26.12.25

Dal primo gennaio 2026 le ricette con priorità B avranno validità limitata a venti giorni

Un provvedimento della Regione Veneto che può causare gravi problemi.
Massima attenzione al Cup in caso di blocco delle agende di prenotazione.
Lo Sportello per il Diritto alle Cure del Comitato altopolesano dei cittadini per il ‘San Luca’ vi assiste gratuitamente.


Con Decreto n. 173 dell’Area Sanità e Sociale (scarica), in data 24 novembre 2025, la Regione Veneto ha stabilito un limite temporale limitato a venti giorni per la validità delle ricette con priorità B. Oltre tale limite le ricette non potranno più essere utilizzate.

La priorità B contenuta nella prescrizione del medico curante o dello specialista prevede che la prestazione venga resa dalle Ulss del Veneto entro dieci giorni.

Se può quindi apparire “logico” che debbano essere richieste entro un termine discretamente breve, il decreto regionale si scontra spesso con la realtà che ne cambia la natura. Non è raro, infatti, che l’utente che si reca allo sportello del Cup non trovi spazio per mancanza di agende o perché le stesse risultano chiuse, circostanza in contrasto con la legge - le agende non possono essere chiuse se non per motivi tecnici e per un massimo di 24 ore - ma che si concretizza in una mancata presa in carico da parte del servizio sanitario regionale.

In questi casi non risulta in nessun modo che il cittadino abbia richiesto la prestazione nei termini, col rischio di veder decadere il periodo di validità della ricetta trascorsi venti giorni dall’emissione della stessa.

Il Comitato altopolesano dei cittadini per il ‘San Luca’ assiste gratuitamente quanti incontrino difficoltà nell’ottenimento delle prestazioni entri i termini della priorità stabilita dal proprio medico curante attraverso lo Sportello per il Diritto alle Cure di Trecenta, in Piazza San Giorgio 477, aperto tutti i giovedì non festivi dalle ore 16:30 alle 18:30.

Suggeriamo, in questi casi, di rivolgersi allo Sportello prima possibile.

Un altro suggerimento utilizzabile nel caso in cui il Cup fisico comunichi l’indisponibilità di date e non vi includa nella lista di attesa (che è pur sempre una presa in carico) è quello di richiedere la prestazione attraverso il Cup telefonico avendo cura di annotare data e orario della chiamata. Le telefonate vengono infatti registrate e perciò costituiscono una prova che può essere fatte valere a tutela dei propri diritti.

Ci rendiamo conto che tutto questo può apparire ostico a chi non ha dimestichezza con l’argomento ‘liste d’attesa’ ma lo Sportello per il Diritto alle Cure è a disposizione per fornire tutti i chiarimenti necessari al vostro specifico caso. Non esitate a contattarci anche per email all’indirizzo comitato.ospedaletrecenta@gmail.com .


 La nota di Massimo Annichiarico, direttore dell’Area Sanità e Sociale, alle Ulss del Veneto



23.12.25

Pnrr. Cgil: “Per la Mission 6 Salute speso meno di un terzo dei finanziamenti, non c’è più tempo”

fonte: quotidianosanità.it

Il report del sindacato: “Dei 10.127 progetti finanziati per 19,6 miliardi di euro complessivi (di cui 14,6 miliardi di euro di risorse PNRR) a ottobre 2025 sono stati spesi 6,1 miliardi di euro, pari al 31,2% dei fondi disponibili e completati il 41,5% dei progetti complessivi”. IL REPORT

Numeri che smentiscono la propaganda del Governo

Resta poi il nodo personale – aggiunge Daniela Barbaresi – perché per migliorare la qualità della vita delle persone non è sufficiente costruire le strutture, ma è fondamentale dotarle del personale necessario per assicurare servizi efficienti e un’adeguata assistenza sanitaria. Per il corretto funzionamento di Case e Ospedali di Comunità occorrerebbe assumere almeno 36 mila unità tra infermieri, operatori sociosanitari, assistenti sociali e altre figure professionali, senza contare i medici. Ma nella Legge di Bilancio 2026, in procinto di essere votata, il Governo sembra aver ignorato il problema”. 

“Non c’è più tempo: restano pochi mesi o sarà troppo tardi per evitare il fallimento annunciato di un’occasione irripetibile”, conclude la segretaria confederale della Cgil.

Leggi l'articolo completo su quotidianosanità.it

E’ urgente difendere e rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale. Fermare lo smantellamento del SSN e la privatizzazione della salute.

17.12.25

«Ospedali liquidi» e finanziamento del sistema sanitario. Le prime dichiarazioni del nuovo assessore regionale alla sanità

Il Gazzettino, domenica 14 dicembre 2025

A ricoprire l’incarico di assessore regionale alla sanità è stato chiamato il prof. Gino Gerosa. Una figura tecnica di primissimo piano che però dovrà dimostrare le sue qualità non più in sala operatoria ma alla direzione del sistema sanitario regionale.

Le prime dichiarazioni suscitano, infatti, qualche interrogativo.

Nelle prossime settimane dovrà pur chiarire che cosa intende per «ospedali liquidi» perché, in prima battuta, non è che faccia una bella impressione: gli ospedali li preferiremmo solidi, ben attrezzati e con tutto il personale medico e paramedico necessario.

E dovremo capire se quel richiamo “all’insostenibilità di un sistema universalistico con la sola fiscalità” intenda aprire porte e finestre alle assicurazioni e alle strutture private, così come era negli intendimenti di un altro aspirante assessore (vedi il precedente post Sanità veneta. Flavio Tosi getta la maschera: «largo ai privati»).

Vedremo. Riportiamo intanto le sue prime dichiarazioni raccolte dal Gazzettino di domenica 14 dicembre.


7.12.25

Pagelle ai direttori generali delle Ulss: sostanziosi incentivi per tutti!

Deliberazione approvata dall'uscente giunta Zaia il 20 novembre, tre giorni prima delle elezioni regionali, ma pubblicata solo il 5 dicembre

Il Gazzettino, 6 dicembre 2025

Del voto dei primi cittadini in Conferenza dei sindaci avevamo già parlato nel post Incredibile ma vero: Ulss 5 a pieni voti (clicca qui per visualizzarlo).

Con la deliberazione appena pubblicata la giunta regionale conclude la valutazione sui direttori generali. La commissione consiliare regionale ha dato il massimo dei voti a tutti, così come, nella maggior parte dei casi, le conferenze dei sindaci delle singole Ulss come la nostra.

A determinare la differenza di valutazione, in ogni caso molto piccola, è stato il giudizio della giunta. Ma niente di che: tutti i direttori generali, avendo superato il 70% del punteggio massimo, avranno diritto agli incentivi economici: fino al 20% dello stipendio annuo lordo di € 154.937,06.

Per chi desidera approfondire:

Link alla pagina del Bollettino Ufficiale Regionale dal quale leggere o scaricare la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1524 del 20 novembre 2025.

Tabella contenuta nell'allegato A

Allegato A alla DGR n. 1524 del 20 novembre 2025