 18 e ex Ulss 19.
Saranno sorprendenti anche i contenuti? O accadrà come negli altri incontri della dirigenza Ulss 5 in singoli comuni: una quantità narcotizzante di rassicurazioni e promesse poi disattese nell'esperienza di tutti i giorni? Vedremo.

Mercoledì 22 mi prendo un giorno di ferie, vado a sentire e vi racconto.


13.11.17

Ospedale di Trecenta, «Ecco come in questi anni hanno impoverito il San Luca»



RASSEGNA STAMPA

Il Comitato Altopolesano dei cittadini interviene e si interroga sul futuro dell'ospedale
"Al San Luca servizi con prestazioni ridotte"
Il gruppo attacca: "Progressiva riduzione delle attività e liste di attesa lunghissime"
La Voce di Rovigo, domenica 12 novembre 2017

SOS JENNY AZZOLINI, REFERENTE DEL COMITATO ALTOPOLESANO DELL'OSPEDALE
«Ecco come in questi anni hanno impoverito il San Luca»
Il Resto del Carlino, Rovigo, domenica 12 novembre 2017

Ospedale, tagli e riordino a scatola chiusa
I1 comitato per il San Luca boccia Compostella
«I sindaci hanno solo ascoltato la relazione del direttore generale senza vedere il piano»
Il Gazzettino, Rovigo, domenica 12 novembre 2017

OSPEDALE TRECENTA (ROVIGO) Jenny Azzolini, del comitato polesano per il San Luca, commenta negativamente la programmazione da parte del direttore generale Antonio Compostella nel diminuire i servizi all’ospedale
“Avevamo delle eccellenze, ora smantellate. È buona sanità?”
Rovigo Oggi, 11 novembre 2017

29.10.17

L'Ulss 5 presenta l'atto aziendale 2017. Informati di striscio i comitati dei sindaci di Rovigo e Adria

Nessuna consultazione preliminare, i sindaci hanno potuto solo ascoltare il verbo del direttore generale


Subito dopo la riunione lampo del comitato dei sindaci dello scorso 26 ottobre, la dirigenza dell'Ulss 5, a comitati unificati (Rovigo e Adria), ha illustrato il nuovo atto aziendale, vale a dire la programmazione della sanità provinciale per il prossimo futuro.

Nessuna consultazione preliminare dei sindaci, tutto già pronto, confezionato e approvato con una deliberazione del direttore generale adottata quello stesso giorno. Persino la presentazione stessa è stata inviata ai comuni successivamente per posta elettronica.

Documentazione da scaricare:
- Deliberazione del direttore generale n. 1347 del 23/10/2017 con il relativo atto aziendale;
- Presentazione in formato ppt e pdf.

18.10.17

Il Comitato dei sindaci dell'Ulss 5 convocato per giovedì 26 Ottobre 2017


Per Giovedì 26 Ottobre 2017 alle ore 16, presso l’Auditorium dell’O.C. “Santa Maria della Misericordia” di Rovigo, è convocato il Comitato dei sindaci dell'Ulss 5, distretto di Rovigo (ex Ulss 18).

L'ordine del giorno:

  1. DGR 1392/2017 “Piani di intervento in materia di politiche giovanili”;
  2. Decreto n. 15/2017 “Elenco regionale per le nomine dei revisori dei conti presso le IPAB della Regione Veneto”: comunicazioni;
  3. Fondo Minori III° trimestre 2017;
  4. Varie ed eventuali.


26.9.17

L'Ulss 5 Polesana perde i pezzi

I pazienti di Melara e Bergantino di serviranno del pronto soccorso di Legnago.

Una conseguenza dell'impoverimento dei servizi che da anni Regione e direzione dell'Ulss stanno attuando sull'ospedale di Trecenta.


Vedi su La Voce di Rovigo l'articolo "Presto i pazienti soccorsi a Melara e Bergantino saranno portati a Legnago"

21.9.17

Ospedale di Trecenta. BASTA LA SALUTE?


Comitato altopolesano dei cittadini per il “San Luca”
presso Jenny Azzolini, Via Matteotti 82 – 45027 Trecenta (Ro) - Tel. 0425701126 – Cell. 3473490340

data 16 settembre 2017

BASTA LA SALUTE?


