16.11.17

Sanità. Il sindaco di Rovigo convoca i Comuni e la Provincia


Il sindaco di Rovigo invita in municipio tutti i comuni della provincia.
Motivo, la situazione sanitaria in polesine

Il sindaco di Rovigo, Massimo Bergamin, e l'assessore alle politiche sanitarie, Patrizia Borile, invitano a Rovigo tutti i comuni della provincia e l'amministrazione provinciale. Invitati anche il direttore generale e il direttore sanitario dell'Ulss 5 Polesana.
La riunione avrà luogo mercoledì 22 novembre 2017, alle ore 9.30, presso la sala consiliare del Comune di Rovigo.

Un'iniziativa sorprendente - da quando è nato questo blog non ricordo niente di analogo - che riunisce entrambi i comitati dei sindaci dei distretti 1 e 2, rispettivamente ex Ulss 18 e ex Ulss 19.
Saranno sorprendenti anche i contenuti? O accadrà come negli altri incontri della dirigenza Ulss 5 in singoli comuni: una quantità narcotizzante di rassicurazioni e promesse poi disattese nell'esperienza di tutti i giorni? Vedremo.

Mercoledì 22 mi prendo un giorno di ferie, vado a sentire e vi racconto.


13.11.17

Ospedale di Trecenta, «Ecco come in questi anni hanno impoverito il San Luca»



RASSEGNA STAMPA

Il Comitato Altopolesano dei cittadini interviene e si interroga sul futuro dell'ospedale
"Al San Luca servizi con prestazioni ridotte"
Il gruppo attacca: "Progressiva riduzione delle attività e liste di attesa lunghissime"
La Voce di Rovigo, domenica 12 novembre 2017

SOS JENNY AZZOLINI, REFERENTE DEL COMITATO ALTOPOLESANO DELL'OSPEDALE
«Ecco come in questi anni hanno impoverito il San Luca»
Il Resto del Carlino, Rovigo, domenica 12 novembre 2017

Ospedale, tagli e riordino a scatola chiusa
I1 comitato per il San Luca boccia Compostella
«I sindaci hanno solo ascoltato la relazione del direttore generale senza vedere il piano»
Il Gazzettino, Rovigo, domenica 12 novembre 2017

OSPEDALE TRECENTA (ROVIGO) Jenny Azzolini, del comitato polesano per il San Luca, commenta negativamente la programmazione da parte del direttore generale Antonio Compostella nel diminuire i servizi all’ospedale
“Avevamo delle eccellenze, ora smantellate. È buona sanità?”
Rovigo Oggi, 11 novembre 2017

29.10.17

L'Ulss 5 presenta l'atto aziendale 2017. Informati di striscio i comitati dei sindaci di Rovigo e Adria

Nessuna consultazione preliminare, i sindaci hanno potuto solo ascoltare il verbo del direttore generale


Subito dopo la riunione lampo del comitato dei sindaci dello scorso 26 ottobre, la dirigenza dell'Ulss 5, a comitati unificati (Rovigo e Adria), ha illustrato il nuovo atto aziendale, vale a dire la programmazione della sanità provinciale per il prossimo futuro.

Nessuna consultazione preliminare dei sindaci, tutto già pronto, confezionato e approvato con una deliberazione del direttore generale adottata quello stesso giorno. Persino la presentazione stessa è stata inviata ai comuni successivamente per posta elettronica.

Documentazione da scaricare:
- Deliberazione del direttore generale n. 1347 del 23/10/2017 con il relativo atto aziendale;
- Presentazione in formato ppt e pdf.

18.10.17

Il Comitato dei sindaci dell'Ulss 5 convocato per giovedì 26 Ottobre 2017


Per Giovedì 26 Ottobre 2017 alle ore 16, presso l’Auditorium dell’O.C. “Santa Maria della Misericordia” di Rovigo, è convocato il Comitato dei sindaci dell'Ulss 5, distretto di Rovigo (ex Ulss 18).

L'ordine del giorno:

  1. DGR 1392/2017 “Piani di intervento in materia di politiche giovanili”;
  2. Decreto n. 15/2017 “Elenco regionale per le nomine dei revisori dei conti presso le IPAB della Regione Veneto”: comunicazioni;
  3. Fondo Minori III° trimestre 2017;
  4. Varie ed eventuali.


