(27 luglio 2016)
28.7.16
22.7.16
Ulss 18. Senza risposte i problemi dell'assistenza domiciliare integrata (Adi)
Nello scorso mese di aprile una
delegazione del Comitato altopolesano dei cittadini per il “San
Luca” ha incontrato il direttore generale dell'Ulss 18 Antonio
Compostella. In quella occasione il comitato ha consegnato una lista
dei problemi dell'ospedale di Trecenta e del servizio di assistenza
domiciliare integrata (Adi) [vedi il post Forse resistere serve ancora].
Ho curato personalmente la parte
riguardante l'Adi leggendo e consegnando al direttore dell'Ulss una
breve relazione sui problemi che si presentano per i pazienti a
domicilio. L'improvviso arrivo di un assessore regionale ha indotto
il responsabile dell'Ulss 18 a interrompere la riunione, con la promessa
che, su questi punti, avrebbe risposto per iscritto. Risposta che a
tutt'oggi non è arrivata.
Quelli che seguono sono i contenuti
illustrati ad Antonio Compostella.
Prelievi
Modalità
Nel 2016 non è
possibile inviare validamente per fax o per posta elettronica il
promemoria rilasciato dal medico di medicina generale che prescrive
l'effettuazione di prelievi (es. sangue e utine). Il servizio
infermieristico pretende di ricevere l'originale del promemoria. Una
richiesta al limite del ridicolo se non costringesse persone anziane,
prive di mezzi di trasporto, a spendere cifre non trascurabili per
un'auto a noleggio e a sottrarre tempo all'assistenza del congiunto
in Adi.
Ma di che originale parla
il servizio infermieristico? L'originale è il documento informatico
già acquisito dal sistema sanitario regionale nel momento stesso in
cui è stato rilasciato da parte del medico di medicina generale. Su
questo l'amministrazione regionale ha riempito i tg.
Tempi
Con questa procedura,
del tutto illegittima per una pubblica amministrazione (art. 1, comma2 della legge 241/1990: “La pubblica amministrazione non può
aggravare il procedimento se non per straordinarie e motivate
esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria”), i tempi
per un prelievo a domicilio arrivano normalmente a 12-13 giorni.
Consideriamo che chiunque
possa muoversi con le proprie gambe, per ottenere un prelievo di
sangue può presentarsi in qualunque punto sanità ed effettuare il
prelievo in mattinata. Chi non può muoversi, chi è allettato, chi è
affetto da patologie degenerative che non possono far altro che
aggravarsi, con questa procedura, del tutto illegittima e irragionevole, deve aspettare due settimane.
Farmaci
Modalità
L'Ulss provvede alla
fornitura dei farmaci necessari ai pazienti attraverso un servizio
che prevede:
- la compilazione mensile
da parte del medico di medicina generale dell'elenco dei farmaci
secondo uno specifico formulario;
- la trasmissione
dell'elenco all'Adi a cura dei familiari del paziente.
Risparmio
L'Ulss, attraverso la
fornitura diretta, realizza un sensibile risparmio rispetto al costo
in farmacia. I pazienti, in qualche caso, possono ottenere anche
farmaci che sarebbero a pagamento se acquistati presso una farmacia.
Bene.
Tempi
Si sappia che per
ottenere i farmaci passano anche due o tre settimane. Possibile che
non si riesca a ridurre sensibilmente questi tempi?
Inoltre, non tutto ciò
che è necessario viene fornito. Occorrerebbe ampliare il ventaglio
dei farmaci disponibili; le famiglie avrebbero un minimo di sollievo
dalle spese che, in qualche caso, arrivano a 500 euro al mese.
Presìdi
I presìdi forniti
(garze, siringhe, pomate) sono erogati col contagocce e il sistema è
rigido mentre, al contrario, dovrebbe essere flessibile. Un paziente
grave non è quasi mai stabile e la rigidità è inconciliabile con
la sua condizione.
Ora tutto è ingessato.