Ci sembra purtroppo che continuino nella sanità scelte che non tengono sempre conto di caratteristiche ambientali e umane. Le decisioni regionali ignorano peculiarità che la regione stessa ha voluto apporre al PSSR, quale la specificità territoriale del Polesine, e le decisioni della direzione dell’Asl 5 sempre più appaiono frutto di “creatività fantasiosa” piuttosto che di seria programmazione.
Facciamo esempi pensando a quanto detto dal dott. Compostella a Trecenta in Consiglio Comunale.
La neuroriabilitazione non può considerarsi un fiore all’occhiello se i servizi delle stanze e gli ausili non sono attrezzati per persone con disabilità. E’ ottima la professionalità  del personale, ma non sono utilizzabili adeguatamente i servizi. E non è di poco conto la mancanza della Risonanza Magnetica perché il trasporto di un paziente a Rovigo crea disagio,costa, impegna personale, rende il tutto poco tempestivo e quindi meno efficace. A meno che non si faccia lavorare meglio e di più quelle che ci sono. Dimenticavo: per farle funzionare ci vorrebbero altri radiologi che non ci sono (sono già in carenza) ed è anche per questo che ci sono lunghe liste d’attesa.
L’aumento del numero delle stanze di astanteria, al pronto soccorso, si sta trasformando nell’occupazione della stanza attrezzata anni fa proprio per una risonanza magnetica mai arrivata.
PMA: manca personale infermieristico-medico-sociosanitario e amministrativo. Gli infermieri presenti sono così tenuti a compiere diverse funzioni.
Perché sentiamo parlare di riduzione dell’attività di chirurgia ortopedica e poi vengono concessi 5 posti letto proprio per interventi Ortopedici a Porto Viro?
Attività radiologiche: Liste d’attesa indecenti e deserto nelle sale d’attesa. Poi c’è l’enigma del sabato: la presenza di operatori, ma senza appuntamenti.
Quando si dice l’organizzazione...)
Ambulatorio oncologico: riduzione del personale che, formalmente, si dice trasferito a Rovigo per ADDESTRAMENTO in attesa del servizio terapie in day surgery.
Si sta ignorando il problema di angiologia medica ed ematologia che si presenterà gravissimo con il prossimo pensionamento del primario dott. Ramazzina che, oltre a lasciare un enorme vuoto umano e professionale, lascerà scoperte 850 visite ematologiche l’anno. E poiché la (dichiarata) carenza di ematologi comporta già liste di attesa di 1 anno a Rovigo, è verosimile che questi pazienti si troveranno senza riferimento.
Servizio di medicina di base: un’assemblea tenuta a Baruchella annunciava per l’inizio di luglio l’allargamento della partecipazione di medici per il 1° luglio. Subito dopo è stato bloccata l’operazione.
Ambulatori: se non c’è il deserto il pomeriggio come tempo fa, c’è il deserto la mattina. La richiesta di un calendario dei servizi più volte avanzata non riesce a trovare risposta: non si è assolutamente in grado di contare su un quadro preciso con giorno - ora - scadenze dei servizi. Ma sappiamo che gli ambulatori vuoti sono dovuti per la gran parte alla carenza di personale (medico e infermieristico), aggravata dall'unificazione con Adria. Si parla di personale inferiore per il 13% rispetto alla Pianta Organica = 436 figure in meno.
Sono numeri che ci portano a ringraziare quotidianamente il personale che attualmente lavora spesso in  difficili condizioni.