26.9.17

L'Ulss 5 Polesana perde i pezzi

I pazienti di Melara e Bergantino di serviranno del pronto soccorso di Legnago.

Una conseguenza dell'impoverimento dei servizi che da anni Regione e direzione dell'Ulss stanno attuando sull'ospedale di Trecenta.


Vedi su La Voce di Rovigo l'articolo "Presto i pazienti soccorsi a Melara e Bergantino saranno portati a Legnago"

21.9.17

Ospedale di Trecenta. BASTA LA SALUTE?


Comitato altopolesano dei cittadini per il “San Luca”
presso Jenny Azzolini, Via Matteotti 82 – 45027 Trecenta (Ro) - Tel. 0425701126 – Cell. 3473490340

data 16 settembre 2017

BASTA LA SALUTE?


Ci sembra purtroppo che continuino nella sanità scelte che non tengono sempre conto di caratteristiche ambientali e umane. Le decisioni regionali ignorano peculiarità che la regione stessa ha voluto apporre al PSSR, quale la specificità territoriale del Polesine, e le decisioni della direzione dell’Asl 5 sempre più appaiono frutto di “creatività fantasiosa” piuttosto che di seria programmazione.
Facciamo esempi pensando a quanto detto dal dott. Compostella a Trecenta in Consiglio Comunale.
La neuroriabilitazione non può considerarsi un fiore all’occhiello se i servizi delle stanze e gli ausili non sono attrezzati per persone con disabilità. E’ ottima la professionalità  del personale, ma non sono utilizzabili adeguatamente i servizi. E non è di poco conto la mancanza della Risonanza Magnetica perché il trasporto di un paziente a Rovigo crea disagio,costa, impegna personale, rende il tutto poco tempestivo e quindi meno efficace. A meno che non si faccia lavorare meglio e di più quelle che ci sono. Dimenticavo: per farle funzionare ci vorrebbero altri radiologi che non ci sono (sono già in carenza) ed è anche per questo che ci sono lunghe liste d’attesa.
L’aumento del numero delle stanze di astanteria, al pronto soccorso, si sta trasformando nell’occupazione della stanza attrezzata anni fa proprio per una risonanza magnetica mai arrivata.
PMA: manca personale infermieristico-medico-sociosanitario e amministrativo. Gli infermieri presenti sono così tenuti a compiere diverse funzioni.
Perché sentiamo parlare di riduzione dell’attività di chirurgia ortopedica e poi vengono concessi 5 posti letto proprio per interventi Ortopedici a Porto Viro?
Attività radiologiche: Liste d’attesa indecenti e deserto nelle sale d’attesa. Poi c’è l’enigma del sabato: la presenza di operatori, ma senza appuntamenti.
Quando si dice l’organizzazione...)
Ambulatorio oncologico: riduzione del personale che, formalmente, si dice trasferito a Rovigo per ADDESTRAMENTO in attesa del servizio terapie in day surgery.
Si sta ignorando il problema di angiologia medica ed ematologia che si presenterà gravissimo con il prossimo pensionamento del primario dott. Ramazzina che, oltre a lasciare un enorme vuoto umano e professionale, lascerà scoperte 850 visite ematologiche l’anno. E poiché la (dichiarata) carenza di ematologi comporta già liste di attesa di 1 anno a Rovigo, è verosimile che questi pazienti si troveranno senza riferimento.
Servizio di medicina di base: un’assemblea tenuta a Baruchella annunciava per l’inizio di luglio l’allargamento della partecipazione di medici per il 1° luglio. Subito dopo è stato bloccata l’operazione.
Ambulatori: se non c’è il deserto il pomeriggio come tempo fa, c’è il deserto la mattina. La richiesta di un calendario dei servizi più volte avanzata non riesce a trovare risposta: non si è assolutamente in grado di contare su un quadro preciso con giorno - ora - scadenze dei servizi. Ma sappiamo che gli ambulatori vuoti sono dovuti per la gran parte alla carenza di personale (medico e infermieristico), aggravata dall'unificazione con Adria. Si parla di personale inferiore per il 13% rispetto alla Pianta Organica = 436 figure in meno.
Sono numeri che ci portano a ringraziare quotidianamente il personale che attualmente lavora spesso in  difficili condizioni.