Anche qui c'è un elenco che il servizio vorrebbe scolpito nel marmo,
uno e per sempre. Capisco che questo consentirebbe di programmare la
spesa ma la realtà non è così meccanica. La flessibilità deve
essere prevista anche nei fogli di calcolo dei dirigenti.
Per ottenere qualcosa di
più o di diverso i parenti devono andare dal medico di famiglia,
chiedere e ottenere una certificazione, consegnarla all'Adi e sperare
che venga approvata. Anche quando la necessità è evidente
all'infermiere che viene a casa ma che, evidentemente, non può
segnalare alcunché ai suoi superiori e non può dare alcun
suggerimento se questo può comportare il rischio di una maggiore
spesa.
La finalità dell'Adi è
quella di assicurare sul territorio un'assistenza paragonabile a
quella ospedaliera, con costi per il sistema sanitario di gran lunga
inferiori al ricovero.
Il nuovo Pssr (piano socio-sanitario regionale) prevede di
ridurre i posti letto negli ospedali migliorando i servizi territoriali ma
sull'assistenza domiciliare non abbiamo visto alcun miglioramento.
----
Per ottenere tutti post pubblicati sull'Adi, cliccare sulla relativa etichetta qui a lato.
Vedi in particolare il post del 3 giugno 2015 Servizio infermieristico. Si studia come complicare la vita dei pazienti
20.7.16
Ricalcolo dell'Isee per i nuclei familiari con disabili o non autosufficienti
Il Comitato "per L'Articolo 32 ,sanità e sociale " di Rovigo e il Comitato "Impegno per il Bene Comune" di Adria hanno scritto ai centri di assistenza fiscale (Caaf) della provincia di Rovigo per sensibilizzarli sull'opportunità di informare i propri assistiti sulle nuove disposizioni riguardanti il calcolo dell'Isee dei nuclei familiari con persone disabili o non autosufficienti.
Di particolare interesse per le persone disabili o non autosufficienti, che abbiano richiesto presso i CAAF il calcolo di un ISEE per prestazioni sociali agevolate anteriormente allo scorso 29 maggio.
Ecco il testo della nota:
----inizio documento
Alla cortese attenzione
dei resposanbili CAAF
Provincia di Rovigo loro sedi
Oggetto " richiesta di invio informativa a favore delle persone disabili e non autosufficienti ,da voi assistiti"
Con l'approvazione della legge n. 89/2016, in vigore dal 28/05/2016, è stato modificato l'articolo 4 del dpcm n.159/2013 (nuovo Isee).
Come noto, è stato modificato il sistema di calcolo dell'Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) , che prevede l’esclusione dal reddito disponibile «dei trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, comprese le carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche in ragione della condizione di disabilità o non autosufficienza» e contemporaneamente applica per tutti, in luogo delle franchigie attuali, la maggiorazione dello 0,5 al parametro della scala di equivalenza, per ciascun componente con disabilità media, grave o non autosufficiente presente nel nucleo familiare.
Considerato come l'Isee svolga un ruolo importante per il calcolo di una prestazione sociale agevolata che si traduce in agevolazione e/o contribuzione finalizzata al sostegno delle famiglie dei disabili e non autosufficienti, appare importante rilevare che se i soggetti interessati, se non correttamente informati delle nuove modalità di calcolo, potrebbero essere seriamente penalizzati, come è accaduto ad alcune persone con disabilità alle quali è stato decurtato l'importo mensile dell'Impegnativa di Cura Domiciliare , dei cui casi siamo a conoscenza.
A nostro avviso, perciò, sarebbe importantissimo poter informare tutte le persone disabili o non autosufficienti, che abbiano richiesto presso codesto CAAF il calcolo di un ISEE per prestazioni sociali agevolate anteriormente allo scorso 29 maggio, circa la possibilità di valutare l'opportunità di una eventuale revisione della dichiarazione in loro possesso.