Innumerevoli sono stati i tentativi del Comitato altopolesano dei Cittadini per il San Luca di sensibilizzare l'Ulss sui problemi del San Luca. Con risultati molto scarsi.
E martedì 12 sett. il Dg dell'Ulss nelle critiche al suo operato vede una sorta di complotto denigratorio (!?). Ovviamente inesistente. Ma la relazione tecnica, letta a sostegno delle sue affermazioni, conferma quanto da noi denunciato.
E ci dispiace sentire, anche in questa occasione, l'irritazione del presidente del Comitato dei Sindaci per quanto «viene riportato» sulla stampa.
Collaborare con l'Ulss per noi non significa accettare passivamente le decisioni spesso illogiche e disorganizzate che vengono dalla dirigenza. Punitive per i cittadini e sfregio al diritto alla salute.
E temiamo per il futuro.
Ricordare le dichiarazioni di Compostella radicalmente diverse nel tempo (3 maggio2016: «Troppi tre ospedali e tre case di cura» Pronto il piano dei tagli
6 maggio: «Nessun taglio agli ospedali» «non esiste alcun piano di tagli per l'Ulss 5 Polesana» non ci aiuta a sperare.
Temiamo ad esempio che il REPARTO VACCINAZIONI possa essere spostato arbitrariamente…
Noi segnaleremo nuovamente alla Corte dei Conti la situazione che ci dicono critica perché non ci sono soldi, ma che noi vediamo critica anche perché si spende male, troppo poco nel pubblico (ne è prova la relazione del dott. Marcolongo). E troppo nel privato.
Vorremmo ottenere una risposta soddisfacente, perché all’ospedale San Luca vediamo situazioni che non riteniamo proprie di una sanità pubblica efficiente che si dichiara virtuosa.
Noi paghiamo le tasse e vorremmo che i beni, le finanze, i servizi pubblici, fossero la destinazione finale dei nostri soldi. Che non devono finire nei profitti di cliniche e centri medici privati. Ma ci pare che l' obiettivo non sia la salute della gente.

Per i “complottisti” del Comitato Altopolesano dei Cittadini per il San Luca
La portavoce - Jenny Azzolini Rossi

20.9.17

Gravi ritardi nei trasporti dei pazienti dall'ospedale di Trecenta a quello di Rovigo

Pazienti trasportati dal San Luca all'ospedale di Rovigo con tre ore di ritardo, esami che saltano e che vengono rinviati anche di due settimane.


Questa la situazione all'ospedale di Trecenta.


I servizi di trasporto dei pazienti da ospedale a ospedale sono quasi sempre affidati alle associazioni di volontariato, ma ciò che funzionava fino a un paio di mesi fa ora non funziona più. Perché?

Nelle scorse settimane il trasporto doveva essere prenotato anche con cinque giorni di anticipo, una situazione insostenibile. Ora, su questo, le cose sono migliorate, ma i ritardi restano: saltano gli esami a Rovigo e le ambulanze vanno avanti e indietro per nulla.
Colpa delle associazioni di volontariato che non rispettano gli impegni? Responsabilità di chi dovrebbe organizzare e verificare questi servizi? Non lo sappiamo.

Sappiamo che a forza di togliere servizi a Trecenta per accentrarli a Rovigo, sono aumentate le necessità di trasportare i pazienti da un ospedale all'altro. Accade, ad esempio, per le applicazioni della Peg, una sonda che viene impiantata nello stomaco dei pazienti che non riescono a deglutire. Le presenze bisettimanali del servizio di gastroenterologia a Trecenta sono state eliminate, e diventa così indispensabile il trasporto a Rovigo.

L'unificazione delle Ulss 18 e 19, su questo versante, non ha portato benefici ma maggiori problemi. E quello dei trasporti è, in qualche misura, comune con l'ospedale di Adria. Invece di un miglior coordinamento delle risorse assistiamo a una moltiplicazione dei problemi.

Dall'Ulss 5 ci attendiamo una sonora smentita, soprattutto se queste segnalazioni verranno riprese dalla stampa, cosa che scoccia un bel po' ai dirigenti dell'azienda.
Il lettore di questo blog osservi che la direzione dell'Ulss aveva gridato al complotto anche durante l'ultima riunione del comitato dei sindaci, sul problema degli ascensori. Secondo il dott. Compostella l'ultimo ascensore andato in panne, il terzo su quattro, sarebbe stato riparato il giorno successivo, 13 settembre 2017. Fino a ieri, 19 settembre, era ancora fuori uso.

12.9.17

Ospedale "San Luca", sarà ripristinato domani l'ascensore per i degenti

Secondo il Dg dell'Ulss ci sarebbe una ben orchestrata campagna per criticare l'ospedale.
Ma la relazione tecnica conferma sostanzialmente i problemi denunciati.