Innumerevoli sono stati i tentativi del Comitato altopolesano dei Cittadini per il San Luca di sensibilizzare l'Ulss sui problemi del San Luca. Con risultati molto scarsi.
E martedì 12 sett. il Dg dell'Ulss nelle critiche al suo operato vede una sorta di complotto denigratorio (!?). Ovviamente inesistente. Ma la relazione tecnica, letta a sostegno delle sue affermazioni, conferma quanto da noi denunciato.
E ci dispiace sentire, anche in questa occasione, l'irritazione del presidente del Comitato dei Sindaci per quanto «viene riportato» sulla stampa.
Collaborare con l'Ulss per noi non significa accettare passivamente le decisioni spesso illogiche e disorganizzate che vengono dalla dirigenza. Punitive per i cittadini e sfregio al diritto alla salute.
E temiamo per il futuro.
Ricordare le dichiarazioni di Compostella radicalmente diverse nel tempo (3 maggio2016: «Troppi tre ospedali e tre case di cura» Pronto il piano dei tagli
6 maggio: «Nessun taglio agli ospedali» «non esiste alcun piano di tagli per l'Ulss 5 Polesana» non ci aiuta a sperare.
Temiamo ad esempio che il REPARTO VACCINAZIONI possa essere spostato arbitrariamente…
Noi segnaleremo nuovamente alla Corte dei Conti la situazione che ci dicono critica perché non ci sono soldi, ma che noi vediamo critica anche perché si spende male, troppo poco nel pubblico (ne è prova la relazione del dott. Marcolongo). E troppo nel privato.
Vorremmo ottenere una risposta soddisfacente, perché all’ospedale San Luca vediamo situazioni che non riteniamo proprie di una sanità pubblica efficiente che si dichiara virtuosa.
Noi paghiamo le tasse e vorremmo che i beni, le finanze, i servizi pubblici, fossero la destinazione finale dei nostri soldi. Che non devono finire nei profitti di cliniche e centri medici privati. Ma ci pare che l' obiettivo non sia la salute della gente.

Per i “complottisti” del Comitato Altopolesano dei Cittadini per il San Luca
La portavoce - Jenny Azzolini Rossi

20.9.17

Gravi ritardi nei trasporti dei pazienti dall'ospedale di Trecenta a quello di Rovigo

Pazienti trasportati dal San Luca all'ospedale di Rovigo con tre ore di ritardo, esami che saltano e che vengono rinviati anche di due settimane.


Questa la situazione all'ospedale di Trecenta.


I servizi di trasporto dei pazienti da ospedale a ospedale sono quasi sempre affidati alle associazioni di volontariato, ma ciò che funzionava fino a un paio di mesi fa ora non funziona più. Perché?

Nelle scorse settimane il trasporto doveva essere prenotato anche con cinque giorni di anticipo, una situazione insostenibile. Ora, su questo, le cose sono migliorate, ma i ritardi restano: saltano gli esami a Rovigo e le ambulanze vanno avanti e indietro per nulla.
Colpa delle associazioni di volontariato che non rispettano gli impegni? Responsabilità di chi dovrebbe organizzare e verificare questi servizi? Non lo sappiamo.

Sappiamo che a forza di togliere servizi a Trecenta per accentrarli a Rovigo, sono aumentate le necessità di trasportare i pazienti da un ospedale all'altro. Accade, ad esempio, per le applicazioni della Peg, una sonda che viene impiantata nello stomaco dei pazienti che non riescono a deglutire. Le presenze bisettimanali del servizio di gastroenterologia a Trecenta sono state eliminate, e diventa così indispensabile il trasporto a Rovigo.

L'unificazione delle Ulss 18 e 19, su questo versante, non ha portato benefici ma maggiori problemi. E quello dei trasporti è, in qualche misura, comune con l'ospedale di Adria. Invece di un miglior coordinamento delle risorse assistiamo a una moltiplicazione dei problemi.

Dall'Ulss 5 ci attendiamo una sonora smentita, soprattutto se queste segnalazioni verranno riprese dalla stampa, cosa che scoccia un bel po' ai dirigenti dell'azienda.
Il lettore di questo blog osservi che la direzione dell'Ulss aveva gridato al complotto anche durante l'ultima riunione del comitato dei sindaci, sul problema degli ascensori. Secondo il dott. Compostella l'ultimo ascensore andato in panne, il terzo su quattro, sarebbe stato riparato il giorno successivo, 13 settembre 2017. Fino a ieri, 19 settembre, era ancora fuori uso.