Con la presente chiediamo a codesto spett.le Centro di Assistenza di informare quanto prima i propri utenti interessati dalla possibilità di una revisione come sopra motivata, invitandoli presso i propri uffici allo scopo di provvedere ad una valutazione sulla convenienza della riformulazione, se più conveniente per l'interessato, della certificazione.
In attesa di un cortese riscontro, porgiamo cordiali saluti.
Comitato "per L'Articolo 32 ,sanità e sociale " Rovigo
Comitato "Impegno per il Bene Comune " Adria
----fine documento
Di particolare interesse per le persone disabili o non autosufficienti, che abbiano richiesto presso i CAAF il calcolo di un ISEE per prestazioni sociali agevolate anteriormente allo scorso 29 maggio.
Ecco il testo della nota:
----inizio documento
Alla cortese attenzione
dei resposanbili CAAF
Provincia di Rovigo loro sedi
Oggetto " richiesta di invio informativa a favore delle persone disabili e non autosufficienti ,da voi assistiti"
Con l'approvazione della legge n. 89/2016, in vigore dal 28/05/2016, è stato modificato l'articolo 4 del dpcm n.159/2013 (nuovo Isee).
Come noto, è stato modificato il sistema di calcolo dell'Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) , che prevede l’esclusione dal reddito disponibile «dei trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, comprese le carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche in ragione della condizione di disabilità o non autosufficienza» e contemporaneamente applica per tutti, in luogo delle franchigie attuali, la maggiorazione dello 0,5 al parametro della scala di equivalenza, per ciascun componente con disabilità media, grave o non autosufficiente presente nel nucleo familiare.
Considerato come l'Isee svolga un ruolo importante per il calcolo di una prestazione sociale agevolata che si traduce in agevolazione e/o contribuzione finalizzata al sostegno delle famiglie dei disabili e non autosufficienti, appare importante rilevare che se i soggetti interessati, se non correttamente informati delle nuove modalità di calcolo, potrebbero essere seriamente penalizzati, come è accaduto ad alcune persone con disabilità alle quali è stato decurtato l'importo mensile dell'Impegnativa di Cura Domiciliare , dei cui casi siamo a conoscenza.
A nostro avviso, perciò, sarebbe importantissimo poter informare tutte le persone disabili o non autosufficienti, che abbiano richiesto presso codesto CAAF il calcolo di un ISEE per prestazioni sociali agevolate anteriormente allo scorso 29 maggio, circa la possibilità di valutare l'opportunità di una eventuale revisione della dichiarazione in loro possesso.
Con la presente chiediamo a codesto spett.le Centro di Assistenza di informare quanto prima i propri utenti interessati dalla possibilità di una revisione come sopra motivata, invitandoli presso i propri uffici allo scopo di provvedere ad una valutazione sulla convenienza della riformulazione, se più conveniente per l'interessato, della certificazione.
In attesa di un cortese riscontro, porgiamo cordiali saluti.
Comitato "per L'Articolo 32 ,sanità e sociale " Rovigo
Comitato "Impegno per il Bene Comune " Adria
----fine documento
La legge di conversione ha modificato l'Art. 2-sexies "ISEE dei nuclei familiari con componenti con disabilità" del decreto-legge 29 marzo 2016, n. 42.