Domani, mercoledì 13 settembre 2017, sarà riparato l'ascensore guastatosi nei giorni scorsi mentre trasportava un paziente in sala operatoria.
Lo ha affermato solennemente oggi il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella, in avvio di riunione del comitato dei sindaci del distretto numero 1, come risposta all'allarme suscitato dalla notizia del grave malfunzionamento dei giorni scorsi.

In questi giorni, secondo il dirigente dell'Ulss, è stato tutto un «tambureggiare di notizie... informazioni... conclusioni non vere. Anche su Adria.». Sulla vicenda dell'ascensore e sulla lettera di un paziente sessantacinquenne - altra questione che ha trovato una certa risonanza sulla stampa - secondo il direttore generale, «c'è stata una volontà di lanciare critiche all'ospedale». Una sorta di complotto, par di capire, che sarebbe, ovviamente, destituito di ogni fondamento.

A sostegno delle sue affermazioni Compostella ha letto due relazioni, una tecnica, sul guasto all'ascensore, e una amministrativa sui servizi ospedalieri di contorno e comfort per i degenti.
Sugli ascensori viene così confermato che, con quest'ultimo, sono tre gli apparati fuori uso. Ma non da tutto quel tempo di cui si parla, per carità, solo «da marzo, il primo, e un altro... poco dopo». Insomma bazzecole, quisquilie, pinzillacchere, come direbbe Totò.

L'ultimo "inconveniente" - quello che i passeggeri hanno avvertito come un 'crollo' dell'ascensore - sarebbe stato causato da un «evento imprevedibile» che si è risolto senza conseguente perché hanno funzionato i «freni di emergenza».
«Domani l'ascensore sarà ripristinato» ha annunciato il Dg. Quanto agli altri due Compostella ha comunicato che «l'argano di un secondo ascensore sarà sostituito entro la prossima settimana, per il terzo entro fine settembre».

Confermata anche in questa occasione l'allergia del presidente del comitato dei sindaci Antonio Bombonato per quanto «viene riportato» sulla stampa. L'allusione è, in piena sintonia col Dg dell'Ulss, al Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca, che ha divulgato la notizia dell'ultimo guasto all'ascensore, a Guglielmo Brusco, che ne ha dato risalto, e alla stampa locale che ha ripreso il fatto.

Secondo Bombonato bisognerebbe collaborare con l'Ulss, senza scatenare queste campagne che servirebbero soltanto a denigrare l'ospedale allontanandone l'utenza.

Innumerevoli sono stati i tentativi del Comitato altopolesano di sensibilizzare l'Ulss sui problemi dell'ospedale. Ma molto scarsi i risultati.


Il Comitato è così costretto a richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica e degli amministratori comunali sui problemi più urgenti. Ottenendo a volte, come in questo caso, qualche risultato in tempi ragionevoli. Se questo è necessario fare, si farà.

6.9.17

Ulss 5, nuova convocazione del Comitato dei sindaci del distretto di Rovigo (ex Ulss 18)


Il Comitato dei sindaci del Distretto 1, Rovigo (ex Ulss 18), dell'Ulss n. 5 Polesana, è stato convocato per Martedì 12 settembre 2017 alle ore 15.30.

La riunione avrà luogo presso l'aula magna della cittadella sanitaria.

L'ordine del giorno riguarda:

  1. Ripianificazione anno 2017 del Piano di Zona: richiesta di integrazione;
  2. Fondo Minori anno 2017— comunicazione riguardante la DGR n. 1210 del 01.08.17;
  3. Comunicazione sul nuovo Atto Aziendale DGR. n. 1306 del 16/08/17;
  4. Programma per l’Inclusione Attiva (SIA): comunicazioni;
  5. Varie ed eventuali.
Scarica l'O.d.G.

4.7.17

Ulss 5, convocato il Comitato dei sindaci del distretto di Rovigo

E' stato convocato per il prossimo 11 luglio, alle ore 17.00, il comitato dei sindaci del distretto di Rovigo, l'organismo che ha sostituito la conferenza dei sindaci dell'Ulss 18 dopo la fusione delle due aziende polesane.

