11.2.26

Farmaci gastroprotettori, paga il paziente. I medici di base: «Batosta per i cittadini»

Ma in Polesine è già così, da anni. Com’è stato possibile?


Corriere delle Alpi, 5 febbraio 2026

I farmaci gastroprotettori - i vari Esomeprazolo, Lansoprazolo, Omeprazolo, Pantoprazolo e Rabeprazolo – potranno essere prescritti a carico del servizio sanitario per un massimo di 4-8 settimane. Solo in casi molto circoscritti il trattamento potrà essere prolungato, in tutti gli altri casi – e sono la stragrande maggioranza – il farmaco sarà a totale carico del paziente.

L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha recentemente approvato la nota “N01” con contestuale abrogazione delle precedenti Note 1 e 48. L’effetto sarà una drastica riduzione della prescrivibilità di questi farmaci e molti cittadini dovranno pagarli per intero.

Nel bellunese i medici di famiglia protestano, vedi l’articolo sopra riportato.

Qui in Polesine però si sono anticipati i tempi. Da anni gli interessati se lo devono comprare a prezzo pieno: ma come è stato possibile?

Se le restrizioni sono state appena introdotte, sulla base di quale norma, legge o qualsivoglia provvedimento, l’Ulss 5 costringe, da anni, i polesani ad acquistare il farmaco di cui necessitano per lunghi periodi, se non a vita, a pagare per intero?






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