Visualizza il testo vigente su normattiva.it
AGGIORNAMENTO DEL 30 LUGLIO 2016
Circolare INPS n. 37 del 25/07/2016
AGGIORNAMENTO DEL 30 LUGLIO 2016
Circolare INPS n. 37 del 25/07/2016
13.7.16
Addio ticket su 40 prestazioni, per le altre deciderà il medico
fonte: www.StudioCataldi.it
Va in soffitta il contrastato "decreto appropriatezza" abrogato dal Dpcm sui nuovi Livelli essenziali di assistenza
di Marina Crisafi
Mesi di proteste e caos negli ospedali e negli ambulatori sono serviti a mandare in soffitta il contrastato "decreto appropriatezza" che poneva a carico dei malati il costo di oltre 200 tra visite specialistiche e prestazioni considerate "inutili" (leggi in merito: "Addio ticket su 203 visite ed esami"). La vicenda, infatti, giunge alla fine con l'abrogazione del decreto (del dicembre scorso) che sarà sostituito dal dpcm sui nuovi livelli di assistenza, la cui bozza, come anticipato dal ministro Lorenzin, attende ormai solo il via libera formale del Mef. Oltre all'ormai imminente dpcm, altrettanto atteso è l'accordo tra il ministero della Salute e Fnomceo, che, come dichiarato dal segretario della Fimmg provinciale di Bergamo, Guido Marinoni, sembra ormai finalmente definito e che si occuperà di ridisegnare la materia "in modo da garantire al medico autonomia e responsabilità, tutelando il rapporto fiduciario ed evitando accertamenti inutili e ridondanti".
Cosa cambia con il dpcm sui Lea
In sostanza, le "condizioni di erogabilità", ossia le situazioni in cui la prescrivibilità, "e quindi la rimborsabilità a carico del Ssn sarà limitata a specifiche situazioni, per cui dovrà essere apposta una nota sulla ricetta, saranno pochissime".
....
Leggi l'articolo completo: Addio ticket su 40 prestazioni, per le altre deciderà il medico
(www.StudioCataldi.it)
Cosa cambia con il dpcm sui Lea
In sostanza, le "condizioni di erogabilità", ossia le situazioni in cui la prescrivibilità, "e quindi la rimborsabilità a carico del Ssn sarà limitata a specifiche situazioni, per cui dovrà essere apposta una nota sulla ricetta, saranno pochissime".
....
Leggi l'articolo completo: Addio ticket su 40 prestazioni, per le altre deciderà il medico
(www.StudioCataldi.it)
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9.7.16
L'Ulss nega l'impegnativa. Ricatti morali sulla figlia colpevole di non averlo portato in casa di riposo
da Il Gazzettino di Rovigo, sabato 9 luglio 2016
Pressioni psicologiche e minacce di denuncia per abbandono d'incapace. E la "punizione" che l'Ulss voleva riservare a una donna rodigina che non ha portato subito in casa di riposo in un posto letto a libero mercato, nonostante avesse diritto a un'impegnativa, l'anziano padre, ricoverato in ospedale per una polmonite che lo aveva reso completamente non autosufficiente.
Lo racconta la stessa figlia che si è affidata anche ai consigli dell'associazione "Per l'articolo 32", come spiega uno dei fondatori, Cristiano Pavarin. «Stiamo affrontando varie situazioni di questo genere - spiega Pavarin - Tutto è dovuto al taglio dei posti letto dell'ultimo piano socio sanitario regionale, che dovevano essere sostituiti da posti letto di comunità o Rsa (Residenza sanitaria assistenziale, ndr). Non sono stati attivati. Così succede che se ricoverano una persona, la stabilizzano ma poi bisogna trovare un'altra struttura per la riabilitazione e la degenza che è solo a libero mercato. La cosa si risolve mandando una raccomandata all'Ulss di riferimento, dicendo che deve dare l'impegnativa e non può abbandonare il malato ai parenti. Nel caso esposto sono serviti sei mesi, finché non abbiamo ottenuto l'impegnativa come era nostro diritto».