La riunione avrà luogo presso l'auditorium dell'ospedale di Rovigo.

L'ordine del giorno prevede:

1. Ri-pianificazione anno 2017 del Piano di Zona;
2. DGR n. 683/17 Interventi in materia d’immigrazione anno 2017 - Individuazione Comune Capofila;
3. Varie ed eventuali.

Scarica l'ordine del giorno

24.5.17

Ulss 5 Polesana, il Centro di ascolto Alzheimer

Un servizio poco conosciuto a sostegno delle famiglie con persone affette da disturbi cognitivi, Alzheimer e demenze senili.


Esiste un servizio di sostegno alle famiglie con persone affette da disturbi cognitivi, morbo di Alzheimer e demenze senili, offerto in forma ASSOLUTAMENTE GRATUITA dal Servizio Sanitario Nazionale.
Io l'ho scoperto grazie al Dr Dal Santo, il geriatra che sta seguendo la mia mamma, a cui avevo chiesto se fosse prevista qualche forma di aiuto per i famigliari che si occupano dei loro anziani malati.

Il dr Dal Santo mi ha indirizzato alla Dr.ssa Daniela Martini che si occupa del centro di ascolto Alzheimer, e di organizzare dei corsi di informazione e formazione.

Presso di lei ho trovato un aiuto nell'ascolto: in quanto "caregiver", ovvero persona "eletta" dalla mia mamma come donatrice di cure, sono sottoposta ad uno stress quotidiano che chi vive con un anziano affetto  da demenza ben conosce.  Poterne parlare, raccontare le proprie difficoltà, esporre i propri dubbi riguardo agli atteggiamenti da adottare, imparare a gestire i sensi di colpa - puntualmente sollecitati - da tenere a bada è assolutamente efficace: aiuta a prendere un po' le distanze e ad avere un atteggiamento più obiettivo rispetto a situazioni che ci coinvolgono profondamente, soprattutto sotto il punto di vista emotivo.

La Dr.ssa Martini è contattabile allo 0425 39 49 48.
Se non risponde lasciate un messaggio in segreteria lei vi cercherà.
Fissa appuntamenti per chiunque si trovi in difficoltà e abbia bisogno dei consigli di una professionista preparata, oltre che di essere ascoltato.

I corsi di formazione ed informazione che organizza mensilmente sul territorio sono volti a rendere famigliari, volontari e personale di assistenza più consapevoli della malattia e dei suoi sviluppi, nonché a dar loro consigli pratici per la gestione quotidiana del malato e della sua realtà.
Tutto questo attraverso incontri con medici geriatri ed assistenti sociali che sono costantemente in contatto con questo tipo di malattia.

Alla fine del corso viene rilasciato per gli assistenti un attestato di frequenza che potrà arricchire o completare il loro curriculum.

Visto l'esiguo numero dei partecipanti attuali al corso credo che purtroppo la sua esistenza sia sconosciuta ai più.  Ritengo invece che meriti di essere conosciuto e frequentato, perché gestito da professionisti preparati e capaci di informare in maniera semplice  e diretta.
Invito pertanto chi come me si trova in questo tipo di situazione - semplicemente per bisogno di informazioni o anche di vero e proprio sostegno - a contattare il centro Alzheimer di Rovigo.

Spero con queste poche righe di aver fatto buona cosa, e concludo augurando a tutti un percorso almeno sereno al fianco dei loro anziani.

Monica Martello, Badia Polesine

20.5.17

Ospedale di Trecenta, insufficienti i posti letto di medicina e lungodegenza

Lettera del Comitato altopolesano dei cittadini per il "San Luca" indirizzata ai sindaci della zona, ai consiglieri regionali eletti in polesine, all'assessore regionale polesano Corazzari, al presidente della giunta regionale Zaia, ai parlamentari eletti in polesine, al ministro Lorenzin, ai sindacati e ai giornali locali.


Comitato altopolesano dei cittadini per il “San Luca”
Portavoce  Jenny Azzolini, Via Matteotti 82 – 45027 Trecenta (Ro) - Tel. 0425701126 – Cell. 3473490340

Data, 17 maggio 2017

Trecenta 2 maggio: parla il direttore generale dell’Ulss 5 Antonio Compostella. 
Consiglio comunale aperto, sala piena, necessarie sedie aggiuntive (proprio come in ospedale).
Presentazione articolata, però sui numeri sorgono dubbi.