.... Leggi l'articolo completo
II caso di un anziano non autosufficiente dimesso dall'ospedale
Pressioni psicologiche e minacce di denuncia per abbandono d'incapace. E la "punizione" che l'Ulss voleva riservare a una donna rodigina che non ha portato subito in casa di riposo in un posto letto a libero mercato, nonostante avesse diritto a un'impegnativa, l'anziano padre, ricoverato in ospedale per una polmonite che lo aveva reso completamente non autosufficiente.Lo racconta la stessa figlia che si è affidata anche ai consigli dell'associazione "Per l'articolo 32", come spiega uno dei fondatori, Cristiano Pavarin. «Stiamo affrontando varie situazioni di questo genere - spiega Pavarin - Tutto è dovuto al taglio dei posti letto dell'ultimo piano socio sanitario regionale, che dovevano essere sostituiti da posti letto di comunità o Rsa (Residenza sanitaria assistenziale, ndr). Non sono stati attivati. Così succede che se ricoverano una persona, la stabilizzano ma poi bisogna trovare un'altra struttura per la riabilitazione e la degenza che è solo a libero mercato. La cosa si risolve mandando una raccomandata all'Ulss di riferimento, dicendo che deve dare l'impegnativa e non può abbandonare il malato ai parenti. Nel caso esposto sono serviti sei mesi, finché non abbiamo ottenuto l'impegnativa come era nostro diritto».
.... Leggi l'articolo completo
2.7.16
Ulss 19, tanti turni da esternalizzare
Gravi carenze di personale anche all'Ulss di Adria. Ormai è un ritornello nella sanità pubblica
Da Il Gazzettino di Rovigo, sabato 2 luglio 2016Compostella coprirà i buchi in organico con personale esterno
Sos personale all'Ulss 19. L'azienda sociosanitaria adriese, definendo gravi le situazioni di organico, in attesa della definizione delle azioni amministrative da intraprendere, di concerto anche con l'Ulss 18 nell'ambito delle procedure di acquisizione di beni e servizi, per i prossimi tre mesi sarà costretta a rivolgersi alla cosiddettà sanità privata per scongiurare situazioni di pericolo per le persone e per l'igiene e la salute pubblica.....
Leggi l'articolo completo
Contro i tagli alla sanità subito resistenza istituzionale
Da RovigoOggi.it, 1 luglio 2016
Non ha fatto molto piacere, la notizia della temporanea chiusura del punto nascita all'ospedale San Luca di Trecenta, annunciata dall'Ulss 18 nella giornata di giovedì 30 giugno (LEGGI ARTICOLO). A quanto spiegato dall'Ulss 18, si tratta di una misura temporanea dovuta alla scarsità di personale, alle malattie, alle ferie e ai tempi lunghi necessari per assumere personale. C'è comunque chi domanda una mobilitazione immediata.
Leggi l'articolo completo
Non ha fatto molto piacere, la notizia della temporanea chiusura del punto nascita all'ospedale San Luca di Trecenta, annunciata dall'Ulss 18 nella giornata di giovedì 30 giugno (LEGGI ARTICOLO). A quanto spiegato dall'Ulss 18, si tratta di una misura temporanea dovuta alla scarsità di personale, alle malattie, alle ferie e ai tempi lunghi necessari per assumere personale. C'è comunque chi domanda una mobilitazione immediata.
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Case di Riposo. Il Comune si impegna: l'Iras rimarrà pubblico
Dal Gazzettino di Rovigo, sabato 02.07.2016
....
La seconda possibilità «rappresenta in effetti una vera opportunità in quanto l'Iras potrebbe gestire direttamente servizi per conto dei comuni afferenti al territorio provinciale e per l'Azienda sanitaria locale.».
Leggi l'articolo completo
Vedi anche il resoconto de La Voce, sabato 02.07.2016
Rovigo, il Consiglio approva la mozione di Livio Ferrari
Con il voto dell'unanimità dei presenti, mentre la Lista Menon e il Pd di Nadia Romeo sono usciti dall'aula, il Consiglio Comunale ha approvato la mozione presentata dal consigliere di Coscienza Comune Livio Ferrari riguardo alla trasformazione dell'Iras in Azienda pubblica servizi alla persona.....
La seconda possibilità «rappresenta in effetti una vera opportunità in quanto l'Iras potrebbe gestire direttamente servizi per conto dei comuni afferenti al territorio provinciale e per l'Azienda sanitaria locale.».
Leggi l'articolo completo
Vedi anche il resoconto de La Voce, sabato 02.07.2016
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