Riesaminiamo i decreti del DG, le proposte approvate dalla Conferenza dei sindaci (13/12/2016), e carte con le cosiddette opportunità di miglioramento delle attività assistenziali svolte presso il San Luca.
Non ci siamo accorti di miglioramenti, nell’offerta di servizi si tratta di un arricchimento estremamente limitato , che induce le persone ad andare nel privato.
Eppure il DG parla di scelte necessarie "a far fronte ai crescenti bisogni assistenziali determinati dall’invecchiamento della popolazione e dalla comorbilità" (più semplicemente pluripatologia).

Primo punto dolente: Medicina e Lungodegenza.

Il “potenziamento” riduce i posti letto per acuti e i posti letto di lungodegenza.
E la riduzione dei posti letto di lungodegenza crea enormi problemi a tutta l’azienda. Ai reparti sia di area medica che chirurgica.
E’ drammatica la situazione dei posti letto a Rovigo e il DG dovrebbe sapere che molti pazienti dell’Alto Polesine ricoverati in ambito specialistico quell'ospedale non riescono ad essere trasferiti in Lungodegenza a Trecenta proprio per mancanza di posto letto.

La lungodegenza dovrebbe avere posti letti che accolgono gli ex acuti precedentemente ricoverati in medicina - neurologia – chirurgia - ortopedia (anche quelli ricoverati in specialistica di Rovigo)

Il DG sa benissimo (credo) che se i pazienti post acuti (ripetiamo perché sia chiaro :anche quelli di specialistica a Rovigo) non liberano posti letto, non c’è spazio per nuovi ricoveri per acuti.
E i problemi di ricovero inoltre colpiscono  il Pronto Soccorso e l’uso dei letti di astanteria (per questo nella proposta di revisione si programmano interventi edilizi di 50.000 euro per un arricchimento di 2 posti letto? )


Onestamente, non si può ritenere un consolidamento del ruolo di un ospedale per acuti la riduzione di 7 posti letto in medicina (da 55+2 dh. per POLISONNOGRAFIA a 50) e di 5 di Lungodegenza (da 25 a 20 MA SOLO 10 di internistica).
E già con questa organizzazione i posti letto non sarebbero forse sufficienti per far fronte alle richieste del territorio essendo elevatissimo l’utilizzo di posti letto in area medica (vari letti bis non è una notizia nuova). 
Senza contare la mobilità verso altri ospedali (vedi sindaco Melara) dovuta all’incertezza della disponibilità al San Luca.

E non è lontano il 1° febbraio 2018, giorno del pensionamento del dr Ramazzina che oltre a lasciare enorme vuoto umano e professionale lascerà scoperte 850 visite ematologiche l’anno a Trecenta
E poiché la carenza di ematologi comporta già lista di attesa di 1 anno a Rovigo, è verosimile che questi pazienti si troveranno senza riferimento.
Quindi con certezza non si consolidano neppure le carenze.

E i nuovi posti letto di Comunità (attività di continuità assistenziale nel territorio) devono aggiungersi agli attuali posti letto di Medicina e Lungodegenza
Non devono sostituirli.

Il gioco delle tre carte non si addice al San Luca.

Per il Comitato Altopolesano dei cittadini per il San Luca
La portavoce Jenny Azzolini
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13.5.17

Ospedale San Luca, 2 maggio 2017. La presentazione del direttore generale dell'Ulss 5

Lo scorso 2 maggio l'amministrazione comunale di Trecenta ha preso un'iniziativa importante per l'ospedale San Luca. Si è tenuto, infatti, un consiglio comunale aperto sullo stato dell'ospedale e sul suo futuro (vedi precedente post). Invitato il direttore generale dell'Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella che ha presentato lo stato di attuazione della revisione organizzativa approvata con decreto n. 1142 del 2016.
Invitati anche i sindaci ma non erano molti quelli presenti.
Scarica la presentazione del direttore dell'Ulss 5
Nelle foto alcuni momenti della serata.